Una celebrazione speciale è quella che oggi vedrà l’Italia celebrare gli 80 anni della Repubblica, in mattinata con la consueta cerimonia ai Fori imperiali, poi con appuntamenti per tutta la giornata e infine in serata con lo show di Rai 1. Il Presidente Sergio Mattarella ha aperto la giornata alle 9.15 all’Altare della Patria, insieme alla premier Giorgia Meloni e ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. A seguire, la parata militare in via dei Fori imperiali.
2 giugno, lo spettacolo delle Frecce Tricolori che sorvolano Piazza del Popolo
Nel tardo pomeriggio il Presidente interverrà su Rai1 e verrà intervistato da alcuni giovani sul ruolo della Repubblica. Alle 15.30 è invece previsto il cambio della guardia solenne in piazza del Quirinale, ad opera del reggimento dei corazzieri con la fanfara. Alle 18, infine, si svolgerà il tradizionale concerto di musica classica nella Cappella Paolina riservato agli ambasciatori e alle alte cariche dello Stato che sarà trasmesso in diretta grazie a Rai Cultura.
Alle 21.20 prenderà il via lo show “I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum”, in diretta su Rai1 da piazza del Quirinale. Alla presenza delle più alte cariche dello Stato, si alterneranno sul palco decine di protagonisti delle arti e della società civile, tra i quali Roberto Bolle (che regalerà una performance ad hoc), Annalisa, Luca Barbarossa, Cecilia Bartoli, Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi, gli attori Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Marta Gastini, Flavio Insinna, Massimo Popolizio, Carlo Verdone, Luca Zingaretti, gli sportivi Giuseppe Bergomi, Federica Brignone, Alessandro Del Piero, Arianna Fontana, Abdon Pamich, Bebe Vio, i musicisti Paolo Fresu e Danilo Rea.
Per approfondire
La Frecce tricolori sorvolano Roma, termina la parata del 2 giugno
La manifestazione ai Fori Imperiali per le celebrazioni del 2 giugno si è conclusa con il tradizionale sorvolo della Frecce tricolori, la Pattuglia acrobatica nazionale, e infine con la resa degli onori finali al presidente della Repubblica. A tracciare la lunga scia tricolore nel cielo di Roma è stato il 313esimo Gruppo addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare. In seguito il presidente della Repubblica, a bordo della Lancia Flaminia, ha lasciando il luogo della cerimonia scortato da una formazione a cavallo del reggimento corazzieri.
Sfilano le rappresentanze dei reparti a cavallo, tre giorni fa l’incidente
Verso la conclusione della parata del 2 giugno ai Fori Imperiali hanno sfilato varie rappresentanze dei reparti a cavallo, appartenenti a Esercito, Carabinieri e Polizia di Stato. La notte tra venerdì e sabato scorso, durante le prove per l’evento, un gruppo di trenta cavalli era scappato in strada, imbizzarrito dalle esplosioni di fuochi d’artificio, ferendo una poliziotta e tre militari oltre a danneggiare alcune auto.
Sfilano anche i volontari obiettori di coscienza
Alla parata del 2 giugno, per la festa della Repubblica, hanno sfilato ai Fori Imperiali anche i corpi civili: dalla protezione civile ai vigili del fuoco, fino ai volontari del servizio civile e l’unità di crisi della Farnesina. Nei giorni scorsi alcuni rappresentanti del servizio civile, con una lettera alle istituzioni tra cui il presidente della Repubblica, avevano chiesto di non marciare alla sfilata in quanto obiettori di coscienza. La protesta è poi rientrata.
Sfilano le forze speciali, dagli incursori ai subacquei
Alla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali ha sfilato anche il settore dedicato al comparto delle Forze speciali, come il quarto reggimento alpini paracadutisti “Ranger”: unità dell’Esercito specializzata in operazioni in ambiente montano e artico, addestrati per eseguire missioni che richiedono resistenza fisica e mentale, oltre a capacità tattiche di alto livello. Per la Marina ha sfilato una compagnia del Gruppo operativo incursori del Comsubin, eredi diretti di quei marinai speciali con la capacità di operare nei tre domini, specialmente in quello marittimo che comprende la dimensione subacquea. Ha inoltre sfilato la compagnia degli incursori del 17° Stormo dell’Aeronautica militare, addestrata a condurre tutto lo spettro delle operazioni speciali, che integra la componente aerea e gli assetti di superficie. Per l’Arma dei carabinieri ha sfilato il Gruppo di intervento speciale (Gis), specializzato nel settore dell’antiterrorismo e delle operazioni di liberazione di ostaggi: è impiegato per fronteggiare le minacce non convenzionali ed ibride. Per l’Esercito hanno sfilato due auto da ricognizione denominate ‘Flyer 72’, per la Marina il siluro a lenta e lunga corsa e un trasportatore speciale subacqueo: il primo, conosciuto anche come “maiale”, potrebbe essere definito il capostipite dei mezzi d’assalto subacquei. Per l’Aeronautica ha sfilato un veicolo fuoristrada d’attacco e ricognizione per impieghi speciali mentre per i Carabinieri un mezzo speciale d’assalto del Gis denominato ‘Mars Liberator Ford 350 Crew Cab’, impiegato nelle operazioni speciali ad alto rischio e consente accessi rapidi e irruzioni ai piani elevati di edifici e aeromobili.
