Raccontare Messina attraverso il suo mare, le tradizioni dei pescatori e uno dei simboli più rappresentativi dell’identità dello Stretto: la feluca. È questo il significato dell’iniziativa “A Lume di Feluca”, alla quale ha partecipato questa sera il sindaco Federico Basile, sottolineando il valore culturale, ambientale e identitario di un progetto capace di mettere insieme memoria, sostenibilità e conoscenza del territorio. L’esperienza ha permesso ai partecipanti di approfondire la storia dello Stretto attraverso un percorso immersivo legato alla cultura marinara messinese, alla conoscenza del mare e alla necessità di preservarne le risorse. Un patrimonio che, secondo il primo cittadino, rappresenta una componente fondamentale dell’identità della città e può diventare anche uno strumento importante per trasmettere alle nuove generazioni il rapporto profondo che lega Messina al proprio mare.
“A Lume di Feluca”, Messina raccontata attraverso il suo simbolo marinario
La feluca rappresenta da sempre uno degli elementi più riconoscibili della tradizione marinara dello Stretto. Proprio da questo simbolo parte la riflessione del sindaco Basile, che ha descritto l’iniziativa come un’occasione per vivere e comprendere Messina da una prospettiva profondamente legata al mare. “Raccontare e vivere Messina attraverso uno dei simboli più rappresentativi della sua identità: la feluca. Questa sera ho avuto il piacere di partecipare all’inziativa “A Lume di Feluca”, un’autentica esperienza immersiva che ha consentito a tutti i partecipanti di approfondire la storia dello Stretto attraverso le tradizioni dei nostri pescatori, la conoscenza del mare e il rispetto delle sue risorse”, evidenzia Basile.
La cultura marinara al centro dell’identità di Messina
Per Basile, il valore dell’iniziativa va ben oltre l’aspetto rievocativo. La cultura marinara viene indicata come uno degli elementi distintivi della città, capace di unire storia, territorio e identità collettiva. “La nostra cultura marinara è un tratto distintivo importante della nostra città. Progetti come questo mettono insieme tradizione, educazione ambientale, sostenibilità e promozione del territorio, e ci aiutano a raccontare tutto questo alle nuove generazioni e a chi viene a scoprire Messina”, aggiunge Basile. Il richiamo alle nuove generazioni è particolarmente significativo. La valorizzazione del patrimonio marinaro non viene infatti intesa soltanto come conservazione del passato, ma come strumento educativo capace di costruire una maggiore consapevolezza sul rapporto tra la città e il suo ambiente naturale. La stessa iniziativa assume così una doppia funzione: da una parte custodire e tramandare le tradizioni, dall’altra promuovere una cultura più attenta alla sostenibilità e al rispetto del mare.
Tradizione e sostenibilità nello Stretto di Messina
Uno dei punti centrali sottolineati dal sindaco riguarda proprio la capacità di mettere insieme tradizione ed educazione ambientale. Lo Stretto non è soltanto uno scenario naturale o un elemento geografico, ma rappresenta un ecosistema complesso e una risorsa fondamentale per Messina. La conoscenza del mare e il rispetto delle sue risorse diventano quindi parte integrante di una strategia che punta a valorizzare il territorio senza separare la dimensione culturale da quella ambientale. In questo senso, esperienze come “A Lume di Feluca” possono diventare occasioni per raccontare il mare in modo più ampio, mostrando come le tradizioni dei pescatori siano strettamente collegate alla conoscenza dei ritmi naturali, delle risorse marine e delle caratteristiche uniche dello Stretto.
Politiche costiere e cultura, Basile: “diffondere sapere e conoscenza”
Il sindaco ha inoltre collegato il tema della cultura marinara alle più ampie politiche costiere, evidenziando come il rapporto con il mare debba essere sostenuto anche attraverso iniziative culturali. “Incentivare il legame con il mare e le politiche costiere significa anche supportare iniziative culturali mirate alla diffusione del sapere e della conoscenza”, puntualizza Basile. Il messaggio è quello di una visione nella quale gli interventi legati al mare non riguardano esclusivamente infrastrutture o gestione delle coste, ma comprendono anche la valorizzazione della cultura e della memoria storica. La diffusione della conoscenza viene quindi considerata uno strumento fondamentale per rafforzare il rapporto tra i cittadini e il territorio, trasformando il patrimonio marittimo in una risorsa non solo culturale ma anche educativa.
Messina e il suo mare, l’impegno dell’Amministrazione
Basile ha infine ribadito l’intenzione dell’Amministrazione comunale di continuare a sostenere progetti in grado di consolidare il legame tra la città e il mare. “Come Amministrazione continueremo a sostenere e promuovere le iniziative che consolidano il rapporto fra Messina e il suo mare, perché è da qui che passa una parte essenziale del nostro futuro”, spiega Basile. Una dichiarazione che colloca il tema della valorizzazione del mare all’interno di una prospettiva più ampia, legandolo direttamente al futuro della città. La promozione della cultura marinara, la tutela delle risorse, l’educazione ambientale e la valorizzazione turistica diventano quindi tasselli di uno stesso percorso, nel quale il mare viene considerato un elemento strategico dell’identità e dello sviluppo di Messina.
La feluca come patrimonio da tramandare alle nuove generazioni
Il valore simbolico della feluca assume, in questo quadro, un significato particolarmente forte. Non si tratta soltanto di una barca legata alla tradizione della pesca nello Stretto, ma di uno strumento capace di raccontare una parte importante della storia della comunità messinese. Attraverso iniziative immersive come “A Lume di Feluca”, questa storia può essere resa accessibile anche a chi non la conosce direttamente, trasformandosi in un patrimonio condiviso. L’obiettivo è mantenere vivo un sapere costruito nel tempo e trasmetterlo alle nuove generazioni, evitando che le tradizioni rimangano confinate a una dimensione puramente folkloristica.
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Danilo Loria
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