Il Bonus Mamme 2026 aumenta a 60 euro mensili, fino a un massimo di 720 euro annui. Con la circolare n. 106 del 16 ottobre 2026, l’INPS ha chiarito requisiti, importi e modalità di erogazione del beneficio, destinato anche alle lavoratrici del pubblico impiego e del Comparto Sanità. Dal 20 ottobre è possibile presentare domanda online.
Milano, 21 ottobre 2026
Importanti novità per le lavoratrici madri con almeno due figli. La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha incrementato del 50% l’importo del Nuovo Bonus Mamme, confermando il sostegno economico anche per infermiere, ostetriche e professioniste sanitarie che rispettano i requisiti previsti.
Rispetto al Bonus Mamme 2025, il contributo passa da 40 a 60 euro mensili, mentre l’esonero contributivo parziale inizialmente previsto per il 2026 viene rinviato al 2027.
Bonus Mamme 2026: chi ne ha diritto?
Il contributo è destinato alle lavoratrici dipendenti pubbliche e private, con esclusione del lavoro domestico, e alle lavoratrici autonome iscritte alle forme previdenziali obbligatorie.
Per accedere alla misura devono essere soddisfatti contemporaneamente i seguenti requisiti:
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Due figli: il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni.
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Tre o più figli: il figlio più piccolo deve avere meno di 18 anni.
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Reddito: la somma dei redditi annui da lavoro riferiti al 2026 non deve superare 40.000 euro.
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Attività lavorativa: deve essere presente un rapporto di lavoro o un’attività autonoma utile ai fini del beneficio.
Sono compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.
Per le madri con almeno tre figli e contratto a tempo indeterminato resta applicabile, in presenza dei requisiti, il diverso esonero contributivo previsto dalla Legge n. 213/2023. Il Bonus Mamme di 60 euro non spetta per i mesi in cui è vigente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Bonus Mamme 2026: cosa cambia per infermiere e professioniste sanitarie?
Il Bonus Mamme 2026 è riconosciuto anche alle dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale. Non esistono esclusioni generalizzate per il personale del Comparto Sanità o per le dipendenti pubbliche.
Possono quindi rientrare tra le beneficiarie infermiere, ostetriche, fisioterapiste, tecniche sanitarie e altre professioniste della sanità, purché siano rispettate le condizioni previste dalla normativa.
In particolare:
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Dipendente a tempo indeterminato con due figli: può ottenere il bonus fino a 720 euro.
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Dipendente a tempo determinato con due o più figli: può ottenere il contributo nei mesi in cui possiede i requisiti.
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Dipendente a tempo indeterminato con almeno tre figli: non riceve il bonus di 60 euro, ma può beneficiare dell’esonero contributivo totale previsto dalla normativa, se ne ricorrono le condizioni.
Anche le professioniste sanitarie autonome possono accedere alla misura, comprese quelle iscritte alla Gestione Separata INPS o alle Casse professionali, nel rispetto dei requisiti previdenziali e reddituali.
Attenzione: l’applicazione di un regime fiscale forfettario non determina, da sola, l’esclusione dal beneficio.
Quanto spetta e quando viene pagato?
Il Bonus Mamme 2026 è pari a 60 euro per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa, fino a un massimo di dodici mensilità.
Alcuni esempi:
| Mensilità spettanti | Importo |
|---|---|
| 3 mesi | 180 € |
| 6 mesi | 360 € |
| 9 mesi | 540 € |
| 12 mesi | 720 € |
Secondo la circolare INPS n. 106/2026, gli importi relativi all’annualità 2026 saranno corrisposti in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, salvo ulteriori indicazioni dell’Istituto.
Il contributo viene erogato direttamente dall’INPS, non dal datore di lavoro.
Il Bonus Mamme 2026 è tassato?
No. Il beneficio:
Si tratta quindi di un’integrazione al reddito che non comporta un incremento dell’imponibile fiscale o contributivo.
Come presentare domanda per il Bonus Mamme 2026
Dal 20 ottobre 2026 è disponibile il servizio telematico INPS dedicato.
La domanda può essere presentata attraverso:
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Il portale ufficiale INPS – Nuovo Bonus Mamme 2026, mediante identità digitale.
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Il Contact Center INPS, al numero 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile.
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Un istituto di patronato.
Scadenza delle domande
La richiesta deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026.
Per le lavoratrici che perfezionano i requisiti nel mese di dicembre 2026, la scadenza è prorogata al 31 gennaio 2027.
È importante non confondere questi termini con le scadenze previste per il Bonus Mamme 2025.
Per compilare la domanda occorre disporre dei dati dei figli, delle informazioni relative alla propria posizione lavorativa e reddituale e degli estremi per ricevere il pagamento, come l’IBAN.
Esonero contributivo rinviato al 2027: cosa significa?
Un’ulteriore novità riguarda l’esonero contributivo parziale per le lavoratrici madri.
Inizialmente previsto dal 2026, è stato posticipato al 2027 dall’articolo 1, comma 206, della Legge n. 199/2025.
Per tutto il 2026 continua quindi ad applicarsi il contributo economico diretto di 60 euro mensili per le lavoratrici che ne hanno diritto.
Rimane invece operativa fino al 31 dicembre 2026 la specifica decontribuzione totale della quota IVS a carico delle lavoratrici madri con almeno tre figli e contratto dipendente a tempo indeterminato, alle condizioni stabilite dalla Legge n. 213/2023.
Nursing Up Lombardia: informazione e tutela delle lavoratrici madri
Per Nursing Up Lombardia, il riconoscimento di misure economiche a sostegno della genitorialità rappresenta un elemento importante, soprattutto in un settore come quello sanitario, nel quale turnazioni, lavoro notturno e responsabilità assistenziali rendono spesso complessa la conciliazione tra vita professionale e familiare.
L’aumento del Bonus Mamme costituisce un sostegno economico positivo, ma non sostituisce la necessità di investire in retribuzioni adeguate, organizzazione del lavoro, tutele della maternità e strumenti concreti di conciliazione vita-lavoro.
Nursing Up Lombardia continuerà a informare infermiere, ostetriche e professioniste sanitarie sulle opportunità e sui diritti previsti dalla normativa.
Consulta il servizio INPS per presentare domanda e verifica il possesso dei requisiti entro le scadenze previste.
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