Premio alla memoria di Arturo Cucciolla. Premi alla carriera a Giuseppe Radicchio e Luciano Mastroberti. Premio Bruno Zevi per la diffusione della cultura architettonica a SOU – Scuola di Architettura per bambine e bambini e alla Casa Editrice Libria
Su 123 opere candidate per la Puglia e le 15 per la Basilicata sono risultati vincitori i seguenti progetti.
PREMI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE 2026 | Puglia
Ospedale Monopoli – Fasano
Committente: Azienda Sanitaria Locale Bari
Progettisti: Manens S.p.A., Pinearq S.l.p., Mauro Sàito e Salvatore Valletta
Impresa: Partecipazioni Italia S.p.A.
Motivazione – Il progetto del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, firmato da Manens S.p.A., Pinearq S.l.p., Mauro Sàito e Salvatore Valletta, propone una significativa interpretazione dell’architettura sanitaria contemporanea, ponendo al centro del progetto la qualità dell’esperienza del paziente e il rapporto con il paesaggio.
L’intervento nasce da un’attenta lettura del territorio, caratterizzato dalla presenza di ulivi e carrubi monumentali, assumendo il paesaggio come elemento generatore dell’architettura.
Particolare attenzione è dedicata alla dimensione umana della cura: luce naturale, aria, verde e qualità degli spazi contribuiscono a creare un ambiente ospedaliero più accogliente e vicino alla persona.
Ne risulta un’architettura nella quale funzionalità, sostenibilità e qualità dello spazio concorrono alla costruzione di un nuovo modello di luogo di cura, fortemente integrato nel paesaggio pugliese.
Per la capacità di coniugare innovazione sanitaria, qualità architettonica e sostenibilità, per l’attenta integrazione nel paesaggio e per l’interpretazione dell’ospedale come luogo di cura centrato sulla persona.
MENZIONI
Asclepios III Policlinico di Bari
Committente: Azienda Ospedaliera Universitaria Consortile Policlinico di Bari
Progettisti: Manens S.p.A., Pinearq S.l.p. e Prof. Ing. Pietro D’Ambrosio
Impresa: COBAR S.p.A.
Motivazione – Il progetto Asclepios III – Policlinico di Bari, di Manens S.p.A., Pinearq S.l.p., affronta la complessità dell’architettura sanitaria contemporanea coniugando efficienza, innovazione tecnologica e qualità degli spazi dedicati alla cura.
L’intervento si inserisce nel sistema del Policlinico esistente, contribuendo alla sua trasformazione attraverso un’architettura capace di organizzare la complessità funzionale e, al tempo stesso, costruire nuovi rapporti tra gli spazi e le diverse componenti del complesso ospedaliero.
La progettazione integrata tra architettura e ingegneria traduce inoltre le esigenze tecnologiche e ambientali in una visione unitaria dello spazio, capace di coniugare prestazioni, flessibilità e sostenibilità.
Ne risulta un’architettura sanitaria nella quale funzionalità, innovazione e benessere della persona trovano una sintesi coerente, interpretando l’ospedale come una delle principali architetture pubbliche contemporanee.
Per la capacità di affrontare la complessità della progettazione sanitaria attraverso un impianto funzionale chiaro e flessibile, per l’integrazione tra architettura, tecnologia e sostenibilità e per l’attenzione alla qualità degli spazi di cura.
Casa C
Committenti: Andrea Thilo e Jan Patrick Schulz
Progettista: Corsaro Architetti
Impresa: Meet S.r.l.
Motivazione – Il progetto Casa C, realizzato da Corsaro Architetti nelle campagne di Ostuni, propone una raffinata reinterpretazione contemporanea dell’abitare mediterraneo, profondamente radicata nel paesaggio e nella cultura costruttiva della Valle d’Itria.
Il riferimento alla casa a corte viene tradotto attraverso un linguaggio contemporaneo, nel quale la corte diventa il dispositivo che mette in relazione abitazione, giardino e paesaggio, costruendo una sequenza di spazi tra interno ed esterno.
