ANCONA – Addio al tecnico e dirigente che per oltre trent’anni ha guidato l’innovazione, la qualità e la valorizzazione del comparto agricolo e ittico marchigiano
Fausto Ricci
La scomparsa di Fausto Ricci lascia un profondo senso di vuoto nell’Amap, nella Regione Marche e in tutto il settore agroalimentare regionale.
Professionista di grande esperienza, tecnico apprezzato e punto di riferimento per colleghi, imprese e istituzioni, Ricci ha dedicato oltre trent’anni della propria vita lavorativa alla crescita e alla valorizzazione delle produzioni marchigiane, accompagnando l’evoluzione dell’ente da Esam ad Assam fino all’attuale Amap.
Nato ad Ancona il 13 maggio 1964 e laureato in Scienze Agrarie presso l’Università di Bologna, aveva iniziato il suo percorso professionale nei primi anni Novanta presso la Cantina Sperimentale dell’allora Esam. Qui si era avvicinato al mondo dell’enologia e della valutazione sensoriale dei vini, assumendo il ruolo di coordinatore regionale e panel leader nell’ambito di progetti nazionali dedicati all’analisi sensoriale. Un’esperienza che ha contribuito a formare le sue competenze tecniche e a consolidare il suo profondo legame con le produzioni di qualità del territorio marchigiano.
La sua carriera si è sviluppata successivamente nel settore della certificazione, della tracciabilità e della valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Fu tra i protagonisti, insieme ai colleghi del Servizio Agricoltura della Giunta regionale, della costruzione e dell’affermazione dei sistemi regionali di controllo e certificazione delle produzioni di qualità, come il marchio QM – Qualità garantita dalle Marche.
Un contributo particolarmente significativo è stato quello offerto al Laboratorio Agrochimico dell’Agenzia. In qualità di responsabile e coordinatore delle attività analitiche, lavorò con rigore e competenza per garantire il mantenimento degli elevati standard di qualità e degli accreditamenti necessari alle attività del laboratorio. Il suo impegno fu determinante nel consolidare un sistema fondato sull’affidabilità dei controlli, sul rigore scientifico e sul continuo miglioramento delle procedure a supporto del comparto agricolo regionale.
Negli ultimi anni aveva assunto responsabilità sempre più ampie nella programmazione strategica dell’Amap e nelle relazioni istituzionali, contribuendo alla definizione delle attività e degli indirizzi operativi dell’Agenzia. In questa fase di crescita dell’ente, il suo ruolo è stato particolarmente apprezzato anche dagli organi di governo dell’Agenzia.
«Fausto è stato un punto di riferimento anche per il Consiglio di Amministrazione», ricorda il presidente dell’Amap Renato Frontini. «Ha rappresentato un collegamento prezioso tra la componente tecnica e quella istituzionale, contribuendo con competenza, equilibrio e spirito di collaborazione alla definizione delle linee di attività dell’Agenzia nei suoi primi anni di vita».
Tra i progetti ai quali ha dedicato particolare energia e visione vi è stato l’avvio e l’organizzazione dell’Osservatorio Ittico della Regione Marche, iniziativa che ha contribuito a trasformare in uno strumento di conoscenza e supporto per il settore della pesca e dell’economia del mare.
In questo ambito Fausto Ricci ha avuto il merito di promuovere e consolidare importanti collaborazioni tra l’Amap e il mondo della ricerca scientifica, favorendo il dialogo e la cooperazione con il Dipartimento di Management dell’Università Politecnica delle Marche, con l’Irbim-Cnr di Ancona e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Grazie alla sua capacità di costruire relazioni e mettere in rete competenze diverse, si sono create le basi per una collaborazione stabile tra istituzioni, ricerca e operatori del settore, a beneficio delle marinerie e delle imprese ittiche regionali.
Quello della pesca, del resto, non era per lui soltanto un ambito professionale. Il mare rappresentava una passione autentica che lo accompagnava anche nella vita privata e che gli permetteva di comprendere profondamente le esigenze del comparto. Questa vicinanza si traduceva nella capacità di dialogare con pescatori, cooperative, associazioni di categoria e ricercatori con sensibilità, competenza e rispetto, qualità che gli hanno fatto guadagnare stima e credibilità nel settore.
Chi ha lavorato con lui ne ricorda soprattutto le qualità umane: la disponibilità all’ascolto, l’attenzione verso i colleghi e la capacità di creare rapporti sinceri e duraturi. Fausto era una persona allegra, dotata di un forte senso dell’umorismo e di una naturale capacità di mettere a proprio agio chiunque gli stesse accanto. Anche nei momenti più impegnativi riusciva ad affrontare le difficoltà con una battuta, un sorriso o una parola capace di stemperare le tensioni. Alla cordialità univa però una grande determinazione: quando si trattava di portare avanti un progetto o raggiungere un obiettivo non venivano mai meno la sua perseveranza, la sua competenza e il suo senso di responsabilità. Per questo, oltre che un collega stimato, è stato per molti un amico e un punto di riferimento.
Anche fuori dall’attività lavorativa aveva scelto di dedicare tempo agli altri, svolgendo per molti anni attività di volontariato presso la Croce Gialla di Ancona, testimonianza di uno spirito di servizio che ha caratterizzato l’intera sua vita.
Con Fausto Ricci le Marche perdono un professionista di alto profilo, protagonista dell’evoluzione dei sistemi di qualità agroalimentare regionali, promotore dell’innovazione e del dialogo tra istituzioni e ricerca, e uno dei principali sostenitori dello sviluppo delle attività regionali dedicate alla pesca e all’economia del mare. Ma soprattutto perdono una persona capace di coniugare competenza, passione, disponibilità e umanità.
Il suo ricordo continuerà a vivere nei progetti che ha contribuito a realizzare, nelle persone che ha incontrato lungo il suo percorso professionale e nelle numerose relazioni umane che ha saputo costruire nel corso della sua vita.
L’ultimo saluto a Fausto Ricci sarà celebrato venerdì 21 agosto alle ore 11 nella Chiesa Parrocchiale di San Pio X a Collemarino.
Alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui giungano le più sentite condoglianze della comunità professionale e istituzionale marchigiana.
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Alberto Bignami
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