Colonna, il Premio Astorre 2026 emoziona il pubblico: una serata di ricordi tra cultura, giovani talenti e Notte dei Vini all’Anfiteatro Tofanelli


In un’atmosfera di grande partecipazione e intensa emozione collettiva, il centro storico di Colonna ha ospitato, nella serata di ieri, 27 giugno, un doppio appuntamento che ha saputo coniugare cultura, tradizione ed eccellenze del territorio, regalando ai presenti una serata davvero speciale.

Ad aprire l’evento è stata la quarta edizione del Premio Astorre, che ha regalato momenti di profonda intensità e condivisione. A seguire, spazio ai profumi, ai sapori e all’eleganza della Notte dei Vini, che ha animato il pubblico tra degustazioni e convivialità.

A fare da splendida cornice è stato il suggestivo Parco dell’Anfiteatro Tofanelli, immerso nel verde e rinfrescato dalla piacevole brezza della serata. Un luogo che, come ha ricordato con una nota di simpatia il sindaco durante il suo intervento, era conosciuto un tempo dai colonnesi come “U parcu dei communisti“, ma che oggi rappresenta uno degli spazi pubblici più belli e maggiormente valorizzati grazie agli interventi di riqualificazione promossi dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuliani.

Un appuntamento veramente coinvolgente, grazie alla bellezza della location ma soprattutto all’umanità della cerimonia, in cui il Senatore – scomparso nel 2023 –  è stato ricordato con grande verità e amicizia dai suoi concittadini e colleghi della politica.

“Tu chiamale se vuoi Emozioni”, come cantava Battisti in suo indimenticato successo. E davvero le emozioni erano palpabili, in un clima intimo e affettuoso che si è creato nello spazio magico del parco colonnese, durante la cerimonia, grazie alle parole di tutte le autorità intervenute, fino a quelle degli scrittori premiati in questa quarta edizione del premio, dedicata alla letteratura.

Non un rimpianto nostalgico, ma un ricordo vivo e presente da parte di amici e colleghi, anche di avversari, grati per gli insegnamenti ricevuti da Astorre sia sul piano politico che personale. Insegnamenti di coerenza, di attaccamento al territorio, di generosità verso i giovani, di dialogo con gli avversari, di attenzione verso i talenti e verso l’eccellenza.

Ad aprire la serata, il sindaco di Colonna Fausto Giuliani, che ha fatto gli onori di casa insieme alla sindaca di Frascati Francesca Sbardella moglie del Senatore, visibilmente emozionata.

Insieme hanno ricordato la passione di Bruno per la letteratura. Era un grande “mangiatore di libri” e citando Umberto Eco diceva sempre che chi legge vive molte più vite di una sola. Anche il vino gli piaceva, ha scherzato Fausto, accennando all’evento che sarebbe seguito in serata, ma se lo beveva solo annacquato. Una tradizione popolare di saggezza, quella di Bruno, per non eccedere mai nell’alcol senza togliersi il piacere di un buon sapore genuino della sua amata terra.

La cerimonia nel ricordo di Bruno Astorre

La cerimonia è stata un susseguirsi di interventi delle Autorità istituzionali presenti, diverse per grado e per colore politico, perché Bruno parlava con tutti e dialogava con tutti, ammirava il talento anche quando era su un altro fronte diverso dal suo. Tutti gli interventi sono stati caratterizzati da un sentimento autentico di stima e di amicizia, nato da una personale frequentazione.

Erano presenti: Nicola Zingaretti, parlamentare europeo capogruppo degli europarlamentari del PD, che con Bruno ha condiviso molte battaglie politiche importanti; Daniele Leodori segretario regionale del PD e consigliere regionale, grande amico di Bruno; Angelo Rossi parlamentare italiano di centro-destra che ha portato i saluti del ministro Lollobrigida; Giuseppe Cangemi consigliere della Regione Lazio di cui è stato vice presidente, che ha ricordato il pensiero di Astorre sulla nuova legge elettorale che elimina le preferenze,  sottolineando con rammarico che Bruno sarebbe stato contrario, nel nome di un principio, quello di una politica che da voce alle persone e le rende protagoniste invece di allontanarle e di farle sentire escluse. Una frattura che diventa sempre più grande. E poi ancora Pierluigi Sanna vice sindaco della città Metropolitana di Roma, che ha condiviso un ricordo personale di anni fa durante le elezioni a Colleferro, la sua città, regalando un sorriso alla platea per alcuni aneddoti veramente simpatici. Bella la metafora dell’Orlando Furioso citata da Sanna per esprimere una difficoltà della politica attuale.

