Fare Bene a Grottaferrata su sprechi e verde pubblico: “250mila euro per le aiuole mentre gli alberi crollano”


Il comitato Fare Bene a Grottaferrata ha sollevato il tema della salvaguardia del verde pubblico.

“La scorsa Domenica 26 luglio, Fare Bene a Grottaferrata – riporta il comunicato stampa – ha notificato una diffida mezzo PEC per tentare in extremis di salvare dall’abbattimento il Cedro di Piazza Vittime del Fascismo: quello che ci sconcerta è la totale assenza di interesse sulla vicenda da parte di chi ha governato o vorrebbe governare Grottaferrata. Per ovvi motivi, che I lettori facilmente comprenderanno, c’è molto più accanimento sull’Ex Traiano, una vicenda di cui abbiamo scritto ieri avendo ormai perso ogni speranza.

Ma a noi, alla luce delle recenti e preoccupanti vicende che hanno interessato la gestione del verde pubblico cittadino, noi che siamo il Comitato “Fare Bene a Grottaferrata” riteniamo urgente denunciare un sistema di manutenzione del nostro patrimonio arboreo che necessita di essere profondamente ripensato. Facciamo riferimento, in particolare, alla recente Ordinanza 143 che ha disposto abbattimenti urgenti. Questa vicenda ha scoperchiato le gravi carenze del censimento arboreo comunale, caratterizzato da clamorosi errori di identificazione delle specie, superficialità nella mera compilazione e dalla totale omissione di esemplari monumentali dalle mappe ufficiali.

Appare grave e inspiegabile che la nostra diffida non abbia sortito alcun atto amministrativo dopo 4 giorni e ben 9 dall’emissione dell’Ordinanza: dov’è l’urgenza di abbattere un albero definito pericoloso? Quale è il reale stato dell’albero? Stiamo assistendo a quello che sembrerebbe un atto fasullo? Che conseguenza ha chi ne produce uno nel sistema amministrativo di Grottaferrata? Nessuna? E’ bene anche sottolineare che il Comune di Grottaferrata non ha alcun esemplare all’interno dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia (ai sensi della Legge 10/2013 e del Decreto 23 ottobre 2014) e questa appare una ulteriore e gravissima mancanza di attenzione nei confronti del nostro patrimonio arboreo.

Il sospetto è che la frettolosa classificazione degli alberi in “Classe D” (ovvero a rischio di cedimento e da abbattere) sia dettata dalla probabile necessità di chi ha responsabilità di mettersi al riparo e levarsi da possibili responsabilità in caso di crolli. Ma è bene chiarire un punto: la mancanza di controlli non esime in alcun modo dalle responsabilità oggettive. Un albero, prima di arrivare a una classificazione D di estrema gravità, deve avere un pregresso di analisi che avrebbero dovuto produrre, nel tempo, interventi mirati di manutenzione e sostegno della sua salute. La classificazione ha ì diversi livelli A, B e C che prevedono per legge interventi mirati alla salvaguardia e salute degli esemplari: quali e dove sono le analisi effettuate nei precedenti anni? Che interventi sono stati predisposti prima di classificarlo come D? Chi ha avuto responsabilità negli ultimi anni, cosa ha fatto? Quali responsabilità ha nel decretare oggi interventi di abbattimento, senza aver predisposto monitoraggi periodici e basilari per la gestione vera del NOSTRO verde?

Perché così poca trasparenza tanto da non essercene traccia nel sito istituzionale del comune?ì Una tale gestione ha messo a rischio sia il benessere del verde pubblico che l’incolumità del Cittadino stesso. Sono questi i compiti istituzionali del Comune di Grottaferrata? Questa gestione approssimativa e il ricorso agli abbattimenti come unica soluzione appaiono ancora più inaccettabili se correlati alla spesa di oltre 250 mila euro per la sistemazione delle aiuole. E’ stato scelto di destinare enormi finanziamenti in modo disattento ed estirpare piante in ottima salute e già ben curate gratuitamente dai privati con le sponsorizzazioni: risorse pubbliche per operazioni di mera facciata, quei fondi sarebbero stati preziosi e utili se investiti, ad esempio, nel monitoraggio costante delle
nostre alberature.

E’ bene anche ricordare che il Comitato Fare Bene a Grottaferrata, lo scorso 25 maggio ha inviato una PEC al Commissario Straordinario per evidenziare la questione delle aiuole e chiedere una rimodulazione degli interventi, visto che era evidente che l’iniziativa fosse da modificare pesantemente. Nessuno ha risposto, evidenziando una scarsa attenzione e producendo dei cantieri per la sistemazione delle aiuole che ad oggi hanno trovato solo lo sconcerto e la protesta dei grottaferratesi. Oggi più che mai serve proteggere i nostri alberi, senza se e senza ma, a partire dagli storici esemplari di Pinus Pinea (Pino domestico), per i quali esprimiamo una forte preoccupazione. A seguito dei recenti e allarmanti articoli di stampa riguardo i danni causati dalla cocciniglia, chiediamo che venga attivata la massima allerta per difendere questi pini, protagonisti primari del nostro paesaggio e simbolo del nostro territorio. Le necessità del nostro Comune sono tante e i cittadini affrontano quotidianamente vere urgenze: per questo non possiamo permetterci di sprecare un solo euro di soldi pubblici, è ora di finirla!

Come non possiamo più tollerare l’abbattimento continuo e costante di così tanti e meravigliosi alberi: tutti i provvedimenti che verranno emanati saranno minuziosamente verificati e analizzati, non staremo ad assistere inermi a questo scempio e, se lo riterremo opportune, chiederemo l’intervento della Procura. Chiediamo all’Amministrazione, al Commissario straodinario, un netto cambio di rotta SUBITO, senza ulteriori errori e prese in giro nei confronti dei cittadini: verifica SERIA degli atti decisionali, stop alle spese superflue sulle quali sarebbe opportuna l’immediata verifica della Corte dei Conti, avvio di un vero monitoraggio del verde e una chiara e concreta assunzione di responsabilità che vada ben oltre l’abbattimento, che mancando di anni di documenti e verifiche sul reale stato delle piante e constatata amaramente la vicenda del Cedro, appare essere indiscriminato e illegittimo. Siamo e restiamo attenti alla cosa pubblica”.

 




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 Claudia Proietti

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