Castel Gandolfo torna a vivere un Ferragosto nel segno di Papa Leone XIV. Questa mattina, sabato 15 agosto, il Pontefice ha presieduto nella Parrocchia Pontificia di San Tommaso da Villanova la Santa Messa per la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, nel cuore di una città che fin dalle prime ore della giornata si è riempita di fedeli, pellegrini e visitatori.
La celebrazione, iniziata alle ore 10, era inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni liturgiche pontificie di agosto. Alle 12 la giornata proseguirà con la recita dell’Angelus in piazza della Libertà, davanti al Palazzo Apostolico.
Una presenza, quella di Leone XIV, che rinsalda ulteriormente il legame tra il Pontefice e Castel Gandolfo e che restituisce alla cittadina castellana quell’atmosfera che per decenni ha accompagnato le estati pontificie.
Leone XIV: la grandezza di Maria si ritrova nella vita di ogni giorno
Nella sua omelia, Papa Leone XIV ha ricondotto il significato della solennità dell’Assunta anche alla semplicità della vita quotidiana e a quei gesti di amore che, lontano dai riflettori, costruiscono ogni giorno famiglie e comunità.
«La sublimità del Mistero che celebriamo, allora, non dobbiamo cercarla lontano. Possiamo incontrarla là dove c’è vera carità», ha sottolineato il Pontefice.
Leone XIV ha quindi richiamato immagini estremamente concrete: un padre e una madre che rientrano stanchi dal lavoro ma sono felici di ritrovare i propri figli; i nonni che, nonostante gli acciacchi dell’età, ritrovano energie nel prendersi cura dei nipoti; i giovani che cercano di crescere in maniera pulita e onesta, anche scegliendo di andare controcorrente.
E ancora, il pensiero è andato a tutti quegli uomini e quelle donne che attraverso il proprio impegno quotidiano, la fede e la dedizione riescono a «portare un po’ di Cielo sulla terra e la terra verso il Cielo».
Parole che hanno consegnato alla celebrazione mariana un messaggio profondamente legato alla quotidianità: la grandezza non necessariamente nei gesti eccezionali, ma nella carità vissuta nelle famiglie, nel lavoro, nella cura degli altri e nella capacità di scegliere il bene.
Numerosa la rappresentanza istituzionale presente a San Tommaso da Villanova, con autorità civili e militari e diversi sindaci e amministratori dei Castelli Romani e di altri territori, riuniti nella chiesa che domina piazza della Libertà per prendere parte alla celebrazione presieduta dal Santo Padre.
Una mattinata che ha richiesto un importante dispositivo organizzativo e di sicurezza e che ha richiamato nel centro storico di Castel Gandolfo un gran numero di persone.
A rendere ancora più solenne la celebrazione è stata la musica del Coro dell’Accademia Musicale Gandolfina, arrivato all’appuntamento dopo mesi di preparazione e decine di ore di prove.
Sono 24 i componenti della formazione polifonica, fondata e diretta dal maestro Alberto Galletti, alla quale per l’occasione si sono affiancati cantori provenienti da numerose realtà dei Castelli Romani, di Roma e del litorale.
Il programma liturgico è stato preparato con particolare cura, alternando il gregoriano alla polifonia e coinvolgendo musicisti e coristi provenienti da differenti esperienze ecclesiali e musicali.
Tra i momenti più significativi anche i due doni musicali preparati espressamente per Leone XIV: il “Magnificat” composto da Giuseppe Mele e il “Tu es Petrus”, scritto dallo stesso Mele appositamente per l’occasione e dedicato al Santo Padre.
Un lavoro iniziato già nel mese di maggio e culminato questa mattina nella chiesa berniniana, davanti al Pontefice.
Altro momento toccante è stato l’abbraccio del Pontefice con Alberto Mariani, figlio di uno noto scrittore di Castel Gandolfo, un ragazzo affetto da sindrome di down che ha abbracciato e baciato il Papa ed è stato contraccambiato con affetto.
Terminata la celebrazione eucaristica, l’attenzione di Castel Gandolfo si sposta su piazza della Libertà, dove alle ore 12 Leone XIV guiderà la preghiera dell’Angelus.
La piazza davanti al Palazzo Apostolico torna così a essere il punto di incontro tra il Papa e i fedeli arrivati nella cittadina castellana per trascorrere un Ferragosto decisamente particolare.
Non sarà peraltro l’ultimo appuntamento di questo soggiorno: domenica 16 agosto alle 12 è previsto un nuovo Angelus a Castel Gandolfo.
Il 29 agosto un altro appuntamento storico: il Papa in processione sul Lago Albano
Ma l’estate di Leone XIV a Castel Gandolfo riserverà un altro momento destinato ad assumere un significato storico.
Sabato 29 agosto, alle ore 18, il Pontefice tornerà infatti a celebrare la Messa nella chiesa di Maria Santissima del Lago, per poi partecipare alla tradizionale processione dedicata alla Madonna del Lago. L’appuntamento del 29 agosto è già inserito nel calendario ufficiale delle celebrazioni presiedute dal Santo Padre.
A svelare un particolare particolarmente suggestivo è stato don Tadeusz Rozmus, parroco di San Tommaso da Villanova: una parte della processione si svolgerà sulle acque del Lago Albano e, secondo quanto spiegato dal sacerdote ai media vaticani, Leone XIV sarà il primo Papa a prendere parte in barca a questo tratto della celebrazione.
Altri Pontefici hanno partecipato in passato alla processione, tra cui Paolo VI e Giovanni Paolo II, ma non al tratto in barca. La chiesa di Maria Santissima del Lago venne consacrata da Paolo VI il 15 agosto 1977 e fu successivamente visitata da Giovanni Paolo II nel settembre del 1979.
Si prepara dunque un altro momento dal fortissimo valore simbolico: il Papa sulle acque del Lago Albano, insieme alla comunità che celebra una delle sue devozioni mariane più radicate.
De Angelis: «Un’emozione ancora più grande, Castel Gandolfo orgogliosa di riavere il Papa»
A sottolineare il valore della giornata è stato anche il sindaco di Castel Gandolfo Alberto De Angelis, che a Castelli Notizie ha raccontato l’emozione di una città tornata a vivere pienamente la presenza del Pontefice.
«Non è diventata un’abitudine, anzi: l’emozione rispetto allo scorso anno è ancora più grande, perché abbiamo preso coscienza della ritrovata presenza continua del Santo Padre – ha dichiarato De Angelis –. Castel Gandolfo lo accoglie con entusiasmo e con grande apprezzamento e noi siamo orgogliosi di averlo qui. La presenza del Papa dà alla nostra città un’ulteriore centralità religiosa e culturale, oltre ad avere naturalmente una grande importanza anche dal punto di vista turistico».
Il sindaco ha poi voluto rivolgere un ringraziamento alle tante realtà impegnate nell’organizzazione e nella sicurezza degli appuntamenti legati alla presenza di Leone XIV: Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Protezione Civile, ARES 118, autorità civili e religiose, associazioni, commercianti e cittadini.
«È grazie al lavoro continuo di tante persone se eventi di questa portata possono svolgersi nel migliore dei modi», ha aggiunto De Angelis, sottolineando come il ritorno stabile del Pontefice rappresenti per Castel Gandolfo qualcosa che va ben oltre la tradizionale funzione di residenza estiva: «È un segnale di vicinanza e di appartenenza. Papa Leone XIV ha riconosciuto Castel Gandolfo non soltanto come luogo di soggiorno, ma come una realtà viva e attiva del mondo civile e religioso».
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Michela Emili
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