Elisoccorso, presentato progetto esecutivo base Sarzana: “Completa entro fine primavera. Chi parla di passerelle si vergogni”


Presentato stamani in Comune a Sarzana il progetto esecutivo della base per l’attività di emergenza sanitaria di elisoccorso Hems – Helicopter Emergency Medical Service all’interno dell’aeroporto militare “Bartolomeo Arrigoni”, nel territorio comunale sarzanese. Dell’esecutivo si è occupato lo studio Sipec, per il quale è intervenuto l’ing. Riccardo Marangoni, illustrando i principali lineamenti del progetto. Due i lotti: il primo riguarda la realizzazione delle opere civili e impiantistiche necessarie alla creazione della base, intervento che comprende la fornitura e l’installazione dell’hangar e la realizzazione dell’area di sosta dell’elicottero e della pista di rullaggio per il decollo; completano il lotto gli impianti, i sottoservizi, i sistemi di illuminazione e l’impianto antincendio, oltre alle predisposizioni logistiche indispensabili per l’esercizio quotidiano dell’attività. “La configurazione della base, così come progettata, è stata pensata per consentire il decollo dell’elicottero in tempi brevissimi, un aspetto cruciale che permetterà di garantire la massima efficienza ed efficacia del servizio, soprattutto nelle situazioni di emergenza in cui ogni minuto può fare la differenza”, sottolinea una nota regionale; tempi di decollo che uno studio “ha stimato in uno-due minuti, quindi quando viene diramata l’allerta quasi istantaneamente l’elicottero è pronto a partire”, ha segnalato nel corso della presentazione Paolo Fanghella di Ire (società che ha curato l’appalto). Quindi il secondo lotto – la cui realizzazione procederà quasi in contemporanea con il primo – che prevede la fornitura e la posa in opera di quattro container attrezzati con impianti di climatizzazione e dotazioni tecniche, che daranno vita a spazi dedicati al personale e alla gestione della base: un alloggio/spogliatoio, un ufficio, una struttura tecnica con impianti di comunicazione, servizi igienici con docce e un magazzino. QUI alcune slide illustrative.

“Questa è una di quelle notizie che hanno un valore che va ben oltre un’opera pubblica. Avere a Sarzana e nel Levante ligure una base dell’elisoccorso significa salvare vite quando ogni minuto fa la differenza. Chiunque abbia vissuto l’angoscia di dover raggiungere Genova in ambulanza durante un’emergenza sa perfettamente di cosa stiamo parlando. Per questo oggi è una giornata importante – ha detto la sindaca Cristina Ponzanelli -. È stato un percorso lungo e complesso, che ha richiesto impegno, determinazione e la collaborazione di tante istituzioni. Non è stato semplice, ma l’obiettivo era troppo importante per fermarsi davanti agli ostacoli. Qualcuno continuerà a contare i ritardi. Io preferisco contare i risultati. Perché alcuni si concentrano sul tempo trascorso, altri lavorano perché le cose accadano. E quando il risultato è un servizio che potrà contribuire a salvare vite umane, ciò che conta davvero è farcela. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo: Regione Liguria, l’Aeronautica militare, il ministero della Difesa e tutti i tecnici e gli uffici che hanno contribuito a superare un iter amministrativo particolarmente complesso. Oggi Sarzana compie un passo avanti importante non solo per la città, ma per tutto il Levante ligure. È un investimento sulla sicurezza, sulla sanità e sul diritto dei cittadini a ricevere soccorsi tempestivi. Ed è questo, al di là di ogni polemica, il risultato che conta davvero”.

“Oggi è un giorno importante. Parliamo di un servizio che obiettivamente manca e che il territorio merita. Un plauso e un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato a questo obbiettivo, che è anche una sfida per la nostra realtà”, ha detto il neo coordinatore dell’Area sociosanitaria 5Alessandro Sarteschi. “Questo è un percorso che dura dalla scorsa legislatura e che ha anche vissuto una fase di stasi, ma l’importante è, con l’aiuto di tutti, avere sbloccato la situazione in modo da portare sul Levante un servizio fondamentale per le patologie tempo-dipendenti”, ha osservato Gianmarco Medusei, consigliere regionale spezzino di Fratelli d’Italia. Parola quindi alla senatrice Stefania Pucciarelli: “Sono contenta di vedere finalmente la parte conclusiva di un percorso iniziato tempo fa e che ha visto una comunione di intenti da parte di molti. Quello che è stato fatto, per la tipologia delle procedure, è stato fatto con tempistiche brevi, checché se ne dica”, ha detto la parlamentare spezzina della Lega. “E a proposito di chi attacca dicendo che il progetto è stato presentato più volte e non si è ancora visto – ha aggiunto Pucciarelli -, ricordo che nel 2015, quando ci siamo insediati, abbiamo ereditato, depositato in un hangar, un elicottero che non era adatto a fare il trasporto sanitario, inutilizzabile. Mentre ora nel giro di qualche mese, con questo intervento, avremo a disposizione in Liguria il terzo elicottero per il trasporto di pazienti con patologie tempo-dipendenti”. Parole che si inseriscono nell’ormai lungo filone di dibattito e scontro politico sul tema dell’elisoccorso levantino.

