UIL FP – TRENTINO * ASSESTAMENTO BILANCIO 2026-2028: VARAGONE, «SERVONO INVESTIMENTI NELLA SANITÀ PUBBLICA, ED UN FONDO DEDICATO AL PERSONALE ACCREDITATO» – Agenzia giornalistica Opinione. Notizie da Italia


09.12 – domenica 26 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////

UIL FP DEL TRENTINO: Assestamento di bilancio 2026-2028: UIL FP del Trentino, “Servono investimenti sul lavoro della sanità pubblica ed un Fondo di scopo vincolato per valorizzare il personale della sanità accreditata”.

L’assestamento del bilancio provinciale 2026-2028 rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della sanità e della pubblica amministrazione trentina. Giuseppe Varagone Segretario della UIL FP del Trentino, chiede risorse adeguate per i rinnovi contrattuali, la valorizzazione delle professionalità, il completamento dell’armonizzazione retributiva e delle progressioni economiche, così da contrastare la carenza di personale e rendere il sistema sanitario più attrattivo. Chiede inoltre un Fondo di scopo vincolato per ridurre le differenze retributive tra sanità pubblica e privata accreditata.

Sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle attività amministrative, il sindacato domanda trasparenza, responsabilità in capo ai funzionari pubblici, confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e l’esclusione dell’IA dalla valutazione del personale. Il provvedimento approvato dalla Giunta, pur in presenza di un quadro finanziario favorevole, lascia ancora irrisolte le principali criticità del comparto e non mette a disposizione risorse sufficienti per affrontare la crescente crisi di attrattività della sanità provinciale.

Con un quadro finanziario favorevole era lecito attendersi un intervento deciso sui rinnovi contrattuali, sulla valorizzazione delle professionalità e sul rafforzamento dell’organizzazione dei servizi. Restano invece prive di adeguata copertura finanziaria misure fondamentali quali il rinnovo dei contratti, la revisione del CCPL normativo e giuridico della sanità, della dirigenza medica e delle professioni sanitarie, il completamento della seconda fase dell’armonizzazione retributiva, il rifinanziamento delle progressioni economiche e tutti quegli interventi indispensabili per restituire competitività al sistema sanitario trentino.

La carenza di personale continua infatti a rappresentare la principale emergenza. La Provincia sconta la fuga di professionisti verso realtà che garantiscono retribuzioni più elevate, come Bolzano, Austria e Svizzera, mentre il costo della vita rende sempre meno attrattivo il Trentino per chi proviene da altre regioni. Una situazione che interessa l’intero comparto: medici, professionisti sanitari, personale tecnico, amministrativo e operatori di supporto. Lo spostamento di personale tra strutture pubbliche e private accreditate non rappresenta una soluzione, ma rischia soltanto di indebolire i servizi e aggravare le difficoltà organizzative. Spostare lavoratori da una struttura all’altra senza aumentare le risorse significa accorciare una coperta già troppo corta: si copre una parte del sistema lasciandone inevitabilmente scoperta un’altra.

In questo contesto, la UIL FP ribadisce che anche la sanità privata accreditata costituisce parte integrante del Servizio sanitario provinciale. Le strutture accreditate svolgono funzioni pubbliche essenziali e contribuiscono ogni giorno a garantire l’assistenza ai cittadini. Per questo motivo, a parità di servizio reso deve corrispondere pari dignità del lavoro svolto, attraverso una progressiva riduzione delle differenze retributive rispetto al settore pubblico.

L’assenza, nell’assestamento di bilancio, delle risorse più volte annunciate per il comparto accreditato rischia di compromettere ulteriormente la possibilità di sottoscrivere il contratto integrativo provinciale, atteso da anni dai lavoratori. La UIL FP del Trentino valuta positivamente l’apertura manifestata dalla politica provinciale e dall’Assessorato alla Salute, ma ritiene che gli impegni debbano ora tradursi in atti concreti.

Per questo il sindacato ritiene indispensabile l’istituzione di un Fondo di scopo vincolato, separato dalle risorse ordinarie destinate alle prestazioni sanitarie e finalizzato esclusivamente alla riduzione del differenziale retributivo del personale delle strutture private accreditate.

Solo un fondo dedicato consentirebbe di garantire certezza delle risorse, trasparenza nella loro destinazione e piena verificabilità degli effetti economici in busta paga, distinguendo chiaramente le somme destinate al costo del lavoro da quelle necessarie al funzionamento delle strutture, quali farmaci, dispositivi, utenze e altri costi gestionali. Il Fondo vincolato deve rappresentare una corsia riservata alle risorse per il personale, impedendo che queste si disperdano nel grande contenitore dei costi generali delle strutture. Senza questa separazione, la contrattazione integrativa rischia di perdere efficacia e di non raggiungere gli obiettivi di valorizzazione del personale. La distribuzione delle risorse tra le strutture e tra le diverse figure professionali dovrà essere definita nell’ambito di uno specifico accordo sindacale, che ne stabilisca criteri e modalità applicative. Solo partendo da risorse certe e vincolate il confronto sindacale potrà essere realmente efficace e consentire un progressivo superamento del divario retributivo. Il Fondo deve costruire un ponte tra lavoratori che oggi, pur garantendo lo stesso diritto alla salute, operano sulle due sponde di un’ingiustificata distanza salariale.

La UIL FP richiama inoltre l’attenzione sull’articolo del disegno di legge dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale nelle attività amministrative. L’innovazione può rappresentare un’opportunità per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, ma deve essere accompagnata da precise garanzie: piena trasparenza e tracciabilità delle decisioni, responsabilità sempre in capo ai funzionari pubblici, confronto preventivo con le organizzazioni sindacali ed esclusione dell’intelligenza artificiale dai processi di valutazione del personale. L’intelligenza artificiale deve restare uno strumento nella cassetta degli attrezzi della pubblica amministrazione, non diventare la mano che decide al posto delle persone o che giudica i lavoratori.

Chi ogni giorno garantisce il funzionamento della sanità pubblica, della sanità accreditata e dell’intera pubblica amministrazione continua a essere considerato un costo anziché la principale risorsa strategica del sistema. Senza investimenti sulle lavoratrici e sui lavoratori sarà impossibile affrontare la carenza di personale, migliorare l’organizzazione dei servizi e assicurare ai cittadini prestazioni tempestive e di qualità. Le risorse ci sono. Ora serve la volontà politica di investirle sulle persone e sulla tenuta futura del Servizio sanitario provinciale.

*

Segretario Generale della UIL FP del Trentino
Settore Sanità e P.A.
Giuseppe Varagone


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 admin

Source link

Di