Vent’anni fa Land Rover si pose una domanda che il mercato stava iniziando a formulare sottovoce: e se un Range Rover potesse andare forte, davvero forte? Il risultato fu la Range Rover Sport, un SUV che nel corso della sua storia ha scalato i 999 gradini del Cancello del Paradiso in Cina, ha risalito la diga di Kárahnjúkar in Islanda sfidando una cascata, e ha stabilito record a Pikes Peak. Un curriculum che non si inventa. La versione SV che abbiamo guidato rappresenta il vertice assoluto di questa filosofia: un SUV da 635 CV con ruote e freni in fibra di carbonio, sospensioni derivate dal mondo delle supercar e un abitacolo che non concede nulla al compromesso. È un’auto costruita per chi non accetta l’idea che lusso e prestazioni debbano esistere separatamente – e che aggiunge a tutto questo la capacità, genuina, di avventurarsi fuori dall’asfalto. Il prezzo parte da circa 185.000 euro: una cifra importante, che trova però giustificazione in ogni dettaglio dell’auto.
Dimensioni e design
La Range Rover Sport SV misura 495 cm in lunghezza, 200 cm in larghezza e 182 cm in altezza, con un passo di 290 cm e un peso dichiarato di circa 2.350 kg. Sono numeri da SUV di grandi proporzioni, ma la silhouette tradisce una tensione sportiva che non è comune in questa categoria. Le superfici sono tese e muscolose, con passaruota allargati che ospitano i mastodontici cerchi in fino a 23 pollici – i quali possono anche essere selezionati in fibra di carbonio, un dettaglio tecnico e visivo che da solo racconta l’ambizione di questa versione. La fibra di carbonio può caratterizzare buona parte delle componenti dell’auto: dal cofano a guscio, alla cornice della calandra, dagli intagli sul cofano anteriore alle appendici aerodinamiche, fino alle finiture dei terminali di scarico. Il logo SV sul portellone posteriore è invece in ceramica – un tocco di manifattura artigianale che sottolinea il posizionamento al vertice della gamma. Il frontale è imponente ed elegante al tempo stesso, con la firma luminosa LED che identifica immediatamente la Sport nel panorama stradale, mentre la coda è pulita, strutturata, tesa, con lo spoiler integrato che lavora sull’aerodinamica senza compromettere l’eleganza. È un’auto che si fa notare con discrezione: non vuole ostentare, ma basta un colpo d’occhio per comprenderne la natura sportiva.
Interni e tecnologia
Salire a bordo della SV è un’esperienza che cambia subito la prospettiva sull’abitacolo di un SUV. I sedili possono essere dotati di schienali in fibra di carbonio – struttura leggera ispirata al motorsport – e sono rivestiti in pelle di primissima qualità, con un sistema che li fa vibrare in sintonia con l’audio proveniente dal sontuoso impianto Meridian Premium per farlo percepire anche attraverso il tatto, oltre che con l’udito. Una trovata che, nelle prime sessioni di ascolto, sorprende piacevolmente. I materiali sono scelti con cura in ogni dettaglio: pelle pregiata, inserti in alluminio (o fibra di carbonio) e vetro smerigliato si alternano in un abitacolo che comunica lusso senza cedere a vezzi estetici banali.
La tecnologia è aggiornata al sistema Pivi Pro con display centrale da 13,1 pollici, dotato di nuova interfaccia grafica e integrazione con Amazon Alexa Voice AI per i comandi vocali. La navigazione è arricchita dalla funzione Country Assist, che quando il cruise control adattativo è attivo regola automaticamente la velocità tenendo conto delle curve e dei limiti di velocità lungo il percorso: un dettaglio che nei lunghi trasferimenti autostradali si rivela genuinamente utile. Il sistema audio Meridian da 29 altoparlanti e 1.430 Watt di potenza è di riferimento assoluto, e con la funzione haptic dei sedili attiva diventa un’esperienza sensoriale difficile da dimenticare. La dotazione di aiuti alla guida è completa, con guida semiautonoma di livello 2, monitoraggio dell’angolo cieco, frenata automatica e telecamere perimetrali che facilitano le manovre nonostante le dimensioni generose dell’auto. In più, l’asse posteriore sterzante facilita qualsiasi movimento nello stretto.
