Riaperti i termini del concorso Agenzia delle Entrate 2026 per l’assunzione di 622 assistenti gestionali a tempo indeterminato. Dal 20 ottobre al 18 novembre 2026 possono presentare domanda i cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea e i cittadini di Paesi extra UE in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001. La riapertura è riservata a queste categorie di candidati e non riguarda i cittadini italiani, per i quali il termine originario è scaduto il 17 giugno 2026.
Restano confermate le caratteristiche principali della selezione: 622 posti nell’Area Assistenti, diploma di scuola secondaria di secondo grado, appartenenza alle categorie di cui all’articolo 1 della legge 68/1999 e iscrizione al collocamento mirato. È prevista un’unica prova scritta da 50 quesiti a risposta multipla, della durata di 60 minuti.
Il nuovo provvedimento introduce inoltre due condizioni particolarmente importanti: i candidati ammessi grazie alla riapertura devono aver posseduto i requisiti già al 17 giugno 2026 e partecipano alla selezione con riserva, in attesa degli eventuali successivi gradi di giudizio.
Concorso Agenzia delle Entrate 622 assistenti gestionali: riepilogo
- Ente: Agenzia delle Entrate.
- Posti: 622.
- Profilo: assistente gestionale, Area Assistenti.
- Contratto: tempo indeterminato.
- Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado.
- Destinatari: persone con disabilità appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1 della legge 68/1999, iscritte al collocamento mirato e in stato di disoccupazione.
- Nuovi candidati ammessi: cittadini UE e cittadini extra UE in possesso dei titoli previsti dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.
- Riapertura delle candidature: 20 ottobre 2026.
- Nuova scadenza: 18 novembre 2026, ore 23:59.
- Canale candidatura: portale inPA.
- Prova: 50 quesiti a risposta multipla in 60 minuti.
- Indicazioni sulla prova scritta: 15 dicembre 2026.
- Codice concorso: 622 ASS GEST.
- Bando originario: prot. n. 144147/2026.
- Provvedimento di modifica: prot. n. 279719/2026 del 14 ottobre 2026.
Concorso Agenzia delle Entrate 622 assistenti: perché è stato riaperto il bando
La selezione pubblica era stata avviata il 18 maggio 2026, con termine per la presentazione delle domande fissato al 17 giugno. Il bando originario riservava la partecipazione ai cittadini italiani, oltre a richiedere l’appartenenza alle categorie di persone con disabilità previste dalla legge 68/1999.
Il requisito della cittadinanza italiana è stato successivamente oggetto di un contenzioso davanti al Tribunale di Milano. Con la sentenza n. 4273 del 22 settembre 2026, la Sezione Lavoro ha accolto il ricorso promosso contro la limitazione dell’accesso al concorso ai soli cittadini italiani.
Per dare esecuzione alla decisione, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha firmato il 14 ottobre 2026 un provvedimento che modifica il bando originario e riapre i termini di candidatura per 30 giorni dalla sua pubblicazione sul Portale unico del reclutamento.
La nuova finestra per la presentazione delle domande è stata aperta il 20 ottobre 2026 e si chiuderà il 18 novembre 2026 alle ore 23:59.
Che cosa cambia con il nuovo provvedimento
Le modifiche introdotte dall’Agenzia delle Entrate riguardano principalmente il requisito della cittadinanza, le dichiarazioni da rendere nella domanda e le condizioni di ammissione dei nuovi candidati.
In particolare, il provvedimento:
- estende l’accesso al concorso ai cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea e ai cittadini di Paesi extra UE in possesso dei titoli previsti dall’articolo 38, commi 1 e 3-bis, del decreto legislativo 165/2001;
- modifica la disposizione del bando relativa alla cittadinanza, contenuta nel punto 2.1, lettera d);
- aggiorna la dichiarazione sulla cittadinanza richiesta nella domanda di partecipazione, al punto 3.7, lettera j);
- introduce il nuovo punto 2.1-bis, relativo al godimento dei diritti civili e politici da parte dei candidati stranieri;
- riapre i termini esclusivamente per i cittadini stranieri ammessi dalla nuova disciplina;
- stabilisce che tali candidati debbano possedere i requisiti già alla scadenza originaria del 17 giugno 2026;
- prevede l’ammissione con riserva, in relazione agli eventuali successivi gradi di giudizio.
