#Finsubito news dalla rete – Coldiretti: 100 trattori in corteo e manifestazione davanti alla Regione Basilicata a Potenza. Regione Basilicata: “25 milioni di euro per affrontare le emergenze”. Report, interventi Bardi e Cicala, foto


Dalla manifestazione Coldiretti di Potenza, l’assessore regionale attiva tre linee di intervento su caro gasolio, costi di produzione e calamità. Avanti anche con la programmazione CSR: 320 milioni già messi a bando e oltre 40 milioni in arrivo per le filiere.
«Dietro ogni azienda agricola ci sono famiglie, sacrifici e anni di lavoro. Conosciamo le difficoltà che il comparto sta attraversando e sappiamo quanto sia importante, soprattutto in questo momento, restituire fiducia e prospettive alle nostre imprese. Oggi portiamo una risposta concreta: tre linee di intervento per un valore complessivo di 25 milioni di euro».
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, intervenendo alla manifestazione promossa da Coldiretti a Potenza.
La prima linea riguarda 10 milioni di euro destinati a sostenere le imprese agricole contro il caro gasolio.
«Desidero ringraziare il presidente e i colleghi della Giunta regionale per aver accolto la mia richiesta di destinare queste risorse al comparto agricolo. È un passaggio importante, frutto del e della volontà comune di dare risposte alle difficoltà delle imprese. Adesso lavoriamo per completare rapidamente gli atti necessari».
La seconda linea prevede ulteriori 10 milioni di euro, individuati dal Dipartimento Agricoltura nell’ambito della programmazione europea CSR, per sostenere i maggiori costi di produzione.
«Insieme agli uffici abbiamo costruito questa ulteriore possibilità di intervento. Abbiamo portato alla Commissione Politiche Agricole la proposta di ampliare l’intervento straordinario SRJ01, oggi previsto per i fertilizzanti, anche alle maggiori spese energetiche e produttive sostenute dalle aziende agricole. È un’iniziativa sulla quale abbiamo lavorato con il coordinamento delle Regioni e con il Ministero, per consentire l’utilizzo delle risorse attraverso i necessari passaggi europei».
La terza linea riguarda 5 milioni di euro per le imprese colpite dalle calamità naturali, attraverso economie individuate su fondi ministeriali già destinati a questa finalità.
«L’obiettivo è costruire un fondo rotativo capace di anticipare liquidità alle aziende mentre attendono gli indennizzi AgriCat e gli altri ristori. Chi subisce un’alluvione, una grandinata o perde il raccolto deve poter contare su strumenti che lo aiutino a rialzarsi e continuare a lavorare».
Cicala ha quindi richiamato i risultati della programmazione europea e gli impegni per i prossimi mesi.
«La Basilicata dispone di circa 452 milioni di euro nel CSR 2023–2027. Abbiamo già messo a bando oltre il 70% delle risorse, pari a circa 320 milioni di euro, e materialmente erogato 160 milioni alle imprese agricole. Un lavoro che contribuisce a generare investimenti complessivi stimati in oltre 300 milioni di euro.
Nei prossimi giorni sono inoltre programmati nuovi bandi per le filiere produttive, con una dotazione superiore a 40 milioni di euro. Il nostro impegno è completare entro la fine dell’anno l’attivazione dei bandi previsti dalla programmazione».
L’assessore ha sottolineato il valore del confronto con le organizzazioni agricole e della collaborazione con il Governo nazionale.
«Questi risultati nascono da un lavoro quotidiano, dal dialogo con il partenariato e dalla collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con il ministro Francesco Lollobrigida. Il Governo ha rimesso il comparto primario al centro della propria agenda, attraverso interventi e investimenti che accompagnano le imprese e rafforzano le filiere».
Cicala ha richiamato anche l’azione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul costo dell’energia, tema al centro del confronto europeo, sottolineando la necessità di una risposta coordinata alle difficoltà delle imprese.
«La nostra visione è chiara: affrontare le emergenze di oggi e costruire contemporaneamente le opportunità di domani. Significa intervenire sui costi di produzione, sostenere la liquidità, rafforzare le filiere e accelerare gli investimenti. Significa soprattutto riconoscere all’agricoltura quella centralità che merita nelle politiche regionali e nazionali».
In conclusione, l’assessore ha rivolto un messaggio agli agricoltori presenti.
«A tutti gli agricoltori che oggi hanno portato in piazza le proprie preoccupazioni, sappiate che la vostra voce rappresenta una responsabilità per le istituzioni e uno stimolo a fare sempre di più.
In queste settimane abbiamo ascoltato, costruito proposte, individuato risorse e aperto nuovi percorsi. Ora trasformiamo questo lavoro in atti, provvedimenti e sostegni alle imprese.
Il nostro compito non finisce con un annuncio. Si completa quando le risposte arrivano agli agricoltori.
La Basilicata agricola ha la forza, le competenze e la determinazione per guardare avanti. E noi abbiamo il dovere di accompagnarla»

Coldiretti: 100 trattori in corteo e manifestazione davanti alla Regione Basilicata a Potenza. Impegno per 25 milioni di euro da parte della Regione Basilicata dopo la mobilitazione. 

