Polizza semplificata Riso, l’11 settembre la presentazione a Vercelli


Prima della presentazione si conosce già la parte fissata dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. Il decreto racconta fin dove arrivano le regole pubbliche; l’offerta dedicata al riso aggiungerà la parte commerciale.

Per il riso, coltura a ciclo estivo, il termine ordinario 2026 delle coperture agevolate era il 15 luglio. Il PGRA disciplina anche semine o trapianti oltre le scadenze ordinarie; la comunicazione ISMEA non collega però il nuovo prodotto a quella previsione e non indica la campagna a cui partiranno le adesioni.

Sommario dei contenuti

Quando la spesa ammessa scende sotto il 90% del premio

Spesa ammessa e premio lordo sono grandezze distinte. Se la prima scende sotto il 90% del premio assicurativo, il PGRA la porta fino a quella soglia: il meccanismo impedisce che una base troppo bassa riduca ulteriormente l’aiuto pubblico.

La copertura segue la resa che manca al raccolto

La formula semplificata protegge la mancata resa quantitativa. Se il prodotto perde pregio commerciale senza una corrispondente perdita di quantità, quella componente qualitativa non rientra in questa copertura; nelle polizze ordinarie la qualità può entrare nel contratto quando prevista dalle condizioni.

Il capitale assicurato viene costruito usando i Valori indice AgriCat pubblicati dal MASAF. Quei valori non trasformano la semplificata in una polizza index based: il danno viene accertato al raccolto e il PGRA ammette anche una quantificazione areale nelle zone individuate attraverso le mappe AgriCat. La polizza index based appartiene invece a una categoria distinta e misura la perdita attraverso l’indice scritto nel contratto.

Anche Valore indice e Standard Value restano grandezze separate, pubblicate con atti ministeriali diversi. Per il singolo risicoltore servirà poi sapere quali produzioni e quali codici colturali saranno ammessi alla sottoscrizione.

Il nuovo prodotto entra in un mercato già quasi tutto assicurato con il Pacchetto C

Nel 2024 le superfici risicole assicurate sfioravano 175.000 ettari. Le aziende coperte erano 2.567, i premi raggiungevano 34,2 milioni di euro e la tariffa media era del 5,24%; Piemonte e Lombardia raccoglievano insieme il 96,4% del capitale assicurato nazionale.

La superficie media coperta per impresa risicola arrivava a 68,1 ettari, contro 20,72 ettari calcolati sull’insieme delle aziende agricole assicurate. Ancora più netta la scelta delle garanzie: oltre il 99% del capitale assicurato del riso faceva capo al Pacchetto C, associato ad avversità di frequenza come grandine ed eccesso di pioggia.

La soglia del 20% segue un calcolo diverso dalla franchigia

Nel PGRA il 20% compare come soglia di perdita richiesta per accedere al sostegno assicurativo agevolato. La franchigia appartiene invece al contratto e stabilisce la parte di danno che resta a carico dell’assicurato: usare una percentuale al posto dell’altra falserebbe il calcolo del risarcimento.

AgriCat segue regole proprie. Per la configurazione base 2026 riferita ai seminativi e alle altre colture il piano indica una franchigia del 20% e un limite di indennizzo lordo franchigia del 55%. Se assicurazione e Fondo intervengono sullo stesso danno, la somma dei ristori non può superare il valore della produzione perduta. La franchigia e il limite della Polizza Riso non sono stati pubblicati.

La copertura agevolata comprende l’intera superficie in produzione della stessa specie nel medesimo Comune e la soglia viene riferita alla produzione assicurata in quel territorio. Chi coltiva riso in Comuni differenti avrà conteggi separati per ciascun Comune.

Prima della polizza vengono fascicolo aziendale e SIAN

Per accedere all’aiuto l’impresa deve possedere la posizione agricola richiesta dalla disciplina e avere il fascicolo aziendale; per l’intervento SRF.01 serve anche la qualifica di agricoltore in attività.

Nella campagna 2026 la delega al CAA caricata nel SIAN prima della prima polizza vale come Manifestazione di interesse. Da lì parte l’iter verso la domanda di sostegno, che resta subordinata ai requisiti e ai controlli previsti.

La pagina dell’appuntamento di Vercelli non indica ancora la compagnia né il canale di adesione. Per chi lavora con un organismo collettivo o stipula individualmente è una differenza molto concreta, perché cambia il modo in cui il contratto arriva sulla scrivania.

La formula semplificata aveva già debuttato nel 2025

La novità riguarda il prodotto dedicato al riso che sarà presentato a RISÒ, non la nascita assoluta della formula. Nel PGRA 2025 la polizza semplificata era già comparsa in via sperimentale e il riso figurava tra le colture ammesse.

La sperimentazione lavorava sulla perdita quantitativa attraverso valori indice ed era associata alla combinazione G. Il confronto con l’offerta 2026 dovrà partire dalle clausole: soltanto lì si vedrà quanto la proposta di Vercelli si allontana dall’esperienza precedente.

Le righe che ancora mancano sono quelle che decidono la firma

Restano da conoscere premio lordo, tariffa e avversità coperte. Sono le cifre e le clausole che diranno quanto pesa la protezione sul bilancio di un’azienda risicola e quale parte del raccolto mette davvero al riparo.

Manca anche la disciplina del sinistro: termini di denuncia, documenti richiesti, modalità di accertamento e tempi di liquidazione. Copiare su questa offerta le regole di altri contratti significherebbe attribuirle clausole che non possiede ancora pubblicamente.

A Vercelli gli operatori porteranno sul tavolo le richieste nate nelle ultime campagne

Il PGRA 2026 era già in vigore prima di RISÒ ed è stato modificato nel corso dell’anno. ISMEA userà la sessione anche per raccogliere i fabbisogni del settore in rapporto agli interventi della futura PAC.

La comunicazione non fissa una scadenza entro la quale quelle richieste dovranno sfociare in nuovi atti. L’11 settembre il settore potrà misurare la proposta dedicata al riso contro le esigenze maturate nei campi, senza confondere il confronto pubblico con una modifica automatica delle regole già vigenti.


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