FABRIANO – In un video messaggio il sindaco Daniela Ghergo ho motivato la decisione «necessaria per completare l’opera e restituirla alla città, abbiamo scelto la strada del rigore, della legalità e della responsabilità»



Il cantiere del PalaGuerieri di Fabriano

PalaGuerrieri, risolto il contratto con l’impresa appaltatrice del cantiere di riqualificazione.
Lo ha comunicato ieri il sindaco di Fabriano, Daniela Ghergo dopo le critiche mosse nei giorni scorsi dalle opposizioni sui ritardi accumulati dei lavori.
Il circolo FdI Fabriano il 19 agosto aveva fatto osservare che i tempi di consegna dell’opera non erano stati rispettati, chiedendo alla sindaca chiarezza e se fosse «giunto il momento di tirare fuori gli esposti che abbiamo da tempo preparato, e portarli in Procura, alla Corte dei Conti e agli altri enti competenti. Si vocifera di possibili, nuove, controversie legali all’orizzonte, ipotesi che getta un’ombra, se possibile, ancora più funesta, sulla parola fine, di questo cantiere “maledetto”. Non abbiamo mai pensato che le Procure o le aule dei tribunali, fossero i luoghi idonei ad ospitare la dialettica politica e al confronto, anche aspro, sui temi cittadini».

Il momento di chiarezza è arrivato ieri con il video messaggio di Daniela Ghergo che ha motivato la decisione di risolvere il contratto dopo mesi di criticità nel cantiere a seguito del mancato rispetto delle disposizioni impartite dalla Direzione Lavori per cercare di colmare i ritardi accumulati nei lavori.
«Dopo aver fissato l’ultima scadenza a 19 agosto, la direzione dei lavori ha monitorato quotidianamente cantiere sollecitando formalmente l’impresa contestando di tardi e la presenza di un numero non adeguato di lavoratori e pretendendo il rispetto degli impegni assunti. – ha spiegato il sindaco – A giugno alle imprese è stato impartito l’ordine di aumentare la forza lavoro.  L’ordine non è stato seguito. A luglio è stato chiesto di inviare entro il 7 agosto un cronoprogramma dettagliato con garanzia per completare il Palasport, che non è arrivato. E allora di fronte a questi inadempimenti e all’impossibilità di proseguire in assenza del rispetto dei tempi concordati, l’Amministrazione comunale ha dovuto dire basta. Nella giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) il dirigete dell’Ufficio tecnico ha formalmente comunicato la risoluzione del contratto. Non è stato una decisione presa a cuore leggero ma a tutela dell’interesse pubblico, della dignità del nostro Sport. Voglio però essere molto chiara: questo non significa fermare il progetto ma chiudere un rapporto contrattuale se non ti offre più sufficienti garanzia, per aprire immediatamente una nuova fase».

Un frame del video messaggio del sindaco Daniela Ghergo

In premessa aveva ricordato che quando la sua amministrazione comunale si è insediata (la città tornerà al voto il prossimo anno) «nel 2022 l’impianto era chiuso, non c’era un progetto. Non c’era un finanziamento, lavorare per riaprirlo è stato il nostro primo impegno. – ha detto Ghergo – Lo abbiamo finanziarlo metà con l’avanzo di bilancio e metà con un fondo sportivo e abbiamo incaricato un progettista esperto nella progettazione di grandi impianti. Costruirlo da nuovo avrebbe significato raddoppiare i costi, insostenibili per le casse comunali perché bisogna ribadirlo il palazzetto è finanziato quasi esclusivamente comunali. I lavori sono stati affidati ad un’impresa dalla stazione appaltante della Provincia di Ancona. Il comune non ha potuto sceglierla, ha potuto solo prenderne atto.  Con l’impresa il contratto è stato firmato nel novembre 2023.  Da quella data lavori sono andati avanti con lentezza: ci sono state quattro varianti. Due sono state varianti per affrontare dei miglioramenti, due sono stati causati da un errore di progettazione subito contestato al progettista. E’ evidente come al 19 agosto, i lavori non siano stati consegnati. Il Comune deve pagare gli stati di avanzamento del lavoro, cosa fatta, e monitorare il rispetto del modalità de lavori. Se queste non sono rispettate, l‘unica cosa che può fare, oltre a inviare diffide e ordine di servizio, è risolvere il contratto e andare avanti con l’impresa delle ragazze che ha fatto era arrivata al secondo posto». Oggi i lavori del cantiere del palaGuerieri sono completati per circa il 60%.

In questo contesto Daniela Ghergo ha voluto evidenziare come «il palazzetto è anche il presidio di Protezione Civile in caso di calamità, è la casa delle nostre società sportive e il luogo dei ricordi legati ai grandi successi della pallacanestro, è il punto di ritrovo per generazioni di giovani e soprattutto il luogo a cui affidare il futuro dello Sport fabrianese, il campionato di basket della ginnastica ritmica, le competizioni sportive di grandi eventi musicali e culturali. Risolvere il contratto significa non accettare più compromessi a ribasso, significa non accettare di vedere il cantiere fermo e iniziare una nuova fase come un nuovo impresa che ci consente di avere il Palasport di prima possibile». Ha garantito che l’attenzione dell’Amministrazione comunale «è rivolta al futuro immediato. Gli uffici procederanno subito alla mappatura immediata che opere realizzate per poter poi procedere e prendere in considerazione, poi ci sarà lo scorrimento della graduatoria dell’appaltoVerranno attivate le procedure d’emergenza previste dal codice degli appalti per affidare i lavori a un soggetto in grado di completarli. Questa decisione comporterà come riorganizzazione dei tempi ma proseguire su una strada sbagliata, avrebbe significato allungare l’agonia del paziente. E allora abbiamo scelto la strada del rigore e della legalità, la strada della responsabilità. La città non ha bisogno di strumentalizzazioni, il palasport riaprirà. Fabriano merita di avere il suo tempio dello sport. Questa amministrazione farà tutto ciò che è possibile per restituirlo alla città» ha concluso e assicurato il sindaco Daniela Ghergo.

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 Maria Paola Cancellieri

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