CAMPOMARINO. Da luogo destinato ai bambini e alle famiglie a simbolo, secondo l’opposizione, della scarsa attenzione riservata alle frazioni. Le condizioni del parco giochi di Nuova Cliternia arrivano in Consiglio comunale dopo l’iniziativa del gruppo “SiAmo Campomarino”, che attraverso la consigliera Marialuisa Di Labbio ha depositato una mozione chiedendo all’amministrazione comunale risposte precise e, soprattutto, interventi concreti.
A far scattare l’iniziativa è stato un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi e documentato fotograficamente. La situazione descritta dal gruppo consiliare è quella di un’area che avrebbe ormai perso gran parte della propria funzione: attrezzature ludiche usurate, assenza di manutenzione, vegetazione incolta e ampie zone di terreno prive di manto erboso. Particolare preoccupazione viene espressa per l’unica altalena presente, descritta come arrugginita e pericolante. Un quadro che, secondo “SiAmo Campomarino”, renderebbe il parco difficilmente utilizzabile e solleverebbe anche interrogativi sulla sicurezza dei bambini.
La questione, però, per l’opposizione va oltre le condizioni di qualche gioco. Il parco rappresenta infatti uno dei pochi spazi pubblici destinati direttamente all’infanzia e alla socialità della frazione e proprio per questo il suo stato di conservazione viene assunto dal gruppo consiliare come elemento di una più ampia critica nei confronti dell’amministrazione.
Con la mozione depositata, Di Labbio chiede innanzitutto di sapere da quanto tempo il parco si trovi nelle condizioni denunciate e perché non siano stati eseguiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma l’atto punta soprattutto al futuro: l’amministrazione dovrà chiarire quali iniziative intenda assumere e in quali tempi per rendere nuovamente l’area pienamente fruibile.
Richieste che diventano ancora più stringenti sul piano economico e della programmazione. “SiAmo Campomarino” vuole conoscere l’ammontare delle risorse che il Comune intende destinare alla riqualificazione del parco e chiede che in Consiglio venga presentato un cronoprogramma verificabile degli interventi, così da passare dagli impegni agli atti concretamente misurabili.
Duro il giudizio politico affidato dalla consigliera Di Labbio al comunicato del gruppo.
«Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo segnale di un’Amministrazione distratta e incapace di dare risposte concrete ai cittadini – afferma –. Un parco giochi abbandonato non è un dettaglio, è la misura di quanto poco contino, per questa Amministrazione, i bisogni delle frazioni e delle famiglie con bambini. Continueremo a vigilare e a pretendere risposte, perché il silenzio e l’indifferenza non possono più essere la normalità».
Adesso la partita si sposta nell’aula consiliare. “SiAmo Campomarino” chiede che la mozione venga calendarizzata rapidamente e che dal confronto emergano tempi e impegni definiti.
Al di là della contrapposizione politica, resta una questione concreta: Nuova Cliternia attende di riavere un parco giochi sicuro, decoroso e pienamente fruibile, uno spazio pubblico nel quale bambini e famiglie possano tornare senza dover fare i conti con strutture deteriorate e manutenzione carente.
CAMPOMARINO. Da luogo destinato ai bambini e alle famiglie a simbolo, secondo l’opposizione, della scarsa attenzione riservata alle frazioni. Le condizioni del parco giochi di Nuova Cliternia arrivano in Consiglio comunale dopo l’iniziativa del gruppo “SiAmo Campomarino”, che attraverso la consigliera Marialuisa Di Labbio ha depositato una mozione chiedendo all’amministrazione comunale risposte precise e, soprattutto, interventi concreti.
A far scattare l’iniziativa è stato un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi e documentato fotograficamente. La situazione descritta dal gruppo consiliare è quella di un’area che avrebbe ormai perso gran parte della propria funzione: attrezzature ludiche usurate, assenza di manutenzione, vegetazione incolta e ampie zone di terreno prive di manto erboso. Particolare preoccupazione viene espressa per l’unica altalena presente, descritta come arrugginita e pericolante. Un quadro che, secondo “SiAmo Campomarino”, renderebbe il parco difficilmente utilizzabile e solleverebbe anche interrogativi sulla sicurezza dei bambini.
La questione, però, per l’opposizione va oltre le condizioni di qualche gioco. Il parco rappresenta infatti uno dei pochi spazi pubblici destinati direttamente all’infanzia e alla socialità della frazione e proprio per questo il suo stato di conservazione viene assunto dal gruppo consiliare come elemento di una più ampia critica nei confronti dell’amministrazione.
Con la mozione depositata, Di Labbio chiede innanzitutto di sapere da quanto tempo il parco si trovi nelle condizioni denunciate e perché non siano stati eseguiti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ma l’atto punta soprattutto al futuro: l’amministrazione dovrà chiarire quali iniziative intenda assumere e in quali tempi per rendere nuovamente l’area pienamente fruibile.
Richieste che diventano ancora più stringenti sul piano economico e della programmazione. “SiAmo Campomarino” vuole conoscere l’ammontare delle risorse che il Comune intende destinare alla riqualificazione del parco e chiede che in Consiglio venga presentato un cronoprogramma verificabile degli interventi, così da passare dagli impegni agli atti concretamente misurabili.
Duro il giudizio politico affidato dalla consigliera Di Labbio al comunicato del gruppo.
«Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’ennesimo segnale di un’Amministrazione distratta e incapace di dare risposte concrete ai cittadini – afferma –. Un parco giochi abbandonato non è un dettaglio, è la misura di quanto poco contino, per questa Amministrazione, i bisogni delle frazioni e delle famiglie con bambini. Continueremo a vigilare e a pretendere risposte, perché il silenzio e l’indifferenza non possono più essere la normalità».
Adesso la partita si sposta nell’aula consiliare. “SiAmo Campomarino” chiede che la mozione venga calendarizzata rapidamente e che dal confronto emergano tempi e impegni definiti.
Al di là della contrapposizione politica, resta una questione concreta: Nuova Cliternia attende di riavere un parco giochi sicuro, decoroso e pienamente fruibile, uno spazio pubblico nel quale bambini e famiglie possano tornare senza dover fare i conti con strutture deteriorate e manutenzione carente.
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