Non vengono invece modificati il numero dei posti, il profilo professionale, il titolo di studio richiesto, la ripartizione territoriale e la struttura della prova d’esame.
Chi può presentare domanda con la riapertura del concorso
La riapertura non è generalizzata. Il punto 2.1 del nuovo provvedimento stabilisce espressamente che i 30 giorni aggiuntivi sono riservati ai cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea e ai cittadini di Paesi extra UE che rientrano nelle condizioni previste dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.
La modifica del bando consente quindi la partecipazione, nel rispetto di tutti gli altri requisiti, alle seguenti categorie:
- cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea, secondo le disposizioni dell’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001;
- familiari di cittadini dell’Unione europea che, pur non possedendo la cittadinanza di uno Stato membro, siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- cittadini di Paesi extra UE titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- titolari dello status di rifugiato;
- titolari dello status di protezione sussidiaria.
L’ampliamento del requisito della cittadinanza non elimina la natura riservata della selezione. Per essere ammessi è necessario soddisfare anche le condizioni previste dalla legge 68/1999, possedere il diploma richiesto e risultare iscritti al collocamento mirato nel territorio provinciale per il quale si presenta la candidatura.
Il requisito fondamentale: essere già in possesso delle condizioni richieste al 17 giugno 2026
Uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento riguarda la decorrenza dei requisiti.
L’Agenzia delle Entrate stabilisce che i candidati ammessi grazie alla riapertura debbano possedere tutti i requisiti di partecipazione già alla data del 17 giugno 2026, corrispondente alla scadenza originaria del bando.
Gli stessi requisiti devono inoltre persistere fino alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.
La disposizione riguarda anche le eventuali riserve di posti e i titoli di preferenza dichiarati dal candidato.
Di conseguenza, la riapertura non permette di acquisire soltanto adesso i requisiti che mancavano il 17 giugno. Un candidato che abbia ottenuto successivamente un requisito essenziale, come il titolo di studio o l’iscrizione al collocamento mirato, non soddisfa la condizione temporale espressamente prevista dal nuovo atto.
Il 18 novembre 2026 rappresenta quindi il nuovo termine per presentare la candidatura, non una nuova data alla quale riferire il possesso originario dei requisiti.
Come si applica il requisito dei diritti civili e politici ai candidati stranieri
Il nuovo provvedimento inserisce nel bando il punto 2.1-bis, che disciplina il godimento dei diritti civili e politici da parte dei candidati non italiani.
Per i candidati che non possiedono la cittadinanza italiana e non sono titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria, il requisito del godimento dei diritti civili e politici viene riferito al Paese di cittadinanza, se compatibile con l’ordinamento italiano.
Si tratta di una modifica necessaria per adeguare i requisiti generali di accesso alla partecipazione dei cittadini stranieri ammessi dalla nuova disciplina.
I cittadini italiani possono presentare una nuova domanda?
No. La riapertura dei termini, secondo quanto espressamente disposto dall’atto di modifica, riguarda soltanto i cittadini UE diversi dagli italiani e le categorie ammesse di cittadini extra UE.
I cittadini italiani che hanno già presentato regolarmente la candidatura entro il 17 giugno 2026 continuano a partecipare alla procedura originaria. Il nuovo provvedimento non dispone l’annullamento delle domande precedentemente presentate né una nuova finestra generalizzata di iscrizione.
Per i cittadini italiani che non avevano presentato domanda entro la scadenza iniziale, la riapertura non introduce una nuova possibilità di candidatura.
Ammissione con riserva e possibile condizione risolutiva del contratto
Il provvedimento contiene un’ulteriore disposizione che interessa direttamente i candidati ammessi nella nuova finestra di partecipazione.
L’Agenzia delle Entrate precisa che la modifica del bando e la riapertura dei termini sono disposte per dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano, senza che ciò costituisca acquiescenza alla decisione giudiziaria.
