Opera in concerto, in piazza Europa, il 7 luglio. Un’occasione per ascoltare, alcune parti, dell’immortale opera di Puccini “La Bohéme” sul palco saliranno i talenti della scuola di perfezionamento del Teatro dell’opera Carlo Felice di Genova legati a doppio filo con il capolavoro pucciniano. Loro come il maestro si immergono nelle atmosfere parigine di questo dramma alla stessa età di quando lo studente Puccini scrisse e pensò alla gelida manina di Mimì.
Tutto questo è la Vie de Bhoème, titolo scelto per lo spettacolo, gratuito organizzato per il 7 luglio. Non ci saranno grandi allestimenti scenografici ma a guidare il pubblico sarà la potente e delicata voce degli interpreti.
L’iniziativa è stata presentata a Palazzo civico dal sindaco Pierluigi Peracchini, della dirigente ai Servizi Culturali Rosanna Ghirri, del direttore artistico della Fondazione Carlo Felice Federico Pupo, del direttore d’orchestra Nicola Paszkowski. Tra i presenti anche Alessandro Maggi, direttore artistico del Teatro civico.
“Volevamo donare questo concerto a tutti gli spezzini, a tutti i turisti — ha dichiarato il sindaco Pierluigi Peracchini —, proprio per riscoprire la bellezza della lirica, se ne fosse bisogno o no. L’evento è pensato anche per un pubblico non esclusivamente appassionato dell’opera. Sarà una serata molto bella e ringrazio tutte le persone che hanno permesso di realizzarla, a partire da Teresa Ghi per il grande lavoro svolto. Con i giovani musicisti abbiamo creato un legame particolare e vogliamo valorizzare i loro talenti con tanti eventi. Questo è un bel segnale e un buon inizio per tutta la città e la provincia”. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l’attenzione dell’amministrazione verso le nuove generazioni di musicisti attraverso investimenti strutturali sul territorio, come i lavori per l’auditorium del conservatorio, la strada di Sciorelli e la strada della Foce, la cui inaugurazione è prevista per il mese di ottobre.
Il valore formativo dell’appuntamento è stato ripreso da Federico Pupo, direttore artistico della Fondazione lirica genovese, che ha ricordato come il canto lirico italiano sia riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità e rappresenti un passaporto culturale significativo a livello internazionale. “I nostri conservatori e le nostre accademie di perfezionamento — ha spiegato Pupo — registrano oggi una forte presenza di studenti provenienti da Corea, Cina e Giappone. Come nello sport, senza un investimento concreto sui giovani non c’è futuro. Il compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché i ragazzi possano esprimersi e scendere in campo”.
Pupo si è poi soffermato sull’evoluzione dei giovani interpreti orientali, evidenziandone la dedizione allo studio della lingua italiana e l’assimilazione del gusto e dell’espressività europea: “Oggi i giovani cantanti cinesi e coreani della nostra Accademia cantano con lo stesso gusto degli interpreti italiani, la differenza rimane nell’occhio, non nell’espressività”. La preparazione dei solisti per questa produzione ha visto il contributo di una squadra di preparatori e registi internazionali, tra cui figurano i nomi di Francesco Meli, Serena Farnocchia, Davide Cavalli, Donato Renzetti e Augusto Fornari, che hanno guidato i ragazzi sia sul piano vocale che su quello dell’interpretazione scenica.
A illustrare i dettagli del percorso musicale è stato il direttore d’orchestra, il maestro Nicola Paszkowski, che ha concepito un programma focalizzato sul parallelismo tra la giovinezza degli interpreti dell’Accademia e quella degli stessi compositori all’epoca della scrittura dei brani. Non potendo proporre l’opera nella sua interezza per via della complessa presenza del coro nel secondo quadro, la struttura della serata offrirà una formula originale e organica. L’itinerario d’ascolto si aprirà con il Quadro Primo della Bohème (“In soffitta”) per poi sostituire la seconda parte con l’esecuzione del Preludio Sinfonico in La maggiore, composto da un Giacomo Puccini appena ventiquattrenne nel 1880 durante gli anni di studio al Conservatorio di Milano. Successivamente l’orchestra eseguirà una selezione dal Quadro Terzo (“La barriera d’Enfer”) e, prima di passare al Quadro Quarto, verrà proposto il brano orchestrale Contemplazione di Alfredo Catalani, scritto anch’esso in età giovanile a 24 anni. Catalani, compagno di studi di Puccini a Milano, fu una figura di rilievo ma spesso compressa tra i giganti Verdi e Puccini; il suo notturno si inserisce nel programma restituendo un’atmosfera contemplativa prima del finale dell’opera, dove la musica torna speculare rispetto all’inizio ma assume colori e sfumature drammatiche differenti.
La serata registrerà la partecipazione straordinaria del tenore genovese Francesco Meli, che canterà insieme ai ragazzi nella seconda parte del quadro quarto. “La presenza di una voce autorevole come quella di Meli — ha aggiunto Federico Pupo — rappresenta una grande assunzione di responsabilità e un segno di enorme disponibilità. Significa scendere in campo e compromettersi con la giovane squadra dei solisti dell’Accademia”. Il cast vocale vedrà impegnati sul palco i giovani talenti Junpyo Kwon (Rodolfo), Davide Chiodo (Marcello), Shang Ju (Schaunard), Yiwen Wang (Colline), Caterina Trevisan (Mimì) e Sara Di Fusco (Musetta), affiancati da Andrea Porta nel ruolo di Benoit.
Rispondendo alle domande della stampa circa i dettagli dell’allestimento, sia il direttore artistico Federico Pupo sia il maestro Nicola Paszkowski hanno chiarito che lo spettacolo si svolgerà in forma di concerto, senza elementi scenografici tradizionali o costumi, una scelta legata anche all’impossibilità tecnica di effettuare prove di montaggio in piazza Europa. Nello specifico, il direttore d’orchestra ha voluto sottolineare la forza intrinseca di questa dimensione esecutiva con un passaggio significativo sull’inclusività e sulla purezza dell’ascolto: “Tra il pubblico ci può essere anche una persona che non ha la fortuna di vedere, ma ascoltando deve percepire la scena, deve cioè percepire qual è l’emozione per la scena. Quando ci troviamo a dover eseguire un concerto in forma di concerto, la parola acquista ancora più forza scenica proprio per questa mancanza. L’ascolto quindi diventa un miracolo perché non abbiamo l’aiuto di una visione che sia di forte impatto per l’occhio; oggi d’altronde si parla quasi più delle regie che della musica e dell’esecuzione musicale”. I cantanti si muoveranno nello spazio assecondando l’ordine naturale della recitazione, supportati da un accurato disegno luci.
Anche la dirigente ai Servizi Culturali Rosanna Ghirri ha espresso soddisfazione per il lavoro di squadra che ha coinvolto il Teatro Civico nella definizione di una proposta artistica di alto livello, concepita come un fattore di sviluppo culturale per la città, che presto si doterà anche di una nuova sala di registrazione.
L’ingresso all’evento del 7 luglio (inizio 21.30) è gratuito con biglietto obbligatorio per il posto unico numerato. I tagliandi possono essere ritirati presso il Botteghino del Teatro Civico in Corso Cavour dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e il mercoledì anche nel pomeriggio dalle 16 alle 19. La sera del concerto, dalle 18.30, sarà attiva una biglietteria supplementare direttamente in Piazza Europa fino all’esaurimento dei posti disponibili. In caso di maltempo, l’intera manifestazione si trasferirà al coperto all’interno del Teatro Civico.
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Chiara Alfonzetti
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