Firenze, 20 ottobre 2026 – Dodici milioni di euro per sostenere le imprese agricole toscane alle prese con l’impennata dei costi di produzione. La risposta della Regione arriva dopo la mobilitazione di Coldiretti, che ha portato duemila agricoltori, allevatori e pescatori nel centro di Firenze per chiedere interventi urgenti contro il caro gasolio. Una protesta che avrebbe potuto trasformarsi in un presidio permanente e che invece si è conclusa dopo l’incontro con il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras. L’impegno economico assunto dalla Regione ha convinto Coldiretti a smobilitare, ma per trasformare una parte consistente degli stanziamenti in aiuti effettivi servirà il via libera della Commissione europea.
Il pacchetto annunciato vale complessivamente circa 12 milioni di euro. La parte più consistente, 9 milioni, sarà destinata a contrastare l’aumento dei carburanti agricoli. Altri 2 milioni serviranno a ridurre il peso dei fertilizzanti sui bilanci aziendali, mentre 500mila euro, previsti nel bilancio regionale 2027, contribuiranno a sostenere i costi delle assicurazioni contro i rischi climatici.
Il gasolio pesa per 30 milioni in più sui conti delle imprese
Il problema più immediato è quello del carburante, una delle principali voci di spesa per molte aziende agricole. Secondo le stime di Coldiretti Toscana, l’aumento del gasolio costringerà le imprese a sostenere 30 milioni di euro di costi aggiuntivi nel 2026. Un aggravio che rischia di assorbire i margini già ridotti delle attività agricole, soprattutto dove i consumi energetici sono più elevati. Le difficoltà attraversano comparti diversi: dalla cerealicoltura, dove il gasolio alimenta trattori e macchine per la lavorazione dei terreni, al florovivaismo e all’orticoltura, fino agli allevamenti e all’acquacoltura. Il rincaro dei carburanti non rappresenta soltanto una spesa in più, ma può condizionare le scelte produttive e la sostenibilità economica delle imprese. È su questo fronte che si concentra la quota maggiore della manovra. Coldiretti sostiene che gli interventi annunciati permetteranno di riportare il costo del gasolio agricolo sotto la soglia di un euro al litro.
Nove milioni dai fondi europei
La Regione conta di recuperare i 9 milioni destinati ai carburanti attraverso le economie che si stanno generando sui capitoli del Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Si tratta dunque di risorse già presenti nella programmazione europea, che l’amministrazione intende reindirizzare per affrontare l’emergenza. L’operazione non è però automatica. La diversa destinazione dei fondi richiederà l’autorizzazione della Commissione europea, che potrebbe affrontare la questione già in occasione della riunione dei ministri europei dell’Agricoltura del 26 e 27 ottobre 2026.
“In attesa che il Governo faccia la sua parte, abbiamo individuato una serie di misure che rispondono alle questioni sollevate da Coldiretti e che valgono complessivamente 12 milioni di euro”, spiega il presidente della Regione Eugenio Giani. “Di questi, 9 milioni serviranno a intervenire sul vertiginoso aumento del costo dei carburanti. Sono risorse che abbiamo individuato attraverso le economie che si stanno generando sui capitoli del Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e che intendiamo destinare a questo intervento”. Tempi, criteri di accesso e modalità di ripartizione dovranno essere definiti nei successivi provvedimenti.
Fertilizzanti, altri 2 milioni. Aiuti anche per le filiere escluse
Il secondo capitolo della manovra riguarda i fertilizzanti, il cui aumento di prezzo si aggiunge a quello dei carburanti, comprimendo ulteriormente la redditività delle aziende.
La Regione ha individuato 2 milioni di euro per contribuire ad assorbire questi maggiori costi. L’intenzione è anche quella di estendere il sostegno a comparti che finora erano rimasti esclusi da analoghi interventi, come il settore vitivinicolo e le produzioni ortofrutticole.
“Avevamo già proposto alla Commissione politiche agricole e al Governo di estendere il provvedimento autorizzato per l’incremento del costo dei fertilizzanti anche alle filiere che ne erano rimaste escluse, come il settore vitivinicolo e i produttori di ortaggi e frutta”, ha ricordato ieri l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras.