La pietra locale, insieme alla luce e alla materia, stabilisce un rapporto diretto con le architetture rurali della Valle d’Itria, senza ricorrere alla riproposizione vernacolare. Ne deriva un’architettura essenziale, capace di reinterpretare la memoria del luogo attraverso una sensibilità autenticamente contemporanea.
Casa C dimostra così come materia, corte, luce e paesaggio possano diventare strumenti per costruire una nuova idea di abitare mediterraneo, rispettosa dell’identità del territorio e al tempo stesso contemporanea.
Per la qualità della ricerca architettonica, la raffinata reinterpretazione della casa a corte mediterranea, il rapporto tra materia, luce e paesaggio e la capacità di inserirsi con sensibilità nel territorio della Valle d’Itria.
Chiesa Parrocchiale di San Girolamo
Committente: Parrocchia di San Girolamo, Bari
Progettisti: Lorenzo Netti e Gloria Valente
Impresa: Garibaldi Fragasso S.r.l.
Motivazione – Il progetto della Chiesa Parrocchiale di San Girolamo, realizzato da Netti Architetti, si distingue per la capacità di interpretare l’architettura religiosa contemporanea come luogo di culto, spazio urbano e luogo di comunità.
La nuova chiesa si inserisce in un sistema più ampio, integrando gli spazi esistenti e costruendo una nuova relazione con il contesto. Particolare rilievo assume il sagrato, concepito come spazio aperto e collettivo capace di rafforzare il rapporto tra edificio, quartiere e comunità.
La qualità dello spazio liturgico nasce dalla relazione tra geometria, proporzione e luce naturale, attraverso un linguaggio contemporaneo essenziale e misurato. Materiali, pieni e vuoti concorrono alla definizione di un’architettura riconoscibile, nella quale la dimensione spirituale si esprime attraverso la qualità dello spazio più che attraverso la monumentalità.
Ne risulta un intervento nel quale architettura, liturgia e dimensione sociale trovano una sintesi coerente, restituendo alla chiesa un ruolo attivo nella costruzione dello spazio collettivo contemporaneo.
Per la capacità di integrare architettura sacra, spazio pubblico e dimensione comunitaria, per la qualità dello spazio liturgico e per il contributo alla qualificazione urbana del contesto.
PREMI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA 2026 | Puglia
Fondazione Biscozzi Eimbaud ETS
Committente: Fondazione Biscozzi Rimbaud ETS
Progettista: Arrigoni Architetti
Impresa: Edil Restauri e Costruzioni S.r.l.
Motivazione – Il progetto della Fondazione Biscozzi | Rimbaud a Lecce, curato da Arrigoni Architetti, si distingue per la capacità di coniugare tutela del patrimonio storico e trasformazione contemporanea, inserendo una nuova funzione museale all’interno di un tessuto urbano consolidato.
L’intervento recupera la riconoscibilità dell’architettura preesistente, valorizzandone la pietra leccese e i caratteri originari, e costruisce un dialogo misurato con i nuovi spazi destinati all’arte.
La contemporaneità non si impone sull’edificio storico, ma si esprime attraverso la qualità dello spazio, della luce e del dettaglio.
Ne risulta un intervento capace di rinnovare l’uso di un edificio esistente senza cancellarne la memoria, dimostrando come il riuso possa diventare strumento di valorizzazione del patrimonio e di qualificazione della città.
Per la capacità di coniugare conservazione e trasformazione, memoria e contemporaneità, valorizzando l’edificio storico attraverso un progetto attento e misurato.
MENZIONI
Idume Mediterranean SPA
Committente: HPPL S.r.l.
Progettista: Flore&Venezia
Impresa: Edil Ross S.r.l.
Motivazione – Il progetto Idume Mediterranean Spa realizzato da Flore&Venezia, inserito nello storico Patria Palace di Lecce, si distingue per la capacità di instaurare un dialogo sensibile e contemporaneo con la preesistenza storica, trasformando uno spazio ipogeo in un luogo dedicato al benessere e alla percezione.