Ne consegue che i nuovi candidati, anche se in possesso di tutti i requisiti e con domanda regolarmente presentata, sono ammessi alla procedura con riserva espressa rispetto all’esito degli eventuali successivi gradi di giudizio.
Concorso Agenzia delle Entrate: 622 posti disponibili in tutta Italia
Il concorso prevede l’assunzione di 622 assistenti gestionali, destinati alle strutture territoriali dell’Agenzia delle Entrate.
I posti sono distribuiti in numerose province, con le disponibilità maggiori concentrate in Lombardia, Lazio e Veneto.
Tra le province con il maggior numero di assunzioni figurano:
- Milano: 111 posti;
- Roma: 91 posti;
- Torino: 45 posti;
- Venezia: 45 posti;
- Bergamo: 20 posti;
- Napoli: 18 posti;
- Brescia: 18 posti;
- Trento: 17 posti;
- Padova: 16 posti;
- Bologna: 15 posti.
Ripartizione completa dei posti per regione e provincia
| Regione | Province e posti | Totale |
|---|---|---|
| Basilicata | Potenza (1) | 1 |
| Calabria | Cosenza (3), Crotone (2), Reggio Calabria (3) | 8 |
| Campania | Avellino (2), Napoli (18), Salerno (7) | 27 |
| Emilia-Romagna | Bologna (15), Forlì-Cesena (2), Modena (6), Parma (6), Piacenza (3), Ravenna (4), Reggio Emilia (3), Rimini (2) | 41 |
| Friuli-Venezia Giulia | Gorizia (2), Pordenone (4), Trieste (2), Udine (8) | 16 |
| Lazio | Latina (4), Roma (91), Rieti (2) | 97 |
| Liguria | Genova (4), Savona (1) | 5 |
| Lombardia | Bergamo (20), Brescia (18), Como (12), Cremona (6), Lecco (1), Mantova (3), Milano (111), Monza e Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (3), Varese (4) | 181 |
| Marche | Ancona (13), Ascoli Piceno (1), Fermo (1) | 15 |
| Molise | Campobasso (2) | 2 |
| Piemonte | Alessandria (1), Cuneo (7), Torino (45) | 53 |
| Sicilia | Catania (9), Palermo (8), Ragusa (1) | 18 |
| Toscana | Arezzo (3), Firenze (7), Grosseto (1), Livorno (3), Lucca (9), Pisa (6), Prato (3), Siena (4) | 36 |
| Trentino-Alto Adige | Bolzano (5), Trento (17) | 22 |
| Umbria | Perugia (4), Terni (1) | 5 |
| Valle d’Aosta | Aosta (2) | 2 |
| Veneto | Belluno (1), Padova (16), Rovigo (4), Treviso (14), Venezia (45), Verona (10), Vicenza (3) | 93 |
| Totale posti | 622 | |
Per i cinque posti della provincia di Bolzano, l’Agenzia delle Entrate ha avviato una procedura autonoma e distinta, con modalità di partecipazione specifiche e termine originario fissato al 22 luglio 2026. Le relative disposizioni devono essere consultate separatamente.
Si può partecipare per più province?
No. Il bando prevede che ogni candidato debba scegliere una sola struttura provinciale tra quelle indicate nella tabella dei posti.
Per concorrere in una determinata provincia è inoltre necessario risultare iscritti negli elenchi del collocamento mirato tenuti dal servizio competente per quel territorio.
L’indicazione di più strutture provinciali nella domanda costituisce una causa di esclusione.
Che cosa fa un assistente gestionale dell’Agenzia delle Entrate
Il personale assunto sarà inquadrato nell’Area Assistenti, famiglia professionale di assistente gestionale, e svolgerà principalmente funzioni di supporto amministrativo e organizzativo agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.
Tra le attività previste dal bando figurano:
- supporto allo svolgimento delle attività amministrative dell’ufficio;
- servizi di segreteria e organizzazione della documentazione;
- gestione dei flussi documentali e del protocollo;
- elaborazione di prospetti, tabelle e tabulati;
- collaborazione alla consuntivazione delle attività;
- gestione e aggiornamento degli archivi cartacei e informatici;
- attività connesse allo scarto d’archivio;
- aggiornamento delle informazioni presenti negli applicativi gestionali.