Per procedere, la Toscana inserirà la manovra nella prossima modifica del Piano strategico della Pac e del Complemento per lo sviluppo rurale.
Il tema non è secondario: quando aumentano contemporaneamente energia, carburanti e mezzi tecnici, per le imprese diventa più difficile recuperare i costi attraverso i prezzi di vendita. Il rischio è una progressiva erosione dei margini, con conseguenze sugli investimenti e sulla capacità di mantenere le produzioni.
Credito agricolo e assicurazioni, il problema della liquidità
Oltre agli interventi sui costi immediati, la Regione intende affrontare due questioni strutturali: l’accesso al credito e la protezione delle aziende dai danni provocati dagli eventi climatici. Per le assicurazioni agricole sono previsti 500mila euro nel bilancio 2027, destinati a contribuire al pagamento delle polizze legate ai rischi climatici. Un capitolo che assume un peso crescente per le imprese chiamate a confrontarsi con eventi meteorologici estremi e danni alle coltivazioni.
Sul versante finanziario, invece, è prevista l’attivazione di un tavolo con Fidi Toscana e Sviluppo Toscana per valutare un fondo di rotazione che permetta alle aziende beneficiarie dei bandi Feasr di ottenere più rapidamente gli anticipi. Per molte imprese agricole, infatti, il problema non riguarda soltanto l’entità degli aiuti disponibili, ma anche il tempo necessario per incassarli. Anticipare le risorse significa poter affrontare le spese correnti senza dover ricorrere, o ricorrendo in misura minore, al credito bancario.
Tra le richieste avanzate da Coldiretti figurano anche la cambiale agraria a tasso zero, il rafforzamento delle garanzie fideiussorie e l’anticipo dei premi legati ai bandi e alla Pac. Su questi aspetti il confronto con la Regione proseguirà.
La Regione: “Risorse importanti, ma non sufficienti”
La manovra arriva in una fase in cui i margini finanziari della programmazione agricola regionale sono particolarmente limitati. Gran parte delle risorse del Complemento per lo sviluppo rurale è già impegnata e destinata a interventi programmati.
“Sappiamo che queste risorse non sono sufficienti rispetto alla dimensione delle difficoltà, ma rappresentano un segnale concreto”, ha detto Marras, sottolineando lo sforzo compiuto dagli uffici regionali per individuare fondi ancora disponibili. Lo stesso assessore richiama la necessità di una risposta nazionale. “Il caro carburanti riguarda tutte le categorie e non può essere affrontato a macchia di leopardo, Regione per Regione. Serve una politica più incisiva a livello nazionale”.
Anche il confronto tra i numeri dà la misura della situazione: i 9 milioni annunciati per il gasolio equivalgono al 30% dei 30 milioni di maggiori costi stimati da Coldiretti per il 2026. Una proporzione che non indica quale sarà il beneficio per le singole aziende, ma chiarisce perché l’intervento regionale, pur consistente, non possa essere considerato risolutivo.
Coldiretti ritira la protesta
L’annuncio della Regione ha segnato la conclusione della mobilitazione organizzata da Coldiretti Toscana in via Cavour, davanti alla sede del Consiglio regionale. Circa duemila manifestanti sono arrivati da tutta la regione, con cartelli, bandiere e fischietti. Pronte anche settanta tende da campeggio che sarebbero state utilizzate per proseguire il presidio in assenza di impegni concreti. Dopo il confronto con Giani e Marras, la decisione di sciogliere la manifestazione.
“Siamo tornati in piazza per difendere il reddito dei nostri agricoltori insieme alla salute dei cittadini. Se chi produce cibo sano, buono e sicuro non può più farlo, perché i costi superano i ricavi, significa spalancare le porte di casa dei cittadini a cibi ultraformulati e alimenti di dubbia provenienza e qualità. Siamo scesi in piazza, ancora una volta, anche per tutti loro e sono arrivate risposte importanti”, afferma la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani.
“Il pacchetto da 12 milioni definito oggi riguarda prevalentemente il gasolio, ma interviene anche sull’aumento dei costi di produzione, con una misura dedicata ai fertilizzanti, un tavolo di lavoro sul credito agricolo e sull’accesso alle linee di finanziamento ed un sostegno alla copertura assicurativa”, aggiunge Cesani, ringraziando la Regione per l’impegno assunto.
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