Sfilano anche gli atleti olimpici di Milano Cortina. A precederli il gruppo degli sportivi paralimipici
Alla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali ha sfilato una rappresentativa di atleti e atlete di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Vigili del fuoco, che hanno rappresentato l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali, fino ai recenti giochi olimpici di Milano-Cortina: hanno vinto e hanno contribuito a vincere, nelle gare a squadre, 29 medaglie. A precederli è stato il gruppo degli atleti paralimpici dei gruppi sportivi delle stesse forze armate e forze dell’ordine.
Bocelli canta l’Inno di Mameli ai Fori Imperiali
Il tenore Andrea Bocelli ha cantato l’Inno di Mameli di fronte al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle più alte cariche dello Stato in occasione della parata del 2 giugno ai Fori Imperiali a Roma.
Mattarella in tribuna per assistere alla parata
Scortato dai corazzieri a cavallo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto in via dei Fori Imperiali per assistere alla parata militare in occasione dell’80º anniversario della proclamazione della Repubblica. Dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli e gli onori militari, il capo dello Stato è stato salutato dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dalle altre autorità. Per il governo sono presenti, oltre al titolare della Difesa Guido Crosetto, anche i ministri Antonio Tajani, Carlo Nordio, Giuseppe Valditara, Gilberto Pichetto Fratin, Orazio Schillaci, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
Fontana: “L’esperienza dell’Assemblea Costituente un esempio di alto confronto democratico”
«Quest’anno il 2 giugno assume un significato ancora più forte, nel ricordo degli 80 anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne, momento decisivo nel percorso democratico del Paese. La nascita della Repubblica fu il frutto di una scelta libera e partecipata, compiuta da un popolo che usciva dalla guerra, e dalla dittatura fascista, con la volontà di ricostruire il futuro. L’esperienza dell’Assemblea Costituente continua a rappresentare un esempio di alto confronto democratico. La Repubblica italiana si riconosce nei valori della libertà e della pace, bene prezioso da difendere ogni giorno». «In questa giornata di festa, rivolgo soprattutto ai più giovani un invito ad avvicinarsi alla vita pubblica e alla politica, perché il futuro si può costruire solo con la partecipazione e l’impegno di tutti». Lo afferma in una nota il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana
Mattarella arriva ai Fori Imperiali sulla Lancia Flaminia per la parata
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato ai Fori Imperiali a bordo della storica Lancia Flaminia scortata dai corazzieri a cavallo per assistere alla parata del 2 giugno in occasione dei festeggiamenti dell’80esimo anniversario della festa della Repubblica. Il corteo è accompagnato dalla banda musicale dell’Arma. Con il capo dello Stato, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Mattarella: “Italia e Ue ripristino le regole per uscire dalla fase di permanente conflittualità”
«L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una passaggio del messaggio al capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano in occasione della festa della Repubblica.
Crosetto: “Costruire una Difesa credibile per tutelare la pace”
«Abbiamo il dovere di costruire, come da anni stiamo facendo, in silenzio, senza clamori, ma con fiducia, una Difesa credibile, moderna e preparata, per garantire la pace e tutelare i cittadini». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione della festa della Repubblica. «Viviamo tempi complessi, difficili, in cui – ha aggiunto Crosetto – le democrazie, come la nostra, vengono chiamate a confrontarsi con nuove minacce e con equilibri internazionali sempre più instabili e pericolosi. Oggi, i confini da difendere non sono soltanto quelli geografici: sono quelli del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche, delle reti energetiche, delle tecnologie, delle fake news, da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra libertà. Oggi, per noi come per l’Italia, per un’intera Nazione, salvaguardare le istituzioni, la Repubblica, la democrazia, significa garantire e proteggere le nostre certezze: la libertà, lo Stato, la vita civile, la sicurezza». Crosetto ha anche ricordato che «quel 2 giugno 1946 segnò l’inizio di una nuova stagione della nostra storia. L’Italia, uscita da una guerra mondiale devastante e da una terribile dittatura, nonché dalle ferite più profonde che quei lutti avevano arrecato, trovò la forza di rialzarsi scegliendo la libertà, la responsabilità e la fiducia nelle istituzioni democratiche».
