Secondo l’emittente iraniana Press Tv, Stati Uniti e Iran hanno attivato una linea di comunicazione diretta nello Stretto di Hormuz con l’obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nell’area. Parallelamente, Teheran ha definito “irresponsabile e provocatoria” la dichiarazione congiunta tra Washington e i Paesi del Golfo.
Il ministero ha respinto l’affermazione di Washington di un “impegno costante per la sicurezza degli Stati membri del GCC” definendola “nient’altro che retorica e distorsione della realtà”, sostenendo che la presenza militare statunitense nella regione è invece diventata “un peso per le popolazioni della regione e una fonte di insicurezza e divisione”. Sul dossier Hormuz si concentrerà anche la visita del sultano dell’Oman in Francia, dove lunedì incontrerà Emmanuel Macron per discutere della sicurezza marittima e della de-escalation nella regione.
P.Chigi, bene l’accordo tra Libano e Israele, l’Italia farà la sua parte
“Il governo italiano accoglie con favore l’annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. E’ fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele”. Così Palazzo Chigi in una nota. “L’Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati”.
Hezbollah condanna l’accordo-quadro, causa divisioni interne
Il parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah, ha rilasciato una dichiarazione sulla firma dell’accordo quadro a Washington, scrivendo: “Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne”.
Trump, non vedono l’ora di chiudere accordo ci stanno concedendo tanto
Gli iraniani “non vedono l’ora di concludete un accordo” e “ci stanno concedendo tanto”. Lo ha assicurato Donald Trump, parlando a Washington alla conferenza della Faith and Freedom Coalition.
Netanyahu, accordo grande successo ma Idf resteranno nel sud del Libano
Le Forze di difesa israeliane (Idf) resteranno nel sud del Libano fino a quando Hezbollah non verrà completamente disarmato e quindi non ci sarà più alcuna minaccia per le comunità del nord di Israele. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu poco dopo la firma a Washington dell’accordo tra Israele e Libano, mediato dagli Stati Uniti, al termine di cinque round di negoziati diretti. Un accordo che Netanyahu ha definito “un grande successo” e “un duro colpo per l’Iran”. Netanyahu ha aggiunto che sono state individuare due zone pilota nel sud del Libano, dove si trovano le Idf e dove l’esercito libanese inizerà a prendere il controllo del territorio. Israele, ha proseguito, manterrà la sua zona di sicurezza originaria al di fuori della portata dei missili anticarro, ribadendo che “la nostra sicurezza viene prima di tutto”.
Libano, firmato accordo con Israele e Usa, per Rubio è primo passo
Il Libano, Israele e gli Stati Uniti hanno annunciato di aver firmato un accordo quadro a Washington al termine di un quinto round di negoziati diretti. “E’ solo l’inizio dell’inizio”, ha detto il Segretario di Stato americano Marco Rubio durante la cerimonia della firma. “C’è ancora molto lavoro da fare. Oggi è il primo passo. Il primo passo a volte è il più difficile”, ha aggiunto.
Teheran, canale diretto con Usa su Hormuz? E’ menzogna completa
I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno smentito le affermazioni di alcuni funzionari statunitensi secondo cui sarebbe stato istituito un canale diretto tra Teheran e Washington sul tema dello Stretto di Hormuz. “Si tratta di una menzogna completa e lo smentiamo con forza. Non è mai accaduto e non accadrà – ha dichiarato il portavoce Hossein Mohebbi – lo Stretto di Hormuz è territorio iraniano e non ha nulla a che fare con gli Stati Uniti”.
Axios, raggiunto l’accordo, sarà firmato oggi
Israele e Libano hanno raggiunto l’accordo che sarà firmato oggi a Washington. Lo riferisce Axios.
Trump, drone Teheran ha colpito cargo a Hormuz, è violazione sconsiderata cessate il fuoco
Il presidente americano Donald Trump ha accusato l’Iran di aver “lanciato almeno quattro droni d’attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz”. “Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande costosissima nave cargo – ha scritto su Truth Social – Ci sono stati danni, ma l’imbarcazione ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto gli altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una violazione sconsiderata del nostro accordo sul cessate il fuoco”.
Media Iran, stabilita linea di comunicazione diretta tra Usa e Iran a Hormuz
Il canale televisivo in lingua inglese della Repubblica islamica, Press Tv, ha dichiarato che è stata stabilita una linea di comunicazione tra gli Stati Uniti e l’Iran nello Stretto di Hormuz con l’obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto. Secondo una fonte citata da Press Tv, la linea di comunicazione è stata creata nel rispetto della dichiarazione finale rilasciata dai mediatori al termine dei colloqui della scorsa settimana a Zurigo, per attuare le disposizioni dell’articolo 5 del memorandum d’intesa di Islamabad.
Teheran, dichiarazione congiunta Usa-Paesi Golfo è provocatoria
Il ministero degli Affari Esteri iraniano ha respinto le posizioni contenute nella dichiarazione congiunta degli Stati Uniti e del Consiglio di Cooperazione del Golfo, sottolineando che l’Iran le considera ” irresponsabili e provocatorie”. Lo riporta l’agenzia Mehr. Il ministero ha respinto l’affermazione di Washington di un “impegno costante per la sicurezza degli Stati membri del GCC” definendola “nient’altro che retorica e distorsione della realtà”, sostenendo che la presenza militare statunitense nella regione è invece diventata “un peso per le popolazioni della regione e una fonte di insicurezza e divisione”.
Pasdaran, “Transito Hormuz solo attraverso percorsi approvati”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz “è possibile solo attraverso le rotte annunciate dall’Iran”. “L’unica legge che governa questa regione è ancora la legge della Repubblica Islamica dell’Iran e della Marina delle Guardie Rivoluzionarie”, ha affermato la tv Irib. Intanto, almeno tre petroliere che hanno tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz “senza autorizzazione” sono tornate indietro dopo un avvertimento delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana.
Il sultano dell’Oman lunedì da Macron
Il sultano dell’Oman in visita in Francia. L’Eliseo ha annunciato in una nota che lunedì il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà sua maestà Haitham bin Tarik per la sua prima visita nel Paese, che “conferma la relazione rafforzata tra la Francia e il Sultanato dell’Oman in numerosi settori, in particolare economico, scientifico, culturale e industriale”. “Questa visita – sottolinea una nota – sarà anche l’occasione per i due capi di Stato di affrontare la situazione internazionale e regionale. Gli scambi permetteranno di riaffermare l’importanza del sostegno alla de-escalation regionale e affronteranno la sicurezza delle rotte marittime che passa attraverso un passaggio libero e incondizionato nello Stretto di Hormuz”.
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