Il profilo richiede la conoscenza delle procedure amministrative di base, la capacità di utilizzare gli strumenti digitali e l’attitudine a lavorare secondo istruzioni e procedure definite.
Tra le competenze professionali richieste rientrano l’organizzazione del proprio lavoro, l’affidabilità, la precisione, la collaborazione con i colleghi e la capacità di comunicare in maniera chiara e completa.
Contratto, stipendio e condizioni di impiego
I vincitori saranno assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nell’Area Assistenti del comparto Funzioni Centrali.
Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL Funzioni Centrali 2022-2024, con attribuzione del differenziale iniziale D0.
Il bando non indica uno specifico importo dello stipendio mensile o annuale. La retribuzione sarà determinata sulla base delle disposizioni del contratto collettivo applicabile, delle relative tabelle economiche e delle ulteriori voci eventualmente spettanti.
Permanenza nella sede per almeno cinque anni
Il bando stabilisce che il personale assunto debba permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni.
Questa previsione assume particolare rilevanza per chi presenta domanda in una provincia diversa da quella di residenza, considerato che la possibilità di cambiare sede non è immediata.
Requisiti di ammissione al concorso Agenzia delle Entrate 2026
Per partecipare alla selezione è necessario possedere i requisiti previsti dal bando originario, tenendo conto delle modifiche introdotte dal provvedimento del 14 ottobre 2026.
In particolare, sono richiesti:
- appartenenza a una delle categorie individuate dall’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), della legge 68/1999;
- iscrizione negli elenchi del collocamento mirato di cui all’articolo 8 della legge 68/1999, territorialmente competenti;
- stato di disoccupazione;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado conseguito presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto;
- cittadinanza italiana, di un altro Stato membro dell’Unione europea o possesso dei titoli previsti dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001, secondo le condizioni stabilite dal bando modificato;
- posizione regolare nei confronti degli obblighi militari, ove applicabili;
- godimento dei diritti civili e politici, secondo la disciplina applicabile alla cittadinanza e allo status del candidato;
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo, compatibilmente con la disabilità posseduta.
Restano ferme le cause di esclusione previste dal bando originario in relazione all’interdizione dai pubblici uffici, alla destituzione o al licenziamento dall’impiego pubblico nelle ipotesi contemplate dalla procedura e alle altre condizioni ostative espressamente indicate.
Le categorie protette ammesse
La selezione è riservata ai soggetti di cui all’articolo 1 della legge 68/1999. Rientrano in tale disposizione, secondo i requisiti e gli accertamenti previsti dalla normativa:
- persone in età lavorativa con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
- invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33%;
- persone non vedenti e sorde appartenenti alle categorie individuate dalla legge;
- invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio, nelle condizioni stabilite dalla normativa.
Non sono ammessi i soggetti appartenenti esclusivamente alle categorie dell’articolo 18 della legge 68/1999. Il bando distingue infatti espressamente le categorie di persone con disabilità di cui all’articolo 1 dalle ulteriori categorie protette contemplate dall’articolo 18.
È sufficiente il diploma?
Dal punto di vista del titolo di studio è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Il bando non prescrive una specifica specializzazione e non richiede il possesso della laurea.
Il diploma, tuttavia, costituisce soltanto uno dei requisiti di accesso. Il candidato deve soddisfare contemporaneamente le condizioni relative alla disabilità, all’iscrizione al collocamento mirato, allo stato di disoccupazione e agli altri requisiti previsti.
Per i titoli conseguiti all’estero devono essere indicati gli estremi del provvedimento di equipollenza richiesto dal bando.
Come presentare domanda entro il 18 novembre 2026
I nuovi candidati ammessi dalla modifica del bando possono presentare domanda dal 20 ottobre al 18 novembre 2026, entro le ore 23:59. La partecipazione avviene attraverso il Portale unico del reclutamento inPA, mediante compilazione e invio del modulo elettronico.
