Velletri Libris, chiostro gremito per Umberto Galimberti. Martedì 30 giugno l’ex premier Giuseppe Conte


Un Chiostro della Casa delle Culture e della Musica letteralmente gremito, con il pubblico delle grandi occasioni, ha fatto da cornice alla seconda serata della X edizione di Velletri Libris, la rassegna internazionale di letteratura organizzata dalla Fondazione De Cultura insieme ai Mondadori Bookstore di Velletri, Lariano, Genzano, Frascati, Cisterna e San Cesareo.

Protagonista assoluto della serata è stato il filosofo, saggista e psicoanalista Umberto Galimberti, accolto da un lunghissimo applauso prima della sua attesissima lectio magistralis dal titolo “Lo spaesamento e l’etica del viandante”.

Ancora una volta Velletri Libris ha confermato la propria capacità di richiamare un pubblico numeroso e attento, desideroso di confrontarsi con uno dei maggiori pensatori italiani contemporanei, capace di affrontare con profondità i temi della società attuale.

Una serata tra cultura, letteratura e territorio

Prima dell’incontro con Galimberti, come da tradizione della rassegna, Massimo Morassut ha presentato la cantina protagonista della serata, mentre Silvia Ciriaci e Claudio Leoni, accompagnati dalla chitarra di Paola Cucuzza, hanno proposto il consueto momento de “L’Incipit”, molto apprezzato dal pubblico.

Alle 21 in punto Galimberti ha preso posto sul palco, dando vita a una riflessione intensa e articolata sul senso dello smarrimento dell’uomo contemporaneo.

“Viviamo nell’età della tecnica”

Partendo dalle radici culturali dell’Occidente, il filosofo ha ricordato come la nostra civiltà sia nata dall’incontro tra il pensiero greco e la tradizione giudaico-cristiana, due visioni accomunate dall’idea di un mondo ordinato e dotato di significato.

Oggi, invece, secondo Galimberti, quello scenario è profondamente cambiato.

“Viviamo nell’età della tecnica, un tempo in cui il fare, il produrre risultati e il funzionare sembrano aver preso il posto delle grandi domande sul fine e sul significato.”

Da questa riflessione si è sviluppata una lectio che ha attraversato filosofia, psicologia, psicopatologia, economia e politica.

Galimberti ha spiegato come sia mutato anche il concetto stesso di depressione: se in passato nasceva prevalentemente dal senso di colpa, oggi deriva soprattutto dal senso di inadeguatezza, dalla continua paura di non essere all’altezza e dal dubbio costante del “ce la farò o non ce la farò?”.

La tecnica governa il mondo

Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra tecnica, politica ed economia.

Richiamando Platone e Heidegger, Galimberti ha sottolineato come oggi la politica abbia progressivamente ceduto il proprio ruolo decisionale all’economia e alla tecnica.

La tecnica, ha spiegato, sa perfettamente come fare le cose, ma non è in grado di rispondere alla domanda più importante: perché farle.

Ha ricordato, a questo proposito, una celebre intervista rilasciata da Martin Heidegger nel 1966 al settimanale tedesco Der Spiegel, nella quale il filosofo definiva inquietante proprio il fatto che la tecnica “funzioni”, alimentando un meccanismo destinato ad autoalimentarsi senza interrogarsi sul proprio fine.

L’etica del viandante contro lo spaesamento

Di fronte a questo scenario, Galimberti ha proposto la figura del viandante come possibile risposta allo spaesamento contemporaneo.

Non un nomade senza meta, ma una persona capace di attraversare il mondo mantenendo uno sguardo aperto, consapevole e profondamente umano, costruendo un’etica fondata sull’incontro tra culture e popoli.

La riflessione si è poi ampliata fino a toccare temi esistenziali, teologici e cosmici, offrendo al pubblico una lezione densa, impegnativa ma estremamente stimolante, che ha tenuto alta l’attenzione per oltre un’ora.

velletri libris

Lunghissimo firma copie

Al termine dell’incontro, Galimberti si è trattenuto a lungo con i lettori per il tradizionale firma copie, concedendosi anche a fotografie e saluti, circondato da decine e decine di persone che hanno voluto incontrarlo personalmente.

Una serata che conferma ancora una volta il prestigio raggiunto da Velletri Libris, ormai punto di riferimento del panorama culturale dei Castelli Romani e non solo.

La manifestazione è patrocinata dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dal Comune di Velletri e dal Sistema Castelli Romani, con il contributo della Regione Lazio, dei partner Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Casale della Regina e CREA, e degli sponsor Casa di Cura Madonna delle Grazie, Allianz/Fondo Cancellieri e Banca Popolare del Lazio.

La rassegna proseguirà martedì 30 giugno, sempre alle ore 21, con un altro appuntamento di grande richiamo: protagonista sarà lo scrittore ed ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, atteso al Chiostro per un nuovo incontro destinato ad attirare un pubblico numeroso.

Giuseppe  Conte Velletri

Tra gli appuntamenti più attesi di questa decima edizione spicca già quello di martedì 7 luglio, quando Velletri Libris ospiterà un evento di assoluto prestigio: sul palco della Casa delle Culture e della Musica arriveranno infatti i sei finalisti del Premio Strega 2026, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino i protagonisti della narrativa italiana contemporanea.

Saranno presenti Michele Mari, autore de I convitati di pietra, Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore, Bianca Pitzorno con La sonnambula, Teresa Ciabatti con Donnaregina, Alcide Pierantozzi con Lo sbilico ed Elena Rui, autrice di Vedove di Camus.

Come da tradizione, la serata prenderà il via alle 20 con le degustazioni enogastronomiche, seguite alle 20.45 dall’ormai immancabile “Incipit in musica”, prima dell’incontro con gli autori previsto alle 21. Durante l’evento sarà inoltre possibile acquistare i libri finalisti e incontrare gli scrittori per il consueto firma copie.

Un appuntamento che si preannuncia come uno dei momenti più prestigiosi dell’intera rassegna e che conferma, ancora una volta, la capacità di Velletri Libris di portare ai Castelli Romani i più importanti protagonisti della cultura e della letteratura italiana.

Premio Strega




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Daniel Lestini

Source link

Di