TERMOLI. Un riconoscimento nazionale che premia innovazione, sostenibilità e collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della pesca. Il progetto Sea Trace – Porto di Termoli si è aggiudicato il Premio PIMBY Green 2026, confermandosi tra le esperienze più avanzate in Italia nel campo della tracciabilità dei rifiuti marini e dell’economia circolare.
Il prestigioso riconoscimento, promosso da Assoambiente e consegnato dal presidente Chicco Testa, è stato assegnato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale insieme ai partner Comune di Termoli, Innovation Sea, The Nest Company e RES – Recupero Etico Sostenibile, per aver sviluppato un sistema innovativo capace di rendere concretamente applicabile la Legge Salvamare attraverso strumenti digitali e tecnologie blockchain.
A ritirare il premio sono stati Piero Bianco, direttore Esercizio Porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, e Riccardo Parrini, amministratore delegato di The Nest Company, partner tecnologico del progetto.
Dal mare ai dati certificati
Sea Trace rappresenta un cambio di paradigma nella gestione dei rifiuti accidentalmente pescati. Non si limita infatti a favorire il recupero della plastica e dei materiali dispersi in mare, ma crea un sistema digitale che certifica l’intero percorso del rifiuto: dalla raccolta al conferimento, fino alla sua destinazione finale.
Attraverso una piattaforma dedicata, i pescatori registrano ogni intervento inserendo coordinate GPS, fotografie, quantità e tipologia dei materiali recuperati durante l’attività di pesca. Tutte le informazioni vengono poi certificate mediante una infrastruttura blockchain brevettata da The Nest Company, che garantisce integrità, trasparenza e immutabilità dei dati.
Un sistema che consente di costruire un vero e proprio registro pubblico dei rifiuti raccolti in mare, sulle spiagge e lungo i corsi d’acqua, offrendo informazioni affidabili e verificabili utili sia alle istituzioni sia agli operatori del settore ambientale.
I numeri della sperimentazione
I primi risultati confermano l’efficacia del modello sviluppato proprio nel porto di Termoli.
Durante la fase sperimentale, ogni peschereccio coinvolto ha recuperato mediamente circa 200 chilogrammi di rifiuti ogni settimana, dimostrando come la collaborazione con il comparto della pesca possa trasformarsi in uno strumento concreto di tutela ambientale.
Il progetto, nato nel porto molisano, punta ora ad essere esportato in altri scali italiani, diventando un modello replicabile a livello nazionale.
Mastro: «Il porto di Termoli laboratorio della transizione ecologica»
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, che ha sottolineato il valore strategico del progetto.
«Ricevere questo riconoscimento è motivo di grande soddisfazione perché viene premiata un’idea semplice ma rivoluzionaria: trasformare un rifiuto in un dato, e un dato certificato in una risorsa per l’ambiente. Con Sea Trace abbiamo dimostrato che la transizione ecologica passa anche attraverso l’innovazione digitale e la capacità di fare rete tra istituzioni, mondo della pesca e ricerca».
Per Mastro il porto di Termoli è oggi «un laboratorio di sostenibilità» dove la tecnologia blockchain garantisce trasparenza e tracciabilità dell’intero ciclo dei rifiuti marini, contribuendo a rendere realmente applicabile la Legge Salvamare.
«Non si tratta soltanto di raccogliere plastica dal mare – aggiunge – ma di costruire una filiera ambientale affidabile, misurabile e replicabile. I porti devono diventare protagonisti della transizione ecologica, infrastrutture intelligenti capaci di generare valore economico, ambientale e sociale».
Balice: «Un premio che valorizza la città»
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Termoli, Nicola Balice, che ha evidenziato come il riconoscimento rappresenti un motivo di orgoglio per tutta la comunità.
«Il Premio PIMBY Green rappresenta per la città un riconoscimento di grande prestigio. Sea Trace, che l’amministrazione comunale ha sostenuto fin dall’inizio, dimostra quanto sia importante investire in progetti legati all’ambiente, all’economia circolare e alla transizione ecologica. Continueremo a sostenere iniziative capaci di coniugare sviluppo economico, qualità della vita e tutela del territorio».
La blockchain al servizio dell’ambiente
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda proprio l’utilizzo della blockchain, impiegata non per finalità finanziarie ma come infrastruttura di fiducia pubblica.
«Con Sea Trace la blockchain serve a dare certezza al dato», spiega Riccardo Parrini, CEO di The Nest Company. «È possibile sapere chi ha raccolto il rifiuto, dove, quando, in quale quantità e quale percorso ha seguito. In questo modo un obbligo normativo diventa una filiera ambientale credibile, misurabile e replicabile».
Dalla pesca locale a un progetto nazionale
Anche Domenico Guidotti, amministratore delegato di Innovation Sea, guarda già oltre la sperimentazione molisana.
«Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che premia il lavoro del nostro team, capace di mettere in connessione il mondo della pesca con le tecnologie più avanzate per la tutela dell’ambiente marino. Sea Trace è partita dal livello locale ma oggi si candida a diventare un vero Progetto Paese, offrendo una risposta concreta non solo all’inquinamento del mare, ma anche di fiumi e laghi».
Il Premio PIMBY Green 2026 consacra così Sea Trace come una delle esperienze più significative nel panorama italiano della sostenibilità ambientale, valorizzando un progetto nato a Termoli che punta a diventare il riferimento nazionale per la gestione trasparente dei rifiuti accidentalmente pescati. Una dimostrazione concreta di come innovazione tecnologica, collaborazione pubblico-privata e coinvolgimento delle comunità del mare possano trasformarsi in un modello esportabile, capace di coniugare tutela dell’ambiente, economia circolare e sviluppo sostenibile.
EB

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