Le principali Borse europee hanno archiviato la seduta in deciso rialzo
Le principali Borse europee hanno archiviato la seduta in deciso rialzo, sostenute da un insieme di fattori che stanno migliorando sensibilmente il clima sui mercati finanziari.
Da un lato, la stagione delle trimestrali continua a sorprendere positivamente, con un numero crescente di società capaci di pubblicare risultati superiori alle attese; dall’altro, il forte arretramento delle quotazioni del petrolio ha contribuito a ridimensionare i timori di nuove pressioni inflazionistiche, favorendo il ritorno degli acquisti sugli asset più rischiosi.
A innescare il movimento è stato soprattutto il miglioramento delle prospettive geopolitiche.
Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington e Teheran sarebbero vicine a un’intesa per la riapertura dello Stretto di Hormuz, lasciando intendere che i negoziati starebbero facendo progressi significativi.
La prospettiva di un ritorno alla normalità lungo una delle principali rotte energetiche mondiali ha provocato un crollo di oltre il 5% del Brent, riducendo il premio per il rischio incorporato nelle quotazioni del greggio.
Il calo del petrolio rappresenta una notizia particolarmente favorevole per i mercati azionari
Il calo del petrolio rappresenta una notizia particolarmente favorevole per i mercati azionari.
Prezzi energetici più contenuti significano infatti minori pressioni sui costi delle imprese, una probabile attenuazione dell’inflazione e, di conseguenza, una minore necessità per le banche centrali di mantenere condizioni monetarie particolarmente restrittive.
Tutti elementi che tendono a sostenere le valutazioni azionarie.
Ottime le trimestrali di Palantir e di Caterpillar
Anche Wall Street si è mossa con decisione al rialzo. A guidare gli acquisti sono state le ottime trimestrali di Palantir, che ha superato le attese degli analisti e rivisto al rialzo la guidance, e di Caterpillar, favorita da risultati migliori delle previsioni e da un miglioramento delle prospettive per l’intero esercizio.
Il comparto tecnologico ha inoltre beneficiato della discesa dei rendimenti obbligazionari, che aumenta il valore attuale degli utili futuri delle società a maggiore crescita.
Occhi puntati sul mercato del lavoro Usa
Sul fronte macroeconomico, il rapporto JOLTS ha mostrato una lieve diminuzione delle posizioni lavorative aperte negli Stati Uniti, segnale di un graduale raffreddamento del mercato del lavoro senza evidenziare un deterioramento dell’attività economica.
Il dato ha contribuito ad alimentare l’attesa per i prossimi appuntamenti della settimana, in particolare il rapporto ADP sull’occupazione privata e soprattutto i Non Farm Payrolls di venerdì, che potrebbero influenzare le aspettative sulla futura politica monetaria della Federal Reserve.
Il contesto rimane quindi favorevole agli asset rischiosi: da un lato le tensioni geopolitiche sembrano attenuarsi, dall’altro gli utili societari continuano a mostrare una buona tenuta e il quadro macroeconomico, pur evidenziando un moderato rallentamento, non lascia intravedere segnali di recessione imminente.
In Europa, il Ftse Mib ha chiuso a 53.540,5 punti (+1,26%), aggiornando ancora una volta i propri massimi storici e confermandosi il listino più brillante tra le principali piazze del continente. Bene anche il DAX tedesco, il CAC 40 francese e lo Euro Stoxx 50, che ha proseguito il movimento di rafforzamento iniziato nelle ultime settimane, sostenuto sia dal miglioramento del sentiment sia dai risultati societari generalmente superiori alle aspettative.
Il quadro tecnico dei principali indici europei continua quindi a migliorare, rafforzando l’ipotesi di una prosecuzione del trend rialzista nel medio periodo.
Ftse Mib vicino alla resistenza dei 54.000 punti
Dal punto di vista tecnico il quadro del Ftse Mib continua a rafforzarsi.
L’indice ha chiuso a 53.540 punti, aggiornando un nuovo massimo storico e avvicinandosi alla resistenza dinamica rappresentata dal lato superiore del canale crescente che accompagna il rialzo dai minimi dell’aprile 2025.
L’area dei 54.000 punti rappresenta il primo ostacolo di rilievo. Si tratta di una resistenza importante che potrebbe favorire prese di beneficio di breve periodo dopo il forte recupero delle ultime settimane.
Tuttavia, finché il mercato continuerà a muoversi all’interno del canale ascendente, la struttura tecnica resterà chiaramente favorevole ai compratori.
L’impostazione rialzista è confermata anche dalle medie mobili, con l’indice che si mantiene ben al di sopra della media mobile esponenziale a 50 giorni, in area 51.480 punti, e della media a 100 giorni, entrambe orientate positivamente.
Eventuali correzioni verso questi livelli potrebbero quindi rappresentare semplici fasi di consolidamento all’interno del trend principale.
Euro Stoxx 50: il breakout apre la strada verso 6.800 punti
Anche il quadro tecnico dello Euro Stoxx 50 appare molto costruttivo. L’indice ha superato i massimi di luglio in area 6.462 punti, completando un importante segnale di forza che conferma la ripresa del trend ascendente dopo alcune settimane di consolidamento.
La rottura di questa resistenza assume particolare importanza perché consente ai prezzi di uscire dalla congestione sviluppatasi tra luglio e l’inizio di agosto.
Se il breakout verrà consolidato anche nelle prossime sedute, aumenteranno le probabilità di una nuova accelerazione rialzista.
Dal punto di vista grafico, il prossimo obiettivo di medio periodo si colloca in area 6.800 punti, livello coerente con la proiezione del canale rialzista avviato dai minimi di marzo.
Prima di raggiungere tale target il mercato potrebbe incontrare alcune resistenze intermedie, ma finché le quotazioni resteranno sopra la precedente barriera dei 6.460 punti, ora trasformata in supporto, il vantaggio tecnico continuerà a rimanere saldamente nelle mani dei compratori.
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