USMIA Esercito chiede un intervento urgente del Ministero della Difesa per reperire le risorse necessarie al funzionamento dei Reparti e al pagamento delle competenze spettanti al personale. La richiesta è contenuta in una nota indirizzata al Gabinetto del Ministro della Difesa e, per conoscenza, allo Stato Maggiore della Difesa e allo Stato Maggiore dell’Esercito.
Il documento, firmato dal Segretario Generale Esercito, 1° Luogotenente Leonardo Nitti, porta la data del 25 agosto 2026 e richiama l’attenzione sul tema del sottofinanziamento del settore esercizio, che secondo l’associazione starebbe producendo effetti concreti sul funzionamento dei Reparti e sulle condizioni di servizio dei militari.
“Servono risorse immediate per missioni, CFI e competenze accessorie”
Nella comunicazione, USMIA evidenzia la necessità di reperire fondi per garantire innanzitutto i servizi isolati, il pagamento delle missioni, dei Compensi Forfettari di Impiego (CFI) e delle altre competenze accessorie maturate dal personale.
Si tratta, sottolinea l’associazione, di emolumenti strettamente collegati all’impiego operativo e alla piena efficienza dello strumento militare. Secondo quanto rappresentato a USMIA da numerosi militari, sarebbero stati segnalati ritardi anche significativi nella corresponsione delle competenze accessorie relative a servizi già svolti.
Una situazione che, per il sindacato militare, richiede un approfondimento urgente e un intervento finalizzato a garantire la tempestività dei pagamenti.
Servizi isolati: il nodo delle spese anticipate dal personale
Particolare attenzione viene posta sui servizi isolati istituzionali. Dalle segnalazioni pervenute all’associazione emergerebbero casi in cui il personale sarebbe chiamato ad anticipare direttamente spese consistenti per vitto e alloggio, sostenendo costi legati a impieghi disposti dall’Amministrazione.
USMIA sottolinea come tali anticipazioni possano incidere sul fabbisogno familiare dei militari, trasferendo di fatto sul personale gli effetti delle carenze finanziarie.
Per contenere la spesa, in alcune realtà si ricorrerebbe all’utilizzo di strutture militari per l’alloggiamento. Una soluzione che, secondo l’associazione, potrebbe essere razionale ed economicamente sostenibile solo se accompagnata da finanziamenti adeguati e da una costante manutenzione.
Alloggi APP e ASC: chiesto un finanziamento stabile per decoro e vivibilità
Nel documento viene richiamata anche la condizione degli alloggi APP e ASC. USMIA riferisce di segnalazioni relative a infrastrutture che presenterebbero criticità manutentive e standard non sempre adeguati a garantire condizioni di decoro e dignità al personale alloggiato.
Per questo, l’associazione ritiene necessario un finanziamento costante e adeguato, in grado di mantenere pienamente fruibili gli alloggi e assicurare livelli di manutenzione e vivibilità coerenti con le esigenze del personale dell’Esercito.
Mensa e viveri, l’allarme sulle risorse insufficienti
Un ulteriore punto riguarda il servizio mensa. Secondo quanto segnalato da personale associato operante in diverse realtà, le limitazioni delle risorse disponibili potrebbero incidere sulla qualità del servizio e sulla possibilità di garantire standard alimentari adeguati durante lo svolgimento delle attività di servizio.
USMIA riferisce inoltre di situazioni nelle quali, per assicurare continuità e qualità alla mensa, gli Enti sarebbero costretti a ricorrere a rimodulazioni o storni di risorse da altri capitoli di spesa.
Secondo l’associazione, se questa dinamica dovesse consolidarsi, si creerebbe un circolo vizioso: le risorse insufficienti destinate al settore esercizio renderebbero necessario spostare fondi da altre esigenze, con il rischio di rinviare interventi di manutenzione, ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture.
Le richieste al Ministro della Difesa
USMIA chiede quindi un intervento autorevole e urgente del Ministro affinché vengano individuate e rese immediatamente disponibili le risorse necessarie a garantire una serie di esigenze considerate prioritarie.
In particolare, l’associazione chiede fondi per:
- pagare tempestivamente missioni e competenze accessorie maturate dal personale;
- assicurare la piena copertura dei Compensi Forfettari di Impiego (CFI);
- finanziare in modo adeguato i servizi isolati;
- garantire vitto e alloggio senza anticipazioni a carico dei militari;
- assicurare risorse sufficienti per viveri e servizio mensa;
- finanziare la manutenzione delle infrastrutture e degli alloggi;
- garantire condizioni di permanenza e di servizio improntate a decoro, dignità e standard adeguati.
Bilancio 2027: chiesti 50 milioni in più per i viveri e 30 milioni per le spese obbligatorie
La nota non si limita alle urgenze immediate, ma richiama anche la necessità di intervenire in modo strutturale sulla programmazione finanziaria del settore esercizio, prevedendo un incremento degli stanziamenti a legislazione vigente.
Per il 2027, USMIA ritiene necessario un incremento di circa 50 milioni di euro per i viveri, rispetto agli attuali 112 milioni di euro. A questi si aggiungerebbero almeno 30 milioni di euro per le spese obbligatorie, come acqua, luce e gas.
L’associazione segnala inoltre che le attuali dotazioni per il lavoro straordinario, pari a circa 67 milioni di euro, non risulterebbero sufficienti a coprire il fabbisogno complessivo. Per questo viene richiesto un ulteriore incremento di circa 30 milioni di euro.
“La piena efficienza dell’Esercito passa dalle condizioni del personale”
Secondo USMIA, gli interventi richiesti consentirebbero non solo di garantire il pagamento delle competenze dovute al personale, ma anche di evitare che nel corso dell’anno l’Amministrazione sia costretta a reperire risorse tramite continui spostamenti e storni da altri capitoli.
Il rischio indicato dall’associazione è che vengano sottratti finanziamenti ad altre esigenze prioritarie, compresi i CFI, compromettendo la stabilità della gestione ordinaria e operativa.
Nel passaggio conclusivo della nota, USMIA sottolinea che la questione non è esclusivamente finanziaria. Dietro le segnalazioni ricevute vi sono militari impegnati in missioni, servizi isolati e attività operative, che in alcuni casi rappresentano difficoltà legate all’anticipazione di spese, ai tempi di corresponsione delle competenze e alle condizioni delle strutture in cui prestano servizio.
Per l’associazione, la piena efficienza dell’Esercito non può prescindere dalle condizioni in cui opera il personale. Garantire risorse per pagamenti, viveri, servizi isolati, infrastrutture e alloggi viene quindi definito non come una spesa accessoria, ma come una condizione indispensabile per assicurare l’efficienza operativa dello strumento militare e il rispetto dovuto agli uomini e alle donne che ne garantiscono quotidianamente il funzionamento.
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Laura Bianchi
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