L’eolico offshore, l’intelligenza artificiale e l’indipendenza energetica al centro del confronto promosso da Assonautica Venezia e Camera di Commercio Venezia Rovigo al Salone Nautico di Venezia a cui ha preso parte, nella mattinata di sabato 30 maggio, il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, di Assonautica Italiana e SI.Camera, Giovanni Acampora.
All’Arsenale, nel corso del convegno “Transizione ecologica, energetica e digitale”, ospitato presso la Sala Squadratori e moderato da Marino Masiero e Elena Magro di Assonautica Venezia, istituzioni, imprese e rappresentanti del sistema mare si sono confrontati sulle nuove sfide che coinvolgono nautica, innovazione e sostenibilità. Tra le tematiche affrontate anche il ruolo strategico del mare nello sviluppo delle energie rinnovabili, delle tecnologie digitali e delle nuove filiere industriali legate alla blue economy.
L’Italia e Venezia guardano alle direttrici dell’innovazione e del futuro, lo ha evidenziato nel suo intervento il Presidente Acampora: “L’energia – ha dichiarato – non è più solo un costo: è un fattore strategico. E il ruolo del mare sarà centrale per la produzione di energia pulita, con l’eolico offshore e l’energia delle onde; bisogna mettere in piedi intere filiere industriali e questo richiede grandi investimenti in tecnologia e innovazione, per lo stoccaggio dell’energia e per le infrastrutture, perché l’urgenza per l’Europa e per il nostro Paese è puntare all’indipendenza energetica. Tecnologie marine avanzate, digital twin, Intelligenza Artificiale e dimensione subacquea sono le nuove frontiere. Come Assonautica Italiana la nostra forza è la presenza sui territori che negli anni ci ha permesso di affermare il nostro ruolo di riferimento del Sistema camerale per il coordinamento delle strategie di sviluppo dell’economia del mare su scala nazionale e a livello locale. È un lavoro che facciamo attraverso un costante dialogo con le Istituzioni con proposte concrete, perché le sollecitazioni che abbiamo dai territori ci consentono di avere una visione ampia delle cose che si possono mettere a terra. Continuiamo sulla rotta tracciata: la doppia sfida della sostenibilità e della digitalizzazione impone la massima collaborazione tra Istituzioni, imprese e comunità locali, perché dobbiamo essere tutti motori del cambiamento”.
Per Venezia la sostenibilità non passa attraverso la rinuncia allo sviluppo, ma attraverso la capacità di innovare. “Noi riusciremo a battere il cambiamento climatico – ha dichiarato Simone Venturini, Sindaco della Città di Venezia che ha ringraziato Assonautica e il Presidente Acampora complimentandosi per l’impegno e per l’iniziativa – la lotta all’inquinamento dell’aria nel mare, le microplastiche, i temi che sappiamo, non con il declino industriale, il declino economico, ma con la crescita e lo sviluppo. Per crescere e per avere un Paese e un mondo più pulito dobbiamo puntare su investimenti, innovazione e crescita. Il Salone Nautico di Venezia con oggi rilancia per altri cinque anni e perché no, almeno per altri dieci”.
Sul fronte energetico, il dibattito si è concentrato sul ruolo del mare come infrastruttura strategica per la produzione di energia rinnovabile e per il rafforzamento dell’autonomia energetica nazionale. “Il nostro Paese – ha detto Marino Masiero, Presidente Assonautica Venezia – ha bisogno di crescere e dotarsi di una visione strategica per vincere le competizioni internazionali. Siamo il primo Paese al mondo per produzione di unità da diporto costruite e un’eccellenza nel design e nel settore nautico. C’è bisogno di una maggiore sinergia tra politica e impresa per superare il gap competitivo. L’energia rappresenta una delle questioni più importanti per il futuro del Paese”.
Accanto alle grandi sfide industriali ed energetiche, è emersa la necessità di accompagnare la transizione con un cambiamento culturale e con adeguati strumenti di sostegno alle imprese. “Venezia – ha aggiunto Claudio Scarpa, Consigliere della Camera di Commercio Venezia Rovigo – è il simbolo mondiale della sostenibilità, ha un sistema unico al mondo che va preservato e che va portato come esempio. Occorre una nuova mentalità: la transizione è una necessità”.
