#Finsubito news dalla rete – Cdp Venture Capital lancia SophIA: 27,5 mln per startup di AI e cybersecurity


in foto Giorgio Ventre,

Nasce SophIA, il nuovo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico dedicato all’Intelligenza Artificiale e alla cybersecurity, promosso da CDP Venture Capital in collaborazione con Scientifica Venture Capital. Il progetto punta a sostenere la nascita e la crescita di startup deep tech e a trasformare i risultati della ricerca scientifica in nuove iniziative imprenditoriali.

Il Polo dispone di una dotazione iniziale di 27,5 milioni di euro, stanziati dal Fondo Technology Transfer e dal Fondo Artificial Intelligence di CDP Venture Capital, con l’obiettivo di favorire nei prossimi tre anni la creazione e la crescita di oltre 20 iniziative nelle fasi di proof-of-concept, pre-seed e seed.

SophIA nasce dall’integrazione tra capitale pubblico e privato, mettendo insieme la visione strategica di CDP Venture Capital e le competenze imprenditoriali di Scientifica Venture Capital. Il modello prevede il coinvolgimento e il coordinamento delle strutture di trasferimento tecnologico dei partner scientifici, con l’obiettivo di portare sul mercato tecnologie di frontiera e trasformare i risultati della ricerca in nuove imprese, occupazione qualificata e sviluppo industriale.

I promotori scientifici del Polo sono l’Università Federico II di Napoli, il Politecnico di Milano, l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), la Fondazione Bruno Kessler e l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Sono inoltre in corso di finalizzazione accordi con corporate partner.

Dalle foundation model alla robotica

Il perimetro tecnologico di SophIA comprende l’intero spettro dell’Intelligenza Artificiale. Gli investimenti riguarderanno foundation model, architetture avanzate, metodi di training, modelli multimodali e paradigmi decentralizzati, oltre agli agenti intelligenti destinati all’automazione, all’interazione e alla collaborazione tra sistemi.

Tra gli ambiti applicativi rientrano l’automazione dei processi, la progettazione di materiali e farmaci, la robotica autonoma e collaborativa, i digital twin e la robotica spaziale. Il Polo guarda inoltre all’edge computing, all’hardware emergente, comprese le tecnologie neuromorfiche, analogiche e bio-ispirate, e alle infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni, dal cloud agli acceleratori AI.

Partner imprenditoriale del Polo è Scientifica Venture Capital, operatore italiano specializzato nel tech transfer, che conta 21 startup deep tech attive in portafoglio. La società concentra la propria attività sull’individuazione e valorizzazione di innovazioni ad alta densità scientifica con potenziale di scalabilità industriale.

Il team opera lungo l’intero percorso di investimento, dal sourcing tecnologico alla due diligence tecnica, fino all’execution nelle fasi PoC e seed e al monitoraggio successivo all’investimento, con competenze in AI, ingegneria dei sistemi complessi, machine learning e business building.

L’Italia tra ricerca e mercato

Secondo una stima di Grand View Research, il mercato europeo dell’Intelligenza Artificiale valeva circa 61,1 miliardi di euro nel 2024 e dovrebbe registrare un tasso di crescita annuo composto del 33,2% tra il 2025 e il 2030. In Italia, secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2024 il mercato dell’AI ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, con una crescita del 58% rispetto all’anno precedente.

Il Paese presenta inoltre una significativa attività sul fronte della ricerca: tra il 2018 e il 2023 sono stati pubblicati oltre 40.000 paper sull’AI, collocando l’Italia al nono posto mondiale per numero di pubblicazioni. Sono oltre 200 i corsi universitari attivi in 50 atenei e circa 581 i dottorati annuali in discipline correlate.

È in questo contesto che si inserisce SophIA, con l’obiettivo di collegare la capacità scientifica italiana alla creazione di nuove imprese tecnologiche.

