Castelli Notizie ha realizzato un’inchiesta sui prezzi dei carburanti, analizzando i dati pubblici dell’Osservaprezzi del Mimit e mettendo a confronto i principali Comuni dei Castelli Romani con Roma e alcuni centri limitrofi.

Il caro carburanti – che sta mettendo in difficoltà aziende e famiglie – non risparmia i Castelli Romani. Benzina e gasolio hanno ormai superato soglie che soltanto pochi mesi fa sarebbero apparse eccezionali e, osservando i prezzi comunicati dai singoli distributori, emerge un dato significativo: in molti Comuni castellani fare rifornimento costa mediamente più che a Roma. Nulla di nuovo, perché è così da tempo.

Castelli Notizie ha analizzato i dati disponibili nell’Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mettendo a confronto Roma, i principali Comuni dei Castelli Romani e alcune località limitrofe, tra cui Aprilia e Valmontone.

Il risultato – ad oggi, mercoledì 26 agosto – è una vera e propria mappa del caro-pieno: a fronte di una media romana di 2 euro al litro per la benzina self e 2,120 euro per il gasolio, in diversi centri castellani i prezzi risultano più elevati. A Rocca di Papa, per esempio, il gasolio arriva mediamente a 2,199 euro al litro, mentre a Monte Compatri si attesta a 2,170 e a Lanuvio a 2,172 euro.

Nel Lazio benzina sopra i 2 euro e gasolio a 2,123 euro

Gli screenshot dell’app ufficiale Osservaprezzi Carburanti mostrano che il 26 agosto 2026 il prezzo medio regionale sulla rete stradale del Lazio è pari a 2,002 euro al litro per la benzina self e a 2,123 euro per il gasolio self.

Il GPL servito si attesta a 0,733 euro al litro, mentre il metano raggiunge 1,760 euro al chilogrammo. Ancora più pesante la situazione sulla rete autostradale, dove la media nazionale del gasolio self è arrivata a 2,208 euro al litro.

Il quadro regionale, tuttavia, non racconta tutte le differenze esistenti tra un territorio e l’altro e, soprattutto, tra distributori che si trovano anche a pochi chilometri di distanza.

Avvertenza

L’obiettivo di questa analisi non è mettere “in croce” i distributori che praticano prezzi più elevati, né promuovere o invitare i lettori a rifornirsi presso uno specifico impianto. Il prezzo finale dipende da numerosi fattori, tra cui costi di approvvigionamento e gestione, servizi offerti, collocazione dell’impianto, volumi di vendita e politiche commerciali. Castelli Notizie ha voluto esclusivamente fotografare, in un preciso momento, le differenze esistenti sul territorio attraverso l’elaborazione di dati pubblici. I prezzi possono cambiare rapidamente e devono sempre essere verificati sull’app Osservaprezzi o direttamente presso il distributore.

Come Castelli Notizie ha calcolato le medie

Per realizzare il confronto sono stati utilizzati i file open data ufficiali del Mimit relativi all’anagrafica degli impianti attivi e ai prezzi praticati, nell’estrazione disponibile del 25 agosto 2026.

A ogni distributore è stato associato il relativo Comune. Sono stati quindi selezionati esclusivamente i prezzi della benzina e del gasolio ordinari in modalità self service, escludendo i carburanti speciali o premium e i prezzi del servizio effettuato dal personale.

Per ciascun Comune i prezzi disponibili sono stati sommati e il risultato è stato diviso per il numero degli impianti censiti. Si tratta dunque di una media aritmetica elaborata da Castelli Notizie sui dati ufficiali comunicati al Ministero dai gestori.

A Velletri, per esempio, sono stati considerati 14 prezzi per la benzina e 13 per il gasolio. A Roma l’elaborazione ha riguardato oltre 700 prezzi per ciascuna tipologia di carburante.

Le medie comunali riportate di seguito non costituiscono quindi una graduatoria ufficiale del Mimit, ma una nostra elaborazione giornalistica basata sui dati ministeriali.

