La preparazione come programma obbligatorio: perché il passaggio al sistema non è scontato

Una strategia di trasformazione efficace dovrebbe iniziare ben prima dell’arrivo delle attrezzature in loco.

Le aziende dovrebbero sviluppare un piano di preparazione strutturato che definisca chiaramente quali informazioni saranno comunicate e quando, come saranno raccolti e integrati i feedback degli operatori, chi è responsabile dei requisiti di formazione, quali strategie supporteranno l’adozione, quali indicatori chiave di prestazione (KPI) saranno utilizzati per misurare la preparazione della forza lavoro e l’impatto sul business, e quali potenziali ostacoli potrebbero ritardare l’adozione o la creazione di valore.

La coerenza a livello dell’intera organizzazione è essenziale. Un coinvolgimento precoce riduce l’incertezza e crea allineamento sugli obiettivi del progetto, il che a sua volta aiuta le aziende a raggiungere una fase di avvio più rapida e un migliore utilizzo del sistema.

La formazione come leva per la redditività: la conoscenza determina la velocità di creazione del valore

La formazione riveste un ruolo cruciale nell’accelerare la creazione di valore. I programmi di formazione più efficaci vanno oltre il semplice utilizzo delle apparecchiature. I dipendenti devono comprendere come la nuova tecnologia si integra nei flussi di lavoro più ampi, come contribuisce agli obiettivi operativi e come può aiutarli a lavorare in modo più efficace.

Un programma di formazione completo dovrebbe coprire il funzionamento delle apparecchiature, le procedure di sicurezza, le procedure di risoluzione dei problemi, le modifiche al flusso di lavoro, le aspettative in termini di prestazioni e gli obiettivi aziendali e operativi generali.

Inoltre, la formazione dovrebbe essere intesa come un processo continuo, non come un evento isolato. Le opportunità di apprendimento continuo aiutano i dipendenti a sviluppare le proprie competenze e garantiscono che l’organizzazione continui a massimizzare il valore del proprio investimento nel lungo termine.

I primi 90 giorni cruciali dopo la messa in servizio

I primi 90 giorni successivi all’avvio di un progetto di automazione spesso determinano se quest’ultimo raggiunge effettivamente i risultati aziendali previsti. Le aziende devono aspettarsi una fase di apprendimento, durante la quale i dipendenti si adattano ai nuovi processi e alle nuove tecnologie. Fluttuazioni temporanee della produttività sono normali e devono essere considerate fin dall’inizio come parte integrante del processo di transizione.

Le sfide più comuni durante questa fase includono colli di bottiglia nei processi, errori degli operatori, necessari aggiustamenti ai processi di lavoro, utilizzo incoerente del sistema e fluttuazioni nelle prestazioni di produttività.

In questa fase, la leadership riveste un ruolo cruciale. I leader devono rimanere visibili, comunicare regolarmente i progressi e affrontare i problemi tempestivamente, prima che questi abbiano un impatto negativo sull’accettazione o sulle prestazioni.

Raramente l’ottimizzazione immediata segue il lancio di un nuovo sistema. Piuttosto, le aziende dovrebbero considerare i primi mesi come una fase di avvio strutturata, incentrata sulla stabilizzazione dei processi, sul consolidamento dell’accettazione da parte degli utenti e sulla valutazione delle prestazioni operative rispetto agli obiettivi iniziali.

La leadership come fattore di creazione di valore: perché la presenza è più importante della perfezione

I programmi di automazione di successo richiedono una leadership visibile e proattiva. I leader devono dimostrare empatia per le sfide del cambiamento, sottolineando costantemente l’importanza strategica dell’investimento e i risultati desiderati.

I leader efficaci riconoscono e celebrano i progressi. Condividere storie di successo, evidenziare i traguardi raggiunti e riconoscere i risultati ottenuti dai dipendenti rafforza i comportamenti positivi e il coinvolgimento in tutta la forza lavoro.

Oltre alla semplice implementazione, la leadership dovrebbe promuovere una cultura di miglioramento continuo sollecitando attivamente il feedback dei dipendenti, individuando il potenziale di ottimizzazione e supportando l’innovazione in tutta l’azienda.

Quando i dipendenti si rendono conto che il management sta investendo sia nella tecnologia che nelle persone che la gestiscono, sono molto più propensi ad accogliere il cambiamento e a contribuire al successo a lungo termine.

Alla fine, ciò che conta sono le persone

L’automazione del magazzino può apportare notevoli vantaggi operativi, ma la tecnologia da sola non basta a produrre risultati.

I fattori chiave per il successo risiedono spesso nella capacità di un’organizzazione di preparare la propria forza lavoro, allineare i processi e gestire il cambiamento che deriva da nuove modalità di lavoro.

Le aziende che investono in comunicazione, formazione, coinvolgimento dei dipendenti e supporto post-lancio in genere raggiungono più rapidamente gli obiettivi di ritorno sull’investimento, realizzano i miglioramenti di produttività desiderati e mantengono le prestazioni per tutta la durata dell’investimento.

Le aziende di maggior successo non si limitano a installare l’automazione. Creano la maturità organizzativa necessaria per realizzarne appieno il valore. Chi considera l’automazione come una trasformazione operativa, e non semplicemente come un’implementazione tecnologica, è in definitiva nella posizione migliore per ridurre i rischi, migliorare l’utilizzo dei sistemi e costruire un vantaggio competitivo sostenibile.

L’approccio olistico: supporto durante tutto il ciclo di vita

Il successo dell’automazione non si esaurisce con l’installazione. Dipende dalla preparazione del personale, dall’allineamento dei processi e dalla fornitura del supporto adeguato prima, durante e dopo la messa in servizio.

Con il loro approccio cosiddetto “Total Solution Experience”, fornitori specializzati come Daifuku supportano le aziende in ogni fase del loro percorso di automazione, dalla consulenza e progettazione del sistema all’installazione, formazione e assistenza post-vendita. Grazie all’utilizzo di tecnologie di simulazione, emulazione e digital twin, è possibile convalidare i progetti di sistema, identificare i potenziali rischi prima del lancio e agevolare una transizione più fluida dall’implementazione alla fase operativa. L’obiettivo è garantire che l’investimento generi un valore operativo duraturo e non si limiti a introdurre nuove tecnologie nello stabilimento.

Chiunque desideri compiere il passo successivo verso la maturità dell’automazione e il successo a lungo termine dovrebbe avviare fin da subito un dialogo con partner esperti in questo settore.


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 Konrad Wolfenstein

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