A Sarzana una settimana di danza e performance con la decima edizione del festival internazionale Fisiko!


Giunge alla sua decima edizione Fisiko! Festival internazionale di danza, performance e teatro fisico, per un’intera settimana (dal 19 al 26 luglio) animerà la Fortezza Firmafede e il Teatro degli Impavidi di Sarzana con spettacoli, laboratori per grandi e per piccini, performance itineranti e site specific e tutto il meglio della danza contemporanea, con una particolare attenzione alle realtà del territorio e alle nuove giovanissime proposte. Un festival che si propone di valorizzare i linguaggi del corpo, messo al centro come organismo adattabile: capace di trasformarsi, di reagire allo spazio e all’imprevisto, di reinventarsi a ogni incontro.

Anche quest’anno la rassegna è ideata e organizzata da APS Fuori Luogo (in partnership con Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Balletto Civile) e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura (FNSV – Art.29 Festival di danza), Comune di Sarzana, Fondazione Carispezia nell’ambito del bando “Estate in scena. Arti performative, territorio e comunità” e Fondazione Compagnia di San Paolo. Il festival è riconosciuto dal Ministero della Cultura come Festival di Danza, tra i primi in graduatoria nazionale per la qualità artistica del progetto.

Ad aprire Fisiko! sarà l’esito dell’ottava annualità dell’importante progetto Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, realizzato con gli attori detenuti della casa circondariale di Villa Andreino, promosso da Acri e sostenuto da dodici Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Carispezia. Giorgina Pi e Angelo Mai rileggono il mito di Tiresia attraverso i versi di Kae Tempest con Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta, diario da ascoltare in cuffia negli spazi della Fortezza Firmafede, Jacopo Jenna, per la prima volta a Fisiko con Manifestus, coreografia astratta, costruita sui codici della street dance – tutting, popping, waving, flexing, vouging. Emanuela Tagliavia, con un duetto di Caterina Bianchi, eccellenza del territorio, e Letizia Masini, danzatrici del corpo di ballo del Teatro alla Scala, ispirato al mito dei gemelli Apollo e Artemide, Osmosi Dance Complex con uno strutturato lavoro con oltre dieci performer in scena (tra cui la sarzanese Erica Portunato) che è un attraversamento, esperienza di stare nell’altro senza possederlo, Silvia Dezulian e Filippo Porro ritornano con una performance itinerante e site-specific, stavolta sugli spazi della Fortezza Firmafede, con la musica dal vivo di GOSP Giovane Orchestra Spezzina, un progetto realizzato con il contributo di Fondazione Carispezia e gestito da Aps Fuoriluogo; Antonio Carta e Pierfrancesco Mucari indagano le relazioni tra tra suono e danza, gruppo nanou con Sport, spettacolo cult che racconta di quell’attimo sospeso, appena prima che il corpo esploda nel movimento, in cui un’atleta si prepara: respira, ripete gesti minimi, raccoglie le forze prima dell’esercizio,Sara Sguotti (produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze) modella nell’ambiente di Fortezza Firmafede il suo Dedica, per instaurare un dialogo autentico con uno spazio e un suono unico, irripetibile, Mattia Cason debutta con un assolo di corpo, movimento e voce che parte dalla Basilica dell’antichissima città di Aquileia per parlare di Europa; Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi portano una riflessione psichedelica sulla società, sul potere e sul destino della libertà; per chiudere questa edizione con Compagnie Ma’ in cui la danza contemporanea incontra il krump, genere nato nelle strade di Los Angeles per trasformare la rabbia in riscatto.

“FisiKo! torna ad abitare i luoghi di Sarzana – spiega il direttore artistico Maurizio Camilli – e sceglie la meravigliosa Fortezza Firmafede e il Teatro degli Impavidi come location privilegiate per proporre tanti generi diversi dalla street dance al classico contemporaneo, con al centro la ricerca sul il corpo. Quest’anno una parte importante del programma è dedicata alla formazione e al coinvolgimento degli abitanti del territorio, con due laboratori che si aprono al pubblico in una restituzione finale: Aurore di Chiara Taviani che fa danzare insieme adulti e bambini, e Corpi in Azione di Balletto Civile, rivolto a danzatori e danzatrici professionisti o che aspirano a diventarlo”. Tanti gli spettacoli scelti per esaltare le peculiarità dei luoghi e offrire una dichiarazione di presenza, perché una comunità si costruisce camminando, danzando e guardando, insieme.


