#Finsubito news dalla rete – SAIE 2026 Bologna: programma, novità e protagonisti


Dal 7 al 10 ottobre Bologna torna al centro della
filiera delle costruzioni
con la 60ª edizione di
SAIE – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia,
impianti
.

Un traguardo importante per una manifestazione che accompagna il
settore dal 1965 e che quest’anno si presenta con 567
aziende espositrici, 68 associazioni partner, 235 convegni
formativi e 22 iniziative speciali
, distribuiti tra i
quattro settori dedicati a Progettazione e Digitalizzazione,
Edilizia, Impianti, Servizi e Media e i
percorsi tematici
su Infrastrutture,
Sostenibilità, Innovazione e Persone al Centro.

Per quattro giorni BolognaFiere diventerà uno dei principali
punti di incontro tra imprese, professionisti, associazioni
e istituzioni
, con un programma che affianca esposizione,
aggiornamento professionale e confronto sui temi che stanno
accompagnando l’evoluzione dell’edilizia e dell’impiantistica.

A dare ulteriore peso all’edizione 2026 sarà anche la presenza
di quattro Commissari straordinari di Governo,
impegnati su alcuni dei principali fronti aperti nel Paese: dalla
ricostruzione post-sisma e post-alluvione al Piano Casa, fino al
programma per gli stadi degli Europei 2032.

Saranno presenti Guido Castelli, Commissario
straordinario alla ricostruzione del sisma del Centro Italia del
2016; Fabrizio Curcio, Commissario straordinario
alla ricostruzione nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e
Marche colpiti dalle alluvioni del 2023; Felice
Squitieri
, Commissario straordinario per la ricognizione
dei fabbisogni e il programma di interventi in materia di edilizia
residenziale pubblica e sociale; e Massimo Sessa,
presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e
Commissario per gli stadi di EURO 2032.

SAIE 2026 a Bologna: numeri, programma e 60 anni di Fiera delle
Costruzioni

La prima edizione di SAIE risale all’ottobre del 1965. Da allora
la manifestazione ha seguito le trasformazioni del comparto delle
costruzioni, attraversando stagioni molto diverse e accompagnando
il progressivo ingresso nel dibattito di temi come sicurezza,
sostenibilità, digitalizzazione, efficienza energetica,
riqualificazione del patrimonio esistente e gestione delle
infrastrutture.

Dal 2018, SAIE si svolge alternativamente tra Bologna e Bari e
l’edizione 2026 arriva in una fase in cui la filiera continua ad
avere un peso rilevante nell’economia nazionale. Secondo i dati
Movimprese-Unioncamere richiamati dagli organizzatori, il comparto
conta infatti oltre 700 mila imprese, pari a circa
il 14% del totale delle imprese italiane.

La giornata inaugurale del 7 ottobre porterà
allo stesso tavolo rappresentanti delle principali associazioni di
settore e delle istituzioni. Accanto al presidente di
Federcostruzioni Emanuele Ferraloro e al
vicepresidente ANCE Stefano Betti parteciperanno
il sindaco di Bologna Matteo Lepore e il
vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo
Colla
, mentre il Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti Matteo Salvini interverrà in
videocollegamento.

Tra i momenti centrali dell’apertura ci sarà la presentazione
del Rapporto Federcostruzioni, realizzato per la
prima volta insieme a CRESME e dedicato allo stato di salute della
filiera delle costruzioni.

Aree SAIE Lab | Live: Piano Casa, ricostruzione, BIM e
infrastrutture

Una parte importante del programma 2026 ruoterà attorno alle
Aree SAIE Lab | Live,
sei spazi tematici che riuniscono esposizione, aggiornamento
professionale, dimostrazioni pratiche e confronto tra operatori,
riprendendo e sviluppando i contenuti affrontati durante l’anno
nelle tappe dei SAIE Lab | On Tour.

All’interno delle Aree troveranno spazio anche gli interventi
dei quattro Commissari straordinari. Guido
Castelli
porterà a Bologna il bilancio di dieci anni di
lavoro sulla ricostruzione dopo il terremoto del Centro Italia del
2016, mentre Fabrizio Curcio farà il punto sulla
ricostruzione nei territori colpiti dalle alluvioni del 2023, con
particolare attenzione alla riqualificazione idrogeologica
dell’Emilia-Romagna.

Sul fronte delle politiche abitative, Felice
Squitieri
parteciperà sia al convegno inaugurale sia ai
lavori dell’Area Piano Casa, Piano Città, dedicata ai fabbisogni
abitativi, all’edilizia residenziale pubblica e sociale e alla
rigenerazione urbana. Massimo Sessa, nella doppia
veste di presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e
Commissario per gli stadi degli Europei 2032, sarà invece tra i
protagonisti dell’edizione che celebra i sessant’anni della
manifestazione.

Il programma delle sei Aree coprirà una parte molto ampia dei
temi che oggi interessano il settore, con contenuti costruiti
insieme alle associazioni e agli organismi tecnici che operano nei
diversi segmenti della filiera.

Nell’Area Piano Casa, Piano Città si parlerà di
rigenerazione urbana, politiche abitative, edilizia residenziale e
trasformazione delle città. Alla costruzione dei contenuti hanno
contribuito ANCE Giovani, Confindustria Ceramica, Conpaviper,
Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
Conservatori, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio
Nazionale Geologi, Federcasa, Federcostruzioni, GBC Italia, OICE e
Ordine degli Ingegneri di Bologna. All’interno dell’Area troveranno
spazio anche la riqualificazione energetica, con il contributo di
ENEA, e i temi della formazione e della sicurezza, con CNCE e
Formedil.

