In Italia i prezzi del grano duro di qualità di produzione nazionale da ieri – 31 agosto 2026 – sono in rialzo, dopo uno stop di sei settimane. La Commissione Unica Nazionale dopo ben tre settimane di rialzi sui mercati internazionali ha così aggiornato un listino fermo dal 13 luglio scorso con rincari compresi tra i 3 ed i 7 euro alla tonnellata su quasi tutte le ripartizioni geografiche e le diverse qualità di frumento duro.
Tornano a quotare le borse merci, dove si registrano novità per i grani duri esteri comunitari a Milano, in aumento di 3 euro alla tonnellata. Ancora ferme invece le rilevazioni Ismea sui prezzi all’origine del grano duro fino.
In Canada, dove permangono i timori per rese e qualità del Cwad, il prezzo Fob continua a salire. Per le partenze dai porti dell’Atlantico il mercato di Toronto segnala un prezzo di 322 dollari Usa alla tonnellata, in aumento di 10 dollari sulla settimana scorsa. I rialzi calcolati in eurovaluta al 26 agosto sul 12 di agosto oscillano tra i 14 ed i 4,20 euro, per effetto di diverse elaborazioni e tassi di cambio. Ma il livello raggiunto è in entrambi i casi notevole, compreso in una forchetta tra 278 e 276 euro alla tonnellata.
Negli Usa invece, il Northern Durum resta fermo a 300 dollari alla tonnellata e torna a guadagnare valore in euro – 259 euro alla tonnellata contro i 257 euro della scorsa settimana – ma solo per il perdurante effetto dell’indebolimento del dollaro Usa contro l’euro.
Sullo sfondo, ma non tanto, le scorte di grano duro più alte delle ultime quattro annate commerciali e un incremento di queste di oltre il 20% rispetto all’inizio della campagna commerciale 2025-2026, con in più l’aumento della produzione registrato in Turchia e Nord Africa.
In questa fase di avvio della Cun, alcune borse merci hanno ancora riportato i prezzi del frumento duro, ma AgroNotizie® non li ha ripresi in questo articolo. Tanto accade perché le rilevazioni delle borse merci, con l’entrata in funzione della Cun Grano Duro, sono sospese dal Decreto Direttoriale istitutivo della Cun stessa, emanato dal Ministero dell’Agricoltura il 16 gennaio 2026. AgroNotizie® continuerà a seguire le borse merci limitatamente ai prezzi dei frumenti duri d’importazione.
Da aprile 2026 l’articolo sui prezzi del grano duro ha cambiato giorno di pubblicazione: l’appuntamento è ogni martedì, giorno successivo alle quotazioni della Cun Grano Duro.
Noli, il Dry Bulk a +10,55% in una settimana
L’Indice Dry Bulk del Baltic Exchange, che misura il costo delle spedizioni di merci in tutto il mondo ed è punto di riferimento per il mercato dei noli marittimi, venerdì 28 agosto 2026 ha registrato un rialzo del 2,5% portandosi fino a 3.186 punti, estendendo la sua serie positiva a sette sedute e raggiungendo il livello più alto dal 2 giugno 2026. Rispetto ai 2.882 punti di lunedì 24 agosto registra un incremento di 304 punti (+10,55%).
Ancor più netti i guadagni sul mese precedente: rispetto ai 2.696 di lunedì 27 luglio l’indice ne ha guadagnati 490 (+18,17%). Mentre su venerdì 17 luglio 2026, quando l’indice era attestato a 2.752 punti, si registra un incremento di 434 punti (+15,77%).
Al contrario, sui 3.224 punti raggiunti il 29 maggio scorso, al 28 agosto l’indice perde 38 punti (-1,18%). In questa ultima occasione l’indice aveva invece guadagnato 233 punti sui 2.991 del 22 maggio 2026 (+7,79%). Sul massimo toccato il 3 dicembre 2025 a 2.840 punti ora ne guadagna 346 (+12,18%).
Nell’ultimo mese, il prezzo del Baltic Dry è aumentato del 21,05%, e si manifesta superiore del 57,33% rispetto a un anno fa, secondo le contrattazioni su un contratto per differenza (Cfd) che replica l’indice di riferimento di questo basilare servizio di trasporto. Entro la fine del terzo trimestre 2026, si prevede che l’indice cresca ancora un po’, fino a toccare i 3.222,43 punti.