Meloni: “80 di Repubblica, di libertà e partecipazione ci rendono orgogliosi”
«Oggi celebriamo gli 80 anni della Repubblica italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme, con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. ‘Perchè sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi. Ottanta anni di di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma allo stesso tempo , ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona festa della Repubblica, buon 2 giugno», conclude la presidente del Consiglio. «Oggi é una festa di riconoscenza e di responsabilità. Riconoscenza – ha poi detto la premier conversando con i giornalisti poco prima della parata militare – perché dobbiamo sempre ricordare che qualcuno ha costruito questo prima di noi, con grandi storie e piccoli gesti e scelte quotidiane. Responsabilità perché dopo 80 anni dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani. Questa nazione ha le carte in regola per essere più ambiziosa e, nonostante le difficoltà, sta dando grande prova di sé. Per questo, deve essere anche una festa d’orgoglio».
Ascani: “Ottant’anni fa uno spartiacque della nostra storia”
«Ottant’anni fa le italiane e gli italiani sceglievano la Repubblica. Uno spartiacque nella nostra storia, come ha ricordato il Presidente Mattarella. Sorgeva un’Italia nuova, democratica, libera grazie a quanti avevano lottato e sconfitto il regime fascista. Nasceva la Repubblica italiana. Sta a noi continuare a custodirla e a inverarne i principi con spirito grato e riconoscente. Viva la Repubblica. Viva l’Italia!» . Lo afferma la vicepresidente della Camera e parlamentare dem Anna Ascani in una nota.
Al via la parata ai Fori imperiali, oltre 5.500 uomini e donne in divisa
Sta per iniziare la parata militare del 2 giugno ai Fori imperiali di Roma per l’80esimo anniversario della Repubblica italiana. Più di 5.500 uomini e donne delle Forze Armate, delle Forze di Polizia e dei Corpi armati e non dello Stato renderanno gli onori al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria. Dodici settori tematici saranno dedicati alle Forze Armate, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alle Forze di Polizia e ai Corpi dello Stato. Tra loro, i Cappellani Militari, in onore del centenario dell’Ordinariato Militare, i Gruppi Sportivi Olimpici e Paralimpici delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, rappresentanze dei civili della Difesa e della Sanità Militare. I reparti che renderanno gli onori alla massima carica dello Stato porteranno con loro 66 Bandiere di Guerra e Stendardi, 22 Gonfaloni delle Regioni e delle Province autonome, oltre a 48 Labari e Medaglieri delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. I blocchi, accompagnati dalla musica di 18 bande e fanfare, saranno seguiti da una sfilata di mezzi militari, tra cui spicca un’ampia serie di droni e di sistemi tecnologici. Seguiranno i Bersaglieri, i Reparti a cavallo, un sorvolo di elicotteri, l’aviolancio del Tricolore con la squadra del Reparto Attività Sportive dell’Esercito e le Frecce Tricolori, che chiuderanno l’evento sui Fori Imperiali. Presenti 250 Sindaci, 165 mezzi e sorvolo di 20 elicotteri.
La Russa: “Rinnoviamo l’omaggio al voto del popolo che scelse la Repubblica”
«Il 2 giugno 1946, il popolo italiano con un voto storico, scelse la Repubblica. Oggi, ottant’anni dopo, rinnoviamo con orgoglio il nostro omaggio a quella data, a quella scelta, a quella volonta’ che ha segnato per sempre il cammino della nostra Nazione nel solco della liberta’, della partecipazione e della democrazia. Viva la Repubblica, viva l’Italia». Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sui social.
Giuli: “Rinnovo l’impegno a promuovere la cultura come strumento di libertà”
«In occasione dell’80esimo anniversario della Festa della Repubblica, rendiamo omaggio a una delle date fondative della nostra storia nazionale. Il referendum del 2 giugno 1946 segnò una scelta di libertà e di partecipazione che ha aperto una nuova stagione per l’Italia, ponendo le basi della nostra democrazia. La Repubblica rappresenta il patrimonio di valori, diritti e doveri che unisce gli italiani e che trova nella cultura uno dei suoi contrafforti più solidi. Custodire la memoria della nostra storia e trasmetterla alle nuove generazioni significa rafforzare la coscienza civile e il senso di appartenenza alla Nazione. Nel celebrare questa ricorrenza, rivolgiamo un pensiero riconoscente a quanti hanno contribuito alla costruzione dell’Italia democratica e rinnoviamo l’impegno a promuovere la cultura come strumento di libertà, conoscenza e coesione sociale’». Lo dichiara il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Il testo completo dell’intervento di Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il seguente messaggio: «Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà. Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà. Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica».
Mattarella depone la corona di fiori al Milite Ignoto
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria, dando avvio alle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Come da tradizione, il momento solenne è stato accompagnato dal sorvolo delle Frecce Tricolori, che hanno attraversato il cielo di Roma lasciando la caratteristica scia verde, bianca e rossa. Alla cerimonia prendono parte le più alte cariche dello Stato e i vertici istituzionali.
Mattarella: “Dagli italiani un atto di libertà senza precedenti”
«Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti». Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, in un messaggio al capo di stato maggiore della Difesa Luciano Portolano.
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