Dopo la decisione di annullare il mercatino di Frascati Notte da parte degli organizzatori, prosegue Prosegue la polemica tra ex gestori e amministrazione comunale. Di seguito una lunga nota dell’associazione che riunisce gli organizzatori:
“A seguito della pubblicazione, da parte delle testate giornalistiche Il Mamilio e Castelli Notizie, della notizia relativa al nuovo bando per l’organizzazione della manifestazione “Frascati Notte”, riteniamo doveroso intervenire per offrire una riflessione che va oltre il singolo bando e riguarda il futuro delle fiere, delle mostre mercato e delle manifestazioni storiche del territorio.
Il nostro intervento nasce dall’esigenza di rappresentare il punto di vista di chi opera quotidianamente nel settore e conosce le profonde difficoltà che, negli ultimi anni, hanno investito il comparto. Il dibattito non può limitarsi alla semplice pubblicazione di un nuovo bando, ma deve affrontare le reali cause che stanno portando sempre meno organizzatori a partecipare e che rischiano di compromettere definitivamente manifestazioni storiche come Frascati Notte. Fino a pochi anni fa i bandi per l’organizzazione di manifestazioni come Frascati Notte registravano numerose adesioni. Esisteva una vera concorrenza tra gli organizzatori e una forte richiesta da parte degli operatori commerciali interessati a partecipare agli eventi. Con l’arrivo della pandemia tutto questo è cambiato.
Molte società organizzatrici hanno cessato l’attività, altre hanno ridimensionato la propria struttura e centinaia di operatori hanno abbandonato definitivamente il settore. Oggi il mercato delle fiere e delle mostre mercato è profondamente diverso rispetto a quello di cinque o sei anni fa. Di fronte a questo cambiamento sarebbe stato necessario aprire un confronto con le associazioni di categoria e con gli organizzatori, rivedendo modalità e condizioni economiche dei bandi.
Il Comune di Frascati, invece, ha continuato a proporre bandi che prevedono, oltre al pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico, anche una proposta economica a base d’asta che, nelle attuali condizioni di mercato, riteniamo non sia più sostenibile. Le conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti: pochissimi partecipanti, rinunce da parte degli aggiudicatari e procedure che rischiano puntualmente di andare deserte. Noi abbiamo deciso di non partecipare all’ultimo bando di Frascati Notte e confermiamo che non presenteremo alcuna offerta nemmeno per quello appena pubblicato.
Una scelta che non nasce da mancanza di interesse verso la città di Frascati, ma dalla consapevolezza che le condizioni economiche previste e l’assenza di un confronto con gli operatori rendono impossibile costruire un progetto serio e sostenibile. Siamo convinti che molti altri organizzatori assumeranno la stessa decisione e che, se non cambierà l’impostazione dell’Amministrazione, assisteremo ancora una volta ad un bando destinato a raccogliere poche adesioni o addirittura a rimanere deserto.
Il problema, però, non è soltanto economico. Il vero problema è la totale assenza di dialogo. In questi anni l’Amministrazione comunale non ha mai aperto un tavolo di confronto con le associazioni di categoria, non ha mai coinvolto gli organizzatori nella ricerca di soluzioni condivise e non ha mai dimostrato la volontà di affrontare seriamente la crisi che il comparto sta vivendo. Questa è, a nostro giudizio, la principale responsabilità politica di questa Amministrazione. In particolare, riteniamo che il Delegato al Commercio, Alessio Ducci, abbia completamente mancato il proprio ruolo.
Un delegato al commercio dovrebbe essere costantemente presente sul territorio. Dovrebbe ascoltare gli operatori economici, convocare le associazioni di categoria, raccogliere le criticità del settore, proporre soluzioni, favorire il dialogo tra amministrazione e imprese e costruire una programmazione capace di valorizzare il commercio e le manifestazioni cittadine. In quasi quattro anni di amministrazione, tutto questo, a nostro giudizio, non è mai avvenuto. Non ricordiamo iniziative significative dedicate al comparto delle fiere e delle mostre mercato, né tavoli permanenti di confronto, né un percorso condiviso con gli organizzatori. In un momento storico in cui il settore aveva bisogno di sostegno, progettualità e competenza, abbiamo invece riscontrato una sostanziale assenza.
Un amministratore non dovrebbe limitarsi a partecipare agli eventi già organizzati o a presenziare alle inaugurazioni. Dovrebbe lavorare ogni giorno affinché quegli eventi possano continuare ad esistere. Ci chiediamo inoltre per quale motivo alcune manifestazioni vengano affidate mediante assegnazione diretta, senza prevedere alcuna base d’asta economica, mentre per eventi storici come Frascati Notte e i Mercatini Domenicali continui ad essere richiesto agli organizzatori sia il pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico sia la presentazione di una proposta economica a rialzo rispetto alla base d’asta.
Riteniamo che questa differenza di impostazione meriti una spiegazione e una riflessione, soprattutto in un momento storico in cui il settore vive una crisi senza precedenti. La nostra non vuole essere una sterile polemica. È l’appello di chi organizza manifestazioni da molti anni, conosce il settore e vede con preoccupazione il progressivo impoverimento di un comparto che rappresenta una risorsa economica, commerciale e turistica per Frascati e per l’intero territorio dei Castelli Romani. Continuare ad ignorare il mercato, a non ascoltare gli operatori e a non dialogare con le associazioni di categoria significa mettere seriamente a rischio il futuro delle manifestazioni storiche della città.
Noi continuiamo a credere che una strada diversa sia possibile. Serve un’Amministrazione capace di ascoltare( non solo certe associazioni ) confrontarsi e costruire insieme agli operatori un modello sostenibile, che tenga conto della realtà economica attuale e valorizzi davvero il commercio e gli eventi cittadini. Noi siamo pronti, come lo siamo sempre stati, a sederci attorno ad un tavolo per offrire il nostro contributo e la nostra esperienza.
Perché il Delegato al Commercio del Comune di Frascati non ha mai convocato, attraverso il sito istituzionale, tutte le associazioni di categoria e gli operatori per confrontarsi sulle modalità di organizzazione di mostre mercato, fiere ed eventi? Perché non ha mai avviato un dialogo aperto con tutte le associazioni, costruendo un percorso condiviso nell’interesse del commercio e della città? In molti Comuni italiani gli Assessori e i Delegati al Commercio promuovono il confronto, ascoltano tutti gli operatori e costruiscono soluzioni che portano risultati concreti.
Forse sarebbe utile che anche il Delegato al Commercio di Frascati si confrontasse con queste esperienze, perché il dialogo e la collaborazione sono gli strumenti migliori per ottenere risultati nell’interesse di tutti. Ci auguriamo che, finalmente, anche l’Amministrazione comunale dimostri la stessa disponibilità, nell’interesse della città, degli operatori economici e del futuro delle manifestazioni che hanno reso Frascati un punto di riferimento per tutto il territorio”.
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Claudia Proietti
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