Dopo quasi sette mesi si riaccendono i motori del volley maschile. Cuneo Volley è pronta a iniziare la sua seconda stagione consecutiva in SuperLega e lo fa con una squadra rinnovata, una struttura societaria rafforzata e un entusiasmo che, almeno nelle intenzioni, dovrà accompagnare il gruppo per tutta l’annata.
Questa mattina, lunedì 24 agosto, al PalaSport di San Rocco Castagnaretta, il presidente Gabriele Costamagna, il direttore generale Davide Bima, il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo e l’allenatore Matteo Battocchio hanno presentato la nuova stagione, tracciando le linee guida di un progetto che punta prima di tutto a conquistare la salvezza, possibilmente evitando i playout, ma che non vuole rinunciare all’ambizione.
Il primo appuntamento con il campo è già fissato per oggi pomeriggio, alle 18, quando il primo allenamento sarà aperto al pubblico.
Saranno presenti quasi tutti i giocatori, con alcune assenze dettate dagli impegni internazionali. L’iraniano Poriya è infatti impegnato agli Asian Games con la nazionale, mentre Leandro Mosca e l’opposto francese Nathan Feral sono impegnati con le rispettive selezioni ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Domani, martedì 25 agosto, arriverà invece a Cuneo l’americano Ethan Champlin, che dopo le visite mediche sarà a disposizione di Battocchio e da giovedì si unirà ai compagni.
A dare il senso della nuova stagione è stato per primo il presidente Costamagna, che ha parlato di una squadra costruita con aspettative positive e con una maggiore profondità rispetto a quella della passata stagione. “Iniziamo la stagione sicuramente con delle buone aspettative. Devo dire che insieme al buon Brugia abbiamo lavorato bene durante l’estate per costruire una squadra”, ha spiegato.
L’obiettivo, secondo il numero uno societario, è stato quello di correggere alcuni squilibri emersi nella prima stagione in SuperLega, quando la differenza tra il sestetto titolare e le alternative a disposizione era più marcata. “Per come la vedo io, sicuramente è una squadra competitiva e più equilibrata rispetto alla passata stagione, in cui magari avevamo un po’ di sbilanciamento su quelli che erano i titolari e una panchina magari un po’ meno competitiva”.
Il nuovo roster presenta alternative importanti in tutti i reparti. “Con Loubeyre e Mimmo Cavaccini abbiamo due liberi di caratura importante. Abbiamo due opposti importanti, che sono Feral e Sala. Abbiamo un trio di centrali importanti”, ha sottolineato Costamagna. In posto quattro ci saranno Poriya e Champlin, mentre la regia sarà affidata al giovanissimo Bryan Argilagos, classe 2007, sul quale la società ha deciso di puntare, affiancandogli l’esperienza di Manuel Coscione.
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“Quindi devo dire che il roster che abbiamo allestito penso sia un roster competitivo, che dovrà fare di tutto per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, che è quello di salvarci il prima possibile”, ha aggiunto il presidente. Un obiettivo che, tradotto in termini concreti, significa cercare di evitare i playout. Alla domanda diretta, Costamagna ha confermato: “Sì, lo dico”.
La costruzione della squadra è stata accompagnata da un lavoro altrettanto importante sul fronte economico e commerciale. La grande novità è rappresentata dall’ingresso di Acqua Sant’Anna come nuovo main sponsor.
Costamagna ha evidenziato il valore dell’accordo, arrivato in tempi relativamente brevi e con la prospettiva di una collaborazione pluriennale. “Quest’anno, fortunatamente, è arrivato un grande sponsor che, devo dire, in pochissimo tempo ha deciso di investire nella nostra realtà: Acqua Sant’Anna”, ha raccontato, ringraziando la famiglia Bertone e l’amministratore delegato Cheri. Un ingresso che, nelle intenzioni della società, va ben oltre la semplice sponsorizzazione di una stagione. “È molto importante parlare di più anni, perché ovviamente significa anche che non è una situazione spot, ma una situazione che magari può pensare di crescere”.
La risposta del territorio, secondo Costamagna, non si è però fermata al main sponsor. Molte delle realtà già vicine a Cuneo Volley hanno confermato il proprio sostegno e numerosi nuovi partner si sono avvicinati alla società. Un segnale significativo per una realtà che oggi può contare su 1.200 abbonati. “Moltissimi, quasi tutti, hanno confermato rispetto alla passata stagione e molte realtà si sono avvicinate, comunque con un investimento, grande o piccolo che sia, dimostrando l’affetto verso una realtà che, ricordiamo, oggi ha 1.200 abbonati”.
E l’entusiasmo è atteso anche per il primo allenamento della stagione, con una previsione di 300-400 persone sugli spalti. “Sono contento che oggi ci troviamo qua, al secondo anno di Superlega, con un main sponsor, con 1.200 abbonati, con probabilmente 300-400 persone che verranno al primo allenamento. Questo penso che tutti noi che eravamo qua dall’inizio siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto”.