Carburanti, le medie Comune per Comune

Comune Benzina self Gasolio self
Roma 2,000 euro 2,120 euro
Albano Laziale 2,019 euro 2,133 euro
Ariccia 2,029 euro 2,133 euro
Castel Gandolfo 2,031 euro 2,144 euro
Frascati 2,017 euro 2,134 euro
Genzano di Roma 2,019 euro 2,123 euro
Grottaferrata 2,032 euro 2,132 euro
Lanuvio 2,049 euro 2,172 euro
Marino 2,018 euro 2,136 euro
Monte Compatri 2,058 euro 2,170 euro
Monte Porzio Catone 2,049 euro 2,159 euro
Rocca di Papa 2,059 euro 2,199 euro
Rocca Priora 2,029 euro 2,174 euro
Velletri 2,006 euro 2,145 euro
Lariano 2,019 euro 2,136 euro
Ciampino 2,023 euro 2,151 euro
Colonna 2,032 euro 2,144 euro
Artena 2,017 euro 2,136 euro
Valmontone 1,999 euro 2,128 euro

Per Nemi non sono emersi dal file utilizzato dati sufficienti per elaborare una media comunale confrontabile.

Rocca di Papa, Lanuvio e Monte Compatri tra i territori più cari

Il confronto mostra che praticamente in tutti i Comuni castellani considerati il prezzo medio della benzina è superiore a quello calcolato nella Capitale.

La differenza più evidente si registra a Rocca di Papa, dove i due impianti censiti riportano entrambi benzina a 2,059 euro e gasolio a 2,199 euro al litro. Rispetto alla media di Roma, significa pagare il diesel quasi 8 centesimi in più per ogni litro.

Seguono Rocca Priora, con una media di 2,174 euro per il gasolio, Lanuvio con 2,172 euro e Monte Compatri con 2,170 euro. Sopra la media romana anche Monte Porzio Catone, Ciampino, Velletri, Castel Gandolfo, Colonna e numerosi altri centri.

Per un pieno da 50 litri, la differenza tra la media del gasolio di Roma e quella di Rocca di Papa è di circa 3,95 euro. Se si confrontano invece i singoli prezzi più bassi rilevati a Valmontone con quelli di Rocca di Papa, lo scarto può raggiungere 6,55 euro per un solo pieno.

Velletri, DMT ed Esso Easy tra gli impianti più convenienti

La media comunale, naturalmente, non significa che tutti i distributori pratichino lo stesso prezzo. All’interno di ogni territorio possono esserci differenze considerevoli.

A Velletri, tra gli impianti più convenienti risultano la pompa bianca DMT Carburanti di viale Guglielmo Oberdan 114 e l’Esso Easy sulla via Appia, al chilometro 43+100. Secondo gli ultimi prezzi comunicati al Mimit, entrambi riportavano la benzina self a 1,969 euro e il gasolio a 2,099 euro al litro.

Il dato è interessante perché entrambi si collocano sensibilmente al di sotto della media comunale, pari a 2,006 euro per la benzina e 2,145 euro per il diesel.

A Frascati la benzina più economica tra quelle considerate risulta a 1,989 euro presso un impianto IP di via di Vermicino, mentre il gasolio scendeva fino a 2,094 euro in due distributori Eni.

A Marino un Esso Easy sulla via Appia Nuova risulta particolarmente competitivo, con benzina a 1,969 euro e gasolio a 2,069 euro. A Grottaferrata la pompa bianca Staroil di via Santovetti comunica benzina a 1,999 euro e gasolio a 2,099 euro.

A Genzano alcune pompe bianche proponevano il gasolio a partire da 2,106 euro, mentre ad Albano i prezzi più contenuti sono intorno a 1,999 euro per la benzina e 2,119 per il diesel.

Valmontone più conveniente: benzina a 1,956 euro in una pompa bianca

Tra i Comuni esaminati, Valmontone presenta una delle medie più contenute: 1,999 euro per la benzina e 2,128 per il gasolio.

A incidere sul risultato è soprattutto una pompa bianca sulla via Casilina, dove il prezzo comunicato risulta pari a 1,956 euro per la benzina e 2,068 euro per il gasolio. Si tratta di valori nettamente inferiori a quelli registrati in molti Comuni dei Castelli Romani.

Ad Artena la media calcolata è invece di 2,017 euro per la benzina e 2,136 per il gasolio. A Ciampino si sale rispettivamente a 2,023 e 2,151 euro, con il diesel mediamente oltre 3 centesimi più caro rispetto a Roma.

