Prosegue lo scontro politico tra Domenico Furgiuele e Amedeo Mormile. Dopo le accuse lanciate dal commissario provinciale della Lega Catanzaro nei confronti dell’esponente di Futuro Nazionale, arriva la replica del parlamentare, che rilancia con toni duri e difende la scelta di lasciare il partito di Matteo Salvini per aderire alla nuova formazione politica. Al centro del confronto ci sono il ruolo della Lega in Calabria, il rapporto tra rappresentanza politica e consenso elettorale, i risultati rivendicati sul territorio e soprattutto la diversa visione del centrodestra calabrese. Furgiuele respinge le accuse di Mormile e sostiene che l’addio alla Lega sia stato determinato dalla trasformazione del partito in una struttura, secondo la sua ricostruzione, distante dalle origini militanti.

Furgiuele contro Mormile: “Ha trasformato la Lega in uno strumento di conservazione di piccoli sistemi di potere”

La replica di Domenico Furgiuele parte proprio dalle dichiarazioni di Amedeo Mormile, contestandone il contenuto e accusando il presidente della Provincia di Catanzaro di rappresentare un modello politico basato sulla gestione del potere. “Mormile continua a parlare e, più parla, più rende evidenti le ragioni per le quali abbiamo deciso di lasciare una Lega ridotta da lui e dai suoi sodali a strumento di conservazione di piccoli sistemi di potere”, afferma Furgiuele. Secondo il deputato di Futuro Nazionale, il confronto sul consenso elettorale deve tenere conto delle diverse modalità attraverso cui si ricoprono gli incarichi istituzionali.“Partiamo da un dato, Mormile è un presidente di Provincia eletto con un’elezione di secondo livello, cioè attraverso il voto di sindaci e consiglieri comunali”, dichiara. Furgiuele aggiunge: “Prima di impartire lezioni sul consenso popolare a chi si è misurato ripetutamente con gli elettori, abbia almeno la prudenza di ricordare come è arrivato sulla poltrona dalla quale oggi pontifica”.

Il confronto sul lavoro e sulla politica: “Io un mestiere l’ho sempre avuto”

Un altro passaggio della replica riguarda le accuse legate al rapporto con il territorio e all’attività politica. Furgiuele contesta il riferimento fatto da Mormile alle sue abitudini personali e sposta il confronto sul piano professionale.“Quanto al lavoro, accetto volentieri il confronto. Io un mestiere l’ho sempre avuto e ho sempre lavorato anche fuori dalla politica”, afferma il parlamentare. Poi l’attacco diretto al presidente della Provincia di Catanzaro: “Mormile, invece di occuparsi della mia palestra o di cosa mangio la domenica, potrebbe spiegare ai calabresi il proprio percorso professionale e gli incarichi ricoperti nelle strutture della politica regionale”. Secondo Furgiuele, il giudizio finale dovrebbe essere affidato ai cittadini: “Poi ciascuno potrà giudicare chi abbia avuto bisogno della politica per vivere e chi, invece, una professione ce l’avesse già”.

I finanziamenti rivendicati per Lamezia: “sono atti, cifre e finanziamenti verificabili”

Il nodo centrale della replica riguarda poi l’attività parlamentare svolta negli anni e il contributo portato al territorio. “Mi chiede poi cosa abbia portato al territorio in questi anni da parlamentare. È una domanda che dimostra quanto poco conosca persino il territorio che pretende di rappresentare”, afferma Furgiuele. L’esponente di Futuro Nazionale elenca quindi alcuni interventi che attribuisce al proprio impegno istituzionale, partendo dal settore della giustizia. “Lo chieda al Tribunale di Lamezia Terme, destinatario di importanti finanziamenti per interventi sull’edificio giudiziario”, dichiara. Il riferimento prosegue con le strutture delle forze dell’ordine: “Lo chieda alle Stazioni dei Carabinieri di Sambiase e Lamezia Terme Scalo, per le quali sono state destinate risorse per ristrutturazione, efficientamento energetico e manutenzione”.

Furgiuele richiama inoltre gli interventi sul patrimonio storico e culturale della città: “Lo chieda a chi ha beneficiato degli interventi destinati al patrimonio ecclesiastico e monumentale della città”. Infine il riferimento al PINQuA, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare: “E soprattutto lo chieda al sindaco Mario Murone, scelto per Lamezia proprio dal sistema politico catanzarese tanto caro a Mormile: sul PINQuA è stato lo stesso sindaco a riconoscere pubblicamente il mio interessamento presso il Ministero delle Infrastrutture per salvaguardare finanziamenti fondamentali per la città”. La conclusione sul tema è netta: “Questi non sono slogan. Sono atti, cifre e finanziamenti verificabili”.