SophIA rappresenta un tassello strategico del nostro piano di rafforzamento del trasferimento tecnologico in Italia, favorendo la valorizzazione delle competenze scientifiche nazionali e accelerando il percorso dall’innovazione al mercato in un settore sempre più determinante”, ha dichiarato Claudia Pingue, Senior Partner e Responsabile del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital SGR. “Investire nella frontiera dell’AI e della cybersecurity significa sostenere la competitività dell’economia nazionale, anticipando le tendenze e le innovazioni che plasmeranno il futuro. Posizionarsi tra i primi investitori nel prossimo ciclo di tecnologie AI costituisce il vero valore aggiunto: garantirà al Paese una posizione di leadership nel panorama internazionale e aiuterà a generare nuovi posti di lavoro ad alta qualificazione, offrendo alle eccellenze italiane concrete opportunità di realizzazione professionale entro i confini nazionali”.

Per Riccardo D’Alessandri, Managing Partner di Scientifica, “l’Italia non ha solo la capacità di adottare nuove tecnologie, ma anche quella di crearle”. Con SophIA, ha spiegato, l’obiettivo è rendere l’AI “un motore industriale concreto”, trasformando la ricerca in startup competitive. Per raggiungere questo risultato, secondo D’Alessandri, è necessario accompagnare le tecnologie dal laboratorio al mercato con competenze imprenditoriali, capacità di execution e infrastrutture adeguate.

Il ruolo della Federico II e dei partner scientifici

Giorgio Ventre, delegato del rettore dell’Università Federico II di Napoli per SophIA, ha sottolineato il ruolo dell’AI e della cybersecurity nello sviluppo dell’economia dell’innovazione e la necessità, per l’Italia, di affiancare alle competenze scientifiche un’infrastruttura produttiva capace di sfruttarle.

“SophIA mette insieme il Venture Capital ed i principali centri di ricerca italiani per incrementare la capacità del Paese di creare spin-off ad altissima specializzazione al servizio delle imprese e della pubblica amministrazione”, ha affermato Ventre, evidenziando inoltre che la presenza della Federico II come promotore scientifico “conferma la capacità del Mezzogiorno di essere protagonista dell’innovazione”.

Per Marco Bocciolone, delegato della rettrice al Trasferimento tecnologico del Politecnico di Milano, il trasferimento tecnologico è una leva per trasformare la conoscenza in impatto concreto. “In un contesto in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente i modelli industriali e sociali, è fondamentale che università, ricerca e capitale lavorino in modo integrato per guidare l’innovazione”, ha commentato. Secondo Bocciolone, SophIA può contribuire alla nascita di nuove imprese deep tech e allo sviluppo della competitività tecnologica nazionale ed europea.

Fabio Pammolli, presidente dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), ha indicato nel trasferimento tecnologico uno dei passaggi decisivi per trasformare l’eccellenza scientifica in innovazione industriale e nuova imprenditorialità. La partecipazione di AI4I, ha spiegato, punta a mettere in rete competenze scientifiche, infrastrutture di calcolo e capacità ingegneristiche per favorire applicazioni avanzate e nuove iniziative imprenditoriali.

“Rafforzare il dialogo tra università, centri di ricerca, investitori e industria è oggi uno dei fattori chiave per consolidare il ruolo dell’Italia nei nuovi cicli tecnologici dell’intelligenza artificiale”, ha aggiunto Pammolli.

Ferruccio Resta, presidente della Fondazione Bruno Kessler, ha ricordato l’attività trentennale dell’ente nella ricerca sull’AI. “Il salto decisivo è trasformare questa eccellenza in impatto”, ha affermato, spiegando che l’obiettivo è mettere ricercatrici e ricercatori nelle condizioni di trasformare i risultati scientifici in tecnologie pronte per il mercato e in nuove iniziative imprenditoriali. Come partner scientifico del Polo, FBK rafforzerà quindi le attività di scouting e selezione di progetti deep tech nei settori dell’AI e della cybersecurity.

Infine, Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha definito SophIA un tassello della filiera italiana del trasferimento tecnologico in settori destinati a incidere sulla competitività dei prossimi decenni. Per IIT, ha spiegato, l’AI è al centro del piano strategico e iniziative come SophIA possono accelerare il passaggio dalla ricerca di frontiera alla startup deep tech, con ricadute sul valore industriale, sull’occupazione qualificata e sulle opportunità per i giovani ricercatori e ricercatrici.


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