L’Indice Panamax, che è una componente del Dry Bulk e monitora le navi che trasportano tra 60mila e 70mila tonnellate di carbone o cereali, il 28 agosto scorso ha registrato guadagni per la sesta seduta consecutiva, salendo dell’1% e toccando un massimo di 2.315 punti, il livello più alto dal 2 giugno. E in meno di una settimana è cresciuto di 184 punti rispetto ai 2.131 del 24 agosto 2026.
Chicago, Future Durum Wheat Index a +1,07%
Il Future Durum Wheat Index $Cdwi alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti venerdì 28 agosto 2026 ha chiuso a 530 punti, ovvero 5,300 dollari Usa per bushel, in ulteriore decisa ripresa di 5,62 punti sui 524,38 registrati lo scorso 21 agosto (+1,07%), quando si era verificato un primo significativo aumento di 9,38 punti sui 514,55 registrati il 14 agosto 2026 (+1,91%).
L’indice, reduce da una serie alternata di ribassi e rialzi, adesso appare in ripresa, anche se rispetto al 2 luglio scorso, quando aveva toccato 534,81 punti, registra ancora una perdita di 4,81 punti (-0,90%).
In pratica questo indice tra il 15 maggio scorso, quando aveva toccato i 597,62 punti, ed il 28 agosto 2026 ha perso ben 67,62 punti (-12,25%). In questa fase il mercato permane in una fase di incertezza e volatilità dopo l’ultimo deciso aumento del 15 maggio che poteva ben definirsi il primo movimento significativo di questo indice dopo il rialzo intervenuto tra il 10 ed il 17 marzo, che con un incremento di 5 punti netti lo aveva portato da 578,70 a 583,70 punti.
Dal 2 gennaio 2026, quando questo indice aveva toccato in fase rialzista ben 588,45 punti, si contano al 28 agosto perdite per 58,45 punti (-9,93%). Nel mentre appaiono decisamente lontani i traguardi pure recenti di questo indice, come i 904,50 punti del 19 dicembre 2023 o il picco di 1.087,63 punti (quasi 10,88 dollari Usa per bushel) raggiunto il 9 agosto 2023, ormai tre anni or sono.
Inoltre, la quotazione del 28 agosto scorso, al cambio del 31 agosto 2026 è pari a 168,13 euro alla tonnellata, in aumento di 3,13 euro sulla quotazione del 21 agosto valorizzata al cambio del 24 agosto 2026 in 165 euro alla tonnellata. Tale importante aumento è dovuto al deciso rialzo dell’indice in dollari Usa, un incremento che è stato amplificato dal recupero del dollaro, passato dagli 0,856 euro per un dollaro Usa del 24 agosto 2026 agli 0,863 euro per un dollaro Usa di ieri, 31 agosto 2026.
Prezzi Fob canadesi in aumento tra 278 e 276 euro
La Commissione Ue il 26 agosto 2026 ha rilevato i prezzi Fob del grano Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto, dove ha raggiunto il valore di 322 dollari Usa, mentre per la seconda settimana consecutiva non è stato quotato il valore dei contratti conclusi in euro, che il 12 agosto si erano attestati a 264 euro alla tonnellata per le partenze dai porti dell’Atlantico. Rispetto a quanto registrato il 19 agosto scorso dalla Commissione, quotazioni attestate a 312 dollari e non pervenute in euro alla tonnellata, si registra un aumento di 10 dollari per i contratti definiti in moneta americana.
Sulle quotazioni disponibili su questo mercato, rilevate dalla Commissione Ue il 22 luglio scorso, pari a 310 dollari Usa e 272 euro alla tonnellata, si registrano al 26 agosto un aumento di 12 dollari per i contratti definiti con il dollaro. Dal 15 aprile scorso le quotazioni in dollaro Usa sono aumentate di 27 dollari alla tonnellata, passando da 295 a 322 dollari Usa alla tonnellata. In ogni caso, dal 5 dicembre 2023, quando il cereale pastificabile era quotato a 425 dollari alla tonnellata, al 26 agosto 2026 il prezzo Fob del Cwad sulla piazza di Toronto ha perso 103 dollari.
Al cambio di ieri, 31 agosto 2026, secondo un’elaborazione di AgroNotizie®, il valore della quotazione del prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità al St. Lawrence Market di Toronto, rilevato dalla Commissione Ue il 26 agosto scorso, è pari a 277,99 euro alla tonnellata, in aumento di 13,99 euro alla tonnellata sui contratti definiti direttamente in moneta unionale il 12 agosto 2026 in 264 euro alla tonnellata.