“Tra il fare e il non fare vince sempre il fare, ma il fare è difficile. In questo caso è servito mettere insieme tutta una serie di forze diverse che hanno regole diverse, tra cui regole militari, giustamente molto rigide – ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone -. La prima intuizione di realizzare la base a Sarzana l’ha avuta – e la ringrazio – la sindaca Ponzanelli, anche buttando il cuore oltre l’ostacolo; territorio sarzanese che è il più adatto a questo tipo di funzioni. Quando poi abbiamo deciso, durante il secondo mandato Toti, di intraprendere questa strada, abbiamo iniziato un’interlocuzione con tutte le forze coinvolte; alcune valutazioni fatte all’inizio dell’iter sono poi state via via abbandonate, perché quando giochi in casa di forze militari, una su tutte l’Areonautica, che straringrazio, ovviamente le discipline e le capacità di azione devono essere tarate al millimetro rispetto a quello che si deve fare. E nel percorso che ci ha portati fino a qua non abbiamo perso mai un secondo, anche quando le prime strade, dopo qualche mese di dialogo istituzionale, sono state indirizzate verso la soluzione che presentiamo oggi”. L’assessore ha quindi toccato il tema della concessione a lungo termine su Demanio militare: “E’ una delle cose più difficili da realizzare, perché in quegli spazi si fa Difesa del Paese – ha detto -. Abbiamo lavorato mesi per la concessione e quando abbiamo sottoscritto la relativa convenzione – qualcuno ci sarà rimasto male – abbiamo svoltato. Un atto che è costato fatica e interazione istituzionale: voglio ringraziare in merito la senatrice Pucciarelli: tutti i parlamentari ci hanno aiutato, ma lei più di altri, visto anche il suo precedente ruolo di sottosegretaria alla Difesa; grazie anche al gabinetto del ministro Crosetto, che abbiamo snervato, e all’Aeronautica, che ha dato il metro della concessione”. Giampedrone, che nel suo intervento non ha mancato di ringraziare anche Paolo Cavagnaro, Alessandro Sarteschi e Maria Alessandra Massei, rispettivamente ex coordinatore, attuale coordinatore e direttrice amministrative dell’Area sociosanitaria 5 (l’ex Asl), è poi andato ai prossimi passaggi operativi: “Ieri, dopo l’ultima riunione con il settore Sanità, abbiamo mandato il progetto al Genio militare per il check dell’ente, che può arrivare in un periodo tra i trenta e i sessanta giorni; poi servirà un ultimo check, quello di Enac (Ente nazionale aviazione civile, ndr). Una volta ottenuti entrambi potremmo ragionare di tutto ciò che sarà la gestione del cantiere, che prevede 120-125 giorni di lavori”. Cantiere che “prenderà il via nel corso dell’autunno”, ha detto l’assessore, che ha posto a “fine primavera” il completamento dell’opera: “Credo sia molto realistico – ha detto sull’orizzonte temporale – sulla base dei check che devono arrivare; ovviamente abbiamo contato le tempistiche massime; spero che la senatrice Pucciarelli e tutte le figure che sono a questo tavolo mi aiutino a fare presto con questi ultimi check, perché se partiamo prima, finiamo prima”. Si va quindi in là di qualche mese ripetto all’ultimo traguardo ipotizzato per l’attivazione, cioè fine settembre, come riferito ad aprile in Consiglio regionale dall’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. Da parte dell’assessore poi anche un passaggio sull’investimento: “Parliamo di quasi 800mila euro di Fondo strategico regionale Infrastrutture che Regione ha deciso di investire in questo modo, per realizzare un servizio di valore impagabile. Un investimento che abbiamo difeso anche nei confronti del revisore dei conti della Regione, che giustamente ci ha chiesto se fossimo certi di investire su una concessione su Demanio militare, che è qualcosa di particolare”. E non è mancato un affondo politico, riferito in particolare a un intervento del segretario Pd ligure Davide Natale: “Ci vuole coraggio a chiamare tutto questo ‘ennesima passerella’. Il coraggio è ammirevole, anche quando è da buttare via, ma passerella no – ha detto Giampedrone -. Io di passerelle credo di averne fatte poche nei miei undici anni di gestione di emergenze, di cantieri e di tante situazioni difficili. Cantieri ne ho fatti tanti, per più di 2 miliardi e mezzo, e tanti sono anche i risultati che ho avuto, e questo sarà uno dei più importanti in questo territorio. Ma passerelle no, chi ha il coraggio di parlare di passerelle si deve solo vergognare, e deve farlo non nei miei confronti, ma nei confronti dei cittadini. Perché quando il sindaco sarà lì alla nuova base, chi invece di dare una mano ha parlato di passerelle un po’ di vergogna dovrà provarla”.


Battute finali affidate al colonnello Luca Urso, comandante del Distaccamento aeroportuale sarzanese, intervenuto in rappresentanza della 46ª Brigata Aerea di Pisa, guidata dal generale Luca Mazzini, di cui ha portato il saluto. Ringraziati tutti i presenti, il colonnello ha parlato di un “progetto ambizioso che nel prossimo futuro consegnerà a questo territorio, particolarmente complesso, uno strumento che incrementerà i servizi sanitari”, definendone il relativo iter un “caso esemplare di sinergia istituzionale”. Nell’occasione Urso ha altresì sottolineato come l’Aeronautica “non si occupi soltanto, ovviamente, della difesa dello spazio aereo, ma concorra anche direttamente alla protezione civile, all’interno del cui sistema è perfettamente integrata”.


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 Niccolò Re

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