– Biglietti acquistabili anche Online su ticketmaster

Biglietteria del Teatro degli Impavidi

lun > sab 9.30 > 13.00 (mar e dom chiuso / gio anche 16 > 19)

DAL 19 AL 26 LUGLIO:APERTA TUTTI I GIORNI IN TEATRO

9.30 > 13.00 (dom chiuso)


E DA UN’ORA PRIMA DI OGNI SPETTACOLO, DIRETTAMENTE NEL LUOGO DI REPLICA

Il programma nel dettaglio giorno per giorno

Il festival di aprirà domenica 19 luglio alle ore 19 al Teatro degli Impavidi con GOSP Giovane Orchestra Spezzina a cui seguirà alle ore 20 al Teatro degli Impavidi il debutto di CREATI cuciture rap sul moderno Prometeo (in replica fino al 21 luglio), creazione collettiva nata con gli attori detenuti della casa circondariale di Villa Andreino – e con detenuti semiliberi che continuano il lavoro teatrale – esito della ottava annualità di Per Aspera ad Astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza, progetto nazionale promosso da Acri e sostenuto da dodici Fondazioni di origine bancaria, tra cui Fondazione Carispezia. Un lavoro mastodontico e appassionato ideato e diretto da Enrico Casale (drammaturgia fisica di Alessandro Pallecchi – drammaturgia rap e musica originale Alice Parodi e Danilo Manganelli), realizzato in collaborazione con i laboratori di musica di ARCI Liguria che vede quasi 20 attrici e attori in scena per cucire insieme drammaturgia fisica, rap, parole di Mary Shelley e linguaggio filmico. Al centro c’è la creatura del dottor Frankenstein, il moderno Prometeo: un essere inconsapevole, gettato in una vita imposta e rifiutato da un mondo che non accetta la sua difformità.

Da non perdere per la prima volta a Fisiko il laboratorio Aurore della coreografa e danzatrice Chiara Taviani (22 e 23 luglio dalle ore 17 alle ore 19 al Teatro degli Impavidi, 24 luglio dalle ore 10.30 alle ore 12.30 in Fortezza Firmafede con restituzione pubblica alle ore 18.30, per informazioni e iscrizioni training@maremilano.org – quota di partecipazione: 20 euro a coppia), un percorso di dialogo e incontro tra adulti e bambini, attraverso il linguaggio del corpo e quello coreografico della danza e del movimento. Il laboratorio è aperto a una coppia formata da un adulto di riferimento e un bambino tra i 18 mesi e i 7 anni. Al termine del laboratorio si terrà una restituzione pubblica alle ore 18,30 in Fortezza Firmafede per indagare l’idea dell’aurora come inizio e soglia di possibilità: un istante sospeso in cui tutto può ancora accadere.

Dal 24 al 26 luglio invece (24 e 25 luglio dalle 14 alle 18, 26 luglio dalle 14.30 alle 18.30, restituzione pubblica 26 luglio alle 19.00 al Teatro degli Impavidi) sarà possibile partecipare a Corpi in Azione, laboratorio coreografico per danzatori e performer a cura di Balletto Civile, strutturato in tre giornate laboratoriali e una restituzione pubblica prevista il 26 luglio alle ore 19 al Teatro degli Impavidi (Per informazioni e iscrizioni: formazione@ballettocivile.org – quota di partecipazione: 100 euro a persona). Un lavoro in cui al centro c’è il corpo, liberato dalle posture ordinarie e riportato alla sua forza espressiva e in cui l’azione danzata si fa atto di relazione. In scena insieme ai danzatori, il pianoforte di Matteo Bevilacqua, eseguito dal vivo.