Secondo l’elaborazione di Borsa Merci Telematica Italiana su dati della Commissione Europea, il valore in euro del prezzo Fob del Cwad il 26 agosto scorso era di 275,94 euro, in aumento di 4,20 euro sul prezzo Fob stimato al 12 agosto di 271,74 euro alla tonnellata.
Prezzi Fob Usa in rialzo a 259 euro
Il rapporto settimanale dei prezzi Fob compilato dalla Us Wheat Associates il 27 agosto 2026 contiene il prezzo Fob del Northern Durum in partenza dal golfo del Texas, consegna settembre, fissato a 300 dollari Usa alla tonnellata, stabile sul valore rilevato a partire dal 10 luglio scorso, quando si era verificato un calo di 20 dollari alla tonnellata sulla ancor precedente rilevazione del 2 luglio 2026, fino a quando si era rivelato stabile a 320 dollari alla tonnellata dal 5 giugno scorso in avanti, data in cui invece si era registrato un rialzo di 20 dollari sulla ancor precedente quotazione del 29 maggio 2026 di 300 dollari.
La quotazione del 27 agosto scorso del prezzo del Durum in partenza dal golfo del Texas, valorizzata al cambio del 31 agosto 2026, è pari a 259 euro alla tonnellata, in aumento di 2,10 euro alla tonnellata sulla quotazione del 21 agosto scorso valorizzata al cambio del 24 agosto 2026 in 256,90 euro alla tonnellata. In questo caso, data la stabilità del prezzo Fob del Northern Durum in dollari Usa, l’aumento di valore in euro è essenzialmente dovuto al rafforzamento del dollaro Usa, passato dagli 0,856 euro per un dollaro Usa del 24 agosto scorso agli 0,863 euro per un dollaro Usa di ieri, 31 agosto 2026.
Export di grano duro dal Canada
Secondo la Canadian Grain Commission “Le esportazioni di grano duro sono ammontate a 58.800 tonnellate nella settimana terminata il 23 agosto 2026 e a circa 233.700 tonnellate dall’inizio dell’annata commerciale (il primo agosto 2026 Ndr). Il Canada si appresta ad affrontare la stagione commerciale 2026-2027 dopo un’altra campagna di esportazione da record, con una produzione prevista inferiore per la prossima annata commerciale. E Secondo il report del 31 agosto 2026 della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan “Il grano duro continua a rappresentare una situazione diversa rispetto al grano primaverile: la maggiore produzione nelle regioni importatrici limita la domanda, nonostante i raccolti nordamericani siano inferiori. Si prevede che la superficie coltivata e la produzione nordamericana saranno inferiori rispetto all’anno scorso. Tuttavia, i raccolti notevolmente più abbondanti in Nord Africa e Turchia stanno riducendo il fabbisogno di importazioni”.
Grano duro canadese, una questione di qualità
Secondo gli analisti della Commissione “Per il grano duro, la qualità di quello canadese diventerà sempre più importante (Attualmente è attestata all’80% tra buono ed eccellente). Le scorte mondiali di grano duro rimangono relativamente consistenti (secondo l’International Grains Council ad agosto sono pari a 9,6 milioni di tonnellate, le più elevate degli ultimi quattro anni ad agosto e sono cresciute del 20,1% rispetto allo scorso anno Ndr), ma le riserve dei principali esportatori sono considerevolmente più ridotte. Se il Canada occidentale producesse quantità adeguate di grano duro di prima e seconda qualità con un elevato contenuto proteico e un buon peso specifico, i prezzi potrebbero rimanere relativamente contenuti. Problemi significativi di qualità o di classificazione avrebbero un impatto ben maggiore“.
La raccolta nel Canada occidentale sta iniziando ad avanzare dopo un inizio lento e “i risultati relativi a resa, contenuto proteico, peso specifico e qualità del grano duro dovrebbero diventare sempre più rappresentativi nelle prossime una o due settimane”.
Produzione mondiale e commercio
Secondo gli analisti della Commissione “Igc prevede una produzione globale di grano duro pari a 38,9 milioni di tonnellate, di cui circa 6,3 milioni di tonnellate in Canada e 1,8 milioni di tonnellate negli Stati Uniti, entrambi inferiori a quelli dell’anno scorso, ma si prevede che i raccolti più abbondanti in Marocco, Algeria e Turchia spingeranno il commercio mondiale al minimo degli ultimi cinque anni“.