Un parterre di presenze istituzionali importanti dunque, ma non formali. Nessun “senatore” nelle parole degli intervenuti ma solo Bruno, per tutti. Un amico vero, che ha saputo trasmettere rispetto per le istituzioni, verità e coerenza nelle scelte politiche, condivisione e amicizia nella vita. È anche tanta allegria e voglia di scherzare.

Tra il pubblico anche molti  sindaci dei comuni limitrofi, consiglieri e assessori a partire ovviamente dall’amministrazione di Colonna riunita e presente, le rappresentanze della Comunità montana dei Castelli Romani e prenestini, del Parco regionale dei Castelli Romani e del Sistema Bibliotecario, della Stampa locale e della cittadinanza tutta. Presente anche il magistrato dello Stato Vaticano Giancarlo Amato.

Se è vero come dice qualcuno che non è importante quanti passi fai, ma le impronte che lasci, Astorre sicuramente ne ha lasciate di indelebili.

Anche le parole dei premiati sono state benevole e affettuose nei suoi confronti, oltre che riconoscenti per il bel premio istituito, che nelle precedenti edizioni ha premiato altre categorie  importanti come gli archeologi, i giornalisti e gli scienziati, andando a valorizzare, come ha ricordato  Francesca Sbardella, tanti aspetti della cultura che Bruno amava e di cui era fortemente curioso.

I premiati

Arriviamo al parterre dei premiati, cominciando dal fondatore e direttore della prestigiosa Accademia Vivarium Novum di Villa Falconieri a Frascati, tra le più alte realtà a livello internazionale nel mondo della classicità. Parliamo del professor Luigi Miraglia latinista e cultore della filosofia classica, originario della provincia di Avellino ma ormai profondamente radicato nei Castelli Romani, che ha conosciuto Bruno nella fase di avvio del progetto, trovando in lui un interlocutore attento e di grande sostegno, preoccupato che questo progetto includesse il territorio e i suoi abitanti.

Un altro campano doc tra i premiati di ieri sera è stato Luigi Jovino, penna indimenticata e indimenticabile del Messaggero per tantissimi anni, che come sempre ha dato un contributo alla serata di forte simpatia e umorismo,  insito nella sua personalità. Jovino, nella sua lunga carriera giornalistica è stato anche un animatore culturale e politico. Si è dedicato con successo e grande passione al campo agroalimentare a cui ha dedicato delle pubblicazioni di valore divulgativo e narrativo.

Arriviamo al terzo premiato della serata. Uno scrittore di punta dei Castelli Romani, che incarna il nome stesso e la tradizione di questi luoghi, nell’eccellenza della sua opera letteraria come romanziere, saggista e dantista. Ovviamente parliamo del prof. Aldo Onorati, personalità eclettica e poliedrica, che che nella sua lunga attività culturale, ha coniugato la scrittura con l’impegno giornalistico ed editoriale sempre nel segno del successo e della qualità.

Anche lui ha citato una metafora letteraria che descrive i tempi che stiamo vivendo ovvero la pagina di farinata degli Uberti nella Divina commedia, di cui è un esperto a livello internazionale.

Infine ma non ultimo premiato è stato Roberto di Sante di Frascati, altro giornalista del Messaggero ormai in pensione, persona gentile e poetica, che condivide con Fausto Giuliani la passione per la corsa da cui è nato il suo primo best seller “Corri”. Un successo che ha aperto la sua carriera da scrittore, oggi arrivata al terzo romanzo che si sta affermando a livello nazionale tra i più venduti e più letti” Se apri gli occhi”, presentato lo scorso giovedì a Park Hotel Villaferrata di Grottaferrata.