L’intervento valorizza le grandi volte a crociera e i pilastri del palazzo, integrandovi un’architettura contemporanea misurata e riconoscibile, capace di inserirsi nel contesto senza contrapporsi alla sua storia.
Particolare attenzione è dedicata alla luce e alla materia. L’alternanza di pieni e vuoti e l’uso del travertino costruiscono un ambiente nel quale superfici, luce e dettagli contribuiscono a un’esperienza fortemente percettiva e sensoriale.
Ne risulta uno spazio nel quale memoria e contemporaneità convivono in equilibrio, trasformando l’architettura in uno strumento di benessere, raccoglimento e qualità dell’esperienza.
Per la qualità architettonica dell’intervento, la sensibilità nel rapporto con la preesistenza storica e la raffinata ricerca sulla luce, sulla materia e sul dettaglio.
Casa in Piazza
Committente: Rosa Boscia
Progettista: (dp)ªSTUDIO
Impresa: Massaro S.r.l.
Motivazione – Il progetto Casa in Piazza, realizzato da (dp)ªSTUDIO a Sammichele di Bari, si distingue per la capacità di interpretare la riqualificazione dell’esistente come strumento di continuità urbana e culturale.
L’intervento, inserito nel tessuto storico del paese e affacciato sulla piazza principale, sceglie di trasformare l’edificio esistente senza cancellarne le tracce, mantenendo un rapporto significativo con la memoria del luogo e con i caratteri dell’architettura circostante.
La nuova architettura introduce un linguaggio contemporaneo misurato, capace di dialogare con la piazza, con la Chiesa Matrice e con il paesaggio urbano, restituendo qualità a un edificio privo di una riconoscibile identità.
Casa in Piazza dimostra così come la trasformazione dell’esistente possa diventare non solo un’opportunità per la qualità dell’abitare, ma anche un atto di valorizzazione della memoria e dell’identità del luogo.
Per la capacità di coniugare riqualificazione, qualità architettonica e continuità con il contesto storico e urbano.
PREMIO “BRUNO ZEVI” PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA ARCHITETTONICA 2026 | Puglia
SOU – Scuola di Architettura per bambine e bambini
Rete SOU Puglia
SOU Bari Spazio Murat · SOU Ostuni · SOU Taranto
Motivazione – Il Premio Zevi viene conferito a SOU – Scuola di Architettura per Bambini per aver trasformato l’architettura in uno strumento di educazione, conoscenza e partecipazione, avvicinando le nuove generazioni alla cultura del progetto e alla consapevolezza dei luoghi in cui vivono.
SOU ha sviluppato un’esperienza educativa originale che utilizza l’architettura, l’urbanistica, l’arte, il design e l’ambiente come strumenti per stimolare nei bambini la libertà di pensiero, la creatività e la capacità di immaginare e progettare il futuro.
Il valore dell’esperienza risiede soprattutto nell’aver riconosciuto ai bambini un ruolo attivo nella costruzione della città e della comunità. Attraverso laboratori, esperienze e attività progettuali, SOU insegna a osservare lo spazio, comprenderlo, metterlo in discussione e immaginarne nuove possibilità, trasformando l’educazione all’architettura in un’esperienza concreta di cittadinanza.
In questo senso, SOU interpreta pienamente una concezione dell’architettura come espressione culturale e civile, capace di incidere sulla società non soltanto attraverso gli edifici che produce, ma anche attraverso la formazione delle persone che abiteranno le città del futuro.
PREMIO ALLA CARRIERA 2026 | Puglia
Arch. Giuseppe Radicchio
Motivazione – Il Premio IN/ARCHITETTURA alla Carriera viene conferito all’architetto Giuseppe Radicchio per il significativo percorso professionale, culturale e didattico e per il contributo offerto alla crescita della cultura architettonica e della qualità del progetto in Puglia.
