L’americana NUBURU rileva Tekne: via libera del Governo all’operazione da 35 milioni nella difesa italiana


Il Governo italiano ha autorizzato, ai sensi della normativa sul Golden Power, l’acquisizione del 70% di Tekne S.p.A. da parte di NUBURU Defense LLC, controllata della statunitense NUBURU, Inc.. La società americana, attiva nella difesa e sicurezza dual-use, potrà così assumere il controllo della realtà abruzzese specializzata in veicoli speciali e militari, mobilità tattica, guerra elettronica, CEMA, comunicazioni tattiche e applicazioni counter-UAS.

L’autorizzazione rappresenta il principale passaggio regolatorio previsto dall’accordo vincolante di compravendita e investimento firmato il 26 maggio 2026 tra NUBURU, NUBURU Defense LLC, Tekne e gli azionisti storici della società italiana. La notifica al Governo era stata presentata il 5 giugno 2026, dando avvio a un iter di valutazione che ha incluso richieste di informazioni supplementari e interlocuzioni con le autorità italiane.

Golden Power, perché il via libera è decisivo

La normativa Golden Power consente al Governo italiano di esaminare, condizionare o bloccare operazioni societarie che riguardano aziende attive in settori considerati di interesse strategico nazionale, tra cui difesa e sicurezza.

Nel caso Tekne, il disco verde di Palazzo Chigi sblocca un’operazione rimasta sotto osservazione per mesi e più volte considerata complessa, anche alla luce del precedente percorso avviato da NUBURU per entrare nel capitale dell’azienda abruzzese. Ora la società americana passa dalla fase autorizzativa a quella esecutiva: il closing è previsto entro 30 giorni di calendario dalla conferma del soddisfacimento della condizione Golden Power, secondo quanto previsto dall’accordo, e resta subordinato al completamento delle ulteriori attività societarie, finanziarie, di governance e documentali.

Al perfezionamento dell’operazione, NUBURU prevede di detenere il 70% di Tekne, acquisendone il controllo di maggioranza. La società americana si attende inoltre, subordinatamente alla valutazione contabile finale secondo gli standard U.S. GAAP, di consolidare i risultati finanziari di Tekne nel proprio gruppo.

Un’operazione da poco meno di 35 milioni

L’acquisizione si basa su una valorizzazione pre-money di Tekne pari a circa 52 milioni di euro. La struttura dell’operazione prevede un percorso articolato verso il controllo del 70% della società italiana.

La componente principale è rappresentata da un aumento di capitale in euro equivalente a circa 34,1 milioni di dollari, destinato a portare NUBURU a una partecipazione del 57,1% attraverso la conversione di finanziamenti soci già erogati e il versamento della restante quota in denaro.

A questa si aggiunge la partecipazione già detenuta da NUBURU, pari al 2,9%, che insieme all’aumento di capitale porterà la quota complessiva al 60%. Il restante 10% sarà acquisito dagli azionisti storici di Tekne tramite un pagamento in denaro equivalente a circa 6 milioni di dollari, portando così la partecipazione finale attesa al 70%.

È inoltre prevista una componente di earn-out collegata alle performance future: il 5% dei ricavi annuali di Tekne, calcolati secondo U.S. GAAP, per gli esercizi dal 2027 al 2036, con un tetto massimo equivalente a circa 34,1 milioni di dollari, pagabile in contanti o in azioni ordinarie NUBURU, a discrezione della società americana e secondo i termini dell’accordo.

Al 30 luglio 2026, NUBURU ha già fornito a Tekne circa 23,7 milioni di dollari in finanziamenti soci complessivi. L’importo effettivamente convertibile e la quota residua da versare al closing saranno determinati in base ai meccanismi previsti dall’accordo e alla riconciliazione finale. Le conversioni in dollari sono indicative e basate sul tasso di riferimento della Banca Centrale Europea del 30 luglio 2026, pari a 1,1476 dollari per euro; gli importi operativi restano denominati in euro.

