La Marina militare abborda una nave della “flotta ombra” russa al largo di Pantelleria


Una nave della ”flotta ombra” russa per il commercio di petrolio sottoposta a sanzioni è stata intercettata domenica mattina a ovest di Pantelleria dalla nave Thaon di Revel della Marina Militare italiana, ammiraglia dell’operazione EUNAVFOR MED IRINI, missione dell’Unione europea nel Mediterraneo. Nuova ondata di attacchi russi sull’Ucraina. Missili hanno colpito Kiev causando almeno nove morti e una trentina di feriti, danneggiando anche l’ambasciata della Lituania e diversi edifici civili. Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere agli alleati nuovi missili per i sistemi Patriot, denunciando che la carenza di difese antiaeree ha permesso alla maggior parte dei vettori russi di raggiungere i bersagli.

Intanto Kiev ha intensificato gli attacchi in territorio russo: droni ucraini hanno provocato la chiusura temporanea di diversi aeroporti e, secondo Mosca, hanno affondato una nave cargo della Rosatom nel Mar Nero. Continuano inoltre i raid reciproci nelle regioni di confine, con vittime segnalate sia nei territori controllati dall’Ucraina sia in quelli occupati dalla Russia.

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Conte: “Se diventassi premier chiamerei Zelensky e Putin per uns svolta negoziale. Non votiamo il sostegno militare all’Ucraina”

“Sono favorevole a una svolta negoziale che l’Europa non vuole. Piuttosto che chiamarsi volenterosi, Francia, Regno Unito e Germania, abbiamo bisogno di una coalizione europea di coraggiosi. Abbiamo bisogno di un candidato premier per la coalizione progressista: se dovessi essere investito di questa grande responsabilità chiamerei Zelensky, lo incontrerei. Lo rassicuro: lui è aggredito, ma un attimo dopo chiamerei Putin per imprimere una svolta negoziale”. Così il presidente del M5s Giuseppe Conte intervistato alla manifestazione PiazzAsiago, ad Asiago. “Non votiamo il sostegno militare all’Ucraina – aggiunge -. Per quello che riguarda aiuti e sanzioni economiche sì. Mi sembra che l’Ucraina abbia un arsenale militare super attrezzato, ci sono anche componenti di destra estrema e già c’è un mercato, ci si chiede che fine facciano quelle armi”.

Kiev, 2 morti e 11 feriti negli attacchi russi su Zaporizhzhia. Colpita una zona residenziale

Due persone sono morte e undici sono rimaste ferite in seguito a due attacchi russi con bombe guidate su Zaporizhzhia. Lo riporta Ukrainska Pravda citando Ivan Fedorov, capo dell’Amministrazione militare dell’area. “Una bomba aerea guidata russa ha colpito una zona residenziale nel capoluogo regionale – ha dichiarato Fedorov-. I servizi di emergenza sono al lavoro sul posto”.

VIDEO || Le immagini dell’abbordaggio della petroliera della “flotta ombra” russa al largo di Pantelleria

Le immagini dell’abbordaggio della petroliera della “flotta ombra” russa al largo di Pantelleria


Media, salgono a 5 i morti per l’attentato nel ristorante di Mosca

E’ salito a 5, compresa l’esecutrice, il numero delle persone morte in seguito all’attentato di ieri sera al ristorante italiano Balzi Rossi nel centro di Mosca, secondo quanto riferiscono i media. Alcuni canali Telegram e il giornale filogovernativo Izvestia scrivono che due dei feriti ricoverati in ospedale sono morti. Il bilancio ufficiale parla invece ancora di tre morti e 21 feriti. Secondo le autorità, una donna che cercava di introdurre nel ristorante un ordigno artigianale durante una cena privata, è morta nell’esplosione insieme a una guardia che l’aveva fermata e a una terza persona su cui non si hanno dettagli.