Per partecipare dovrai essere in possesso di:
- lo SPID: attivalo ora da casa o ovunque sei, con riconoscimento facciale via webcam. Usa Zoom su qualsiasi dispositivo (PC, tablet, smartphone) da questa pagina;
- una PEC intestata a te: per scoprire come attivarla velocemente in 30 minuti leggi questa pagina.
Manuale consigliato per la prova
Concorso Agenzia delle Entrate 622 Assistenti Gestionali – Categorie protette – Manuale – 313/5
Come si svolge la selezione: 50 domande a risposta multipla
La procedura selettiva prevede una sola prova scritta, senza una distinta prova preselettiva o un successivo colloquio orale.
Il test avrà una durata di 60 minuti e sarà composto da 50 quesiti a risposta multipla. Per ciascuna domanda saranno proposte tre alternative, delle quali una soltanto corretta.
Il punteggio massimo conseguibile è pari a 30/30, mentre la soglia minima di superamento è fissata a 18/30.
Materie della prova scritta
| Materia | Numero di quesiti |
|---|---|
| Elementi di diritto amministrativo | 10 |
| Fini istituzionali, compiti e ordinamento dell’Agenzia delle Entrate | 20 |
| Normativa sul rapporto di pubblico impiego | 10 |
| Applicazioni informatiche e software più diffusi | 5 |
| Lingua inglese | 5 |
| Totale | 50 |
La ripartizione delle domande attribuisce particolare importanza alle materie giuridico-amministrative. I quesiti su diritto amministrativo, pubblico impiego e ordinamento dell’Agenzia delle Entrate rappresentano infatti 40 domande su 50, pari all’80% della prova.
Tra queste, la materia con il peso maggiore è quella relativa ai fini istituzionali, ai compiti e all’ordinamento dell’Agenzia delle Entrate, alla quale sono dedicati 20 quesiti.
Quando si svolgerà la prova scritta? Indicazioni il 15 dicembre 2026
Il calendario della selezione ha subito alcuni rinvii rispetto alle previsioni iniziali.
Il bando originario stabiliva che le indicazioni relative alla prova scritta sarebbero state pubblicate il 28 luglio 2026. Successivamente, con un avviso del 31 luglio, l’Agenzia delle Entrate ha rinviato la comunicazione delle informazioni operative.
Un ulteriore avviso, datato 24 settembre 2026, ha stabilito che le indicazioni sulla prova scritta saranno pubblicate il 15 dicembre 2026 sul portale inPA e sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
Il 15 dicembre non è la data già fissata per lo svolgimento dell’esame, ma quella prevista per la pubblicazione delle relative indicazioni.
Gli avvisi ufficiali avranno valore di notifica a tutti gli effetti. Spetta quindi ai candidati verificare autonomamente le comunicazioni pubblicate sui canali istituzionali.
Il bando prevede che le modalità organizzative della prova possano comprendere l’utilizzo di strumentazione e procedure informatiche. Le informazioni definitive saranno fornite con gli avvisi dedicati.
Bando Agenzia delle Entrate 622 assistenti: documenti ufficiali e candidatura
La procedura è disciplinata dal bando originario prot. n. 144147/2026, pubblicato il 18 maggio 2026, e dal successivo atto di modifica prot. n. 279719/2026 del 14 ottobre 2026.
Il secondo provvedimento interviene sui requisiti di cittadinanza e dispone la riapertura dei termini per i nuovi soggetti ammessi. Tutte le disposizioni del bando originario non modificate dall’atto successivo continuano a disciplinare la selezione.
Per consultare gli atti e partecipare alla nuova finestra di candidatura sono disponibili i seguenti collegamenti:
La scadenza per le nuove domande è fissata al 18 novembre 2026, alle ore 23:59. La riapertura è riservata ai cittadini UE ed extra UE individuati dal nuovo provvedimento, purché in possesso di tutti i requisiti già al 17 giugno 2026. Per i candidati già iscritti alla procedura originaria resta invece confermato il prossimo aggiornamento sulle prove, previsto per il 15 dicembre 2026.
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