Panoramica Italia
In questa tabella riassumiamo le quotazioni puntuali del grano duro fino di produzione nazionale effettuate lunedì 31 agosto 2026 presso la Borsa Merci di Roma, dove materialmente opera la Commissione Unica Nazionale per il Grano Duro. Si tratta dell’ottava quotazione per la mietitura 2026 e la campagna commerciale 2026-2027.
Questa tabella non ha la pretesa di essere esaustiva: per i dettagli completi si veda la sezione dedicata più sotto. Per variazione “Nulla” si intende l’impossibilità di calcolare una variazione sulla seduta precedente, perché il prezzo della seduta corrente non è stato formulato. Per variazione “Non registrabile” si intende che non esiste un valore precedente su cui calcolarla riferibile alla mietitura 2026.
| Area geografica di produzione | Qualità |
Prezzo minimo/
massimo (€/t)
|
Variazione minimo/massimo (€/t)
|
| Nord Italia | Fino alto proteico | 293 – 298 | +3 / +3 |
| Nord Italia | Fino Proteico | 273 – 278 | + 3 / +3 |
| Nord Italia | Fino | 260 – 265 | +5 / +5 |
| Centro Italia | Fino alto proteico | Non Formulato | Nulla |
| Centro Italia | Fino Proteico | 285 – 290 | + 7 / +7 |
| Centro Italia | Fino | 260 – 265 | + 5 / +5 |
| Sud Italia | Fino alto proteico | 317 – 322 | + 7 / +7 |
| Sud Italia | Fino Proteico | 297 – 302 | + 7 /+7 |
| Sud Italia | Fino | 268 – 273 | +3 / +8 |
| Isole Maggiori | Fino alto proteico | Non Formulato | Nulla |
| Isole Maggiori | Fino Proteico | Non Formulato | Nulla |
| Isole Maggiori | Fino | 243 – 248 | +3 / +3 |
Commissione Unica Nazionale Grano Duro
Lunedì 31 agosto 2026 si è riunita la Commissione Unica Nazionale Grano Duro presso la Borsa Merci di Roma, con l’assistenza della Bmti, Borsa Merci Telematica Italiana, e ha dato luogo alla rilevazione dei prezzi indicativi per il frumento duro nazionale pastificabile, suddivisi per ripartizioni geografiche di produzione e qualità.
In via preliminare si segnala che rispetto alla precedente seduta del 24 agosto scorso, in quasi tutte le ripartizioni geografiche e le qualità di frumento duro pastificabile si sono manifestate variazioni positive di prezzo, in alcuni casi anche significative.
Produzione Nord Italia
Il frumento duro “Fino alto proteico”, alla sesta quotazione della mietitura 2026, con proteine al 15% minimo e un peso specifico di 81 chilogrammi per ettolitro, è stato valutato il 31 agosto 2026 a 293 euro alla tonnellata sui minimi e a 298 euro sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 agosto scorso e quindi in aumento della stessa cifra sulla prima quotazione di mietitura, rimasta stabile fino alla scorsa seduta. La quotazione di ieri peraltro è pari all’ultima valutazione della mietitura 2025 dell’8 giugno scorso.
I prezzi correnti di questo frumento sono ora su valori complessivamente inferiori di 5 euro rispetto a quelli espressi nella prima seduta della Cun del 30 marzo 2026 e pari ad una forchetta di 298-303 euro alla tonnellata.
Il grano duro “Fino proteico”, alla settima quotazione della mietitura 2026, con proteine al 14% minimo e con un peso specifico di 81 chilogrammi per ettolitro è stato valutato a 273 euro alla tonnellata sui minimi e a 278 euro sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 agosto scorso, ma comunque in calo di 4 euro sulla prima quotazione di mietitura.
In quella data venivano rilevati valori pari a 277 euro alla tonnellata sui minimi e a 282 euro sui massimi, in recupero di 5 euro sull’ultima valutazione utile della mietitura 2025 dell’8 giugno scorso, quando era stato quotato a 272 euro alla tonnellata sui minimi e a 277 euro sui massimi. Peraltro i prezzi correnti di questo frumento sono ora su valori complessivamente inferiori di 7 euro rispetto a quelli espressi nella prima seduta della Cun del 30 marzo 2026 e pari ad una forchetta di 280-285 euro alla tonnellata.