Mosca, drone ucraino cade vicino a un reattore della centrale di Zaporizhzhia

Un drone ucraino si è abbattuto ad “alcuni metri” da uno dei reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in territorio ucraino ma controllata dai russi. E’ quanto afferma Alexei Likhachev, il direttore dell’ente statale russo per l’energia atomica, Rosatom, aggiungendo che “fortunatamente non vi è stata alcuna esplosione” e quindi nessun danno alla centrale. “La scorsa notte – riferisce Likhachev, citato dalla Tass – un drone ha colpito la galleria che connette le sei unità della centrale, adibito al m+ovimento del personale. L’attacco ha colpito letteralmente ad alcuni metri dall’edificio del reattore dell’unità 3”.

Si aggrava bilancio raid di Kiev su Russia, otto morti

È salito ad almeno otto morti il bilancio della giornata di attacchi ucraini su diverse regioni della Russia. Alcuni bombardamenti hanno colpito aree a centinaia di chilometri dalla linea del fronte, hanno affermato le autorita’ locali. Sia la Russia che l’Ucraina hanno intensificato i loro attacchi reciproci negli ultimi mesi, in un contesto di stallo totale nei colloqui mediati dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto, iniziato nel febbraio 2022. Kiev, che nega di aver preso di mira i civili, afferma che i bombardamenti sono una giusta risposta ai persistenti attacchi russi sul suo territorio. Almeno tre persone sono state uccise da raid aerei ucraini nella regione russa di Belgorod, al confine, mentre un attacco di droni nella regione sud-occidentale di Saratov ha ucciso altre due civili, hanno riferito le autorità regionali. Saratov, al confine con il Kazakistan, si trova a circa 750 chilometri dal confine ucraino. “Le mie condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Roman Busargin. Tre persone sono state uccise in un altro attacco con droni contro un’auto nella regione russa dell’Udmurtia, a oltre 1.000 km dalla linea del fronte, ha dichiarato su Telegram la governatrice regionale ad interim Olga Abramova. Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver intercettato 635 droni lanciati contro oltre una dozzina di regioni durante la notte. Gli attacchi ucraini delle ultime settimane hanno preso di mira principalmente raffinerie e depositi di carburante, un magazzino appartenente al colosso dell’e-commerce Wildberries e navi mercantili in mare.

Le forze di Kiev distruggono hub Wildberries che collega la Siberia alla Russia occidentale

Un incendio si è sviluppato in un altro hub Wildberries in Russia dopo un raid la scorsa notte delle forze di Kiev. E’ stato colpito il centro che smista le merci fra la Siberia e la Russia occidentale, a Novosemeykino, nella regione di Samara. La notizia è stata anticipata da siti di analisi di fonti aperte ucraini e poi confermata dal colosso dell’ecommerce russo. Il complesso occupa un’area di 178mila metri quadri. E’ uno dei principali centri di distribuzione dell’azienda. Dallo scorso 18 luglio, sono stati presi di mira dagli ucraini 18 centri Wildberries in Russia, danneggiando più di un milione di metri quadri di depositi, su 5,2 milioni totali, distribuiti in 200 centri. I danni arrecati dai droni a Wildberries e alle aziende che usano la piattaforma per vendere i loro prodotti oscilla fra i 770 milioni di dollari e gli 1,2 miliardi, secondo fonti ucraine. Ogni giorno vengono gestiti 4,5 milioni di ordini, per il 45 per cento del mercato dell’ecommerce in Russia.

Attacco nella regione russa di Belgorod, tre morti e nove feriti

In Russia, tre persone sono morte e almeno altre nove sono rimaste ferite oggi nell’attacco ucraino alla regione di confine di Belgorod. Secondo il governatore russo Vyacheslav Gladkov, una serie di attacchi con droni e missili ha danneggiato case, veicoli e linee elettriche in diversi quartieri di Belgorod. I soccorritori sono impegnati nella ricerca di persone che si teme siano rimaste intrappolate sotto le macerie. L’Ucraina non ha commentato gli attacchi. È il terzo giorno consecutivo che l’Ucraina colpisce la regione, lasciando migliaia di persone senza elettricità. L’Ucraina ha aumentato drasticamente il numero di attacchi lanciati contro le raffinerie di petrolio russe negli ultimi mesi, provocando carenze di carburante e aumenti dei prezzi in alcune parti del paese. Il conflitto tra Russia e Ucraina è ormai al suo quarto anno.