Un intervento da 25 milioni di euro a sostegno dell’agricoltura lucana. È l’impegno assunto dalla Regione Basilicata al termine della mobilitazione promossa da Coldiretti Basilicata a Potenza, che ha portato nel capoluogo migliaia di agricoltori provenienti da ogni parte della regione e oltre cento trattori in corteo per chiedere risposte concrete alla crisi che sta mettendo a dura prova il comparto primario. L’impegno è stato annunciato dal presidente della Regione, Vito Bardi, dall’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, e dall’assessore alle Attività Produttive, Francesco Cupparo, nel corso dell’incontro con una delegazione di Coldiretti, tenutosi a margine della manifestazione. Si tratta di 10 milioni subito disponibili per il gasolio agricolo, altri 10  milioni di euro  a sostegno dei maggiori costi per i caro  energia e 5 milioni di euro per un fondo di rotativo, in caso  di calamità naturali.Risposte importanti alle richieste avanzate da Coldiretti Basilicata, che ora dovranno tradursi in provvedimenti concreti e tempi certi di attuazione. La mobilitazione, che ha visto anche in strada una massiccia presenza di  sindaci lucani, ha infatti posto al centro del confronto con le istituzioni non soltanto la necessità di affrontare le emergenze immediate, ma anche quella di avviare una strategia di sviluppo capace di riconoscere all’agricoltura il ruolo che riveste nell’economia e nella tenuta sociale dell’intera Basilicata. A rendere evidente la portata della protesta sono stati i migliaia di agricoltori che hanno raggiunto Potenza da tutte le aree della regione. Oltre cento trattori hanno attraversato in corteo le strade della città fino alla sede della Regione, dando voce alle difficoltà delle imprese agricole, sempre più schiacciate dall’aumento dei costi di produzione e dalla progressiva riduzione dei redditi. Dal caro gasolio ai rincari dei fertilizzanti, dal costo dell’acqua alle difficoltà che interessano le diverse filiere produttive, la manifestazione ha acceso i riflettori su una situazione che rischia di compromettere la sostenibilità economica di numerose aziende. “Non possiamo continuare a produrre in perdita” è stato uno dei messaggi portati in piazza dagli agricoltori, che hanno chiesto interventi immediati per contenere i costi e garantire condizioni adeguate alla prosecuzione delle attività. Dalla cerealicoltura all’ortofrutta, dalla vitivinicoltura alla zootecnia, fino all’olivicoltura, la mobilitazione ha rappresentato le difficoltà di un intero sistema produttivo, ma soprattutto ha richiamato l’attenzione su una questione che va ben oltre le singole emergenze. “Il vero problema dell’agricoltura lucana non è soltanto il caro gasolio, l’aumento dei costi di produzione o la progressiva riduzione dei redditi agricoli. È la mancanza di centralità dell’agricoltura nelle politiche di sviluppo della Regione Basilicata. Da troppo tempo il comparto primario viene considerato una questione settoriale, dimenticando che rappresenta uno dei pilastri dell’economia, dell’occupazione e della tenuta sociale dei nostri territori”, evidenzia Coldiretti Basilicata. In una regione segnata dallo spopolamento e dalle difficoltà delle aree interne, l’agricoltura svolge infatti una funzione che non può essere misurata soltanto in termini di produzione e reddito. Le imprese agricole garantiscono occupazione, mantengono vive le comunità, presidiano il territorio e contribuiscono a contrastarne l’abbandono. Ogni azienda costretta a chiudere rappresenta non soltanto la perdita di un’attività economica, ma anche un ulteriore indebolimento del tessuto sociale e produttivo della Basilicata. È per questo che la manifestazione di Potenza ha assunto un significato più ampio rispetto alla pur necessaria richiesta di misure urgenti contro il caro costi. Coldiretti Basilicata ha chiesto alla politica regionale un cambio di passo, attraverso investimenti strutturali, strumenti di sostegno alle imprese e una programmazione di lungo periodo che restituisca al settore agricolo il ruolo centrale che gli spetta nelle scelte di sviluppo della regione. Accanto alle questioni economiche, la mobilitazione ha ribadito anche la necessità di garantire maggiore trasparenza nelle filiere agroalimentari, reciprocità nelle regole e controlli efficaci sui prodotti immessi sul mercato, per tutelare il lavoro degli agricoltori e assicurare ai consumatori garanzie sull’origine e sulla qualità degli alimenti. Gli impegni assunti dalla Regione rappresentano dunque un primo risultato concreto della mobilitazione, ma per Coldiretti Basilicata resta fondamentale che alle dichiarazioni seguano rapidamente gli atti, a partire dalle risorse annunciate, dagli interventi per il contenimento della fauna selvatica e dalla pubblicazione dei bandi per lo sviluppo rurale. Altrettanto decisivo sarà il riconoscimento del ruolo strategico del comparto agricolo nella prossima manovra finanziaria regionale. “La partecipazione di migliaia di agricoltori ha dimostrato quanto sia forte la richiesta di attenzione e di risposte da parte delle istituzioni. Gli impegni annunciati dal presidente Bardi e da tutta la Giunta  sono un risultato della mobilitazione, ma adesso occorre trasformarli in interventi effettivi. La difesa del reddito agricolo e delle nostre produzioni deve diventare una priorità delle politiche regionali”, sottolinea Coldiretti Basilicata. “Senza reddito agricolo e senza la possibilità di produrre a costi sostenibili non c’è futuro per le campagne. E senza un’agricoltura forte non c’è futuro per tanti territori della nostra regione. La voce degli agricoltori, che oggi si è fatta sentire con forza a Potenza, merita ascolto, rispetto e soprattutto risposte concrete. Perché quando arretra l’agricoltura, arretra l’intera Basilicata. Difendere l’agricoltura non significa difendere il passato, ma costruire il futuro della nostra terra”, conclude Coldiretti Basilicata.