Puntare sull’eolico offshore per rafforzare la competitività industriale e accelerare il percorso verso l’indipendenza energetica. È questo il messaggio lanciato da Fulvio Mamone Capria, Presidente di AERO (Associazione Energie Rinnovabili Offshore). “L’Italia – ha spiegato Fulvio Mamone Capria – ha davanti a sé un’opportunità industriale senza precedenti, ma per coglierla dobbiamo trasformare i nostri porti in veri e propri motori della transizione energetica. Il modello francese di Port-La Nouvelle ci dimostra che un ecosistema competitivo e integrato per l’eolico offshore è già realtà operativa”.
“La tecnologia per la transizione ecologica della nautica esiste già, ma mancano ancora infrastrutture e combustibili alternativi sufficienti per sostenerla”. È il messaggio lanciato da Marco Cappeddu, Consigliere e Presidente del Comitato Transizione Sostenibile di Confindustria Nautica (in collegamento da remoto), che ha indicato nella collaborazione tra industria e istituzioni la chiave per accelerare la decarbonizzazione del trasporto marittimo. Tra le richieste, il reinvestimento delle risorse ETS nei settori produttivi impegnati nella riduzione delle emissioni.
Il confronto si è poi spostato sul piano delle strategie nazionali e delle politiche necessarie per accompagnare la trasformazione energetica del sistema Paese. “Il mare deve essere considerato una grande infrastruttura strategica del Paese e la transizione energetica una priorità condivisa tra istituzioni e imprese. Servono regole certe, una visione nazionale e investimenti sull’eolico offshore per rafforzare il ruolo dell’Italia al centro del Mediterraneo”, ha affermato il Senatore Francesco Boccia, Capogruppo PD al Senato.
Al centro del dibattito anche il tema della programmazione di lungo periodo e della stabilità normativa necessaria per attrarre investimenti. “Una progettualità – ha aggiunto Simona Petrucci, 8° Commissione Senato, Presidente Intergruppo Parlamentare per l’Economia del Mare, relatrice DDL Valorizzazione risorsa mare – per essere tale e avere una resa, deve avere almeno una vita di 10-15 anni, niente a che vedere con la vita politica di un politico. Dobbiamo avere una visione che va oltre: il politico vede da qui a cinque anni per essere eletto, la progettualità deve vedere i 10-15 anni”.
Le associazioni di categoria hanno infine richiamato l’attenzione sulla necessità di aggiornare gli strumenti normativi che regolano l’economia del mare. “La partecipazione – ha commentato Luciano Serra, Presidente Assonat – di istituzioni, associazioni di categoria e evidenzia l’importanza dei temi affrontati e la necessità di un confronto stabile e continuativo tra tutti gli attori del comparto. In questo contesto, riteniamo necessaria una riflessione DPR “Burlando” 509/1997, con l’obiettivo di aggiornare una normativa, ancora oggi perno del sistema concessorio della portualità turistica, per renderla più rispondente alle esigenze di sviluppo, agli investimenti e alla competitività del settore”.
Uno sguardo concreto al futuro è arrivato anche dal trasporto pubblico veneziano, impegnato nello sviluppo di nuove soluzioni per la mobilità sostenibile in laguna. Mauro Luigi Valente, Procuratore Generale AVM S.p.A. e ACTV S.p.A., ha sottolineato che la tecnologia ibrida rappresenta una fase di transizione verso soluzioni ancora più sostenibili. “Stiamo studiando – ha illustrato Mauro Luigi Valente – la realizzazione di barche full-electric per la mobilità sostenibile in alcuni ambiti della laguna nord; siamo in contatto con aziende e cantieri internazionali specializzati per realizzare dei catamarani full-electric con un diverso distributivo degli spazi in grado di trasportare un cospicuo numero di biciclette e passeggeri da impiegare nelle tratte più frequentate dal cicloturismo; siamo in contatto con i primi realizzatori di imbarcazioni full-electric su foil in grado di azzerare il moto ondoso; abbiamo una partnership con alcune università per la realizzazione di imbarcazioni a idrogeno”.
La transizione energetica è stata affiancata dal tema della trasformazione digitale e dell’impatto delle nuove tecnologie sui processi produttivi e informativi. Fernando Diana, Co-fondatore e AD di Citynews S.p.A. ha evidenziato come la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale stiano modificando profondamente i processi informativi, produttivi e decisionali, sottolineando l’importanza di accompagnare l’innovazione tecnologica con adeguate competenze e strumenti di formazione.
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Egidio Fia
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