Marina italiana abborda una nave della “flotta ombra” russa a ovest di Pantelleria

Una nave della ‘flotta ombra’ russa per il commercio di petrolio sottoposta a sanzioni è stata intercettata domenica mattina a ovest di Pantelleria dalla nave Thaon di Revel della Marina Militare italiana, ammiraglia dell’operazione EUNAVFOR MED IRINI, missione dell’Unione europea nel Mediterraneo. Lo fa sapere il Ministero della Difesa. La Thaon di Revel ha effettuato un controllo sulla petroliera Toa Payoh, sottoposta a sanzioni Ue e appartentente alla cosidetta ‘flotta ombra’ di Mosca, partita il 16 luglio dal porto di Cotonou in Benin e diretta a Istanbul. L’operazione in acque internazionali è diretta a verificare la nazionalità dell’imbarcazione che naviga dichiarando bandiera del Camerun. Il comandante della petroliera, inizialmente, non ha fornito la collaborazione richiesta e una squadra di militari italiani ha quindi raggiunto la nave con un elicottero della Thaon di Revel e ha effettuato i controlli previsti. L’attività, svolta con il supporto di una nave greca e di un aereo da pattugliamento polacco, è durata circa due ore e si è conclusa regolarmente e in piena sicurezza. Sono ora in corso le verifiche sulle informazioni e sulla documentazione acquisita durante il controllo. “Desidero complimentarmi con il personale di Nave Thaon di Revel e con tutti i militari coinvolti nell’operazione per la professionalità, la preparazione e la fermezza dimostrate. Anche questa attività testimonia concretamente il contributo dell’Italia alla sicurezza del Mediterraneo e all’azione dell’Unione europea”, ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Zelensky rivendica attacchi notturni: “Colpite raffineria e base militare a Saratov in Russia”, a 600 chilometri dal confine

Le forze ucraine hanno bombardato la scorsa notte due strutture strategiche russe a Saratov, a 600 chilometri dal confine: la locale raffineria di petrolio e la base aerea di Engels. Lo afferma il presidente Volodymyr Zelensky su X. «Nella regione di Kaluga – prosegue Zelensky – è stato colpito il serbatoio del deposito di petrolio di Lyudinovskaya. Nella regione di Bryansk, i nostri guerrieri hanno anche effettuato un colpo preciso su un sito utilizzato per immagazzinare, preparare e lanciare droni d’attacco». «Grazie a tutti i guerrieri delle Forze di Difesa dell’Ucraina – conclude il leader ucraino – che stanno ampliando le nostre capacità a lungo raggio e stanno ottenendo risultati precisi. Stiamo riportando la guerra là da dove è venuta».

Vilnius convocherà il rappresentante russo per i danni subiti all’ambasciata a Kiev

Il ministero degli Esteri lituano convocherà il rappresentante russo a Vilnius dopo che l’edificio dell’ambasciata lituana a Kiev è stato danneggiato in un massiccio attacco russo. Il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budris su X ha riferito che «i missili sono atterrati a pochi metri dall’ambasciata e che nessuno dei suoi dipendenti è rimasto ferito nell’attacco». «La campagna terroristica della Russia contro l’Ucraina continua senza sosta. Non c’è alcun segno di reale volontà di fermarla, di cercare la pace o di avviare negoziati – ha precisato -. L’obiettivo del Cremlino rimane lo stesso: distruzione, morte e intimidazione. La risposta è chiara: aumentare la pressione sulla Russia attraverso sanzioni più severe e intensificare il sostegno per l’Ucraina».