La sua attività ha unito progettazione, ricerca e insegnamento, con una particolare attenzione al rilievo, alla rappresentazione e alla conoscenza dell’architettura. Per molti anni ha svolto attività didattica presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, contribuendo alla formazione di generazioni di architetti e alla diffusione di una cultura del progetto fondata sulla conoscenza dell’esistente e del territorio.
Tra le opere più significative si distingue il lavoro svolto con l’architetto Angelo Ambrosi per il complesso di Santa Scolastica, nella Città Vecchia di Bari, significativo esempio di dialogo tra patrimonio storico e architettura contemporanea.
Alla professione ha affiancato un importante impegno nella comunità professionale, anche attraverso la presidenza dell’Ordine degli Architetti di Bari, contribuendo alla valorizzazione del ruolo culturale e civile dell’architetto.
PREMIO ALLA MEMORIA | Puglia
Arch. Arturo Cucciola
Motivazione – Il Premio IN/ARCHITETTURA alla Memoria viene conferito all’architetto Arturo Cucciolla per il significativo contributo alla cultura dell’architettura, alla trasformazione della città e alla costruzione di uno spazio urbano inteso come luogo di comunità.
Nel corso della sua attività professionale, Cucciolla ha interpretato l’architettura come strumento di qualità del progetto, attenzione al territorio e responsabilità sociale, dedicando particolare impegno alla città di Bari e ai temi della riqualificazione, del recupero e della rigenerazione urbana.
Attraverso il progetto e la ricerca, ha contribuito al dibattito sulla città e sulle sue trasformazioni, accompagnando alla professione un intenso impegno nel campo della cultura e dell’insegnamento dell’architettura.
La sua opera testimonia un’idea di architettura profondamente civile, capace di mettere in relazione progetto, città e comunità. Un’eredità che continua a rappresentare un riferimento per le generazioni successive.
PREMIO INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE 2026 | Basilicata
Complesso Parrocchiale “San Gerardo Maiella”
Committente: Parrocchia SS. Sacramento, Don Sandro Cerone
Progettisti: Michele Antonio Schirò e Leonardo Coviello
Impresa: Emmanuel S.r.l.
Motivazione – Un complesso parrocchiale in periferia come catalizzatore sociale, nuovo luogo di aggregazione, nuova centralità urbana con la piazza, il sagrato, gli impianti sportivi: questa la missione del nuovo intervento a Rionero in Vulture. All’Architettura esterna il compito di trovare il giusto equilibrio con il paesaggio, modellando i volumi con linee curve che, al di là dei simbolismi, mitigano l’impatto e disegnano il cielo; all’architettura interna il compito di elevare lo spirito con la luce che modella lo spazio, con il legno che lo scalda, con l’intonaco bianco che gli dà purezza mentre gli arredi liturgici in pietra calcarea e inserti musivi conferiscono rigore ed eleganza.
Con la realizzazione di questo complesso si compie nell’architettura civile e religiosa della città una importante svolta: in essa committenza, progettista, impresa costruttrice insieme a nuove tecniche edilizie e materiali si fondono felicemente nell’esprimere una nuova condizione civica che va assolutamente premiata.
PREMIO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA 2026 | Basilicata
Pianelle Resort
Committente: IACO S.r.l.
Progettista: Domenico Fiore
Impresa: Ellevi Group S.r.l.
Motivazione – A Matera, nel cuore del Sasso Caveoso, al rione Pianelle, sotto la città medievale, non passa inosservato un intervento di recupero di antiche case contadine che oggi ospitano un Resort che, già al primo sguardo, infonde suggestione e fascino: un comparto urbano recuperato, fatto di ambienti costruiti e scavati, di pieni e di vuoti, di spazi aperti e antichi vicinati.
Tutto questo è oggi un “convivio”, sobrio ed elegante, dove gli ospiti si ritrovano tra antichi foggiali, cisterne, stradine e recinti: uno dei più riusciti interventi di recupero nei Sassi di Matera da quando una legge speciale dello Stato (L.771/1986) ha incentivato il ritorno agli antichi rioni dopo un lungo abbandono.
