VATICAN NEWS * «IL PAPA: COME RUSCELLO CHE PORTA FINO ALLA SUA SORGENTE, LA MUSICA CI CONDUCE A DIO» – Agenzia giornalistica Opinione. Notizie da Italia


20.35 – mercoledì 29 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Papa: come ruscello che porta fino alla sua sorgente, la musica ci conduce a Dio

Leone XIV partecipa all’incontro di preghiera e fraternità “Cantico di Pace” a Borgo Laudato si’, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, insieme ad Andrea Bocelli e al coro ABF Voices, formato da voci bianche provenienti da Uganda, Terra Santa e Italia. “Il mondo intero non basta a saziare la vostra sete di senso e di felicità”, dice loro, assicurando la sua costante preghiera affinché l’armonia possa regnare nei luoghi segnati dalla guerra

La musica può condurre oltre la soglia del mistero. Perché come chi costeggia un ruscello giunge alla sua sorgente, così la bellezza del canto può accompagnare verso Dio, saziando la sete di senso e felicità che il mondo non riesce a placare. È l’immagine proposta da Papa Leone XIV nella sua riflessione all’incontro “Cantico di Pace”, svoltosi questa sera, 29 luglio, a Borgo Laudato si’, nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, all’ombra del grande leccio secolare chiamato “Matusalemme”. Rievocando i “cori di angeli e santi” delle Scritture, il Pontefice osserva che essi non “cantano letteralmente tutto il tempo”: la loro vera armonia nasce dalla contemplazione comune di Dio, alla quale anche la musica terrena può condurre.

Da Terra Santa, Uganda e Italia, insieme

L’iniziativa, promossa dal Centro di Alta Formazione Laudato si’ e dalla Andrea Bocelli Foundation, rappresentata dallo stesso tenore, si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di san Francesco d’Assisi. Le letture proposte nel corso dell’evento riprendono alcuni dei suoi componimenti, come il Cantico delle Creature, oltre a passaggi biblici e le parole di diversi Pontefici, da san Paolo VI a san Giovanni Paolo II, passando per Papa Francesco. Un momento di preghiera, definito dal Papa occasione di “gioia”, accompagnato dalla voce di Bocelli e dal coro ABF Voices, formato da 164 bambini e giovani provenienti da Terra Santa, Uganda e Italia. Voci accomunate dalla stessa passione, ma anche da storie spesso segnate da guerra, povertà e sofferenza. Leone XIV osserva che il loro “bellissimo canto”, insieme alla preghiera finale letta in più lingue, testimonia come la musica sappia unire tonalità diverse in un’armonia nella quale ciascuno offre un contributo unico all’insieme.

In questo senso, il coro diventa simbolo di concordia e cooperazione.

Qualcosa di più grande del singolo

Richiamando quindi i “cori” descritti nelle Sacre Scritture, il Papa nota come la loro unione nasca dal trovare in Dio la “pienezza della felicità”.

Cantando avete notato come la musica ci abbia tutti coinvolti in un’esperienza nuova, qualcosa che era più grande di quello che ciascuno di noi avrebbe potuto creare da solo? Questa è l’esperienza della bellezza. Ci apre un nuovo orizzonte e risveglia in noi il desiderio di andarvi incontro.

Come ruscello fino alla sorgente

Muoversi verso quell’apertura significa scoprire non soltanto “qualcosa”, ma “Qualcuno”.

Proprio come possiamo seguire un ruscello fino alla sua sorgente, così la bellezza della musica ci invita a incontrare colui che è la Bellezza stessa. A questo proposito, continuate a coltivare i doni che Dio vi ha dato e lasciate che vi guidino verso di Lui.

Il mondo non sazia la sete di senso

Il Pontefice riconosce i “cuori inquieti” che battono nel petto dei giovani, cui solo il Signore, “tutto ciò che cerchiamo nella vita”, può dare ristoro.

Ricordate che siete stati fatti per cose grandi e che il mondo intero non basta a saziare la vostra sete di senso e felicità.

“Il Santo Padre vi ama e prega per voi”

Alle nuove generazioni, Leone offre poi una rassicurazione:

Il Santo Padre vi ama e prega per voi, per le vostre famiglie e per i vostri Paesi.

Un pensiero che si trasforma anche in un’invocazione per la pace, affinché possa regnare “in tutti quei luoghi del mondo che continuano a soffrire a causa della violenza”. Per i giovani partecipanti, la preghiera corale con il Papa rappresenta il culmine di un percorso durato dieci giorni, durante il quale coristi ed educatori hanno condiviso un’esperienza di formazione e fraternità attraverso l’arte del canto.

