Marola, Cimino replica a Orlando, Natale e al Pd: “Nessuna chiusura dello specchio acqueo, lavoriamo per conciliare sicurezza e territorio”


Doppia replica dell’assessore ai Rapporti con le Forze Armate Pietro Antonio Cimino sul tema della regolamentazione dello specchio acqueo davanti a Marola. Nel giro di poche ore l’assessore è intervenuto prima per rispondere alle critiche mosse dal deputato Andrea Orlando e dal consigliere regionale Davide Natale, poi per replicare alle accuse contenute in una successiva nota del Partito Democratico. In entrambe le prese di posizione Cimino difende l’operato dell’amministrazione comunale, ribadisce che non vi è stata alcuna chiusura dello specchio acqueo ma una regolamentazione legata alle esigenze di sicurezza della Marina Militare e rivendica i risultati ottenuti nel confronto con il Comando Interregionale Marittimo Nord. “Orlando e Natale parlano di “chiusura dello specchio acqueo davanti a Marola” e di assenza di iniziative istituzionali. Ancora una volta, però, la narrazione politica si scontra con la realtà dei fatti. Innanzitutto è bene chiarire un concetto: non c’è stato alcuno schiaffo al borgo di Marola e tantomeno alcuna chiusura dello specchio acqueo antistante il paese. Quello che è stato introdotto è un sistema di regolamentazione degli accessi legato alle imprescindibili esigenze operative e di sicurezza della Marina Militare, in un contesto internazionale profondamente mutato e che, purtroppo, continua a peggiorare di giorno in giorno. Forse Orlando e Natale dimenticano che la Spezia ospita la seconda Base navale della Marina e, soprattutto, la componente dei cacciamine della Marina italiana, chiamata a garantire la sicurezza delle vie d’acqua strategiche dalle quali dipende una parte fondamentale dell’economia nazionale. Ma c’è un aspetto ancora più singolare. Natale e Orlando sembrano non conoscere nemmeno ciò che le loro stesse amministrazioni hanno sottoscritto. È infatti dal 2004 che la concessione relativa al porticciolo di San Vito prevede il transito delle imbarcazioni attraverso specifiche fasce orarie. La differenza è che questa amministrazione, grazie al costante confronto con la Marina Militare, è riuscita per anni a fare in modo che tale previsione non venisse concretamente applicata, consentendo un utilizzo sostanzialmente libero dello specchio acqueo. Solo l’attuale e straordinaria situazione internazionale, che impone inevitabili misure di sicurezza a tutela di un’infrastruttura strategica nazionale, ha reso necessario dare attuazione a quella disciplina già prevista da oltre vent’anni. E anche in questa fase, grazie al dialogo istituzionale avviato dall’Amministrazione comunale con il Comando Interregionale Marittimo Nord, è stato possibile ottenere un risultato tutt’altro che marginale. Siamo infatti riusciti ad ampliare in maniera significativa le finestre temporali dedicate al transito delle imbarcazioni civili: dalle originarie tre fasce di un’ora si è passati a finestre rispettivamente di tre ore, due ore e due ore. Una soluzione che, sulla base del monitoraggio effettuato dalla Torre di Controllo della Base Navale nell’ultimo mese, consente di garantire oltre il 95% dei flussi di entrata e uscita dal porticciolo di San Vito. È evidente che non rappresenta il punto di arrivo, ma costituisce un importante passo avanti, ottenuto attraverso il dialogo e la collaborazione istituzionale, non certo con le polemiche. Sorprende poi leggere che oggi si invochi un tavolo di confronto con il Ministero della Difesa. Proprio quel tavolo è stato fortemente richiesto da questa amministrazione, mentre nei lunghi anni dei Governi sostenuti dal Partito Democratico – dei quali l’On. Orlando è stato autorevole esponente – quel confronto non è mai stato concretamente avviato. A questo punto sarebbe interessante conoscere anche il pensiero della senatrice Roberta Pinotti, già Ministro della Difesa e oggi Presidente del Polo nazionale della subacquea, realtà strategica che ha sede proprio alla Spezia. Sarebbe utile sapere se condivide le dichiarazioni dei suoi compagni di partito oppure se ritiene, come appare evidente, che il mutato quadro internazionale imponga oggi scelte necessariamente diverse rispetto al passato. Noi continueremo a lavorare con il metodo che ha sempre contraddistinto questa amministrazione: confronto costante con la Marina Militare, rispetto delle esigenze della Difesa nazionale e massimo impegno per tutelare gli interessi della comunità di Marola e dell’intera città. Perché i problemi complessi si affrontano con il dialogo, con il senso di responsabilità e con risultati concreti, non con la propaganda”.

Risposta anche al Pd ancora sullo “schiaffo” ricevuto dal sindaco Pierluigi Peracchini e dal sottoscritto da parte della Marina Militare. “La realtà è ben diversa. Ancora una volta il Pd dimostra di voler ignorare il contesto storico e internazionale che stiamo vivendo. La situazione geopolitica è profondamente cambiata e, purtroppo, continua a peggiorare di giorno in giorno. In questo scenario, parlare di sicurezza nazionale non è uno slogan, ma una responsabilità. La Spezia ospita la seconda Base navale della Marina Militare e, soprattutto, rappresenta la sede della forza cacciamine della Marina, chiamata a garantire la sicurezza delle vie d’acqua da cui dipendono i traffici commerciali e, quindi, una parte fondamentale dell’economia del nostro Paese. È quindi evidente che le esigenze operative e di sicurezza assumano oggi un’importanza ancora maggiore rispetto al passato. Proprio per questo motivo riteniamo che il risultato ottenuto grazie al confronto istituzionale con il Comando Interregionale Marittimo Nord rappresenti un concreto passo avanti e non certo una sconfitta. Siamo infatti riusciti ad ottenere un significativo ampliamento delle finestre orarie dedicate al transito delle imbarcazioni civili: dalle originarie tre fasce di un’ora si è passati a finestre di tre ore, due ore e due ore, una soluzione che, sulla base del monitoraggio effettuato dalla torre di controllo della Base Navale nell’ultimo mese, consente di soddisfare oltre il 95% dei flussi di navigazione diretti al porticciolo di San Vito. Non è il punto di arrivo, ma è certamente un importante punto di partenza, ottenuto attraverso il dialogo e non con le polemiche. Quanto alle lezioni del Partito Democratico sulle aree militari restituite alla città, credo che gli spezzini conoscano bene la realtà. Questa amministrazione ha spesso dovuto rivedere, rimodulare e, soprattutto, destinare ingenti risorse pubbliche – pagate da tutti i cittadini – per porre rimedio alle conseguenze di annunci trionfalistici e cessioni sbandierate nelle campagne elettorali del passato, che troppo spesso si sono rivelate prive delle necessarie coperture economiche o accompagnate da oneri di manutenzione e gestione completamente scaricati sul Comune. Noi continuiamo a lavorare con serietà, mantenendo un confronto costante con la Marina Militare, consapevoli che la Difesa rappresenta una risorsa strategica per la città e che la tutela degli interessi dei cittadini si realizza attraverso il dialogo istituzionale, non con dichiarazioni ad effetto. La nostra amministrazione continuerà a perseguire questo metodo: trovare il giusto equilibrio tra le imprescindibili esigenze della Difesa nazionale e le legittime aspettative della comunità di Marola e dell’intera città, lavorando per ottenere risultati concreti e non per alimentare sterili polemiche.”


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 Fabio Lugarini

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