Il frumento duro “Fino”, mietitura 2026, con proteine al 13% minimo e con un peso specifico di 81 chilogrammi per ettolitro è stato quotato il 31 agosto scorso a 260 euro alla tonnellata sui minimi e a 265 euro sui massimi, in aumento di 5 euro sulla precedente seduta del 24 agosto scorso. Tali valori sono in aumento di 3 euro sulla prima quotazione di mietitura del 29 giugno scorso, pari a 257 euro sui minimi e 262 euro sui massimi, che si erano rivelati in recupero di 5 euro alla tonnellata sull’ultima valutazione utile della mietitura 2025, risalente all’8 giugno scorso, quando era stato quotato a 252 euro alla tonnellata sui minimi e a 257 euro sui massimi. Complessivamente, i valori attuali di questo frumento pareggiano le quotazioni di esordio del 30 marzo 2026, pari sempre a 260-265 euro alla tonnellata.
Produzione Centro Italia
Il grano duro “Fino alto proteico”, mietitura 2026, con proteine al 15% minimo ed un peso specifico di 81 chilogrammi per ettolitro, non è stato quotato il 31 agosto 2026. L’ultima valutazione è del 24 agosto scorso, pari a 300 euro alla tonnellata sui minimi e a 305 euro sui massimi, ed era rimasta stabile sugli stessi valori fin dalla seconda di mietitura del 13 luglio 2026, quando invece si era manifestato un calo di 5 euro sulla precedente seduta del 6 luglio scorso, data in cui aveva esordito sulla forchetta di 305-310 euro alla tonnellata.
Tali valori erano maggiori di 11 euro rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2025, rilevate lo scorso 8 giugno e pari a 294 euro alla tonnellata sui minimi e a 299 euro sui massimi. Complessivamente questa qualità di frumento presentava valori al 24 agosto uguali a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, stessa forchetta di 300-305 euro alla tonnellata.
Il frumento duro “Fino proteico”, mietitura 2026, con proteine al 14% minimo ed un peso specifico di 81 chilogrammi per ettolitro, è stato quotato per la settima volta il 31 agosto 2026 a 285 euro alla tonnellata sui minimi e a 290 euro sui massimi, in aumento sulla seduta del 24 agosto di 7 euro alla tonnellata.
Rispetto alla prima quotazione di mietitura del 6 luglio scorso, esordita con una forchetta di 280-285 euro alla tonnellata, i valori attuali risultano in aumento di 5 euro alla tonnellata.
I valori del 6 luglio scorso, rispetto alle ultime quotazioni utili della mietitura 2025 esitate l’8 giugno scorso e pari ad una forchetta di 268-273 euro alla tonnellata, risultavano in aumento di 12 euro alla tonnellata. Complessivamente questa qualità di frumento presenta valori attuali superiori di 5 euro a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, pari a 280-285 euro alla tonnellata.
Il grano duro “Fino”, mietitura 2026, con proteine al 13% minimo ed un peso specifico di 81 chilogrammi per ettolitro, è stato quotato il 31 agosto scorso per l’ottava volta a 260 euro alla tonnellata sui minimi e a 265 euro sui massimi, in aumento di 5 euro sulla precedente seduta del 24 agosto scorso. La quotazione del 31 agosto è maggiore di 3 euro rispetto alla forchetta di esordio del 29 giugno 2026, pari a 257-262 euro alla tonnellata.
I valori del 31 agosto peraltro risultano in recupero di 6 euro alla tonnellata sull’ultima quotazione utile relativa alla mietitura 2025, risalente all’8 giugno scorso, pari a 254 euro sui minimi ed a 259 euro sui massimi. Complessivamente questa qualità di frumento presenta valori attuali inferiori di 5 euro a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, pari a 265-270 euro alla tonnellata.
Produzione Sud Italia
Il frumento duro “Fino alto proteico”, mietitura 2026, con proteine al 15% minimo ed un peso specifico di 80 chilogrammi per ettolitro, è stato quotato il 31 agosto 2026, per l’ottava volta a 317 euro alla tonnellata sui minimi ed a 322 euro sui massimi, in aumento di 7 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 agosto scorso, pari alla prima quotazione di mietitura del 29 giugno 2026 e su una forchetta di 310-315 euro.