Soddisfatto del mercato è anche il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo, che ha voluto sottolineare soprattutto il lavoro di squadra svolto dalla società e dal tecnico Matteo Battocchio. “Siamo molto soddisfatti del lavoro che abbiamo svolto. Il merito va riconosciuto anche al nostro allenatore, perché chiaramente sono tutte scelte che condividiamo con lui e molte di esse sono anche frutto dei suoi spunti”. Il rapporto tra Brugiafreddo e Battocchio dura ormai da quattro anni e, secondo il direttore sportivo, ha permesso di creare un vero gruppo di lavoro nella costruzione della squadra, insieme anche a Silvia (Canale) e Gabriele.
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L’obiettivo non è stato soltanto costruire una squadra per il presente, ma gettare basi utili anche per il futuro. “Siamo qua anche pensando già al futuro, non solo nell’immediato, ma anche oltre”, ha spiegato Brugiafreddo. Anche lui ha insistito sul concetto di equilibrio, ricordando elementi come Strelò, considerato un tassello fondamentale, Federico Giraudo, capace di dare equilibrio in posto quattro, e il giovane Barberio, che porterà centimetri e fisicità in palestra. “Credo che la squadra sia discretamente equilibrata in tutti i suoi settori”.
La difficoltà, però, sarà rappresentata da una SuperLega che si annuncia particolarmente combattuta nella parte bassa della classifica. “Bisogna essere anche molto onesti nel dire che pure i competitor hanno lavorato molto bene. Ci sono squadre molto interessanti. Io credo che, rispetto a quello che abbiamo visto la stagione scorsa, il livello si sia un po’ appiattito. Potrebbero esserci delle sorprese”, ha avvertito Brugiafreddo. Una situazione che obbligherà tutti a mantenere alta l’attenzione: “Tutti dovranno stare molto con le antenne dritte”.
Sulla stessa linea Matteo Battocchio, che ha ribadito come la nuova formula con i playout renda ancora più incerta la corsa alla salvezza. L’allenatore, fedele alla propria impostazione prudente, non nasconde però l’ambizione. “L’umiltà non è una cosa negativa. Essere umili non vuol dire non essere ambiziosi. Si può essere umili e ambiziosi, e io credo che noi dovremmo essere entrambe le cose”.
Il nuovo sistema dei playout cambia inevitabilmente la prospettiva. Arrivare ottavi significherebbe evitare la fase decisiva per la salvezza, ma anche un nono posto potrebbe non essere sufficiente senza un adeguato margine sulla squadra immediatamente alle spalle. E proprio per questo Battocchio considera più difficile fare previsioni rispetto alla passata stagione. “Se l’anno scorso era molto chiaro che la lotta dovesse essere tra noi e Cisterna e poi è uscita Grottazzolina, quest’anno non c’è questa chiarezza. Le cinque squadre che, in teoria, sulla carta lottano per evitare questo posto si sono mosse tutte molto bene. Tutte hanno giocatori molto importanti in squadra”.
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Il tecnico è però particolarmente soddisfatto della squadra che la società è riuscita a mettergli a disposizione. “Io sono molto contento della squadra che ho. Credo che la società, come ha fatto l’anno scorso, abbia fatto una sorta di miracolo. Con il budget a disposizione vuol dire che sono competenti e bravi a muoversi, sia nelle scelte dei giocatori sia nei tempi”. E rispetto alla scorsa estate Cuneo ha avuto più tempo per programmare. Un elemento che potrebbe incidere sulla crescita del gruppo.
Anche la preparazione, infatti, sarà diversa. Se dodici mesi fa l’obiettivo era partire immediatamente a tutta velocità per accumulare punti e mettere al sicuro la salvezza, questa volta il percorso dovrebbe essere più progressivo. “Se l’anno scorso siamo partiti a cannone per fare subito punti e salvarci subito, quest’anno, anche per il tipo di squadra che abbiamo, sarà una crescita più nel tempo. Dobbiamo essere pronti a essere in forma a marzo”.
Uno dei nodi più interessanti sarà quello legato a Bryan Argilagos. Il palleggiatore classe 2007 si prepara a vivere una responsabilità importante in SuperLega. Battocchio ha ricordato che Paolo Porro e Mattia Boninfante hanno iniziato a giocare titolari alla stessa età e che Argilagos sarà dunque il più giovane palleggiatore titolare degli ultimi anni. “Dobbiamo dargli delle certezze, o almeno una certa tranquillità, per poter fare il suo gioco e avere situazioni che possano aiutarlo nei momenti di difficoltà”.
In questo percorso sarà fondamentale il contributo di Manuel Coscione, la cui importanza potrebbe andare ben oltre il minutaggio. “Mi aspetto molto da lui e credo che avrà un’importanza assoluta nella squadra, non tanto per il minutaggio in campo, quanto per il suo ruolo all’interno della squadra”, ha spiegato Battocchio.