Tekne, il cuore industriale del piano italiano di NUBURU

Fondata nel 1990, Tekne è una società italiana di ingegneria e produzione con competenze nei settori dei veicoli speciali e militari, della mobilità per la difesa, della guerra elettronica, delle attività CEMA — cyber and electromagnetic activities — delle comunicazioni tattiche, delle applicazioni counter-UAS e delle piattaforme per la sicurezza civile.

L’azienda dispone di circa 180 addetti distribuiti tra le sedi operative di Ortona, Poggiofiorito e Guastalla, secondo i materiali aggiornati del management di Tekne. Non si tratta, dunque, di una realtà pre-revenue o di un progetto puramente tecnologico: Tekne porta in dote siti operativi, personale, relazioni con clienti, sistemi già impiegati e un portafoglio ordini strutturato.

Secondo NUBURU, il portafoglio ordini firmato aggiornato di Tekne presenta un valore residuo normalizzato di circa 108,7 milioni di dollari, soggetto alle consuete verifiche, alle condizioni di consegna e ai rischi di modifica o cancellazione. Il business plan di Tekne del maggio 2026, predisposto nell’ambito dell’accordo di investimento e fornito nel quadro della revisione Golden Power, prevede inoltre un valore cumulato della produzione pari a circa 648 milioni di dollari nel periodo 2026-2030, secondo i principi contabili italiani.

NUBURU precisa che tale valore rappresenta un indicatore più ampio dei ricavi, non costituisce una guidance finanziaria della società americana e non è stato riconciliato secondo gli standard U.S. GAAP.

Dalla crisi al rilancio industriale

Tekne arriva a questa operazione dopo anni complessi. L’azienda abruzzese, pur conservando un posizionamento strategico nel comparto difesa, ha affrontato una fase di tensione finanziaria e di liquidità, accompagnata da criticità gestionali e da esigenze di rafforzamento organizzativo.

Il piano presentato nell’ambito della procedura Golden Power punta a preservare l’impronta produttiva italiana, proteggere tecnologie sensibili e proprietà intellettuale, sostenere l’occupazione e sviluppare competenze tecniche. Dopo il closing, NUBURU intende rafforzare la continuità industriale di Tekne, il capitale circolante e l’esecuzione del portafoglio ordini esistente.

Tra gli obiettivi indicati figurano anche lo sviluppo di pacchetti missione integrati per mobilità militare, guerra elettronica, counter-UAS e sistemi non cinetici, oltre al rafforzamento della governance, della sicurezza, della compliance e della reportistica da società pubblica.

La strategia: una piattaforma difesa e sicurezza con base in Italia

NUBURU descrive l’acquisizione come un passaggio chiave nella trasformazione del gruppo in una piattaforma integrata di Defense & Security. La società americana punta a combinare le capacità industriali di Tekne con le proprie tecnologie nei settori della fotonica, degli effetti non cinetici, del software di orchestrazione, della manifattura avanzata dispiegabile e della resilienza operativa.

La visione industriale prevede una piattaforma hardware-enabled e software-orchestrated, capace di integrare moduli tecnologici distinti ma complementari: sistemi a energia diretta, soluzioni di soft-kill laser, sensor denial, counter-drone, guerra elettronica, jamming, dominio dello spettro, mobilità per la difesa, software di comando e controllo e produzione mobile in campo.

Secondo la comunicazione societaria, Tekne dovrebbe diventare la base industriale italiana di questa piattaforma, contribuendo con capacità di produzione, integrazione, mobilità militare ed esperienza nei programmi di difesa.

Il contratto di rete già esistente tra Tekne e NUBURU Defense dovrebbe rimanere, subordinatamente alle prescrizioni Golden Power e alle successive approvazioni, un quadro operativo per programmi congiunti all’interno del gruppo controllato.

Le parole di Alessandro Zamboni

Alessandro Zamboni, Executive Chairman e Co-CEO di NUBURU, ha sottolineato il valore strategico dell’autorizzazione italiana.

“L’Italia ha esaminato questa transazione in dettaglio e l’ha autorizzata. Questa decisione apre la strada al controllo di maggioranza di una società industriale della difesa consolidata, con oltre 35 anni di storia, circa 180 persone nelle sedi di Ortona, Poggiofiorito e Guastalla e un portafoglio ordini firmato aggiornato con circa 108,7 milioni di dollari di valore residuo normalizzato, soggetto alle consuete verifiche”, ha dichiarato.