Lo spazio a bordo è degno delle dimensioni: davanti si è coccolati dal cockpit raffinato e da ampio margine in ogni direzione, mentre il divano posteriore offre comfort da prima classe per due passeggeri e una buona sistemazione anche per il terzo: non mancano tendine parasole, schienale regolabile elettricamente, sedute ventilate e riscaldate oltre a quattro diverse regolazioni per il clima. Il bagagliaio da ben 825 litri è tra i più capienti del mercato, pronto per qualsiasi tipo di impiego da parte dei clienti.
Prova su strada
Mettersi al volante della Range Rover Sport SV richiede un momento di adattamento mentale: il punto di riferimento non è un SUV di lusso sportivo, ma qualcosa che va cercato altrove, tra le supercar, le sportive ad alte prestazioni e le gran turismo più esclusive. Il motore che pulsa sotto al lungo cofano è il nuovo V8 4.4 biturbo da 635 CV e 750 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico ZF a 8 marce: lo 0-100 km/h si compie in 3,8 secondi e la velocità massima raggiunge i 290 km/h. Numeri che su un SUV da oltre due tonnellate restano difficili da metabolizzare anche dopo averli sperimentati di persona.
Il segreto di come sia possibile tutto questo va cercato nella tecnica delle sospensioni. Il circuito idraulico incrociato che collega i quattro angoli dell’auto secondo uno schema a “X” contrasta il rollio in curva senza ricorrere alle barre antirollio elettroniche tradizionali – la stessa filosofia adottata da molte supercar – e gestisce contemporaneamente i movimenti longitudinali in frenata e in accelerazione. Il risultato è un’auto che in curva genera accelerazioni laterali superiori a 1g anche con le gomme omologate quattro stagioni di serie, e che si affronta con una fiducia istintiva che non verrebbe naturale alla prima guida su un veicolo di questa stazza. Le ruote posteriori sterzanti e il sistema di torque vectoring completano un’architettura dinamica raffinata, che rende la SV agile anche nelle traiettorie strette e incredibilmente stabile e prevedibile alle velocità elevate. Lo sterzo è fluido e ben calibrato – più diretto di quanto ci si possa aspettare – con una piacevole solidità e taratura. I freni carboceramici con dischi da 440 mm – che da soli pesano 36 kg in meno rispetto a un impianto tradizionale, per un risparmio complessivo di 70 kg nelle masse non sospese insieme ai cerchi in carbonio -offrono una potenza di arresto notevole e una resistenza al fading che in uso intenso si apprezza concretamente; il pedale, con un po’ di familiarità, restituisce una modulabilità soddisfacente.
A tutto questo si aggiunge ciò che distingue la Range Rover Sport SV dalle sue rivali più schiettamente sportive: la capacità in fuoristrada. La trazione integrale con differenziali bloccabili, le sospensioni pneumatiche regolabili in altezza e i sistemi di gestione del terreno ( Terrain Response) restano pienamente efficaci anche sulla versione SV – non sono stati sacrificati sull’altare delle prestazioni, ma integrati in un sistema che sa adattarsi a qualsiasi scenario. Non manca nemmeno la capacità di guado fino a 82 cm. Il tasto SV sul volante ottimizza tutti i parametri per la guida sportiva su asfalto, amplificando anche la voce dell’impianto di scarico – contenuta e raffinata rispetto ai predecessori con motore aspirato, ma comunque capace di emozione nei momenti giusti.
Prezzi e considerazioni finali
La gamma Range Rover Sport 2026 parte da 95.300 euro per la versione D250 AWD nella configurazione d’accesso, e si articola attraverso diverse motorizzazioni – dal diesel mild hybrid al sei cilindri plug-in da 550 CV – fino alla SV con il V8 biturbo da 635 CV, proposta a partire da circa 185.000 euro. La versione con il pacchetto completo in fibra di carbonio può ampiamente superare i 210 mila euro.
La Range Rover Sport SV è un’auto che esiste in una categoria tutta sua. Non è semplicemente il SUV più potente di Land Rover: è la risposta a una domanda ambiziosa e coerente – costruire un’auto che sappia essere una supercar su asfalto, un SUV di lusso in viaggio e un fuoristrada capace quando la strada finisce.
Il risultato è convincente su tutti e tre i fronti, con una coerenza progettuale che si percepisce in ogni chilometro percorso. Per chi si muove in questo segmento di mercato, è difficile trovare qualcosa che offra una gamma di competenze altrettanto ampia in un unico veicolo.
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redazione@ilgiornale-web.it (Daniele Villa)
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