Bolzano è il capoluogo della Provincia Autonoma di Bolzano, con circa 107.000 abitanti nel comune e oltre 530.000 nella provincia. Bilingue per istituzione, a cavallo tra cultura italiana e tedesca, è una delle province con il PIL pro capite più alto d’Italia. I bilanci delle prime dieci aziende confermano quella ricchezza, ma con una composizione settoriale che sorprende.

Le prime dieci aziende per fatturato con sede legale a Bolzano generano complessivamente oltre 9,8 miliardi di euro di ricavi. Al primo posto si trova Aspiag Service, la società che gestisce i supermercati Despar e Interspar in Italia, Slovenia, Croazia e altri mercati dell’Europa centrale. Al secondo e terzo posto ci sono due entità del gruppo Alperia, la multi-utility energetica altoatesina, che insieme movimentano oltre 3,1 miliardi nel commercio di energia elettrica. E in quarta posizione compare IDV Defence Vehicles, ex Iveco Defence Vehicles, che a Bolzano produce veicoli militari e tattici per eserciti di tutto il mondo: un miliardo di fatturato, quasi del tutto assente dal racconto pubblico nazionale.

La classifica delle aziende di Bolzano è ordinata per fatturato decrescente e costruita sui dati dell’ultimo bilancio disponibile sul database di Money Aziende.

La classifica: Top 10 aziende di Bolzano per fatturato

1) Aspiag Service S.r.l.

Settore: Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacchi (Ateco 46.39)

Fatturato: 2.557.628.963 € (Bilancio 2025)

La società che gestisce i supermercati Despar, Eurospar e Interspar in Italia nord-orientale (Veneto, Friuli, Trentino-Alto Adige) e in Slovenia, Croazia e altri mercati dell’Europa centrale, con sede legale a Bolzano. Con 2,5 miliardi di fatturato è la prima azienda della classifica, ma la variazione rispetto all’anno precedente segnala una riorganizzazione societaria che ha modificato il perimetro di consolidamento, non un reale crollo dei ricavi. Il margine EBITDA del 3,2% è nella media della GDO. La perdita netta di 2,2 milioni su 2,5 miliardi è irrilevante in termini relativi e probabilmente correlata agli stessi oneri di riorganizzazione.

2) Alperia Trading S.r.l.

Settore: Commercio di energia elettrica (Ateco 35.15)

Fatturato: 1.574.903.720 € (Bilancio 2025)

La divisione di trading energetico del gruppo Alperia, la multi-utility altoatesina nata dalla fusione delle aziende municipalizzate di Bolzano e Merano. Con 1,57 miliardi di fatturato, un EBITDA del 19% e un utile netto di 226 milioni, è tra le società più redditizie dell’intera serie di classifiche: il 19% di margine nel trading energetico è eccezionalmente alto, segnale di una posizione competitiva molto favorevole sui mercati all’ingrosso dell’elettricità, probabilmente legata all’idroelettrico alpino che il gruppo controlla. Il calo del -5,07% riflette la normalizzazione dei prezzi energetici nel 2025.

3) Alperia Smart Services S.r.l.

Settore: Commercio di energia elettrica (Ateco 35.15)

Fatturato: 1.548.961.351 € (Bilancio 2025)

La seconda entità del gruppo Alperia in classifica, dedicata alla vendita di energia al mercato retail e ai clienti business. Con 1,54 miliardi di fatturato e un EBITDA dell’1,7%, il profilo è molto diverso da Alperia Trading: il commercio al dettaglio di energia genera margini molto più contenuti del trading all’ingrosso. Le due Alperia insieme movimentano oltre 3,1 miliardi di fatturato energetico, facendo del gruppo la principale entità economica del territorio bolzanino dopo Aspiag. Il calo del -4,84% è parallelo a quello di Alperia Trading, per le stesse ragioni di normalizzazione dei prezzi.

4) IDV Defence Vehicles Italia S.p.A.

Settore: Fabbricazione di autoveicoli (Ateco 29.1)

Fatturato: 1.066.013.240 € (Bilancio 2025)

Il dato più interessante della classifica, e tra i più sorprendenti dell’intera serie. IDV Defence Vehicles, già Iveco Defence Vehicles, produce a Bolzano veicoli militari e tattici: camion pesanti, blindati leggeri e veicoli da trasporto truppe destinati agli eserciti di tutto il mondo. Con oltre un miliardo di fatturato, un EBITDA del 16,6% e una crescita del +15,89%, è una delle aziende con i migliori risultati della classifica. La domanda globale di veicoli militari è in forte espansione nel 2024-2025, dopo l’accelerazione degli investimenti nella difesa da parte dei paesi NATO e non solo: IDV beneficia direttamente di questo ciclo.

5) Eurocar Italia S.r.l.

Settore: Commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 47.81.1)

Fatturato: 882.982.468 € (Bilancio 2025)

Il principale concessionario automobilistico con sede a Bolzano, tra i più grandi d’Italia per dimensione, con una rete di punti vendita distribuita nel Triveneto e nelle regioni limitrofe. Con quasi 883 milioni di fatturato e un EBITDA dell’1,6%, la scala è quella di un operatore nazionale più che locale. Il calo del -12,99% è il più marcato tra i concessionari della classifica: riflette le difficoltà del mercato auto nel 2025, ma anche probabilmente una ricomposizione del mix di marchi o una riduzione della rete. È il concessionario con il fatturato più alto incontrato in questa serie.

6) Acciaierie Valbruna S.p.A.

