20.00 – martedì 4 agosto 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 4 ago- Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, è iniziato il Consiglio comunale con 34 presenti.
Ad inizio seduta, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha chiesto all’aula un minuto di silenzio in ricordo del professore Lorenzo Caselli.
Non essendo stati presentati documenti straordinari, si è proceduto con la prima delibera all’Ordine del giorno, ad oggetto “III adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2026-2027-2028 e VII nota di variazione ai documenti previsionali e programmatici 2026-2028” su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante. Riguardo questo atto, sono stati presentati 60 ordini del giorno (15 di Fratelli d’Italia, 39 della Lega e 6 di Vince Genova) di cui due dichiarati inammissibili: il numero 2 ad oggetto “Collaborazione scuola – sport” presentato da Fratelli d’Italia, perché non è stato ritenuto “materia di triennale” e il numero 4, presentato da Vince Genova sulla destinazione di un finanziamento pari a 2 milioni di euro per il Lagaccio, perché ritenuto più materia di Bilancio preventivo.
A nome della Giunta l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ferrante ha espresso parere contrario agli ordini del giorno numero 1-9-10-11- 14- 19- 20- 22- 23- 24- 25- 26- 27- 28- 58- 59- 60 e parere favorevole agli ordini del giorno numero 3- 5-6- 7-8- 12-13- 15- 16- 17- 18- 21- 29- 30- 31- 32- 33- 34- 35- 36-37- 38-39-40- 41-42-43-44-45- 46-47-48-49-50-51-52- 53- 54- 55- 56 con modifica, 57.Gli ordini del giorno sono stati votati in due gruppi. Quelli con parere favorevole sono stati accolti all’unanimità. Quelli con parere contrario sono stati respinti con 21 voti contrari della maggioranza e 9 favorevoli dell’opposizione.
La delibera è stata posta in votazione e approvata con 22 voti favorevoli della maggioranza.
La delibera “Approvazione del regolamento per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione da realizzarsi da parte di soggetti privati” proposta dell’assessora all’Urbanistica, Verde Urbano, Smart City, Francesca Coppola. Si legge nel testo: “Considerato che le opere di urbanizzazione, primarie e secondarie, costituiscono infrastrutture e servizi indispensabili per garantire la funzionalità e la qualità urbana degli insediamenti e che il vigente Piano Urbanistico Comunale stabilisce le dotazioni territoriali e gli standard urbanistici necessari in relazione agli interventi edilizi, si propone al Consiglio Comunale di approvare, il Regolamento per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione da realizzarsi da parte di soggetti privati”.
Su questo atto la Lega ha presentato un ordine del giorno con il quale si chiede di poter “Rendere le associazioni del Commercio e Artigianato cittadino in qualche modo interlocutori di questo procedimento e di aprire un tavolo di confronto con Unioncamere e Regione”. Il Partito democratico ha presentato 3 emendamenti, sottoscritti da tutta la maggioranza: il primo emendamento introduce il criterio di territorialità delle opere di urbanizzazione a scomputo; il secondo chiede, nell’ambito del monitoraggio, un feedback dei risultati ottenuti; il terzo emendamento chiede che nella programmazione delle risorse l’Amministrazione si tenga conto delle esigenze del Municipio in cui è stato effettuato l’intervento.
A nome della Giunta, l’assessora Francesca Coppola ha ringraziato l’aula per aver lavorato in sinergia e ha espresso parere favorevole sia all’ordine del giorno della Lega sia agli emendamenti, che sono stati tutti approvati all’unanimità.
La delibera, così come emendata, è stata posta in votazione e approvata con 21 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta (10)
È stata poi discussa la delibera ad oggetto “Parere, ai sensi dell’art. 5 comma 3, relativo alla proposta di modifica al piano territoriale regionale delle attività di cava, approvato con deliberazione di consiglio regionale n. 7 del 26 maggio 2020, per l’inserimento della ex cava Conte nel Comune di Genova”. Si legge nell’atto: “Considerato che il Piano Urbanistico Comunale colloca l’area interessata prevalentemente nell’ambito del Distretto di Trasformazione “Monte Gazzo”, attribuendo a parte significativa del contesto territoriale funzioni di parco urbano, tempo libero, attività sportive e valorizzazione ambientale e paesaggistica e che l’area è interessata dalla presenza di elementi di particolare sensibilità ambientale e paesaggistica, il Comune è chiamato ad esprimere il proprio contributo nell’ambito del procedimento regionale, esercitando le competenze attribuitegli in materia di governo del territorio, tutela degli insediamenti e salvaguardia delle condizioni di vivibilità urbana. Per questo si propone al Consiglio di esprimere, ai sensi dell’art. 5, comma 3, della L.R. 12/2012, parere contrario alla proposta di variante al Piano Territoriale Regionale delle Attività di Cava (PTRAC) finalizzata all’inserimento della scheda di progetto 06.GE.08 “Cava Conte”; di motivare il dissenso rilevando che, allo stato degli atti, non risultano adeguatamente dimostrate la sostenibilità territoriale e ambientale dell’intervento nel contesto della Val Chiaravagna”.
La delibera è stata posta in votazione e approvata con 21 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta.
Infine, è stata discussa la delibera ad oggetto “Riqualificazione e rigenerazione urbana delle aree del Comune di Genova interessate dal progetto ferroviario potenziamento Genova-Campasso nell’ambito del progetto unico terzo valico, per la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico in via Ferri”. Con questa delibera si propone al Consiglio di “Ricorrere alla procedura espropriativa ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 327/2001, come da Elenco Ditte catastali ed il Piano Particellare conservati agli atti della Direzione Progettazione di cui al Progetto di fattibilità tecnico ed economica, condividendo nei contenuti il relativo Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica; disporre l’adeguamento del P.U.C. vigente, per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio delle aree individuate nell’elaborato progettuale”.
L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.
Esauriti i punti all’Ordine del giorno il Consiglio si è chiuso alle 18,27.
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