Sul piano tecnico, Cuneo ha lavorato durante l’estate su alcuni aspetti che saranno centrali fin dalle prime settimane: ricezione, costruzione del cambio palla, muro e difesa. Anche il servizio rappresenta un punto sul quale il tecnico vede buone prospettive, grazie alla presenza di battitori potenti e di elementi più continui. L’obiettivo sarà trovare il giusto equilibrio tra aggressività e gestione dell’errore.
Ma per Battocchio la vera chiave della stagione sarà soprattutto umana. “A me piace dire che noi lavoriamo con le persone. Credo che la ricetta giusta sia trovare non tanto l’alchimia, ma un modo per rendere contenta ogni persona del posto in cui si trova”. Una filosofia che dovrà trasformarsi in identità di squadra e che si lega direttamente a ciò che il tecnico ha imparato nella sua prima stagione a Cuneo.
“È stato un anno, a livello personale, molto complesso. Io credo che la complessità sia uno degli aspetti che ti fa crescere come persona”, ha raccontato Battocchio, sottolineando come un allenatore non possa fingere di essere una persona diversa da quella che è. La squadra, nella sua visione, deve essere prima di tutto una comunità fondata su valori condivisi, passione e responsabilità.
E proprio la passione è uno degli elementi che caratterizza maggiormente Cuneo. “Cuneo è una piazza che ha tanta passione e vive di passione. Come tutte le cose, questo ha pro e contro”. Ai giocatori viene chiesto di comprendere immediatamente cosa significhi vestire la maglia biancoblù: piedi per terra, ma anche ambizione. “A Cuneo ti viene chiesto di avere i piedi per terra, ma anche ambizione. Perché no? Ambizione”.
L’esperienza della prima stagione ha permesso alla società e allo staff di programmare con maggiore anticipo il nuovo progetto. Battocchio ha voluto ringraziare tutti i componenti della squadra dello scorso anno, protagonisti della salvezza conquistata con largo anticipo, sottolineando come il loro lavoro abbia permesso di affrontare con maggiore calma la costruzione del nuovo gruppo. “Questa annata ci è servita sicuramente per crescere. La differenza principale è stata avere più tempo rispetto all’anno scorso”.
Il salto di qualità, però, riguarda anche la dimensione societaria. Il direttore generale Davide Bima ha parlato di un vero e proprio cambio di passo nel rapporto con il territorio. “C’è stato un cambio di passo importante”, ha spiegato, evidenziando come la stagione passata abbia portato Cuneo Volley al massimo livello di credibilità, entusiasmo e interazione con il proprio pubblico.
Il dato della regular season è significativo: 3.250 spettatori di media. Ma ancora più significativo è quello relativo al seguito nazionale, con uno studio della Lega che ha quantificato in 296.000 i tifosi appassionati di Cuneo in Italia. Il 30% segue la squadra in maniera continuativa, mentre un altro 30% segue i risultati. Numeri che, secondo Bima, aprono nuove possibilità commerciali e comunicative.
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“Se prima magari andavamo a cercarli noi, ora può essere il contrario: alcuni si propongono direttamente”, ha spiegato il direttore generale, annunciando ulteriori partner che saranno presentati nel corso della stagione. Il progetto, inoltre, sta uscendo dai confini della provincia di Cuneo, con partnership attivate anche fuori territorio.
Tra queste c’è quella con il Comune di Alassio, che ha voluto fortemente ospitare un’amichevole al proprio palazzetto. L’appuntamento è fissato per sabato 19 settembre contro Cannes, in un impianto che negli anni scorsi ha ospitato anche le nazionali, soprattutto quelle femminili. Saranno poi diverse le amichevoli in programma, dentro e fuori casa, nel percorso di avvicinamento al campionato.
È la fotografia di una Cuneo Volley che riparte con una base più solida rispetto a dodici mesi fa.
La squadra è stata costruita con maggiore equilibrio, la società ha trovato un main sponsor di peso nazionale come Acqua Sant’Anna, il numero degli abbonati ha raggiunto quota 1.200 e il pubblico continua a crescere.
La concorrenza, soprattutto nella parte bassa della classifica, sarà agguerrita e la nuova formula dei playout renderà ogni punto ancora più pesante. Ma il gruppo di Battocchio vuole affrontare la stagione senza paura, tenendo insieme due concetti apparentemente opposti ma che il tecnico considera indispensabili: umiltà e ambizione.
Il primo passo sarà oggi alle 18, quando il PalaSport di San Rocco Castagnaretta aprirà le porte al pubblico per il primo allenamento. Sarà l’inizio ufficiale di un nuovo viaggio in SuperLega, con Cuneo che vuole innazitutto salvarsi, ma anche dimostrare di essere diventata una realtà capace di guardare oltre la semplice permanenza nella massima serie.
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Cesare Mandrile
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