Mercoledì 22 alle ore 19 Osmosi Dance Complex presenta in Fortezza Firmafede, Intuarsi, Per Verba Non Si Poria, coreografie di Rebecca Catania e Gabriele Mascolo (ballerini Rebecca Catania, Jessica Deschamps, Andrea Gianfranchi, Greta Mancino, Anita Marzella, Gabriele Mascolo, Eilai Neira, Emma Nerini, Gemma Piludu, Lorenzo Polidori, Erica Portunato e Samuele Ricci), un attraversamento, esperienza di stare nell’altro senza possederlo, di perdere il confine senza perdersi che prende il nome da un verso di Dante Alighieri (che intende con intuarsi quel farsi uno che non annulla, ma amplia, e trasumanar ciò che accade quando l’umano supera se stesso).

Alle ore 19.30 Balletto Civile debutta con MAI(E)STATICO – Improvvisatori in dialogo, con Antonio Carta e Pierfrancesco Mucari (una produzione di Balletto Civile). In scena un marranzano, gli scacciapensieri della tradizione siciliana, un sax contralto e soprano e corpi in movimento che improvvisano e dialogano dal vivo, costruendo e disfacendo di continuo ponti tra suono e danza e, come suggerisce il titolo, niente resta mai statico.

Si continua alle ore 20.15 in Fortezza Firmafede con AZIONIfuoriPOSTO, performance itinerante e site-specific di Silvia Dezulian e Filippo Porro e la musica dal vivo di GOSP Giovane Orchestra Spezzina (produzione Pluraldanza APS e co-produzione Mosaico Danza/Festival INTERPLAY 2023), un crocevia di tracce in movimento, frutto dell’incontro ogni volta diverso tra performer, musicisti locali e paesaggio, che intende invitare chi guarda a orientarsi e a prendere posizione nello spazio pubblico.

Alle ore 21.30 debutta COMPANY .MOV con Le Eredi, regia di Erica Portunato (danzatrici Beatrice Rosati – Gaia Bella – Viola Mazzi – Silvia Maggi) e le musiche originali di Giovanni Fruzzetti (produzione School Of Art A.D.S (VR) che osserva l’istante in cui la postura si incrina e affiora la possibilità di distinguere ciò che siamo da ciò che abbiamo ereditato, da un punto di vista genetico, materno, sociale e corporeo. Perché ogni eredità è insieme legame e frattura, radice e ribellione.

Giovedì 23 luglio alle ore 19 in Fortezza Firmafede si terrà That’s all, coreografia, ideazione e interpretazione di Davide Tagliavini – sound design Emanuele Nanni (produzione Compagnia Artemis Danza), una wunderkammer – la stanza delle meraviglie dove tra il Cinquecento e il Seicento si raccoglievano oggetti rari e curiosi – di gesti e danze, dove convivono stupore e ironia, corpo e voce, suoni e personaggi che appaiono per poi dissolversi.


Alle ore 20 da non perdere il debutto di Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta, prodotto da Angelo Mai/ Bluemotion /Granducato, lavoro nato dall’incontro di Giorgina Pi con il mito di Tiresia attraverso i versi di Kae Tempest (Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2021). Un diario da ascoltare in cuffia negli spazi della Fortezza Firmafede, a occhi chiusi o spalancati, costruito per avvicinamenti – odori dei luoghi, voci lontane, canzoni ascoltate all’infinito (voci di Gabriele Portoghese, Aurora Peres, Maria Vittoria Tessitore, Vasilis Dramountanis, Christos Stergioglu, Monica Demuru)

Alle ore 21.30 al Teatro degli Impavidi debutta Gemina Lux, ideazione e coreografia di Emanuela Tagliavia – interpreti Caterina Bianchi, Letizia Masini e musiche Giampaolo Testoni, ispirato al mito dei gemelli Apollo e Artemide, divinità della luce nate da Zeus e Leto, simboli di nature opposte. Un duetto in cui due figure partono da una condizione di unità e simbiosi per differenziarsi a poco a poco.

Alle ore 22.00 al Teatro degli Impavidi debutta DA CASANOVA VARIAZIONI SUL DESIDERIO. Cuccioli di maschio, coreografia di Michela Lucenti (interpreti Emiliano Candiago, Matheus De Oliveira Alves, Giovanni Russo, Frederic Zoungla), una produzione COB Compagnia Opus Ballet con il sostegno di Teatro Stabile del Veneto- Teatro Nazionale, in cui l’icona della seduzione si moltiplica in un quartetto di giovani uomini che si trasformano così in “cuccioli di maschio”, creature in cui il mostrarsi e l’essere intraprendenti diventano gioia pura.

