“Il predissesto fotografa la situazione del nostro Ente che a novembre 2024, sulla base di una variazione predisposta dall’allora responsabile del settore finanziario, attestava uno squilibrio di sola parte corrente di SEI MILIONI DI EURO. Negli ultimi due anni si è parlato molto della situazione finanziaria del Comune di Montoro. Spesso però il dibattito è stato accompagnato da informazioni parziali, interpretazioni distorte e ricostruzioni non sempre aderenti ai fatti. Conoscere la verità è il primo passo per poter comprendere con consapevolezza lo stato dell’arte. L’Ente ha fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, con Deliberazione Consiliare n. 46 del 26 novembre 2024 con un ripiano della massa passiva in venti anni (2024-2043). Con l’adozione del piano di riequilibrio si è fatta chiarezza sulla potenziale massa passiva da ripianare nel corso degli anni a venire, ma non si aveva ancora piena contezza di tutte le criticità relative alla superficiale e opaca gestione finanziaria e contabile dell’Ente, tanto da spingerci ad operare accantonamenti prudenziali. Il Collegio dei Revisori dei Conti, costituitosi definitivamente il 5 giugno scorso, ha dovuto esaminare il rendiconto 2025, a mio modesto avviso, ha fissato una netta linea di demarcazione tra tutto ciò che è accaduto prima delle elezioni di giugno 2024 e quello che è avvenuto con l’insediamento dell’ Amministrazione Carratu’. Il quadro che esce fuori dall’esame del Collegio è desolante, anzi è peggiore di ciò che ci si aspettava. Il Collegio, che ha operato in piena autonomia, ha ritenuto doveroso riportare le criticità rilevate e che ad avviso dello stesso hanno determinato il risultato del Conto Consuntivo 2025.
In sintesi gli aspetti più rilevanti:
1. L’Ente non ha proceduto ad un riaccertamento Straordinario puntuale e corretto dei residui nel 2015. Tale attività, se operata correttamente, avrebbe dato la possibilità all’Ente di ripianare il disavanzo da riaccertamento straordinario in 30 annualità;
2. Negli anni l’Ente ha avuto una cassa consistente (giacenza in tesoreria elevata), tuttavia in alcuni anni la cassa vincolata non è stata determinata, in altri sembra di ammontare ridotta. Questo comportamento potrebbe determinare o ha determinato l’utilizzo di cassa vincolata per spese diverse dalla sua destinazione;
3. FCDE: il fondo crediti di dubbia esigibilità in contabilità finanziaria deve intendersi come un fondo rischi, diretto a evitare che le entrate di dubbia esigibilità, previste ed accertate nel corso dell’esercizio, possano finanziare delle spese nel corso del medesimo esercizio In sede di prima applicazione del FCDE dal 2015 e fino al bilancio 2018 era possibile applicare un meccanismo “Semplificato” di determinazione del FCDE, ma tale meccanismo doveva essere puntualmente motivato dall’Ente stesso. Il Comune di Montoro sembra non aver calcolato correttamente il FCDE in fase di costituzione, non ha motivato l’applicazione del metodo semplificato ed anche per gli anni successivi non risulta adeguato. Il risultato di un non corretto adeguamento dell’ FCDE ha permesso di spendere risorse non completamente coperte in bilancio;
4. Lo squilibrio dell’Ente non è quindi legato ad un aspetto finanziario di cassa, ma lo squilibrio è di tipo strutturale, quindi derivante da una non corretta gestione contabile;
5. Il precedente Organo di revisione, nel corso del 2025, ha rilevato gravi irregolarità contabili e gravi anomalie gestionali ma non ha suggerito misure correttive;
6. In merito all’imposta IMU si segnala una bassa capacità di riscossione e una previsione di entrata sovrastimata per l’anno 2024. Un elevato credito (residui attivi) per mancati incassi anni precedenti;
7. In merito alla TARI il Collegio evidenzia una bassa capacità di riscossione, gli incassi sono meno del 50%, anche in questo caso il collegio rileva un elevato credito (residui attivi) per mancati incassi anni precedenti;
8. Criticità sul fronte del riaccertamento dei residui attivi e passivi anno 2024 e precedenti (residui da residui). Per il Collegio, il lavoro di riaccertamento non risulta terminato e ciò sia per la sua complessità, sia anche per il fatto che il riaccertamento non è stato svolto per gli anni precedenti, nel rispetto della normativa vigente. Il Collegio da atto atto dell’avvio del percorso di risanamento avviato nel 2025, tuttavia la mancanza ad oggi di un riaccertamento completo e puntuale dei residui attivi e passivi antecedenti al 2024 (residui dei residui) non permette al Collegio di attestare in questa fase in modo puntuale, la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, e si esprime pertanto un giudizio non positivo invitando a mettere in atto le azioni dettagliatamente indicate nella relazione, oltre a completare il riaccertamento dei residui e monitorare costantemente l’accantonamento al FCDE.
LE ANALISI SI FANNO SUI DOCUMENTI, NON CON GLI SLOGAN, la relazione del Collegio evidenzia criticità che ci porteranno ad effettuare ulteriori verifiche ed a mettere in campo diverse azioni; oggi non è più il tempo di costruire bilanci con artifici contabili, non è più tempo di RIDURRE LE ENTRATE PER DECISIONI POLITICHE PRECISE favorendo chi non pagava le tasse, procrastinare il recupero delle imposte per anni ed anni senza avere contezza che tale indirizzo politico ha compromesso nel tempo la solidità dei bilanci. La politica finanziaria degli anni 2019-2024 si è basata esclusivamente sulla maggiore entrata del contributo statale dei 2.000.000 euro annui e sulla sovrastima delle entrate, venuta meno il contributo il bilancio del 2024 è crollato come un castello di sabbia. Amministrare in queste condizioni è difficile, Il percorso davanti a noi è tutto in salita, ma dovrebbe guidarci un’unica consapevolezza, la necessità di lavorare tutti in sinergia per evitare la catastrofe. Noi siamo al nostro posto, altri ancora a raccontare le favole”. Così il sindaco di Montoro Salvatore Antonio Carratu’
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