- Il bonus zanzariere non è una misura autonoma, ma rientra nell’Ecobonus o nel Bonus ristrutturazioni, a seconda del tipo di intervento.
- La detrazione è pari al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde case, con tetto massimo di spesa a 60.000 euro, recuperabile in 10 rate annuali.
- La scadenza per le spese agevolabili è fissata al 31 dicembre 2026, dopodiché le aliquote sono destinate a ridursi.
Con l’arrivo dell’estate, installare o sostituire le zanzariere può diventare un acquisto fiscalmente vantaggioso. Non esiste un “bonus zanzariere” come misura a sé stante, ma le agevolazioni ci sono e possono essere significative: a patto di rispettare requisiti tecnici precisi e seguire la procedura corretta. La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato il regime già previsto per il 2025, confermando le percentuali differenziate tra prima e seconda casa. Ecco cosa cambia rispetto all’anno scorso e come fare per non perdere la detrazione.
Come funziona il bonus zanzariere
Il “bonus zanzariere” non è un’agevolazione fiscale a sé stante: è un caso particolare dell’Ecobonus per le schermature solari, previsto dall’art. 14 del D.L. n. 63/2013 e confermato – con aliquote modificate – dalla Legge di Bilancio 2026.
In pratica, l’agevolazione può transitare su due canali diversi:
- ecobonus – per la sostituzione di zanzariere esistenti con schermature solari tecniche che contribuiscono alla riqualificazione energetica dell’edificio, anche senza lavori edilizi contestuali;
- bonus ristrutturazioni – per l’installazione nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.
Lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili dal 17 febbraio 2023: l’unico strumento è la detrazione IRPEF (o IRES per i soggetti diversi dalle persone fisiche) da recuperare in dichiarazione dei redditi.
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Percentuali e importi della detrazione
La detrazione IRPEF copre il 50% delle spese totali per gli interventi sulle abitazioni principali, mentre l’aliquota si attesta al 36% per le seconde case o altri immobili.
Il tetto massimo di spesa agevolabile è 60.000 euro, il che significa che la detrazione massima ottenibile è pari a 30.000 euro (50% di 60.000 euro). L’importo si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi, tramite Modello 730 o Modello Redditi PF.
Esempio pratico
Supponiamo di spendere 3.500 euro per l’installazione di zanzariere schermanti su abitazione principale:
- detrazione al 50% = 1.750 euro;
- divisa in 10 rate annuali = 175 euro all’anno.
Su una seconda casa, con aliquota al 36%, la stessa spesa genera una detrazione di 1.260 euro, ovvero 126 euro all’anno.
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Quali sono le zanzariere che rientrano nel bonus?
Non basta comprare una qualsiasi zanzariera per accedere all’agevolazione. La zanzariera può essere considerata una schermatura solare tecnica quando è installata a protezione di una superficie vetrata e contribuisce a limitare l’ingresso della radiazione solare negli ambienti interni. Una semplice zanzariera rimovibile o priva di documentazione tecnica non offre le stesse garanzie richieste per l’accesso all’Ecobonus.
I requisiti tecnici, contenuti nell’allegato M al D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311, prevedono che le zanzariere debbano:
- avere la marchiatura CE, che attesta la conformità agli standard comunitari di sicurezza;
- proteggere una superficie vetrata esposta;
- avere un valore Gtot inferiore a 0,35, certificato da un organismo autorizzato secondo la norma UNI EN 14501;
- essere applicate all’esterno, all’interno o integrate nell’infisso;
- essere fissate in modo stabile (le soluzioni stagionali o facilmente rimovibili non sono ammesse).
La detrazione è ammessa soltanto per le zanzariere orientate a Sud, Est e Ovest: sono escluse quelle montate su facciate esposte a Nord, essendo meno esposte al sole.
Rientrano tra le tipologie agevolabili, ai sensi dell’art. 5 del D.M. 6 agosto 2020: tende da sole, tende interne tecniche, frangisole, persiane orientabili e zanzariere con tessuto tecnico conforme alle norme UNI EN 13561 (esterne) o UNI EN 13120 (interne).


A chi spetta il bonus
L’agevolazione si rivolge a una platea ampia. Possono accedervi, tra gli altri:
- persone fisiche proprietarie, usufruttuarie o titolari di altro diritto reale sull’immobile;
- locatari e comodatari con regolare contratto;
- familiari conviventi del proprietario che sostengono la spesa;
- condomini per le parti comuni;
- imprese, professionisti e società, sia in regime IRPEF che IRES;
- enti pubblici e privati non commerciali;
- istituti per le case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
Non sono richiesti requisiti ISEE.
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Come pagare per ottenere la detrazione
Il pagamento deve essere effettuato con bonifico parlante, bancario o postale, indicando: causale del versamento; codice fiscale del beneficiario; partita IVA del fornitore. Sui bonifici online va riportato anche il numero di fattura. I contanti non sono ammessi. Anche i pagamenti con carta non danno diritto alla detrazione.
La comunicazione ENEA e i documenti da conservare
Dopo l’installazione, bisogna trasmettere la pratica all’ENEA, sul portale, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. Nella comunicazione devono essere inseriti: i dati dell’immobile; le caratteristiche tecniche delle schermature; i valori energetici richiesti dalla normativa.
È indispensabile conservare tutta la documentazione: fatture; ricevute dei bonifici; schede tecniche; certificazioni CE; ricevuta della trasmissione ENEA. I documenti tecnici vanno messi da parte per almeno cinque anni.
Quando scade il bonus zanzariere 2026?
Per tutto il 2026, l’aliquota di detrazione rimane fissata al 50%, ma il quadro legislativo già delinea una riduzione a partire dal 1° gennaio 2027. Chi intende installare zanzariere agevolabili ha quindi tempo fino al 31 dicembre 2026 per effettuare la spesa e accedere alle percentuali attuali.
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Bonus zanzariere – Domande frequenti
No. Solo le zanzariere che funzionano da schermatura solare, con valore Gtot inferiore a 0,35, marcatura CE e installazione stabile. Le zanzariere ordinarie anti-insetto prive di questi requisiti non rientrano nell’Ecobonus.
Sì, attraverso il canale dell’Ecobonus, a condizione che si sostituisca un impianto esistente con una schermatura solare tecnica conforme ai requisiti normativi.
Il 36% della spesa sostenuta, recuperabile in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi.
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale detrazionifiscali.enea.it.
Il 31 dicembre 2026. Dal 2027 le aliquote sono destinate a ridursi.
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