Coldiretti: 100 trattori in corteo e manifestazione davanti alla Regione Basilicata a Potenza, Presidente Bardi: fondi per agricoltura e sviluppo

10 milioni di euro dedicati al comparto agricolo e 7 milioni destinati al tessuto produttivo regionale, con particolare attenzione al settore dell’autotrasporto. È il pacchetto di risorse messo in campo dalla Regione Basilicata per far fronte ai rincari dell’energia.

Dieci milioni di euro dedicati al comparto agricolo e sette milioni destinati al tessuto produttivo regionale, con particolare attenzione al settore dell’autotrasporto. È il pacchetto di risorse messo in campo dalla Regione Basilicata per far fronte ai rincari dell’energia e delle materie prime, illustrato dal Presidente della Regione, Vito Bardi, nel corso di un incontro con una delegazione di Coldiretti a cui hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche agricole, Carmine Cicala, l’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo.
Un intervento straordinario che punta a immettere liquidità immediata nelle arterie economiche del territorio, a sostegno delle imprese e delle famiglie lucane colpite da una congiuntura internazionale particolarmente complessa.
“In un momento segnato da forti contrazioni di bilancio e dalla diminuzione delle entrate derivanti dalle estrazioni idrocarburiche – ha precisato Bardi – siamo riusciti a reperire risorse preziose per sostenere chi produce e crea lavoro. L’agricoltura rappresenta una colonna portante della nostra regione, non soltanto dal punto di vista economico ma anche sociale. Accanto alle risorse per il mondo agricolo – ha aggiunto il Presidente – abbiamo voluto dare un segnale forte al comparto produttivo e agli autotrasportatori, anello fondamentale della catena di distribuzione le cui difficoltà rischiano di ripercuotersi sui costi dell’intera filiera”.
Nel corso del confronto il governatore ha evidenziato lo sforzo dell’amministrazione regionale nel bilanciare le esigenze di tenuta sociale con la priorità di investire sulle attività capaci di generare sviluppo e crescita competitiva.
Il pacchetto annunciato costituisce un primo passo di un percorso che la Regione intende portare avanti nei prossimi mesi, sfruttando le manovre di assestamento di bilancio e la programmazione delle risorse europee e dei fondi Poc per intercettare ulteriori sostegni.
A margine della riunione Bardi ha accolto la proposta di istituire un tavolo di confronto periodico con le organizzazioni di categoria, con cadenza trimestrale, per monitorare l’efficacia delle misure adottate e programmare in modo condiviso le prossime strategie di sviluppo per la Basilicata.


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