18.04 – lunedì 24 agosto 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La memoria corta della politica. Lettera del Presidente di Transdolomites Massimo Girardi.
Nel giugno 2019 a Comano Terme in occasione della presentazione di contenuti del percorso partecipativo degli Stati Generali della Montagna, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti aveva esposto le linee guida di quella che sarebbe stata la futura attività del Governo provinciale.

Per quanto riguardava i trasporti citò la ferrovia Rovereto-Riva, la ferrovia delle valli dell’Avisio, elettrificazione della Valsugana come le necessità considerate più imminenti in tema di trasporti. Il Presidente Fugatti nell’intervista rilasciata ad un giornale locale ammise “inutile negare che esiste un problema di risorse, ma c’è la volontà di trovare con RFI un’intesa per trovare dei fondi sfruttando i lavori in corso per l’Alta Velocità”.

Il 7 Giugno 2024, la Giunta provinciale di Trento, riconoscendo la costante attività di sensibilizzazione e di ricerca promosse da Transdolomites, approvò lo “ schema di convenzione ai sensi dell’art.16 della L.P. 16/93 tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI) spa e la Provincia Autonoma di Trento relativa ad una collaborazione finalizzata allo svolgimento di preliminari valutazioni circa la fattibilità tecnico economica di un nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Canazei (“Treno dell’Avisio”).

In un passaggio della Delibera citata si legge testualmente il valore riconosciuto alla proposta della Ferrovia Avisio “ Una ferrovia così concepita può diventare un elemento di qualificazione turistica per un turismo sempre più attento alle tematiche di conservazione dell’ambiente alpino, tra l’altro dolomitico, offrendo al fruitore la possibilità di godersi la bellezza delle valli alpine, sfruttando un sistema di trasporto che genera minor stress, evitando lunghe code sulle strade per l’accesso alle località prescelte e per il rientro, e potendo, in ipotesi, essere connesso alle stazioni di partenza degli impianti di risalita dei comprensori sciistici ed escursionistici estivi, con conseguente risparmio di costi e di territorio per l’allestimento di grandi parcheggi.

La realizzazione di tale collegamento ferroviario comporta inoltre vantaggi non solo per chi si muove per turismo, ma anche e soprattutto per i residenti nei centri abitati interessati, in quanto può divenire una sorta di estesa metropolitana di superficie per gli spostamenti tra Comuni, nonché velocizzare il collegamento con Trento.

L’esecuzione di preliminari valutazioni circa la fattibilità tecnico economica del collegamento ferroviario Trento – Canazei è pertanto considerata dalla Provincia autonoma di Trento strategica per risolvere il problema della mobilità, della congestione veicolare e dell’inquinamento, lungo un asse stradale densamente trafficato”
Il passaggio cruciale del testo estrapolato integralmente dalla Delibera del 7 giugno sta nella parola “ Strategica”. La Treccani spiega così spiega il significato di strategico “ indica tutto ciò che riguarda la strategia, ovvero un piano a lungo termine studiato per raggiungere uno scopo importante.”

La scorsa primavera Transdolomites ha recapitato ad ogni membro del Consiglio provinciale la copia cartacea dello studio “ FERROVIA DELLE VALLI DELL’AVISIO VALUTAZIONE DI UN COLLEGAMENTO FERROVIARIO FRA TRENTO E LE VALLI DELL’AVISIO” a firma degli ingegneri di Zurigo ,Luca Urbani, Willi Hüsler, Daniel Stäubli commissionato da Transdolomites nel 2020 . Sviluppato adottando la metodologia che viene utilizzata in Svizzera, Germania, Austria, analizzando in modo comparativo la soluzione del BRT per la valle di Fassa e Valle di Fiemme e la ferrovia Avisio, ha scientificamente dimostrato che ad essere sostenibile nella gestione del servizio è la ferrovia e non il trasporto su gomma.