L’impegno della Andrea Bocelli Foundation

Il pensiero finale del Pontefice è rivolto alla Andrea Bocelli Foundation, impegnata a favore dei giovani che affrontano svantaggi educativi e sociali.

Attraverso la forza della musica, state contribuendo alla missione della Chiesa di promuovere lo sviluppo integrale di ogni persona, a servizio del bene comune. Che Dio benedica i vostri sforzi.

All’ombra di Matusalemme

L’incontro di preghiera è introdotto dal cardinale nominato pro-prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale a partire dal 1 settembre 2026 e direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato si’, Fabio Baggio. A precedere le armonie musicali è il ricordo di un testimone tanto speciale quanto silenzioso. Il già citato “Matusalemme” che, afferma il porporato, radicato nella storia dei giardini, diventa immagine della responsabilità comune a ogni uomo e donna: “custodire ciò che abbiamo ricevuto in dono perché continui a generare vita e speranza per le generazioni future”. Un impegno da mantenere, affinché anche chi verrà possa partecipare alla ricerca e scoperta della bellezza, che sant’Agostino, ricorda Baggio, espresse con parole indimenticabili: “Tardi t’amai, bellezza infinita, tardi t’amai, tardi t’amai, bellezza così antica e così nuova”. Il cardinale ringrazia Leone per la sua presenza, che ricorda come la pace rimanga “una missione affidata a ciascuno di noi”.

Creazione, pace, dignità umana e fede

Il primo segmento dell’evento è dedicato alla Creazione ed è accompagnato dai canti Panis Angelicus e Dolce sentire, eseguiti da Bocelli insieme al coro. A loro succede suor Alessandra Smerilli, nominata prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale a partire dal 1 settembre 2026, che legge un estratto del Cantico delle Creature, l’opera composta da san Francesco d’Assisi per celebrare la natura. Segue la proclamazione di alcuni versetti del primo capitolo della Genesi, letti dal cardinale Baggio, in lingua inglese. La seconda parte di Cantico di Pace è invece dedicata all’armonia tra i popoli. A una versione musicale eseguita dal coro della poesia La luna di Kyiv, di Gianni Rodari, segue la lettura di una preghiera attribuita al Poverello di Assisi, affidata a padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa. Il terzo momento è incentrato sulla dignità umana e comprende il canto Singing All Together, sempre eseguito da ABF Voices e la lettura di un passaggio dell’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, affidata a suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, di alcune frasi del discorso pronunciato da san Paolo VI alle Nazioni Unite il 4 ottobre 1965, letti dall’arcivescovo Flavio Pace, segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e di un estratto del discorso di san Giovanni Paolo II alla Corte internazionale di giustizia nel Palazzo della Pace de L’Aja, il 13 maggio 1985, letto dall’arcivescovo John Kennedy, segretario per la Sezione Disciplinare del Dicastero per la Dottrina della Fede. La quarta e ultima parte, dedicata alla fede e all’unità, comprende l’esecuzione di Gaelic Blessing e la lettura di un passaggio del capitolo 20 del Vangelo di Giovanni, affidata a padre Manuel Dorantes, direttore esecutivo del Centro di Alta Formazione Laudato si’.

La preghiera dei bambini

Dopo la riflessione del Papa, viene recitata dai bambini presenti una preghiera in diverse lingue:

Padre, siamo bambini, chiediamo solo di poter giocare, per questo Tu hai creato per noi uno splendido giardino dove vivere felici, immersi nel Tuo amore, in armonia con ogni Tua creatura che san Francesco ci ha insegnato a chiamare fratello e sorella. Non abbiamo saputo custodire il giardino e la gioia di abitarlo è diventata la paura di Te e ci siamo nascosti. Ma il tuo amore, come quando giochiamo a nascondino, ci ha trovati: Gesù con la sua offerta sulla croce ci ha fatto fare pace, ha ristabilito la comunione con Te, tra di noi e con tutte le creature. Ti chiediamo di saper custodire il giardino per vivere felici.

L’evento prosegue con la recita del Padre Nostro, lo scambio del segno di pace e la benedizione apostolica. Si conclude con l’esecuzione di Amazing Grace da parte di Bocelli e del coro e la consegna al Pontefice di alcuni doni preparati dai bambini e provenienti dalle loro rispettive terre.


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