Il tema dei voti: “Io ho costruito liste, raccolto consenso e formato classe dirigente”

Furgiuele accetta poi il confronto sul piano elettorale, rivendicando il lavoro svolto nella costruzione della Lega in Calabria. “Mormile vuole parlare anche di voti? Facciamolo”, afferma. Il parlamentare sottolinea il risultato ottenuto dal partito a Lamezia Terme: “Quando altri si guardavano bene dal mettere il proprio simbolo alla prova delle urne, io ho costruito liste, raccolto consenso e formato classe dirigente”. Poi il riferimento ai numeri: “A Lamezia la lista della Lega ha raccolto circa 3.000 voti, eleggendo tre consiglieri comunali ed esprimendo un assessore”.

Furgiuele rivendica anche il proprio ruolo nella crescita territoriale del movimento: “Ho contribuito per due volte all’elezione di rappresentanti in Consiglio provinciale e ho costruito sul territorio quel partito che Mormile ha trovato già apparecchiato e che oggi pretende di raccontare come una propria conquista”. La differenza tra i due percorsi politici, secondo Furgiuele, sarebbe quindi questa: “La differenza tra noi è tutta qui, io la Lega in Calabria ho contribuito a costruirla quando era difficile farlo; lui è arrivato quando c’erano già posti da occupare e potere da amministrare”.

Futuro Nazionale e centrodestra: “Non siamo passati a sinistra. Siamo andati più a destra”

Uno dei punti più delicati dello scontro riguarda la collocazione politica di Futuro Nazionale. Mormile aveva accusato il movimento di essere fuori dal centrodestra e vicino al campo largo. Furgiuele respinge completamente questa lettura.“E adesso tenta persino di spiegarmi che Futuro Nazionale sarebbe alleato del campo largo. È la solita, disperata operazione di chi non riesce più a distinguere il centrodestra da un sistema di potere”, afferma. La posizione politica viene ribadita con una frase destinata a far discutere: “Noi non siamo passati a sinistra. Siamo andati più a destra”. Secondo Furgiuele, il problema non sarebbe la collocazione politica ma il modello organizzativo della Lega: “Abbiamo lasciato una Lega che Mormile, i suoi sodali catanzaresi, Durigon e Salvini hanno progressivamente trasformato rispetto al partito militante nel quale avevamo creduto e per il quale avevamo combattuto”.

L’attacco sul metodo politico: “Decisioni calate dall’alto e spartizioni territoriali”

Furgiuele individua poi il motivo principale della rottura nella gestione interna del partito. “Abbiamo lasciato soprattutto un metodo: quello delle decisioni calate dall’alto, delle spartizioni territoriali e di una Calabria nella quale qualcuno pretende che Catanzaro decida anche ciò che deve accadere a Lamezia”, sostiene. Nel mirino finisce anche la vicenda del sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, citata come esempio delle tensioni interne al centrodestra calabrese.“Persino la vicenda Murone è emblematica, una scelta imposta politicamente da fuori e subita da una parte della comunità politica lametina”, afferma Furgiuele. Il deputato aggiunge: “Noi abbiamo provato lealmente a far funzionare quell’esperienza amministrativa, mettendoci uomini, voti, programma e responsabilità. Poi abbiamo capito che quel metodo non ci apparteneva più”.

La sfida finale agli avversari: “Prima o poi arrivano le elezioni di primo livello”

La replica di Furgiuele si chiude con un nuovo attacco alla dirigenza della Lega Calabria e con un riferimento alle future competizioni elettorali. “Mormile continui pure su questa strada. Anzi, mi auguro che lui e i suoi sodali continuino a governare la Lega calabrese esattamente così”, afferma. Secondo Furgiuele, le critiche ricevute contribuirebbero alla crescita del nuovo movimento: “Ogni loro arroganza porta persone a Futuro Nazionale. Ogni loro operazione di palazzo rende più evidente la necessità di un’alternativa. Ogni loro attacco ci fa crescere”.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un diverso modello di centrodestra: “Noi abbiamo scelto di combattere contro questo centrodestra del potere per il potere per costruire un centrodestra diverso, identitario, popolare e libero dalle rendite di posizione”. La conclusione guarda alle prossime sfide elettorali: “E presto saranno i calabresi, con elezioni vere e con una scheda in mano, a stabilire chi rappresenta qualcosa e chi rappresenta soltanto un sistema”. Infine l’ultimo affondo rivolto direttamente a Mormile: “Al presidente di secondo livello consiglio quindi meno lezioni sui voti e un po’ più di prudenza: prima o poi arrivano anche le elezioni di primo livello. E lì non votano i palazzi. Votano i cittadini”.


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 Danilo Loria

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