Ucraina: Zelensky, in 7 giorni da Russia 1900 droni e 1600 bombe

E’ stata durissima l’offensiva russa sull’Ucraina negli ultimi giorni, con 16 regioni bombardate. A confermarlo e’ stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Nel corso di questa settimana, 16 delle nostre regioni sono state sottoposte ad attacchi. E soltanto durante questo periodo i russi hanno lanciato circa 1.900 droni, quasi 1.600 bombe aeree e 144 missili di vario tipo, compresi missili balistici», ha scritto su Telegram. «Oggi stesso Sumy è stata colpita da bombe aeree. A Brovary, a seguito di un attacco con drone, una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite», ha spiegato, «continuano i bombardamenti costanti su Kharkiv e sulla regione di Kharkiv; durante la notte sono stati colpiti anche la regione di Odessa, Zaporizhzhia e la regione di Dnipro. Nel corso di questa settimana sono stati danneggiati oltre 1.500 edifici, tra cui centinaia di abitazioni». Secondo Zelensky, «una parte significativa delle imprese russe che contribuiscono a questi attacchi e producono componenti per droni, missili e Kab (bombe aeree guidate) non è ancora sottoposta a sanzioni» e «l’aggressore cerca di aumentare la produzione». Da qui la necessità di «ampliare e far funzionare le sanzioni».

Mosca, bombardati nella notte porti e navi ucraine sul Mar Nero

Le forze armate russe hanno bombardato anche la scorsa notte, con missili e droni, infrastrutture portuali e navi ucraine nel Mar Nero, che Mosca afferma siano impiegate per rifornimenti militari a Kiev. «Nel porto di Odessa – riferisce il ministero della Difesa di Mosca sul suo canale Telegram – sono stati colpiti serbatoi di carburante destinati a rifornire le Forze Armate ucraine». Il dicastero aggiunge che nel porto di Mikolayv è stato bombardato «un rimorchiatore navale riconvertito per l’utilizzo di imbarcazioni senza equipaggio», mentre nelle acque del Mar Nero, otto chilometri ad est dell’insediamento di Zatoka, è stata colpita «una nave cargo che trasportava equipaggiamento militare».

Ucraina, nuovo raid sul magazzino della russa Wildberries: scoppia incendio

La Wildberries, la più grande piattaforma di vendita online russa, è stata di nuovo presa di mira dalle forze ucraine: colpita una struttura logistica nella regione di Samara. Lo ha reso noto la Tass. In seguito all’attacco, è scoppiato un incendio. Secondo le prime informazioni, non vi sono feriti.

Mosca, 2 morti a Saratov: nella notte la contraerea russa abbatte 635 droni ucraini

Due persone sono rimaste uccise in un attacco ucraino nella regione di Saratov, nella Russia sud-occidentale, sulle rive del fiume Volga. Lo ha riferito la Tass citando un post del governatore Roman Busargin sul social Max. Nella notte, ha reso noto il ministero della Difesa, la contraerea russa ha intercettato nella notte 635 droni ucraini.

Raid su Kiev, Vilnius convoca il rappresentante russo: “Colpita la nostra ambasciata”

La Lituania convocherà il rappresentante diplomatico russo a Vilnius dopo che l’ambasciata lituana a Kiev è stata danneggiata durante il massiccio attacco missilistico lanciato da Mosca. Il ministro degli Esteri Kęstutis Budrys ha spiegato che i missili sono caduti a pochi metri dalla sede diplomatica e che nessun membro del personale è rimasto ferito. Budrys ha accusato il Cremlino di proseguire la sua «campagna terroristica» contro l’Ucraina e ha chiesto un inasprimento delle sanzioni contro la Russia e un maggiore sostegno militare a Kiev.

Zelensky agli alleati: “Serve una decisione politica sui Patriot”

Volodymyr Zelensky torna a chiedere agli alleati di rafforzare le difese aeree ucraine dopo i nuovi raid russi su Kiev. Nel suo discorso serale, il presidente ha esortato gli Stati Uniti e i partner europei a prendere una «decisione politica» per trasferire all’Ucraina i missili destinati ai sistemi Patriot, ribadendo che «esistono in tutto il mondo» e che «devono proteggere le persone, non restare inutilizzati nei magazzini». Zelensky ha inoltre sollecitato nuove sanzioni contro la Russia, sostenendo che ogni giorno senza un adeguato sostegno offre a Mosca «un’opportunità per uccidere altre persone».


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 (Redazione La Stampa)

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