In Sicilia 5,3 miliardi di debiti per mutui contratti dalla Regione e dagli Enti locali



PALERMO – La rata del mutuo per acquistare casa rappresenta una voce fissa per le uscite della maggior parte delle famiglie italiane. Un investimento che per molti rappresenta il conseguimento di anni di duro lavoro, un sogno da realizzare o un dono da lasciare ai propri figli.

Ma i mutui non rappresentano soltanto una materia che interessa le famiglie, bensì una voce che riguarda anche gli equilibri di bilancio delle Pubbliche amministrazioni. Per questo, nelle scorse settimane, la Ragioneria generale dello Stato ha aggiornato a tutto il 2025 l’indagine statistica sull’entità dei mutui contratti da Regioni, Province autonome ed Enti locali per il finanziamento degli investimenti pubblici e sul livello della relativa esposizione debitoria. Un lavoro che è stato realizzato grazie alle informazioni acquisite da un campione di istituti finanziatori residenti in Italia, costituito da 22 istituti di credito e dalla Cassa depositi e prestiti.

“L’analisi – si legge nel documento – riguarda lo stock di debito residuo e i flussi annui (nuove concessioni e rate di ammortamento), distinti secondo le classi degli Enti beneficiari, le tipologie di opere finanziate e la distribuzione territoriale degli enti beneficiari. L’indagine mostra, relativamente ai mutui, una diminuzione dello stock delle passività a carico degli Enti territoriali: considerando congiuntamente Regioni e Province autonome ed Enti locali, il debito residuo al 1° gennaio 2026 è pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati al 1° gennaio 2025”.

Debito della Regione Siciliana e dati nazionali

Come evidenziato nel rapporto della Ragioneria generale dello Stato, le concessioni di crediti alle Regioni e alle Province autonome per il finanziamento degli investimenti sono risultate, nel 2025, pari a 1,1 miliardi. Un dato quasi raddoppiato rispetto ai 603 milioni dell’anno precedente. Hanno fatto ricorso a tale forma di finanziamento soprattutto la Lombardia, la Campania, il Veneto e la Toscana.

Guardando al dato complessivo, invece, viene fuori come l’esposizione debitoria delle Regioni e delle Province autonome al 1° gennaio 2026 si attesti sui 23,5 miliardi, con una diminuzione del 3,2 per cento rispetto ai 24,2 miliardi del 1° gennaio 2025. In Sicilia, il dato complessivo era pari, all’inizio dell’anno in corso, a 3,9 miliardi di euro.

“Relativamente alla distribuzione geografica del debito residuo pro capite – viene evidenziato nello studio – i valori più elevati sono presentati dal Lazio (1.555 euro), dalla Sicilia (813 euro) e dalla Sardegna (601 euro). Per contro, i valori pro capite più bassi si riscontrano nelle Marche (21 euro), in Puglia (83 euro) e in Veneto (95 euro)”.

Enti locali: aumentano le nuove concessioni di mutui

Altro capitolo, quello riguardante gli Enti locali. Come evidenziato nel documento, infatti, “i risultati dell’indagine mostrano, nel 2025, un livello di nuove concessioni pari a 1,8 miliardi, superiore rispetto ai 1,6 miliardi rilevati nel 2024 (+13,6 per cento)”. Riscontrato un aumento del ricorso al debito da parte delle Province, dei Comuni capoluogo e dei Comuni inferiori a ventimila abitanti e una sostanziale stabilità per quanto riguarda gli altri Enti, mentre per quanto concerne i settori in cui, nel 2025, si concentrano maggiormente gli investimenti degli Enti locali troviamo “Viabilità e Trasporti” (25,9 per cento) e “Impianti e attrezzature ricreative” (24,3 per cento).

Considerando invece la distribuzione territoriale, presentano l’ammontare più elevato di nuove concessioni nel corso del 2025 il Lazio (603 milioni) e la Lombardia (255 milioni), seguite dalla Toscana (148 milioni), dall’Emilia-Romagna (146 milioni), e dal Veneto (134 milioni). Rapportando i valori osservati nelle singole regioni alle rispettive popolazioni, si può osservare che i valori pro capite più alti si rilevano nel Lazio (106 euro) e nell’Abruzzo (54 euro), mentre i più bassi si registrano nel Trentino-Alto Adige (10 euro) e in Sardegna (6 euro).

Il debito degli Enti locali in Sicilia

Complessivamente, come rileva il rapporto della Ragioneria generale dello Stato, l’esposizione debitoria degli Enti locali al 1° gennaio 2026 si attesta sui 28,425 miliardi, rispetto ai 29 miliardi del 1° gennaio 2025, “con una diminuzione del 2 per cento. L’importo registrato al 1° gennaio 2026 si riferisce, per 28,3 miliardi, ai mutui in ammortamento e, per i restanti 114 milioni, alle anticipazioni di tesoreria, cui gli Enti locali ricorrono per provvedere a transitorie carenze di liquidità. I Comuni capoluogo e quelli di piccole dimensioni si confermano le classi su cui gravano le maggiori quote di indebitamento. Infatti, l’esposizione dei Comuni capoluogo ammonta a 10,4 miliardi, pari al 36,7 per cento della esposizione debitoria complessiva del comparto, mentre quella dei comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti si attesta a 10 miliardi, pari al 35,3 per cento”.

Per quanto riguarda la Sicilia, l’ammontare complessivo del debito degli Enti locali ha raggiunto, all’inizio di gennaio di 2026, gli 1,2 miliardi.

Inoltre, come si legge nel documento, con riferimento al livello di indebitamento pro capite, “i dati evidenziano un decremento medio complessivo dei valori pro capite pari al 2 per cento. A tale valore medio concorrono, principalmente, le Amministrazioni provinciali, con una diminuzione del 3,6 per cento, i Comuni capoluogo e quelli con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti, che hanno registrato, in entrambi i casi, una diminuzione del 2,5 per cento. Relativamente alla distribuzione geografica del debito residuo, al 1° gennaio 2026, i valori pro capite più elevati si registrano in Calabria (810 euro), in Liguria (752 euro), in Abruzzo (743 euro) e nelle Marche (736 euro). Per contro, i valori pro capite più bassi si riscontrano in Trentino-Alto Adige (92 euro), Sardegna (255 euro), Sicilia (259 euro) e Veneto (295 euro)”.

In Sicilia debiti per 5,3 miliardi di euro

Analizzando esclusivamente la situazione siciliana, sommando il debito della Regione e quello delle Province e dei Comuni si arriva a 5,3 miliardi di euro, mentre per quanto riguarda il dato pro capite si raggiungono i 1.072 euro. Sempre per quel che riguarda l’Isola, nel corso del 2025 gli Enti locali hanno contratto mutui principalmente per finanziare progetti in ambito di: “Edilizia sociale” (44,8 milioni di euro), “Viabilità e Trasporti” (10,6 milioni di euro), “Impianti e attrezzature ricreative” (10,4 milioni di euro).


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 Fabrizio Giuffrida

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