In quella occasione si era apprezzato un calo di 1 euro sull’ultima quotazione relativa alla mietitura 2025, che risale al 25 maggio scorso e che era pari a 311 euro sui minimi ed a 316 euro sui valori massimi. Complessivamente questa qualità di frumento presenta valori attuali inferiori di 11 euro a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, pari a 328-333 euro alla tonnellata.
Il grano duro “Fino proteico”, mietitura 2026, con proteine al 14% ed un peso specifico di 80 chilogrammi per ettolitro, è stato quotato per l’ottava volta a 297 euro alla tonnellata sui minimi ed a 302 euro alla tonnellata sui massimi, in aumento di 7 euro sulla precedente seduta del 24 agosto scorso, pari alla prima quotazione di mietitura su una forchetta di 290 – 295 euro alla tonnellata.
In tale occasione si era apprezzato un calo di 5 euro sull’ultima valutazione – relativa alla mietitura 2025 – che risaliva al 25 maggio scorso ed era pari a 295 euro alla tonnellata sui minimi ed a 300 euro sui massimi. Complessivamente questa qualità di frumento presenta valori attuali inferiori di 21 euro a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, pari a 318-323 euro alla tonnellata.
Il frumento duro “Fino”, mietitura 2026, con proteine al 12% minimo e peso specifico di 80 chilogrammi per ettolitro è stato quotato a 268 euro alla tonnellata sui minimi e a 273 euro sui massimi, in aumento di 3 euro sui minimi e di 8 euro sui massimi rispetto alla quotazione unica del 24 agosto scorso di 265 euro alla tonnellata, peraltro pari alla prima quotazione di mietitura del 29 giugno 2026.
In tale occasione si era rilevato un calo medio di 6,5 euro alla tonnellata sull’ultima quotazione utile, relativa alla mietitura 2025, che risaliva al 25 maggio scorso ed era pari a 269 euro alla tonnellata sui minimi ed a 274 euro sui massimi. Complessivamente questa qualità di frumento presenta valori attuali inferiori di 20 euro sia sui minimi che sui massimi rispetto a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, pari a 288-293 euro alla tonnellata.
Produzione isole maggiori
Per il grano duro “Fino alto proteico”, con proteine minime al 15% e peso specifico di 80 chilogrammi per ettolitro, la Cun non ha formulato prezzi sulla mietitura 2025 e non ha finora formulato quotazioni sulla mietitura 2026.
Il 31 agosto 2026, la Cun non ha formulato prezzi per il frumento duro “Fino proteico”, mietitura 2026, con proteine minime al 14% e peso specifico di 80 chilogrammi per ettolitro. L’ultima quotazione nota di questa tipologia – riferita alla mietitura 2025 – è stata fissata lo scorso 11 maggio a 257 euro alla tonnellata sui minimi e 262 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 4 maggio scorso, quando invece aveva accusato un calo di 3 euro sulla ancor precedente seduta del 27 aprile scorso, giorno in cui aveva confermato i valori del 20 aprile 2026.
Il grano duro “Fino”, mietitura 2026, con proteine al 12% minimo e peso specifico di 80 chilogrammi per ettolitro, è stato quotato per l’ottava volta a 243 euro alla tonnellata sui minimi ed a 248 euro sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 24 agosto 2026, che aveva mantenuto la stessa forchetta della seduta di esordio del 29 giugno 2026, pari a 240-245 euro alla tonnellata.
I valori attuali sono maggiori di 12 euro sull’ultima rilevazione utile, relativa alla mietitura 2025, che risale al 25 maggio scorso e che era pari a 231 euro alla tonnellata sui minimi ed a 236 euro sui valori massimi. Complessivamente questa qualità di frumento presenta valori attuali inferiori di 9 euro a quelli della quotazione del 30 marzo 2026, pari a 252-257 euro alla tonnellata.
Quotazioni dei grani duri esteri in Italia
Borsa Merci Bari
La Commissione Cereali della Borsa Merci di Bari si è riunita l’ultima volta il 25 agosto 2026 e ha rilevato le quotazioni del frumento duro canadese 2, nazionalizzato franco camion partenza magazzino, a 307 euro alla tonnellata sui minimi e a 310 euro sui massimi, prezzi stabili sulle precedenti sedute del 4 agosto scorso e del 28 luglio 2026, quando invece si era manifestato un aumento di 7 euro alla tonnellata sulla seduta del 21 luglio scorso. Dal 30 giugno al 25 agosto 2026 questo frumento ha guadagnato 10 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi.