Venerdì 24 luglio alle ore 20 presso Fortezza Firmafede gruppo nanou presenta Sport, spettacolo cult riallestito su progetto e coreografia di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci (quest’ultima anche in scena) per raccontare di quell’attimo sospeso, appena prima che il corpo esploda nel movimento, in cui un’atleta si prepara: respira, ripete gesti minimi, raccoglie le forze prima dell’esercizio. In scena la concentrazione, i rituali silenziosi, la solitudine di chi si misura con se stesso.

Si continua alle ore 21.30 con Sara Sguotti (produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze) che presenta Dedica, spettacolo che nasce dall’invito a instaurare un dialogo autentico con uno spazio e un suono unico, irripetibile. Ogni volta la struttura dell’opera è modellata dall’ambiente in cui prende vita e qui sarà la Fortezza Firmafede a guidare la partitura con la propria architettura.


Sabato 25 luglio alle ore 19 in Fortezza Firmafede si parte con Profondo rosa (primo studio), di e con Francesca Foscarini (suono Daniela Diurisi, produzione esecutiva Associazione Cultura Zebra), in cui la performer gioca con una quantità di barbie, nastro carta e Big Babol a costruire, decostruire e trasformare di continuo la propria immagine: il rosa diventa dispositivo seduttivo e di controllo, colore dell’infanzia e del consumo ma anche della carne, dell’eccesso, del desiderio e della vulnerabilità.

Alle ore 20 si continua con Aquilee con Mattia Cason, Ruben Gombač, Ahmad Kullab (coro diretto da Nicoletta Taricani, una coproduzione vicino/lontano, En-Knap productions in partenariato con Balletto Civile, Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, Fondazione Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia), assolo di corpo, movimento e voce che parte dal pavimento – un vero firmamento – della basilica di Aquileia. In scena i suoi mosaici, e su di essi un danzatore che racconta la storia di questa antichissima città, di Alessandria d’Egitto e delle tante genti che nei secoli hanno affollato le banchine del porto fluviale. Per un’Europa nuova e antichissima insieme.

Alle ore 21.30 debutto attesissimo sarà Manifestus, ideazione, coreografia e regia di Jacopo Jenna (produzione KLm con il supporto di OperaEstate Festival, MilanOltre Festival, Fabbrica Europa), coreografia astratta, costruita su referenze non narrative e sui codici della street dance – tutting, popping, waving, flexing, fingering, vouging – che disegnano uno spazio energetico in costante trasformazione.Una danza che si manifesta nel flusso del presente in cui pensiero, gesto e immaginazione non conoscono frattura.

Domenica 26 luglio alle ore 20 da non perdere I’m not a hero – Indagine sulla società dell’incertezza ideazione e regia di Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi, produzione Balletto Civile, una riflessione psichedelica sulla società, sul potere e sul destino della libertà, dove il corpo danzato esplode in una fuoriuscita prepotente, scomposta, poco elegante. Uno spazio vuoto, pneumatici sparsi, un pavimento nero come una lavagna: l’inizio di un western contemporaneo in un immaginario crudo e poetico, quasi come una colonna sonora di Morricone.

Alle ore 21.15 Fisiko si chiude con Hold Fast, coreografia e interpreti Marion Alzieu, Mickaël Florestan – composizione musicale Michael Avron (drammaturgia Nathalie Veuillet, produzione Compagnie Ma’ in coproduzione Auditorium Seynod, Théâtre de Cusset), duo in cui la danza contemporanea di Marion Alzieu incontra il krump di Mickaël Florestan, genere nato nelle strade di Los Angeles per trasformare la rabbia in riscatto. Sulla musica dal vivo di Michael Avron, la persistenza si fa perseveranza e coraggio, e la domanda resta sospesa: resistere, sì, ma a cosa aggrapparsi? All’altro, alla vita, alle nostre passioni.



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 Benedetto Marchese

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