Settore: Fabbricazione di ferro, acciaio e ferroleghe (Ateco 24.1)

Fatturato: 872.168.553 € (Bilancio 2024)

Produttore di acciai inossidabili e leghe speciali con sede a Bolzano e stabilimenti produttivi in Italia, Francia e altri paesi europei. Con 872 milioni di fatturato, un EBITDA del 12% e un utile netto di 27 milioni, è molto più redditizia delle acciaierie viste a Brescia, entrambe in perdita: la differenza è il segmento. Valbruna non produce acciaio da costruzione ma acciai speciali e inossidabili ad alto valore aggiunto, dove i margini sono strutturalmente superiori. Il calo del -19,35% riflette la contrazione della domanda europea di acciai speciali nel 2024, ma la redditività resta positiva.

7) Hogast Italien Coop ARL

Settore: Commercio all’ingrosso non specializzato (Ateco 46.9)

Fatturato: 481.070.673 € (Bilancio 2025)

La cooperativa di acquisto per hotel, ristoranti e strutture ricettive dell’Alto Adige, parte del gruppo austriaco Hogast che opera in tutta l’area alpina. Con 481 milioni di fatturato e un EBITDA quasi nullo (610.000 euro), il modello è quello cooperativo già visto più volte nella serie: il valore si distribuisce agli associati attraverso condizioni di acquisto migliori, non si capitalizza nella struttura centrale. L’utile netto di 15.912 euro è il secondo più basso dell’intera serie dopo Arcobaleno Consorzio Stabile a Perugia. La crescita del +5,94% è positiva in un settore, quello dell’ospitalità altoatesina, che nel 2025 ha continuato a crescere.

8) Bonaldi Motori S.p.A.

Settore: Commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 47.81.1)

Fatturato: 441.410.128 € (Bilancio 2024)

Il secondo grande concessionario della classifica, con sede a Bolzano e una rete di punti vendita in Lombardia e nel Triveneto. Con 441 milioni di fatturato, un EBITDA del 2,3% e una crescita del +6,51%, è in controtendenza rispetto a Eurocar Italia in quinta posizione: cresce mentre il principale competitor locale cala. Bonaldi ha una doppia denominazione italiano-tedesca (Bonaldi Motori AG), riflesso della sua operatività transfrontaliera nel mercato alpino.

9) Avis Budget Italia S.p.A.

Settore: Noleggio e leasing operativo di automobili e autoveicoli leggeri (Ateco 77.11)

Fatturato: 431.043.993 € (Bilancio 2025)

La filiale italiana di Avis Budget Group, uno dei principali operatori mondiali del noleggio auto, con sede legale a Bolzano. Con 431 milioni di fatturato e una crescita dell’8,06%, i ricavi crescono ma il 2025 è un anno difficile sul fronte della redditività: EBITDA negativo per 757.000 euro e perdita netta di 20,4 milioni. La forbice tra ricavi in crescita e perdita netta segnala costi operativi in aumento (flotta, manutenzione, personale) che nel 2025 non sono stati compensati dai ricavi addizionali. La sede bolzanina riflette la posizione geografica della città come snodo tra mercato italiano e mercati di lingua tedesca.

10) Dachser & Fercam Italia S.r.l.

Settore: Trasporto di merci su strada (Ateco 49.41)

Fatturato: 428.321.572 € (Bilancio 2025)

La joint venture tra Dachser, il principale operatore logistico tedesco, e Fercam, il più grande spedizioniere altoatesino, nata dall’integrazione delle due reti italiane. Con 428 milioni di fatturato, la variazione annua non è disponibile perché la società è nata dalla fusione di due entità preesistenti e non esiste un dato comparabile per l’anno precedente. L’EBITDA è quasi nullo (646.000 euro) e la perdita netta di 19,3 milioni riflette i costi di integrazione e riorganizzazione tipici del primo anno di operatività di una società nata da una fusione. Dachser & Fercam è, nel suo complesso, uno dei principali operatori logistici del corridoio alpino tra Italia e Germania.

Cosa ci dice questa classifica

La Top 10 bolzanina ha tre caratteristiche che la rendono unica nella serie.

La prima è il bilinguismo economico: molte delle società in classifica hanno doppia denominazione italiano-tedesca, operano su entrambi i mercati e rispondono a logiche di governance che mescolano modelli societari italiani e austriaci. Non è un dettaglio formale: riflette un tessuto economico che guarda a Vienna e Monaco tanto quanto a Roma e Milano.

La seconda è il peso dell’energia idroelettrica alpina: le due Alperia insieme movimentano 3,1 miliardi, con un utile netto aggregato di oltre 236 milioni. La fonte di questo vantaggio competitivo è geografica: l’idroelettrico alpino genera energia a costi strutturalmente bassi, e Alperia la monetizza sul mercato nazionale e internazionale. È lo stesso principio visto con Italgas Reti a Torino: le infrastrutture naturali o regolate producono rendimenti che la manifattura non può eguagliare.

La terza è IDV Defence Vehicles: un miliardo di fatturato, +15,89%, veicoli militari prodotti a Bolzano per eserciti di tutto il mondo. È il tipo di azienda che il racconto economico italiano ignora ma che i bilanci mostrano senza ambiguità.

Per esplorare l’intera classifica delle aziende di Bolzano puoi consultare qui la lista filtrata per comune. L’accesso completo ai dati e ai bilanci storici delle singole società su Money Aziende è riservato agli abbonati.

I dati presenti in questa classifica si riferiscono all’ultimo bilancio disponibile al momento della redazione dell’articolo e potrebbero subire variazioni. Fonte: Money Aziende. Ultimo aggiornamento: agosto 2026.




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