L’Arena Prevenzione sismica e Ricostruzione
sarà invece dedicata alla riduzione del rischio, alla sicurezza
strutturale e agli interventi nei territori colpiti da eventi
calamitosi. I contenuti sono stati sviluppati con il contributo di
Federcostruzioni, ANCE Giovani, OICE, Associazione Master,
Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale delle
Ricerche, CODIS, Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori,
Paesaggisti e Conservatori, Consiglio Nazionale Geologi, Consorzio
Fabre, Eucentre, INDEP, ISI e Reluis.

L’area Comfort e Finiture affronterà i temi
dell’efficientamento energetico, della qualità dell’aria indoor,
dell’impiego del legno e dell’integrazione tra edificio e impianti.
A costruirne i contenuti hanno contribuito AIBACS, AIISA, AIST,
ANCE Giovani, ANICA, Assistal, Assobim, Consiglio Nazionale degli
Ingegneri, Confindustria Ceramica, Conpaviper, Consiglio Nazionale
Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Consiglio
Nazionale Geologi, ENEA, Federcostruzioni, GBC Italia, OICE e
SIMA.

Sul fronte dell’innovazione, l’Area AI, BIM e
Digital
porterà il confronto su Building Information
Modeling, intelligenza artificiale, macchinari, stampa 3D e
diagnostica applicata al risanamento strutturale. All’Area hanno
lavorato AIS, AIST, ANCE Giovani, Artiste,
Assobim, Clust-ER Build, Consiglio Nazionale Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Consiglio Nazionale
degli Ingegneri, Consiglio Nazionale Geologi, Federcostruzioni,
IBIMI, ISI e OICE.

L’Area Infrastrutture e Territori sarà dedicata
a progettazione, manutenzione e monitoraggio delle opere e vedrà il
contributo di AIS, ANCE Giovani, ASSIAD, Associazione Master,
ATECAP, Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani, Conpaviper,
Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
Conservatori, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio
Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati,
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Consiglio Nazionale Geologi,
Consorzio Fabre, Eucentre, Federcostruzioni, Gruppo PML, INDEP,
ISI, Istituto Italiano Saldatura, OICE, Reluis e Ucomesa.

A completare il quadro sarà l’Area Pavimentazioni e
Impermeabilizzazioni
, focalizzata su materiali e sistemi
applicativi per le diverse tipologie di pavimentazione. Tra gli
operatori coinvolti figurano AIPPL, ANCE Giovani, ASSIMP, Assoposa,
ATECAP, Clust-ER Build, Confindustria Ceramica, Conpaviper,
Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
Conservatori, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio
Nazionale Geologi, Consorzio Qrad, Federcostruzioni, GBC Italia e
OICE.

Una presenza diffusa che restituisce anche la logica con cui
sono state costruite le Aree: non semplici spazi espositivi, ma
luoghi nei quali associazioni professionali, organismi tecnici e
rappresentanze della filiera contribuiscono direttamente alla
definizione dei contenuti.

SAIE Bologna 2026: le novità della 60ª edizione

Tra le novità del 2026 ci sarà anche la presenza, per la prima
volta a SAIE, dell’Esercito Italiano, con il
6° Reparto Infrastrutture e il Reggimento
Genio Ferrovieri
. Nello spazio dedicato saranno presentati
progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio
infrastrutturale, con attenzione agli interventi di tutela,
manutenzione e riqualificazione.

La ricorrenza dei sessant’anni sarà inoltre accompagnata da una
mostra e da una serie di incontri dedicati alla storia della
manifestazione e all’evoluzione del settore delle costruzioni,
ripercorrendo un arco temporale che va dall’industrializzazione
edilizia alla sicurezza, fino alla sostenibilità e alla
digitalizzazione.

«Raggiungere la 60ª edizione è un traguardo che ci riempie
di orgoglio e che racconta, meglio di ogni altro dato, il legame
profondo che SAIE ha costruito in questi sessant’anni sia con la
filiera delle costruzioni sia con la città di Bologna»
, ha
sottolineato Emilio Bianchi, Direttore Generale di
SAIE
.

«Fin dalla prima edizione del 1965, SAIE ha avuto
l’ambizione di mettere in dialogo progettisti, imprese, tecnici e
istituzioni e, nel tempo, ha saputo anticipare trasformazioni che
sarebbero diventate centrali per il settore:
dall’industrializzazione edilizia alla digitalizzazione, dalla
sicurezza alla sostenibilità. È questa capacità di evolversi
restando fedele alla propria identità che ci ha permesso di
arrivare fino a qui. SAIE è oggi un punto di riferimento stabile e
riconosciuto per le istituzioni, le imprese, i professionisti e le
associazioni del comparto. Ma i sessant’anni non sono un punto di
arrivo: sono uno stimolo a fare sempre meglio, aiutando le imprese
a mostrare le proprie innovazioni e a raccontare quanto sia vitale
la filiera del costruire in Italia. Anche il legame con Bologna ha
una storia speciale: una storia fatta di innovazione, architettura
e cultura del costruire, che nel tempo ha lasciato tracce in città,
come il Padiglione dell’Esprit Nouveau di Le Corbusier, nato
nell’ambito di SAIE 1977. Siamo felici per questa nuova edizione di
SAIE a Bologna, città che ci ricorda ogni volta l’importanza della
sua vocazione industriale, della sua posizione strategica e della
passione che sa trasmettere.»

Per i professionisti del settore è disponibile anche il
biglietto omaggio per l’ingresso a SAIE
2026
.




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