La cantante britannica verso il trasloco da Londra; in Italia beneficerà della tassa piatta da 300 mila euro sui redditi di fonte estera. Da Naomi Campbell a Nassef Sawiris: chi sono gli altri ricchi «migranti»
«Milan…such a cool place». Così, pochi giorni fa, scriveva Dua Lipa in un post su Instagram, accompagnato da foto del Cenacolo, di ristoranti e cocktail bar. La cantante britannica è stata avvistata nel capoluogo lombardo, dove – secondo Vanity Fair – potrebbe presto prendere casa, diventando vicina della top model Naomi Campbell. Ma c’è di più. Secondo indiscrezioni, infatti, Dua Lipa avrebbe avviato la procedura per trasferire da Londra a Milano anche la sua residenza, procedura che potrebbe concludersi a inizio 2027. La star potrebbe così godersi la moda, l’ambiente internazionale, gli eventi e le altre attrazioni che la città «cool» offre. Ma anche beneficiare dell’altrettanto «cool» tassa piatta che l’Italia offre ai ricchi migranti. Contattata, la responsabile stampa di Dua Lipa non ha risposto alle richieste di commento.
La Flat Tax per i super ricchi
Dal 2017 vige un regime fiscale molto vantaggioso per gli individui facoltosi che hanno risieduto all’estero per almeno nove degli ultimi 10 anni e decidono di trasferirsi in Italia: una flat tax su tutti i redditi prodotti all’estero da 300 mila euro, triplicata rispetto alla previsione iniziale ma ancora molto allettante. L’imposta forfettaria si applica infatti per 15 anni e copre tutti i guadagni realizzati all’estero, indipendentemente dal loro ammontare: interessi di obbligazioni, dividendi da partecipazioni azionarie, plusvalenze da cessione di imprese, successioni o donazioni. Per di più, per i familiari che optano per lo stesso regime fiscale la flat tax scende a 50 mila euro: in ipotesi, quindi, se il marito di Dua Lipa, Callum Tarner, dovesse trasferirsi anch’egli a Milano potrebbe pagare 50 mila sui suoi incassi da modello e attore.
I Paperoni in arrivo
La flat tax ha attratto diversi multimilionari in Italia, provenienti in molti casi dal Regno Unito, dove l’abolizione di un regime fiscale analogo ha causato un esodo. Fra loro Nassef Sawiris, comproprietario dell’Aston Villa e uomo più ricco d’Egitto con un patrimonio stimato di quasi 10 miliardi. A fine 2025, secondo Assonime, i beneficiari della flat tax per i neo-residenti erano circa 2.500, per la metà residenti a Milano. Un numero in assoluto non enorme, ma significativo in termini relativi se si considera che, secondo le stime di Capgemini, le persone in Italia con un patrimonio superiore ai 5 milioni di dollari sono poco più di 15 mila. L’afflusso di questi Paperoni ha generato un gettito fiscale di 771 milioni, a cui si aggiungono 225 milioni di Irpef sui redditi dichiarati in Italia. E ha portato investimenti per oltre 4 miliardi sull’immobiliare, generando una domanda enorme di abitazioni di lusso a Milano.
L’erede Lvmh
Una di queste è ora occupata da Frédéric Arnault, uno dei cinque figli del patron del colosso del lusso Lvmh Bernard Arnault. Il manager 31enne si è trasferito da Parigi a Milano da oltre un anno per seguire da vicino Loro Piana, uno dei più importanti marchi del gruppo, di cui Frédéric è amministratore delegato dal giugno del 2025. In passato si era vociferato che anche il padre Bernard stesse valutando di spostare la residenza in Italia, ma l’indiscrezione era priva di fondamento. D’altra parte, ne sarebbe probabilmente nato un caso diplomatico fra Francia e Italia: Bernard Arnault è il primo contribuente dell’erario transalpino e la holding di controllo dell’impero Lvmh, Financière Agache, ha distribuito negli ultimi due anni oltre un miliardo di dividendi alla famiglia più ricca di Francia.
I gestori di fondi
Oltre a manager, imprenditori ed ereditieri, poi, a beneficiare della tassa piatta sono anche, se non soprattutto, molti gestori di fondi di private equity. Per i quali il regime forfettario è molto vantaggioso. I contratti fra investitori e gestori del private equity prevede che la differenza fra il prezzo di acquisto e quello di vendita delle aziende – la plusvalenza – finisca nelle tasche degli investitori del fondo entro una certa soglia di rendimento, di solito, fissata all’8% annuo. Oltre questo livello minimo di rendimento “garantito”, scatta il cosiddetto carried interest a beneficio dei gestori che, a fronte di un piccolo contributo al fondo, hanno diritto a ricevere tutti i profitti successivi fino a raggiungere il 20% dei profitti distribuiti in precedenza. Se quindi l’investimento di un fondo da 100 milioni, ha generato plusvalenze per 50 milioni, prima 40 andranno agli investitori e poi 10 ai gestori. Dopodiché, una volta versato il rendimento assicurato ai sottoscrittori del fondo e il carried interest, tutti i successivi utili saranno ripartiti per l’80% agli investitori e per il 20% ai gestori. Qualora neo-residenti in Italia, quindi, questi gestori possono incassare somme enormi, pagando imposte solo per 300 mila euro.
I numeri di Dua Lipa
Il trasferimento di Naomi Campbell prima e quello, probabile, di Dua Lipa potrebbe preludere a una nuova ondata di arrivi in Italia, stavolta alimentata da star del jet internazionale. Nel 2024, anno dell’ultimo bilancio disponibile, la società britannica Radical Ltd di Dua Lipa ha registrato ricavi per 23,3 milioni di sterline (27,4 milioni di euro) e un utile ante-imposte di quasi 19 milioni di sterline (22,3 milioni di euro). Merito non solo del successo delle sue musiche, ma anche dei ricchi contratti di sponsorizzazione con marchi come Nespresso, Yves Saint-Laurent, Porsche.
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