Associazione Granaria di Milano
L’Associazione Granaria di Milano ha quotato l’ultima volta i frumenti duri esteri comunitari il 25 agosto 2026, a 280 euro alla tonnellata sui minimi e 283 euro sui massimi, in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 4 agosto scorso, fino a quando i valori erano rimasti stabili sin dal 14 luglio scorso, quando invece si era manifestato un calo di 2 euro alla tonnellata sulla seduta del 7 luglio 2026.
Si tratta di valori inferiori di 25 euro sui minimi e di 31 sui massimi rispetto alle più recenti quotazioni della mietitura 2024, registrate nella seduta del 17 giugno 2025 e pari a 305-314 euro alla tonnellata. Dal 1° agosto 2023, quando i frumenti esteri comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 400-420 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 120 euro alla tonnellata sui minimi e 137 euro sui massimi.
I frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano – quotati il 25 agosto 2026 a 324 euro alla tonnellata sui minimi ed a 334 euro sui massimi – risultano stabili sulle precedenti sedute dal 21 luglio scorso in avanti, quando invece erano ulteriormente aumentati di 5 euro sulla forchetta di 319 euro alla tonnellata sui minimi e 329 euro sui massimi del 14 luglio scorso, quando le quotazioni risultavano in aumento di 3 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 7 luglio scorso.
Dai valori di 370-385 euro alla tonnellata, rimasti stabili tra il 17 settembre 2024 ed il 1° aprile 2025, questi frumenti al 25 agosto 2026 hanno perso 46 euro alla tonnellata sui minimi e 51 euro sui massimi. Dal 1° agosto 2023, quando i frumenti esteri non comunitari a Milano avevano raggiunto quotazioni di 497-512 euro alla tonnellata, si registrano perdite ad oggi pari a 173 euro alla tonnellata sui minimi e 178 sui massimi.
Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura
Venerdì 28 agosto 2026 è stato compilato l’ultimo listino a cura dell’Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura. È stato quotato il grano duro canadese di seconda qualità a 308 euro alla tonnellata sui minimi e a 310 euro sui massimi, stabile sulle precedenti sedute fino al 24 luglio scorso, quando si era verificato un aumento di 5 euro alla tonnellata su quella del 17 luglio 2026. Un altro aumento di pari importo si era verificato nella seduta del 26 giugno 2026. Tra il 26 giugno ed il 28 agosto 2026 questo frumento su questa piazza è aumentato di 10 euro alla tonnellata.
Prezzi all’origine Ismea rilevati il 31 agosto 2026
I prezzi medi all’origine del frumento duro fino nazionale più recenti rilevati da Ismea dal 27 luglio al 3 agosto 2026 e monitorati da AgroNotizie® il 31 agosto 2026, presentano 10 piazze stabili ed una in calo su 11 monitorate: si tratta in realtà degli stessi prezzi e delle stesse date rilevate da Ismea nelle scorse settimane, ovvero le rilevazioni di AgroNotizie® del 17 e del 24 agosto 2026.
In questo quadro di stabilità su livelli molto bassi, rimasto immutato rispetto alla settimana scorsa, si ribadisce un solo aggiornamento rispetto a quattro settimane fa: il crollo del prezzo medio da produttore registrato sulla piazza di Matera che il 3 agosto scorso con 260 euro alla tonnellata perde 10 euro sulla quotazione del 27 luglio, pari a 270 euro (-3,7%). Infine si segnalano ancora le assenze di alcune importanti piazze: Napoli, Foggia e Bologna.
Scarica la tabella dei prezzi medi all’origine del grano duro fino riportati da Ismea il 31 agosto 2026
(Fonte: Ismea)
Per ogni altro confronto con i prezzi più recenti monitorati da AgroNotizie® sulle piazze all’origine è possibile leggere l’articolo del 25 agosto 2026.
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Da aprile 2026 l’articolo sui prezzi del grano duro ha cambiato giorno di pubblicazione: l’appuntamento è stato fissato per ogni martedì, giorno successivo alle quotazioni della Cun Grano Duro. L’analisi di AgroNotizie® riguarda la situazione dei mercati internazionali del grano duro, i prezzi espressi dalla Cun Grano Duro per i frumenti di produzione nazionale all’ingrosso, le borse merci limitatamente ai prezzi del frumento duro d’importazione, e i prezzi all’origine rilevati da Ismea.
Il prossimo aggiornamento è previsto per martedì 8 settembre 2026.
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