edizione “necessaria” la 27esima, appena conclusa, del Lucania Film Festival, appellativo che si é sentito pronunciare, a piú riprese e indistintamente, da parte di direzione artistica, pubblico e addetti ai lavori: tutti unanimi nel considerare l’ormai storica kermesse pisticcese punto di riferimento del cinema indipendente, italiano e internazionale, nonché crocevia di culture tra le piú disparate che, a livello istituzionale faticano sovente a dialogare, e che qui, invece, trovano il modo di incontrarsi virtuosamente seguendo come unici fari pacificatori quelli dell’arte e dell’umanità.
Oltre alle giornate di affluenza record come quella inaugurale con Maria Chiara Giannetta (attrice protagonista della serie tv Blanca e, dunque, ospite ideale per la sezione Cinema ad Alta Voce) o la serata di chiusura del 9 agosto scorso con l’attore e regista Cerlino Fortunato, tanti sono stati i momenti salienti dell’edizione che ci siamo appena lasciati alle spalle. Complice il tema fil-rouge del festival per intero, il “Senso di colpa”, particolarmente toccanti sono stati la presentazione del Sudario delle bambine e dei bambini palestinesi, un telo bianco di 25 metri con impressi i nomi di 18.457 giovani vittime, trasportato con commozione dalla gente tra i vicoli della cittá bianca; e il rito collettivo de I grandi funerali dei Calanchi, con cui – grazie a performance e reading teatrali, oltre al solenne accompagnamento della storica banda di Tolve diretta da Rocco Mentissi – si è data simbolicamente degna sepoltura a Pier Paolo Pasolini, intellettuale che, in quanto essere umano innanzitutto e ancor piú in quanto poeta, non meritava di certo un assassinio cosí brutale.
Senza tralasciare le proiezioni in Sala piccola dei corti in concorso, ormai cifra del LFF, e quelle del Secret Program, durante il quale due film stranieri (in anteprima europea) sono stati selezionati e svelati da Mohsen Makhmalbaf, oppure importanti occasioni di networking a piú livelli, istituzionale artistico e umano. Tra quest’ultime va menzionato il forum produttivo fra Italia, Filippine e Algeria, che è culminato nella consegna del Premio universale San Rocco – Protettore del cinema al regista de “I Cento Passi”, Marco Tullio Giordana; premio alla carriera e opera originale del Maestro Mimmo Paladino, che rappresenta un riconoscimento unico al mondo, promosso dalla comunità internazionale di San Rocco, che unisce città italiane ed estere nel nome del Santo patrono. Altro momento di aggregazione molto emozionante ha riguardato il concerto finale di un collettivo di 14 musicisti provenienti dal progetto laboratoriale Sound Passages di Lampedusa, a testimonianza di quanto l’integrazione e il rispetto della diversitá possano essere soltanto fonte di arricchimento. Infine, significative per una progettualitá di lungo termine si sono rivelate le Matinée lucane, workshop dedicati al dialogo tra impresa, cinema e università, ospitati nella prestigiosa cornice di Essenza – Museo d’Impresa Amaro Lucano 1894, e dai quali si è costruita la possibilità di esportare i progetti presenti al LFF sia nelle Filippine che in Algeria.
Spazio ora ai vincitori di questa 27esima edizione. Per la Giuria internazionale vengono decretati: “Narmook” di Ghazal Zoghiniya come Miglior corto; “Like friend, like deer” di Malek Eghbali nella sezione Miglior corto d’animazione; “Safoora” di Parviz Rostami come Miglior corto documentaristico; “Spacetime chronicles” di Stefano Bertelli nella sezione Miglior film d’animazione; “Green Desert” di Meliza Luna Venegas per la categoria Miglior docu-film; mentre per la Giuria Spazio Italia il premio come Miglior lungometraggio va a “Per l’amore” di Leandro Ianniello.
«Il Lucania Film Festival – racconta la co-direttrice artistica, Marianna Fontana – è stata per me un’esperienza profondamente formativa, soprattutto perché mi ha permesso di vivere il cinema da una prospettiva completamente diversa da quella a cui sono stata abituata. Ho avuto la possibilità di lavorare al fianco di un team di ragazzi straordinari e, in questi ultimi mesi, di confrontarmi con il direttore Rocco Calandriello, condividendo idee, visioni e riflessioni, e al quale sono davvero molto grata. Ho scelto di partecipare a questo progetto perché l’etica del festival va oltre i film e gli ospiti, abbraccia tematiche universali, profonde e, purtroppo, ancora estremamente attuali. Non a caso, il filo conduttore di questa edizione è stato il desiderio di raccontare storie capaci di superare le differenze di cultura, religione e provenienza, creando uno spazio di incontro e di condivisione attraverso l’arte. È stata una celebrazione del cinema e della cultura, in una terra come la Basilicata, fertile di storia, memoria e bellezza».
«Un festival cinematografico – spiega il Direttore artistico, Rocco Calandriello – è una delle poche occasioni in cui il pubblico può incontrare direttamente autori e interpreti, fuori dalle logiche di mercato e delle grandi produzioni. È un luogo ancora libero: il mercato tende a uniformare la proposta cinematografica, a differenza di un festival che lascia spazio a ciò che è diverso, inatteso, difficile da classificare. E forse è proprio questo il suo compito più importante: tenersi aperto alla complessità del mondo, raccontarne le ferite, le trasformazioni, le contraddizioni, dare voce a storie che altrimenti rischierebbero di non arrivare mai al pubblico. Un festival, in fondo, è un luogo dove le storie possono ancora incontrare qualcuno prima di diventare un semplice prodotto».
Lucania Film Festival 2026 è stato organizzato da Associazione Allelammie “sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo” con partner istituzionali della Regione Basilicata, Comune di Pisticci; con il patrocinio della Lucana Film Commission, Apulia Film Commission, Film Commission Regione Campania, Algers Film Festival, Metro Manila Film Festival; con il supporto di BCC Basilicata, CCIAA Basilicata, Fondazione Carical, Arpa e Apt Basilicata; grazie ai partner tecnici Consorzio ConCreTo, SCA Lab – Servizi Consulenza Analisi Ambientali, Lukania Digital Sound, Unione Italiana Ciechi – Basilicata e Museo Essenza Lucano, Ego Italiano e ai media partner Rai – Pubblica utilità e VD News.
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