Corretto nell’interpretazione delle norme di recupero, nell’uso dei materiali, nell’equilibrio degli arredi: una modernità che non tradisce la verità dei Sassi, che lascia integra la lettura delle stratificazioni, che non nasconde ma che rivela, che utilizza in chiave contemporanea ogni andito, ogni buco scavato nel tenero tufo, ogni camera urbana, riportando vita e memoria del luogo.
MENZIONE
Cantina Barone Rotondo
Committente: Tommasi Viticoltori S.S. Agricola – Paternoster
Progettisti: Michele Antonio Schirò, Egidio Cutillo e Stefania Schirò
Imprese: Gruosso Gennaro, Ferrara Legno, A.C. Fabertek, Elettrohome
Motivazione – Un dedalo di spazi ipogei scavati nella roccia vulcanica, già neviere portate alla luce, oggi riadattati a pregiata cantina, a spazi di degustazione del vino prodotto nei territori del Vulture.
Questi spazi, questa “archeologia geologica” sono tornati a vivere grazie ad un intervento di riqualificazione sobrio e rispettoso degli ambienti riaffiorati.
Rinforzi strutturali invisibili, materiali della tradizione costruttiva locale impiegati insieme a materiali della contemporaneità, dispositivi metallici, centine di legno che sfiorano le volte sotterranee, elementi di arredo sospesi e scorrevoli su binari aerei fanno di questa cantina un esempio di corretto intervento.
PREMIO “BRUNO ZEVI” PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA ARCHITETTONICA 2026 | Basilicata
Casa Editrice Libria
Direttore editoriale Antonio Carbone
Motivazione – La Casa Editrice Librìa di Melfi non è una novità nel panorama dell’editoria di Architettura in Italia.
Opera sin dai primi anni ’90 a Melfi, una cittadina lucana di soli 16.000 abitanti.
Le pubblicazioni, in genere di formato tascabile e molto ben curate nella grafica, riguardano temi di architettura, paesaggio e design.
Il suo fondatore é Antonio Carbone, un architetto colto e schivo che, dalla piccola città lucana di Melfi, si proietta nella dimensione internazionale per far conoscere quanto di più interessante e strisciante si muove nel panorama e nel dibattito architettonico contemporaneo europeo.
Nella produzione di Librìa non trovi solo esperienze costruite, ma progetti, lezioni di architettura, esercizi di composizione, monografie, aforismi, storie di architetti, pensieri sull’architettura, un paesaggio variegato che ha un solo scopo: diffondere la cultura architettonica.
La produzione di Librìa è un “ideario d’Architettura”, per usare un’espressione cara a Giò Ponti, che fa bene all’anima e fa amare l’Architettura.
PREMIO ALLA CARRIERA 2026 | Basilicata
arch. Luciano Mastroberti
Motivazione – Personalità di spicco dell’Architettura e dell’Urbanistica lucana sin dalla laurea conseguita nel 1967 presso la Facoltà di Architettura di Napoli.
Luciano Mastroberti è un architetto colto e raffinato; si è molto speso nella sua lunga carriera professionale per la nostra disciplina tanto da presiedere l’Ordine degli Architetti di Potenza per ben dodici anni e far parte del Consiglio Nazionale degli Architetti per ulteriori tre anni.
È stato docente di Progettazione all’Istituto d’Arte di Potenza.
Ha esercitato la libera professione progettando numerose opere pubbliche e diverse scuole, tra cui, in collaborazione con altri, il più noto Istituto Statale d’Arte di Potenza (1970/72) ritenuto una delle più interessanti architetture contemporanee del capoluogo. Ha progettato inoltre diversi complessi residenziali privati di notevole qualità architettonica. Nel campo dell’Urbanistica ha redatto Piani regolatori e particolareggiati per diversi Comuni della Basilicata. Ha pubblicato saggi di Architettura e Urbanistica e ha scritto su temi di politica territoriale su periodici locali e quotidiani nazionali.
Una lunga e lodevole militanza e dedizione alla disciplina che non può passare inosservata e che, dunque, merita il più giusto riconoscimento.
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