La domanda che pongo è: almeno una consigliera o consigliere che avrà preso l’impegno di leggere il rapporto?
La ferrovia è sempre stata una soluzione finanziariamente impegnativa. Criticare questa proposta semplicemente sotto l’aspetto dei costi è fin troppo facile. Se però entriamo nuovamente nel merito del significato dalla parola “ strategico” il senso della ferrovia non è solo governare gli attuali problemi della mobilità ma prepararsi al cambiamento e l’urgenza di dare alla montagna delle risposte coraggiose.

Trentino Holidays socio unico di UNAT Unione Albergatori ad inizio estate 2026 ha pubblicato lo studio ; Estate in montagna 2026: tra incertezze geopolitiche, ripresa della domanda e nuove opportunità oltre l’alta stagione
Lo studio in oggetto riconosce che la montagna continua a beneficiare di trend favorevoli, ma emergono alcune criticità strutturali e che sarebbe un errore interpretare questi segnali positivi come garanzia di crescita automatica per il futuro.

Riguardo i trasporti Trentino Holidays avverte che “Accanto ai fattori favorevoli stanno infatti emergendo alcune criticità che meritano una riflessione approfondita da parte degli operatori e delle destinazioni.
La prima riguarda il tema della raggiungibilità delle località montane. In un mercato in cui il tempo disponibile per le vacanze tende a ridursi e il consumatore ricerca sempre maggiore semplicità nell’organizzazione del viaggio, l’accessibilità rappresenta un elemento competitivo determinante. La difficoltà di raggiungere molte destinazioni alpine con mezzi pubblici efficienti o collegamenti diretti rischia di diventare un limite alla crescita futura e impone una riflessione strategica sulla mobilità turistica.

Risale poi al 27 luglio 2026 l’evento organizzato a Bolzano da Trainline al quale Transdolomites è stata invitata a assistere assieme a Daniel Alfreider Vice Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano i vertici della STA ( Strutture Trasporto Alto-Adige, IDM Südtirol azienda speciale della Provincia autonoma di Bolzano e della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano, i vertici di Trainline e Istituto di Ricerca SWG che ha condotto lo studio: “ Alle porte delle Alpi. Turismo montano, mobilità integrata e Corridoio DACH). Nelle 14 schede presentate viene messo in evidenza che il treno è già nel viaggio degli europei. 3 europei su 5 lo hanno utilizzato almeno una volta per raggiungere le mete preferite.

Attualmente le destinazioni turistiche per il 64 % vengono raggiunte in auto e 21% in treno ma una buona parte di chi oggi ci raggiunge in auto orienterebbe le sue scelte a favore del treno se si investisse nel miglioramento della rete ferroviaria, favorendo la raggiungibilità delle destinazioni turistiche in treno, l’inventivo economico sul biglietto, e se si incentivasse l’adozione della Guest Card per consentire senza limite l’utilizzo dei mezzi pubblici. A ciò si aggiunga il trend assodato dei tanti giovani che non prendono più la patente. Oggi in Italia solo circa la metà dei neo-maggiorenni prende la patente a 18 anni, a causa di costi troppo alti, minor bisogno dell’auto e cambiamenti sociali. Nel 2011 la percentuale era vicina al 95%, mentre oggi si ferma intorno al 46% generale e scende al 35% in grandi città come Milano.

Altre nubi fosche si avvicinano al futuro della montagna. Alle emergenze odierne si aggiungono le previsioni delle probabili fughe di massa dalle città e pianure verso la montagna a causa delle sempre più opprimenti e pericolose ondate di calore. Sono tanti i moniti e contributi di studio che Transdolomites ha promosso nei sui 20 anni di impegno e continuerà a farlo anche in futuro.

Il problema non sono i costi tanto sbandierati per sottrarsi alle sfide ferroviarie bensì la frattura che da decenni si è generata tra la società civile che sempre più vive i disagi della quotidianità e le recenti generazioni di politici, uomini e donne, distanti anni luce dalla realtà e affannosamente occupati a studiare strategie politiche, nuovi sistemi elettorali, coalizioni, collegi elettorali, conditi da profumati compensi, ben propensi ad autocelebrarsi ma, incapaci della dote dell’umiltà, dell’ascolto e della disponibilità a confrontarsi con chi ha le qualità scientifiche da trasmettere.

 

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Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites


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