Nel 2016, Gordon Matthew Thomas Summer, in arte Sting, concesse rarissime ospitate: alla premiazione degli Oscar, all’assegnazione dei Nobel, e un’esibizione del tutto speciale, a un Festival che nasceva proprio in quell’anno.
Oggi, dopo dieci anni, quel Festival, IMAGinACTION, continua a regalare emozioni e ospiti d’eccezione.
IMAGinACTION è il Festival Internazionale del Videoclip, ideato e prodotto da Raffaella Tommasi per Daimon Film, in collaborazione con FIMI (associazione delle major Sony, Warner e Universal), un incontro tra cinema, musica e linguaggi audiovisivi contemporanei, che dal suo primo anno ha scelto come cornice l’Emilia-Romagna.
Quest’anno è il turno di Ravenna, e di suoi due luoghi simbolo: il Teatro Alighieri (8 e 9 dicembre) e la Multisala Cinemacity (10, 11 e 12 dicembre).
Cinque serate in cui musica, video, linguaggi creativi e cultura si contamineranno con grandi artisti internazionali. In più, una serata interamente dedicata all’intelligenza artificiale, una riservata al contributo femminile e un festeggiamento speciale per i vent’anni di Believe, una delle etichette indipendenti più importanti al mondo.
Uno dei protagonisti assoluti del Festival, ma possiamo tranquillamente dire di tutto il mondo del videoclip, è il suo direttore artistico: Stefano Salvati.
Originario di Bologna (forte motivo per cui il Festival si svolge in Emilia-Romagna), ma cittadino del mondo. Regista storico dei più grandi artisti: Vasco Rossi, Zucchero, Sting, Ligabue, Aerosmith sono solo alcuni nomi che sono stati immortalati dalla sua macchina da presa.
Stefano, gli ospiti di questa edizione sono ancora top secret, però possiamo svelare che nella prima serata, quella dell’8 dicembre, ci saranno i Goblin che suoneranno dal vivo la colonna sonora di “Profondo Rosso”.
“Ci sarà la proiezione della versione restaurata di Profondo Rosso, accompagnata dall’esecuzione dal vivo della sua storica colonna sonora dai Goblin, con il suo leader Claudio Simonetti. Abbiamo ovviamente esteso l’invito anche al Maestro Dario Argento, che non ha però ancora confermato la partecipazione.”
Perché la scelta di Profondo Rosso?
“Dario Argento è il maestro e l’ispiratore di tanti professionisti che fanno e hanno fatto videoclip. In Profondo Rosso la musica non accompagna semplicemente le immagini, ne diventa parte integrante. Al di là del thriller e dell’horror, i suoi lavori hanno sempre espresso una capacità rivoluzionaria. Dal punto di vista tecnico e grammaticale è stato, senza saperlo, anche il mio di maestro. Così come è stato il maestro di tanti altri registi a livello internazionale. Per questo ho deciso di omaggiarlo con il suo capolavoro assoluto, raccontando l’intimo legame che unisce il cinema e il videoclip.”
La seconda serata sarà quella con i grandi big della musica. Tra i partecipanti delle scorse edizioni, Sting, Mark Knopfler, Mario Biondi, Anastasia, J-Ax, i Travis, Carmen Consoli, Mahmood, solo per citarne qualcuno.
“Avremo altri super big che racconteranno la loro vita e la loro carriera attraverso i loro videoclip, regalando qualche canzone cantata dal vivo acusticamente. IMAGinACTION unisce gli artisti. L’anno scorso abbiamo avuto Cocciante e Masini.
Riccardo Cocciante ha scoperto da Marco di essere stato da sempre il suo maestro. Il Masini arrabbiato, si è ispirato proprio alle sue canzoni. Cocciante ne è rimasto talmente impressionato che hanno poi duettato in Margherita; un capolavoro già dalla prima esecuzione. Marco Masini è stato l’unico a cui Cocciante abbia permesso di duettare con lui quella canzone!
IMAGinACTION premia anche il miglior video italiano, tra oltre settecento candidati
“Si valuta non tanto la popolarità, ma l’autenticità del video: potente, bello e innovativo. Un anno ha vinto un rapper pressoché sconosciuto all’epoca, sbaragliando una concorrenza composta da Vasco Rossi, Ligabue e Laura Pausini! La giuria è composta da una trentina di esperti e addetti ai lavori a livelli molto alti.”
Che ruolo hanno oggi i videoclip rispetto al passato?
“Non c’è assolutamente confronto. I video hanno superato centinaia di migliaia di volte ciò che succedeva con MTV negli Anni Novanta e nei primi Anni Duemila. O negli Anni Ottanta con Video Music. Da ormai una dozzina di anni, e il Covid ha dato una bella mano, i videoclip sono i contenuti video più visti al mondo di sempre. Su 100 contenuti video, per esempio su YouTube, 95% sono videoclip e 5% contenuti per bambini. 95 su 100. Il contenuto video più visto in assoluto su YouTube, che ha raggiunto quasi i 13 miliardi di visualizzazioni è un videoclip per bambini, Baby Shark. E centinaia di videoclip hanno superato il miliardo di visualizzazioni.”
Una serata del Festival sarà dedicata all’intelligenza artificiale
“Ho scoperto l’IA nel mio settore circa tre anni fa e ci ho lavorato molto. Mi sono appassionato e ho cercato di capire quale sarebbe stato realmente il futuro dell’audiovisivo, leggendo e informandomi tantissimo.
In questa giornata dedicata, alcuni tra i più grandi esponenti internazionali dell’IA audiovideo mostreranno i videoclip più significativi realizzati negli ultimi mesi.
Io e il mio team, capitanato da Marco Riccetti, abbiamo già concretizzato diversi progetti con l’Intelligenza Artificiale, e siamo stati i primi al mondo a condurre test di IA audiovisiva con un mega cervellone che si chiama Leonardo, il quarto computer più potente al mondo. che si trova proprio a Bologna.”
Come e quanto cambia la regia di un videoclip con l’IA?
“La vera differenza tra quello che puoi girare con le telecamere rispetto a quello con l’intelligenza artificiale oggi, sta principalmente negli effetti speciali; effetti che fino a tre o quattro anni fa potevano permettersi solo i grandi Studios americani, cinesi o indiani, pagando milioni di dollari. I blockbuster, diciamo. Oggi, abbiamo tra le mani uno strumento potentissimo.”
E a livello umano?
“Noi professionisti abbiamo sempre a che fare con le persone. Sono necessarie delle persone davvero valide con cui poter lavorare. I video che noi facciamo sono completamente e assolutamente diretti e controllati da esseri umani. Io dirigo i miei collaboratori dell’AI, e loro seguono le mie direttive, non lasciano libera l’intelligenza artificiale. il fattore umano c’è e spero ci sarà sempre!”
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Alessandra Giussani
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