Panoramica della conferenza.
Le imprese possono ricevere finanziamenti al 100% per la ricerca tecnologica strategica.
Nel suo intervento alla conferenza, il Ministro Vu Hai Quan si è concentrato sul chiarimento di due questioni: le politiche del Ministero della Scienza e della Tecnologia a sostegno delle imprese, in particolare quelle ad alta tecnologia; e la trasformazione delle modalità di organizzazione delle attività di ricerca scientifica e tecnologica.
Secondo il Ministro, l’attuale meccanismo consente allo Stato di sostenere fino al 100% dei finanziamenti per le attività di ricerca tecnologica strategica commissionate da ministeri e settori alle imprese; di sovvenzionare i tassi di interesse sui prestiti dal 70% al 100%, con un massimo del 10% annuo, e dal 70% al 100% dei costi iniziali di collaudo e verifica dei nuovi prodotti. Gli incentivi fiscali per le spese di ricerca e sviluppo (R&S) mirano inoltre a incoraggiare le imprese a investire proattivamente nello sviluppo di nuove tecnologie e prodotti.
Il Ministro ha affermato che è necessario individuare i principali problemi lungo la catena del valore, mobilitando istituti di ricerca, università e imprese per risolverli attraverso un meccanismo di concorrenza leale. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare la comunicazione, la diffusione e l’orientamento sulle politiche affinché i beneficiari possano accedere in modo proattivo e utilizzare efficacemente le risorse di sostegno.
Il Ministro ha affermato che il Ministero della Scienza e della Tecnologia continuerà a coordinarsi con altri ministeri e agenzie per promuovere modelli di collaborazione specifici, definendo chiaramente il problema da risolvere, le responsabilità di ciascuna parte e i risultati attesi.

Il ministro Vu Hai Quan ha sottolineato che i risultati finali della ricerca dovrebbero essere misurati in base a prodotti concreti, piuttosto che semplicemente in base al numero di compiti o di risultati della ricerca.
Utilizzare i prodotti commercializzati come indicatore di collegamento.
Alla conferenza, i delegati si sono concentrati sullo scambio di idee, sull’individuazione dei punti critici e sulla proposta di soluzioni per promuovere i collegamenti e integrare scienza, tecnologia, innovazione e trasformazione digitale nella produzione e nel business concreti; hanno inoltre condiviso esperienze e modelli di cooperazione tra istituti di ricerca, università e imprese; e hanno chiarito le esigenze in materia di pianificazione tecnologica, sviluppo del prodotto, padronanza tecnologica e commercializzazione dei risultati della ricerca.

Il viceministro dell’Istruzione e della Formazione, Pham Quang Hung, ha affermato che la questione attuale non riguarda solo la capacità di ricerca, ma anche i meccanismi di commissione, finanziamento e organizzazione della cooperazione tra Stato, università e imprese. Il Ministero dell’Istruzione e della Formazione propone di avviare un programma pilota di alleanza tripartita per la cooperazione nella ricerca, con un meccanismo di cofinanziamento, ispirandosi all’esperienza australiana nell’organizzazione di centri di ricerca collaborativi.

Secondo Bui The Duy, direttore dell’Università Nazionale di Hanoi, il principale ostacolo alla commercializzazione dei risultati della ricerca è la mancanza di meccanismi per la gestione, lo sfruttamento e la distribuzione dei benefici derivanti dalla proprietà intellettuale, nonché di un mercato per i prodotti tecnologici. Ha sottolineato la necessità di passare con decisione dalla proposta di meccanismi e politiche all’azione concreta, collegando direttamente gli scienziati alle imprese e affrontando le sfide produttive e commerciali per creare prodotti commercialmente validi.

I rappresentanti del gruppo di telecomunicazioni militari Viettel hanno proposto che l’azienda partecipi ai principali programmi tecnologici strategici, ampliando il modello di cooperazione tripartita, sviluppando tecnologie fondamentali e di base e creando mercati di sbocco, con priorità all’implementazione di un meccanismo di supporto alla commercializzazione dei prodotti a partire dal 2027.

I rappresentanti della Sao Thai Duong Joint Stock Company hanno sottolineato che la collaborazione con istituti di ricerca e università aiuta le imprese a rafforzare le proprie basi tecnologiche, migliorare la competitività e raggiungere uno sviluppo sostenibile. Tuttavia, permangono delle difficoltà per quanto riguarda la provenienza legale delle erbe medicinali, la tracciabilità e la pianificazione delle aree di coltivazione. L’azienda ha proposto di rafforzare il coordinamento tra tutte le parti interessate per risolvere questi problemi, garantire un approvvigionamento stabile di materie prime e sviluppare la filiera delle erbe medicinali vietnamite.
A conclusione della conferenza, il vice primo ministro Ho Quoc Dung ha richiesto che ministeri, settori, enti locali, istituti di ricerca, università e imprese definiscano chiaramente le proprie responsabilità e trasformino la collaborazione nella ricerca in prodotti che contribuiscano allo sviluppo economico e abbiano risultati misurabili.

Il Vice Primo Ministro ha richiesto l’effettiva attuazione dei meccanismi già emanati; qualora si riscontrassero delle inadeguatezze nei regolamenti, si dovranno proporre tempestivamente delle modifiche. La valutazione dei collegamenti dovrà basarsi sui compiti svolti, sul contratto di cooperazione e sui prodotti utilizzati.
La collaborazione tra istituti di ricerca, università e imprese deve generare tecnologie consolidate, prodotti commercializzati e imprese più solide e produttive, contribuendo a rendere la scienza, la tecnologia, l’innovazione e la trasformazione digitale la forza trainante di uno sviluppo nazionale rapido e sostenibile.
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