Zamboni ha inoltre ricordato che NUBURU ha raccolto capitale, estinto circa 16,75 milioni di dollari di obbligazioni principali, continuato a sostenere il capitale circolante di Tekne e raggiunto il principale traguardo regolatorio. “NUBURU passa dalla revisione regolatoria al closing e all’esecuzione dell’integrazione”, ha aggiunto.

Barisoni: Tekne fondazione industriale della piattaforma italiana

Dario Barisoni, Co-CEO di NUBURU e CEO di NUBURU Defense LLC, ha evidenziato il ruolo operativo di Tekne nella strategia del gruppo.

“Tekne porta sistemi già dispiegati, manifattura specializzata, capacità di guerra elettronica e CEMA, competenze nella mobilità per la difesa e relazioni consolidate con i clienti”, ha dichiarato.

Secondo Barisoni, la strategia consiste nell’integrare tali capacità con la fotonica di NUBURU, l’orchestrazione software e la manifattura avanzata dispiegabile, con l’obiettivo di offrire soluzioni missione integrate e governate per i mercati della difesa e sicurezza italiani, europei e NATO.

“Ci aspettiamo che Tekne diventi la fondazione industriale della piattaforma Defense & Security di NUBURU centrata sull’Italia”, ha affermato.

Capitale fresco e debiti ridotti

Il via libera del Governo arriva dopo il closing, nel luglio 2026, di un’offerta pubblica da 38 milioni di dollari da parte di NUBURU, prima delle commissioni di collocamento e delle spese dell’offerta.

Nei giorni successivi al finanziamento, la società ha rimborsato integralmente circa 15,5 milioni di dollari di capitale residuo legato al debito obbligazionario del dicembre 2025 e 1,25 milioni di dollari di note relative all’acquisizione Lyocon. Complessivamente, NUBURU ha eliminato circa 16,75 milioni di dollari di obbligazioni principali.

La parte restante dei proventi netti è destinata a sostenere l’operazione Tekne, le esigenze di acquisizione, il capitale circolante e l’esecuzione a breve termine della piattaforma integrata Defense & Security.

Il ruolo di Tekne nei mercati NATO e UE

Il piano industriale collegato all’acquisizione punta ad ampliare l’accesso di Tekne e della piattaforma NUBURU ai mercati della difesa e sicurezza in Italia, nell’Unione Europea e nell’area NATO. La società americana indica come direttrici prioritarie la continuità produttiva in Italia, la tutela del know-how, la protezione delle informazioni sensibili e il rispetto delle normative su Golden Power, procurement, qualificazione e controlli all’export.

L’obiettivo non è solo rilevare una società manifatturiera, ma costruire un’infrastruttura industriale capace di sviluppare sistemi integrati per difesa, sicurezza, infrastrutture critiche e resilienza digitale.

In questo quadro, Tekne porta competenze maturate in oltre 35 anni di attività nei settori ingegneristico, produttivo e dell’integrazione di sistemi per applicazioni militari, governative, di emergenza e industriali.

Cosa cambia ora

Il percorso entra nella fase finale. Le parti dovranno completare le delibere societarie, l’aumento di capitale, il trasferimento delle azioni, le nomine di governance e la documentazione necessaria al perfezionamento della transazione, recependo termini, impegni ed eventuali prescrizioni previste dall’autorizzazione Golden Power.

NUBURU ha annunciato che comunicherà separatamente il completamento dell’acquisizione una volta avvenuto il closing.

Il via libera del Governo italiano non rappresenta un endorsement dell’operazione economica, delle proiezioni industriali o di eventuali investimenti in titoli NUBURU. È una determinazione regolatoria ai sensi della legge italiana, su un asset considerato strategico per la difesa e la sicurezza nazionale.

Per il settore italiano della difesa, tuttavia, l’operazione segna un passaggio rilevante: una società statunitense assume il controllo di una realtà industriale nazionale con competenze in mobilità militare, guerra elettronica e sistemi counter-UAS, impegnandosi a mantenerne e rafforzarne la base produttiva in Italia.

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 Marco De Santis

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