L’ex consigliere comunale Michele Mazza ha risposto alla lettera indirizzata agli ex amministratori di Grottaferrata da parte della Consulta dei Comitati di Quartiere relativamente al Piano antenne e alle installazioni sul territorio.
“Alla Consulta dei Comitati di Quartiere di Grottaferrata – scrive Mazza – ho letto con attenzione la lettera aperta diffusa ieri e ritengo doveroso, anche per rispetto del ruolo svolto dai Comitati e dei Cittadini che rappresentano, fornire alcuni chiarimenti rispetto alla ricostruzione degli eventi relativi al Piano antenne e alle installazioni degli impianti di telefonia mobile sul territorio comunale.
Comprendo pienamente le preoccupazioni espresse dalla Consulta: la tutela del territorio, la qualità urbana e il corretto coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali sono temi che hanno sempre rappresentato un elemento centrale del mio impegno politico e amministrativo. È però necessario chiarire un aspetto fondamentale: gli ex Consiglieri Comunali, oggi decaduti dal proprio ruolo istituzionale, non hanno più competenza amministrativa né poteri di intervento diretto sugli atti degli uffici comunali. Non possiamo quindi sostituirci agli organi oggi preposti alla gestione dell’Ente, né assumere decisioni che spettano al Commissario Prefettizio e alla struttura amministrativa.
Ciò non significa, tuttavia, sottrarsi al dovere di rappresentare il percorso politico-amministrativo intrapreso quando si ricopriva un incarico pubblico. Il Piano Comunale per la Localizzazione degli impianti di telefonia mobile, approvato con Delibera di Consiglio Comunale del 23 febbraio 2024, nasceva proprio dall’esigenza di dotare il Comune di uno strumento capace di governare il fenomeno delle antenne, individuando criteri di localizzazione, aree preferenziali e un percorso finalizzato a minimizzare l’impatto sul territorio e sulla popolazione.
Successivamente, anche alla luce delle problematiche emerse in relazione all’installazione dell’antenna presso il torrino del Villino delle Civette , il Consiglio Comunale aveva assunto un indirizzo politico volto ad approfondire la questione e ad avviare un percorso di aggiornamento del regolamento comunale, con l’obiettivo di valutare soluzioni alternative rispetto al sito individuato come preferenziale. La Commissione competente è stata regolarmente convocata come previsto dalla deliberazione consiliare del 16 ottobre 2025, con prima seduta il 27 ottobre 2025 e successivo aggiornamento al 25 novembre 2025, durante la quale sono stati affrontati gli aspetti relativi al Piano antenne e alle possibili modifiche regolamentari.
Dai verbali della Commissione IV, disponibili sul sito istituzionale del Comune, è possibile verificare quanto avvenuto. In particolare, nel verbale della seduta del 25 novembre 2025 viene riportato il determinato conclusivo della Commissione: “… il determinato della Commissione è quello di invitare l’Amministrazione a dare mandato alla P.R.A.E.E.T. di effettuare simulazioni di copertura valida nei siti dell’ex Bazzica e Madonnella che permetteranno di fare scelte consapevoli al fine di arrivare ad un aggiornamento del Piano…” Per quanto riguarda le installazioni previste in via Rocca di Papa e via della Cartiera, ritengo necessario evidenziare un elemento che ha caratterizzato la vicenda: il percorso amministrativo seguito nella gestione della problematica ha seguito un’impostazione diversa rispetto agli indirizzi politici espressi dal Consiglio Comunale.
La vicenda giudiziaria relativa agli impianti – prosegue la nota – si è conclusa con pronunce sfavorevoli per l’Ente nei giudizi instaurati davanti alla giustizia amministrativa, fino alla recente pronuncia del Consiglio di Stato (Sentenza n. 3339/2026). Dalla motivazione della sentenza emerge che il giudizio ha riguardato principalmente la questione della decadenza del titolo autorizzativo, in un quadro caratterizzato anche dalla presenza di elementi esterni, quali i ritardi ENAC e le prescrizioni della Soprintendenza, che hanno avuto rilevanza nell’ambito del procedimento. Ritengo che una piena applicazione del Piano antenne avrebbe potuto rappresentare un ulteriore strumento per affrontare le situazioni relative agli impianti di via Rocca di Papa e via della Cartiera secondo una logica di pianificazione complessiva del territorio.
Il Piano approvato dal Consiglio Comunale rappresentava infatti non solo uno strumento di individuazione delle aree preferenziali, ma anche una base tecnica e amministrativa per favorire un confronto con gli operatori di telefonia interessati, finalizzato alla ricerca di soluzioni localizzative maggiormente compatibili con il contesto urbano e con le esigenze dei quartieri coinvolti. Una valutazione delle opportunità offerte dal nuovo strumento regolamentare avrebbe potuto rappresentare un ulteriore elemento per favorire un’interlocuzione con la società di telecomunicazioni, verificando la possibilità di individuare siti alternativi o meno impattanti, in coerenza con gli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale. Tale percorso avrebbe potuto favorire una soluzione maggiormente condivisa e pianificata, evitando che la gestione della problematica fosse affrontata prevalentemente attraverso il procedimento relativo al titolo autorizzativo, percorso che è stato successivamente oggetto di contenzioso amministrativo.
La definizione della vicenda giudiziaria impone inoltre una valutazione attenta degli effetti economici derivanti dalle spese legali e dagli ulteriori possibili profili conseguenti alla controversia, nell’interesse della tutela delle risorse pubbliche. Ritengo quindi che la richiesta della Consulta di mantenere alta l’attenzione sul tema sia condivisibile, ma credo sia altrettanto importante rappresentare correttamente il percorso svolto: il Consiglio Comunale aveva assunto indirizzi precisi e aveva avviato strumenti per affrontare la problematica; la fase successiva appartiene oggi agli organi competenti, che dovranno valutare come dare continuità a quel percorso.
Resto convinto che il confronto tra istituzioni, cittadini e Comitati di Quartiere rappresenti la strada migliore per individuare soluzioni equilibrate, nel rispetto del territorio e delle esigenze della comunità di Grottaferrata”.
Michele Mazza
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Claudia Proietti
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