C’è una parola che per decenni ha significato tutto: Telepass. Come Scotch per il nastro adesivo, K-Way per la giacca impermeabile. Quel dischetto giallo appiccicato al parabrezza era l’unica opzione disponibile per evitare la coda al casello, e così è rimasto per oltre vent’anni. Poi è arrivata la direttiva UE 2019/520 sull’interoperabilità dei sistemi di pedaggio, che ha aperto il mercato e costretto Telepass a fare quello che non aveva mai dovuto fare: competere. Il risultato è che oggi l’automobilista italiano che affronta un viaggio in autostrada ha tre scelte: Telepass, UnipolMove e MooneyGo. Strutture tariffarie diverse, promozioni in corso, servizi inclusi differenti e qualche insidia che vale la pena conoscere prima di firmare un contratto. Ecco una guida aggiornata a luglio 2026.
La comodità del telepedaggio
Il vantaggio più ovvio del telepedaggio è il risparmio di tempo: il varco preferenziale si attraversa senza fermarsi, senza cercare monete, senza aspettare che il bancomat venga accettato dalla cassa automatica. Ma c’è qualcosa di più sottile che chi usa il telepedaggio da anni conosce bene: la riduzione dello stress. Non dover calcolare se si hanno abbastanza spiccioli, non preoccuparsi che la carta venga letta, non assistere alla ricerca del ticket da qualche parte nel portaborse, sono piccoli fastidi che eliminati uno per uno rendono il viaggio più fluido, specialmente con il grande esodo estivo in cui le code al casello sono interminabili.
Il telepedaggio non è un lusso per pochi. I prezzi dei tre operatori disponibili in Italia lo hanno reso accessibile praticamente a chiunque usi l’autostrada con una certa regolarità.
Telepass: costo e semplicità d’uso
Telepass resta il leader indiscusso per completezza di servizio e copertura, ma è anche quello che richiede di leggere le condizioni con più attenzione. Il piano Base costa 3,90 euro al mese, IVA inclusa, e consente di associare due targhe allo stesso dispositivo. Il piano Sempre e il Plus costano invece 4,90 euro al mese, includendo il pagamento in app di carburante, bollo, revisione, strisce blu, taxi, treni, mezzi pubblici e skipass, senza commissioni sui parcheggi.
Per chi usa l’autostrada saltuariamente, esiste il Telepass Pay Per Use che richiede 20 euro di attivazione più 1 euro per ogni giorno di utilizzo del pedaggio e 1 euro per ogni giorno di utilizzo dei servizi aggiuntivi. Il punto di pareggio con l’abbonamento si colloca intorno a 2-3 giorni di autostrada al mese: chi supera questa soglia con regolarità paga meno scegliendo l’abbonamento.
Il secondo dispositivo sullo stesso contratto costa 3,88 euro al mese in più, un costo aggiuntivo che gli altri due operatori gestiscono in modo molto diverso. C’è poi una clausola che merita attenzione: chi supera 350 euro di pedaggi in un trimestre passa dalla fatturazione trimestrale a quella mensile, con una quota aggiuntiva di 5 euro al mese. Questo significa che il costo annuo del solo abbonamento, per chi percorre molti chilometri, può arrivare fino a 98,80 euro.
Il vantaggio esclusivo di Telepass che nessun concorrente può replicare è la copertura internazionale. Il piano Europeo permette il telepedaggio in Francia, Spagna, Portogallo e Croazia, al costo di 2,40 euro al mese per ogni Paese attraversato nel mese solare. Spagna e Portogallo vengono conteggiati come un unico Paese ai fini del canone. Per chi viaggia abitualmente oltre confine, questo rende Telepass di fatto obbligatorio.
MooneyGo: costo e semplicità d’uso
MooneyGo è il più recente dei tre operatori ed è nato dalla collaborazione tra Enel e Intesa Sanpaolo, una partnership che ha puntato sulla capillarità della distribuzione fisica come elemento differenziante. Il canone in abbonamento è di 2,50 euro al mese, con un’attivazione una tantum di 5 euro. La formula Pay Per Use prevede invece 10 euro di attivazione più 3,90 euro addebitati per ogni mese solare in cui il dispositivo viene usato almeno una volta, indipendentemente da quante volte si transita in autostrada in quel mese.
Questa logica di addebito mensile, anziché giornaliera come negli altri due operatori, rende MooneyGo particolarmente conveniente per chi concentra tutti i viaggi in autostrada in pochi mesi intensi (come una settimana di ferie, qualche weekend estivo) ma meno vantaggioso per chi fa un paio di transiti sparsi ogni mese.
È disponibile una promozione “MooneyGo Estate 2026” che azzera il canone per i primi 12 mesi ai nuovi clienti fino al 9 agosto 2026, lasciando a carico i soli 5 euro di attivazione. Attenzione al metodo di pagamento: MooneyGo accetta solo carta di credito, carta di debito o carta Mooney, non è possibile addebitare su IBAN come fanno invece Telepass e UnipolMove. Un dettaglio che per qualcuno può essere un vincolo non trascurabile. La copertura è completa su tutta la rete autostradale italiana, inclusa la Sicilia, e l’attivazione in uno dei 15.000 punti vendita Mooney sul territorio permette di avere il dispositivo immediatamente in mano.
UnipolMove: costo e semplicità d’uso
UnipolMove, gestito da UnipolTech del Gruppo Unipol, ha una caratteristica che la distingue dagli altri due: il secondo dispositivo sullo stesso contratto è incluso a canone zero. Il piano Base costa 2,50 euro al mese per il primo dispositivo, e il secondo si aggiunge senza costi aggiuntivi. Per una famiglia con due auto, questo è un risparmio di quasi 47 euro all’anno rispetto a Telepass.
Il Pay Per Use prevede un’attivazione di 5 euro in promozione (10 euro il prezzo pieno) e un addebito di 1 euro per ogni giorno di utilizzo effettivo, valido anche per il secondo dispositivo. Il punto di pareggio con l’abbonamento si raggiunge oltre i 2 giorni di utilizzo al mese. È attiva una promozione con i primi 12 mesi gratuiti per i nuovi clienti privati, che viene spesso prorogata.
Il principale limite di UnipolMove è la copertura: non copre la rete autostradale siciliana del CAS né il tunnel Schio-Valdagno in Veneto. Chi viaggia regolarmente in Sicilia deve quindi escluderlo e orientarsi su Telepass o MooneyGo. Per i motociclisti, invece, UnipolMove offre uno sconto del 30% sui pedaggi nelle tratte convenzionate, un vantaggio concreto che gli altri operatori non garantiscono in modo comparabile.
Insomma, il mercato del telepedaggio italiano è diventato competitivo in modo genuino. Chi ha firmato un contratto con Telepass anni fa e non l’ha mai rimesso in discussione potrebbe trovarsi a pagare più del necessario, e la buona notizia è che oggi cambiare operatore non è complicato come sembra.
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