Saipem riparte con il sostegno degli analisti




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Saipem riparte con il sostegno degli analisti: la fusione con Subsea7 è sempre più vicina

La seduta di oggi ha riportato entusiasmo su Saipem, che ha guadagnato il 3,77%, risultando tra i migliori titoli del Ftse Mib.

A sostenere gli acquisti sono stati diversi fattori: il triplo aumento dei prezzi obiettivo da parte degli analisti, le indicazioni positive emerse in vista dei risultati del secondo trimestre e il via libera della Commissione Europea alla fusione con Subsea7, un passaggio fondamentale per la nascita di uno dei maggiori operatori mondiali nell’ingegneria offshore.

Gli analisti vedono ancora spazio di crescita

La giornata è stata caratterizzata da una serie di revisioni positive delle valutazioni.

JP Morgan ha confermato il giudizio Overweight, alzando il prezzo obiettivo da 4,70 a 5,89 euro, il più elevato tra quelli pubblicati oggi.

Secondo la banca americana, Saipem continuerà a beneficiare dell’espansione dei margini operativi e di una pipeline commerciale estremamente robusta, sostenuta dagli investimenti nel settore energetico offshore.

Anche Banca Akros ha migliorato le proprie stime, aumentando il target price da 4,40 a 4,80 euro e confermando la raccomandazione Buy.

Gli analisti hanno aggiornato il modello valutativo incorporando una probabilità ancora maggiore che la fusione con Subsea7 venga completata con successo e ipotizzando un’espansione dei multipli di valutazione dell’intero comparto offshore engineering & construction.

Più prudente Equita Sim, che mantiene il rating Hold, ma ha comunque incrementato dell’8% il prezzo obiettivo fino a 4 euro, segnale che anche la casa d’affari italiana riconosce un miglioramento delle prospettive operative della società.

Secondo trimestre atteso ancora solido

Secondo Equita, i risultati del secondo trimestre dovrebbero confermare un quadro operativo nel complesso rassicurante.

L’esecuzione dei grandi progetti in Medio Oriente, dove Saipem dispone di un backlog di circa 11,5 miliardi di euro, prevalentemente concentrato nelle attività offshore, sembra essere proseguita senza particolari criticità.

Non emergono ritardi significativi nell’avanzamento dei lavori né problemi negli incassi.

L’unico elemento di attenzione riguarda alcuni componenti destinati ai progetti in Qatar che devono ancora attraversare lo Stretto di Hormuz.

Eventuali ritardi logistici potrebbero comportare semplicemente uno slittamento di una parte dei ricavi e dei margini dal 2026 al 2027, con un impatto comunque limitato sul valore complessivo delle commesse.

Gli eventuali maggiori costi di trasporto legati alle tensioni geopolitiche nella regione, inoltre, sarebbero in larga misura recuperabili attraverso i contratti con i clienti.

La fusione con Subsea7 riduce il rischio regolatorio

Un altro elemento che ha favorito il recupero del titolo è il progresso dell’iter autorizzativo della fusione con Subsea7.

Il via libera ottenuto senza condizioni rappresenta un passaggio importante perché riduce sensibilmente quello che fino a poche settimane fa era considerato il principale rischio dell’operazione.

Restano possibili alcuni ricorsi, ma l’attenzione degli investitori si sposta ora soprattutto sulle ultime autorizzazioni europee.

L’aggregazione consentirebbe di creare uno dei principali gruppi mondiali nell’ingegneria offshore, con maggiori economie di scala, una presenza geografica più ampia e una capacità competitiva superiore nei grandi progetti energetici.

L’analisi tecnica: il supporto dei 4 euro torna a funzionare

Dal punto di vista grafico, il rimbalzo odierno assume un’importanza significativa.

La discesa della scorsa settimana aveva riportato i prezzi a ridosso del supporto chiave dei 4 euro, base della fase laterale sviluppata dalla fine di aprile.

Saipem riparte con il sostegno degli analisti

Contestualmente erano stati violati sia la media mobile esponenziale a 50 giorni, situata in area 4,30 euro, sia la linea di tendenza rialzista costruita sui minimi di fine 2025, aumentando il rischio di un deterioramento del quadro tecnico.

Il recupero di oggi ha però consentito ai prezzi di riportarsi al di sopra della media mobile a 50 giorni e della trendline rialzista, neutralizzando almeno temporaneamente i segnali di debolezza emersi nelle sedute precedenti.

Il movimento delle ultime settimane continua quindi ad assumere l’aspetto di una fase di consolidamento compresa tra 4 e 4,85 euro.

I livelli da monitorare

Il primo ostacolo di rilievo si colloca ora in area 4,50 euro.

Una chiusura stabile oltre questo livello aumenterebbe le probabilità di un nuovo attacco alla resistenza di 4,85 euro, che coincide con i massimi della congestione laterale.

La rottura di quota 4,85 euro avrebbe un valore tecnico molto importante perché confermerebbe che il movimento degli ultimi mesi rappresenta semplicemente un rettangolo di continuazione rialzista, destinato a lasciare spazio a una nuova fase di apprezzamento.

Lo scenario opposto si avrebbe invece con una discesa sotto 4 euro. In quel caso la fase laterale verrebbe interpretata come un doppio massimo ribassista, figura che aprirebbe la strada a una correzione più ampia.

Per il momento, però, il recupero sopra la media mobile a 50 giorni, il miglioramento del sentiment sul settore offshore e le revisioni al rialzo degli analisti mantengono il quadro tecnico orientato verso una graduale ripresa della forza relativa del titolo.

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