Ad Aprilia prezzi in linea con Roma e inferiori a diversi Comuni castellani

Allargando il confronto alla provincia di Latina, ad Aprilia la media calcolata sui 32 impianti con dati ritenuti attendibili è pari a 2,004 euro per la benzina self e 2,129 euro per il gasolio. Sono stati esclusi dall’elaborazione i valori anomali di 1,729 euro per la benzina e 1,829 euro per il gasolio comunicati da un singolo impianto, perché nettamente fuori scala rispetto a tutti gli altri prezzi della zona e verosimilmente riconducibili a un errore.

Le pompe bianche sono sempre le più economiche?

L’analisi conferma che le cosiddette pompe bianche, cioè gli impianti indipendenti non legati ai grandi marchi petroliferi, compaiono frequentemente tra i distributori più convenienti.

È il caso della DMT di viale Oberdan a Velletri, dell’impianto sulla Casilina a Valmontone, della Staroil di Grottaferrata e di diverse stazioni presenti tra Genzano e Cisterna di Latina.

Non si tratta, però, di una regola assoluta. A Velletri, per esempio, DMT ed Esso Easy risultano alla pari; a Marino proprio un distributore Esso presenta alcuni dei prezzi più convenienti dell’intero territorio esaminato.

Più che l’insegna, dunque, è fondamentale verificare il prezzo effettivamente praticato nel singolo impianto.

La citazione degli impianti con i prezzi più contenuti ha una finalità esclusivamente informativa e non costituisce pubblicità, raccomandazione commerciale o invito all’acquisto.

La stangata estiva da 1,8 miliardi di euro

Il confronto locale si inserisce in un quadro nazionale particolarmente pesante. Secondo una stima dell’Ufficio economico di Confesercenti, nei mesi di luglio e agosto 2026 gli automobilisti italiani avrebbero sostenuto una spesa per i rifornimenti superiore del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aggravio complessivo che potrebbe raggiungere 1,8 miliardi di euro.

Un anno fa la benzina si attestava intorno a 1,70 euro al litro e il gasolio a 1,63 euro. Ad agosto 2026 la benzina è invece arrivata intorno ai 2 euro e il diesel ha superato questa soglia.

Secondo Confesercenti, il caro carburanti rischia di ripercuotersi non soltanto sugli spostamenti delle famiglie, ma anche sul turismo, sui costi delle imprese e sull’inflazione, attraverso l’aumento dei prezzi del trasporto delle merci.

Il Governo è chiamato a decidere sull’ulteriore proroga del taglio di 17 centesimi delle accise sul gasolio. Sul tavolo ci sarebbero anche interventi più strutturali da finanziare attraverso l’extragettito Iva determinato proprio dall’aumento dei prezzi.

Prezzi comunicati dai gestori: perché vanno ricontrollati

L’Osservaprezzi Carburanti è un servizio ufficiale del Mimit e utilizza i dati che i gestori sono obbligati a comunicare al Ministero. Le informazioni vengono aggiornate periodicamente e ogni volta che il prezzo subisce variazioni.

Questo non significa, però, che il prezzo indicato in una determinata rilevazione debba rimanere invariato. I listini possono cambiare anche nel corso della stessa giornata.

Per questo motivo i valori riportati nell’articolo fotografano la situazione risultante dall’ultima estrazione esaminata e non devono essere intesi come prezzi garantiti al momento del rifornimento. Prima di mettersi in viaggio è sempre consigliabile controllare l’app ufficiale Osservaprezzi Carburanti o verificare direttamente il listino esposto dall’impianto.

Una precauzione che, con differenze capaci di superare i 10 centesimi al litro tra distributori situati a pochi chilometri di distanza, può tradursi in un risparmio tutt’altro che trascurabile.

Guardia di Finanza, controlli anche sulla trasparenza dei prezzi

Sul fronte della trasparenza dei prezzi si inseriscono anche i controlli della Guardia di Finanza. Nell’ambito del piano di verifiche economiche del territorio recentemente reso noto dal Comando Provinciale di Roma e svolto nei Castelli Romani e nelle aree dei laghi di Castel Gandolfo e di Nemi, i Finanzieri hanno controllato quattro impianti di distribuzione di carburante.  sono stati sanzionati per l’omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le verifiche hanno lo scopo di garantire una corretta informazione agli automobilisti, favorire confronti consapevoli e assicurare che i prezzi esposti e quelli trasmessi alla banca dati ministeriale rispettino gli obblighi previsti. Un’attività che assume ancora più importanza durante una fase caratterizzata da forti rincari e da differenze considerevoli tra impianti situati anche a pochi chilometri di distanza.

Generico agosto 2026




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 Daniel Lestini

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