Ha abbracciato la Sbardella con tanto affetto e ha avuto parole di amore per i presenti e per Bruno, considerando quello l’elemento cardine di tutta la serata, perché l’amore che si respirava in quel momento era la più grande eredità di Bruno, che lui sentiva viva e presente tra quegli alberi.

Giovani talenti

La serata ha visto anche protagonisti tanti, tantissimi giovani di talento nella scrittura. Una cosa che sarebbe piaciuta molto a Bruno. Sono stati premiati infatti i vincitori di due premi letterari molto importanti che si tengono a Colonna: il premio Gulluni ed il premio Tridacna.

IL PREMIO GULLUNI

Il premio Tiberio Gulluni è intitolato al medico di Colonna scomparso 30 anni fa, famoso per le sue poesie che tanti premi e tanti apprezzamenti gli valsero.

A lui è  intestata la scuola di Colonna e un premio che la famiglia ha voluto istituire a suo nome. Da 30 anni ogni anno il premio Gulluni promuove l’amore per la lettura e la scrittura, premiando giovani allievi per i loro componimenti poetici e narrativi.

La maestra Giovanna Gulluni nuora del grande medico-poeta insieme al genero dottor Sergio e alla figlia Maria Grazia, sono stati presenti alle premiazioni dopo aver ricordato la figura del dottore e aver letto alcuni suoi bellissimi versi.

IL PREMIO TRIDACNA SEZIONE CLAUDIO DONATI

L’altro premio letterario dedicato ai giovani è stato quello del premio più giovane La Tridacna, arrivato quest’anno alla ventesima edizione.

Nell’ambito del premio che è rivolto a scrittori di tutta Italia, c’è una speciale sezione  dedicata a Claudio Donati, giovane colonnese di grandissimo talento, morto prematuramente.

La mamma, la professoressa Isabella Fusani, ha partecipato insieme al Sindaco e alla famiglia Gulluni alla consegna dei vari premi, in un evidente stato di commozione ricordando come Bruno le sia stato tanto vicino nel momento della perdita del figlio.

I giovani premiati dell’uno e dell’altro concorso letterario si sono presentati con umiltà educazione e sobrietà,  ringraziato con  garbo e riservatezza,  tanto da guadagnarsi i complimenti della presentatrice della serata che va citata anche lei per la professionalità e la dolcezza dei modi. Parliamo della giornalista Alessandra Battaglia, amica anche lei personale di Bruno Astorre e del sindaco Fausto Giuliani con cui ha condiviso gli esordi del giornalismo.

Tra i giovani premiati, citiamo Francesco Amorino, vice sindaco del consiglio dei giovani di Colonna, vincitore del premio Gulluni, che ha parlato con la perizia di un sindaco vero, riscuotendo un grande applauso. Piccoli talenti crescono.

La notte dei vini

Al termine di tutte queste bellissime emozioni, il tono della serata è virato su un qualcosa di rilassante e leggero, in una degustazione di vini eccezionali curata dall’Associazione Versanti con la presenza dei produttori, in un percorso splendido, impreziosito dall’allestimento di luci a led, lumi e pannelli decorativi curati dalla associazione di eventi Tam Tam.

Non sono mancati ovviamente anche gli spazi gli gastronomici per mangiare, allestiti principalmente all’esterno del parco vicino all’entrata.

Gli intervenuti sono rimasti ben oltre la mezzanotte a godersi il fresco sui gradoni di pietra dell’Anfiteatro Tofanelli, cantando insieme al gruppo musicale di Angelo Giuliani con un repertorio sui cantautori degli anni 80, da De Gregori a De Andrè a Venditti a Bertoli, mentre qualcuno osservava la luna e le costellazioni presso la postazione dedicata di Frascati Scienza.

Tanta la soddisfano e per la riuscita dell’evento e per gli apprezzamenti ricevuti della cittadinanza, ma anche dai tanti avventori arrivati dai paesi limitrofi. L’anfiteatro Tofanelli nelle prossime settimane fino ad agosto continuerà ad ospitare eventi nel weekend, con gli appuntamenti del teatro e infine con l’appuntamento del Corto Colonna Festival del cinema.




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 Michela Emili

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